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AFRICA, SOS ELEFANTI: 11 MILA ESEMPLARI AMMAZZATI DAL 2004

Pubblicato su da Grunf

LE AUTORITÀ DEL GABON IN AZIONE CONTRO I BRACCONIERI

Undicimila elefanti uccisi dal 2004. In Gabon è in atto una carneficina che, se non verrà bloccata subito, porterà all'estinzione della specie. A lanciare il grido d'allarme è il governo di Libreville che in un rapporto fotografa l'attività dei bracconieri, in azione soprattutto nella foresta pluviale del parco nazionale di Minkebe, definendola una piaga che potrebbe compromettere ''il futuro degli elefanti in Africa''.

''Il commercio di avorio illegale deve essere trattato come un crimine che corrompe i governi e mina seriamente lo sviluppo economico e la sicurezza'', ha detto Bas Huijbregts, capo della campagna regionale antibracconaggio del Wwf. Il Gabon ospita quasi la metà dei circa 100 mila esemplari di elefanti della foresta, la specie più piccola di pachidermi, caratterizzati da zanne più resistenti e dritte, molto ricercate nel mercato illegale di avorio, soprattutto quello fiorente dei Paesi dell'Estremo Oriente dove è usato nella medicina tradizionale e negli ornamenti.

L'associazione animalista ha più volte denunciato che ogni anno vengono uccise decine di migliaia di elefanti, in parte anche per il fatto che, erroneamente, molti credono che le zanne siano dei denti che, una volta tolti e strappati, possono ricrescere senza alcuna conseguenza. Le autorità del Gabon puntano il dito contro gli organizzazioni criminali di bracconieri provenienti soprattutto dal vicino Camerun, dove nelle scorse settimane il governo ha predisposto un imponente servizio anti-bracconaggio con l'ausilio di elicotteri militari e 600 soldati schierati nel parco nazionale di Bouba Njida. Ma il fenomeno interessa ormai tutti i Paesi africani.

Tra l'altro, studi recenti hanno stimato che nel 2011 sono stati commercializzati in tutto il mondo più di 40 tonnellate di avorio recuperato dal massacro di migliaia di elefanti in particolare nel continente africano.

Un mercato illegale sempre più remunerativo che contribuisce, secondo una recente indagine dell'Onu, a rimpinguare le casse di gruppi armati, come l'Esercito di resistenza del signore (Lra) in Uganda e ad alimentare la corruzione di funzionari e guardie. La scorsa settimana, intanto, le autorità del Gabon hanno arrestato un ranger che trasportava zanne all'interno di un'auto del governo, mentre in Kenya le autorità della fauna selvatica hanno sospeso oggi due alti funzionari nell'ambito di importanti indagini anti-bracconaggio.

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