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1° Incontro con generazione Identitaria.

Pubblicato su da Ugo Pennati

1° Incontro con generazione Identitaria.

Per conoscere l'indirizzo esatto, scrivi un'email a generazione.identitaria@gmail.com

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Nuove regole per la ztl di Arona

Pubblicato su da Grunf

Partirà il 1° giugno e terminerà il 30 settembre la Zona a Traffico Limitato sul lungolago di Arona. Si riduce così da sette a quattro mesi, rispetto all’anno precedente, il periodo in cui nei fine settimana sarà vietato l’ingresso alle autovetture non autorizzate nel tratto di via Marconi, piazza del Popolo e via Poli. La Ztl sarà in vigore il venerdì e il sabato dalle 22 alle 7 del mattino successivo e la domenica e festivi dalle 15,30 alle 19. La limitazione sarà ben visibile attraverso segnali luminosi e i cartelli. I tempi della Ztl 2013 sono stati presi di comune accordo tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione Commercianti. <Lo scopo della Ztl è quello di ridurre il traffico in momenti di maggior affollamento e di limitare l’inquinamento dell’ambiente circostante> ha sottolineato il sindaco Alberto Gusmeroli. Nell’incontro si sono presi accordi anche per realizzare un brochure per dare una informativa chiara e puntuale in riferimento alla viabilità ed i parcheggi presenti in città. Un documento che potrà essere utile per i turisti, ma anche per tutti i cittadini e abitanti dei paesi vicini. L’informativa si chiamerà <Parcheggio facile – Easy Park> e sarà completa di orari giorni, aree parcheggio, sia a pagamento che libere. Sarà bilingue, in italiano ed inglese. La brochure sarà distribuita a breve in tutte le attività commerciali e nell’Uffcio Turistico del Comune di Arona. E’ questa una sinergia che si apre tra commercianti e Amministrazione comunale che si sono impegnati ad incontrarsi periodicamente, in linea di massima una volta al mese, allo scopo di promuovere iniziative comuni per favorire l’afflusso di cittadini e turisti in centro. Un primo progetto che sarà attivato già da quest’anno è quello di promuovere iniziative e manifestazioni da localizzare in piazza San Graziano e piazza del Popolo, due luoghi caratteristici della città, definiti non per caso <i salotti di Arona>.

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Tirana, albanese uccide con kalashnikov il figlio e la nuora materana

Pubblicato su da Grunf

TIRANA – Una giovane italiana di 24 anni, Giulia Baldassari, originaria di Matera è stata uccisa a colpi di kalashnikov insieme al marito albanese, ieri sera in Albania nella città di Elbasan, a circa 50 chilometri ad est di Tirana.

A sparare contro la ragazza e suo marito Sokol, nella loro abitazione, è stato il suocero di lei, Engjell Ucaj.

Baldassarri insieme al marito albanese avevano deciso da mesi di vivere in Albania, ma la sua presenza in casa non sarebbe stata gradita al suocero. Secondo le testimonianze dei vicini di casa, Engjell Ucaj avrebbe più volte offeso la nuora, e questo avrebbe provocato tensioni con il figlio che lo avrebbe persino maltrattato. E pare sia stato proprio nel contesto di questi continui litigi, che ieri sera Engjell Ucaj ha preso l’arma che teneva nascosta in casa ed ha sparato ai due giovani. Ucaj si è poi costituito alla polizia dove, secondo i media albanesi, avrebbe dichiarato di aver agito in un momento d’ira e di essersi pentito del crimine commesso.

L'ambasciata italiana a Tirana sta seguendo gli sviluppi del caso ed è in contatto con i familiari della ragazza in Italia.

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Sporche cristiane e scoppia la rissa tra donne in corsia al supermercato

Pubblicato su da Grunf

Rissa tra le corsie del supermercato a colpi di offese a sfondo razziale. Tre donne, due veneziane e una di origine etiope che vive da molto tempo in centro storico, nel tardo pomeriggio di martedì si sono rese protagoniste di una zuffa in mezzo ai clienti. Come riporta Il Gazzettino, alla fine per riportare alla calma la questione sono dovuti intervenire anche i carabinieri, che si sono trovati di fronte a due versioni diametralmente opposte.

"Ci ha detto sporche cristiane", una. "Mi hanno offeso perché musulmana", l'altra. Solo gli approfondimenti degli inquirenti potranno dipanare la matassa. Perché in ogni caso una segnalazione è già arrivata in Procura per rissa aggravata dall'uso di discriminazioni di carattere religioso-razziale. Un'ipotesi di reato tutta da vagliare.

Ma la vicenda non è nata e finita nel supermercato di Strada Nuova, vicino a Santa Sofia. Le tre protagoniste dell'alterco, infatti, si conoscevano già. Madre e figlia, infatti, fanno volontariato in una struttura religiosa gestita da suore, dove vive e lavora anche la donna etiope. Secondo quanto riferito dalle due veneziane al quotidiano, non sarebbe stata la prima volta che la loro rivale le avrebbe aggredite. Ma ancora come siano andate effettivamente le cose è difficile dirlo“

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Inseguita per strada, usa lo spray al peperoncino e sfugge allo stupro

Pubblicato su da Grunf

MILANO - Una 30enne è riuscita a sfuggire a un tentativo di stupro grazie allo spray urticante che portava nella borsetta. L’episodio è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì in via Sapri, tra viale Certosa e Quarto Oggiaro. Intorno all'una la donna camminava sul marciapiede, quando è stata avvicinata da un uomo che le ha chiesto un'informazione. Lei si è allontanata di corsa fino ai giardini di via Perlasca, ma lo sconosciuto l'ha inseguita e l’ha spinta a terra. La 30enne ha avuto la lucidità di reagire, estrarre il flacone di spray al peperoncino dalla borsetta e spruzzare il liquido contro l’aggressore. L'uomo a quel punto, per il forte bruciore agli occhi, si è visto perduto e ha deciso di fuggire. La donna è stata soccorsa da una volante della polizia. Non ha riportato gravi ferite.

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TRAPANI, LOTTE CLANDESTINE: DUE RANDAGI SGOZZATI E TRE FERITI :( -

Pubblicato su da Grunf

ALLARME SCATTATO AL RONCIGLIO, ZONA DEL PORTO

Strage di cani vagabondi al Ronciglio, nella zona del porto di Trapani. Due bestiole ritrovate sgozzate: azzannate da altri cani di grossa taglia, non hanno avuto scampo. E ci sono anche tre animali feriti. Il sospetto - scrive il Giornale di Sicilia - è che si possa trattare di combattimenti con la regia di qualche balordo. I randagi sfruttati e fatti diventare vittime sacrificali per addestrare ad uccidere altri cani impegnati, poi, in lotte clandestine.

La scoperta delle carcasse dei due animali hanno fatto suonare l'allarme rosso al Ronciglio, dove i cagnetti vagabondi vengono curati dai proprietari dei capannoni industriali. Docili e giocherelloni, non danno fastidio a nessuno. Ma questi animali sarebbero stati presi di mira da chi vuole fare soldi facili. Dietro alle lotte, infatti, si innescherebbe un giro di scommesse: un fenomeno più volte denunciato ormai da tempo dalle associazioni animalite.

Intanto, altri tre cani, ieri mattina, avevano ferite al collo e alle orecchie. Nei giorni scorsi, invece, le due carcasse sono state lasciate in un appezzamento di terreno, dietro a un cespuglio. Una mattanza. E, ieri, è partita la denuncia ai carabinieri della stazione di Paceco. Mentre i cani feriti sono stati portati da un veterinario per essere rimessi in sesto. Le loro condizioni, per fortuna, non sono allarmanti: ce la faranno a guarire, anche se non dimenticheranno mai questa disavventura.

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COLLEFERRO, MAXI SEQUESTRO DI EQUINI: APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI -

Pubblicato su da Grunf

"OCCORRONO FONDI, CIBO, MATERIALE VETERINARIO"

Dopo la denuncia dell'Italian Horse Protection association che, anche grazie all'intervento di Striscia La Notizia, ha portato alla luce uno scandaloso caso di maltrattamento di equini (vedi articolo di IHP e servizio di Striscia) ha preso avvio un'enorme operazione di sequestro che al momento è ancora in corso. I numeri sono impressionanti e parlano da soli.

Il sequestro è coordinato dalla task force ministeriale per il benessere animale, con un'operazione internazionale a cui hanno preso parte volontari di IHP, del Rifugio degli Asinelli e dell'inglese Donkey Sanctuary. Da giovedì 24 gennaio fino a ieri sono stati spostati 104 tra cavalli, asini e muli, prelevati da svariati terreni nei Comuni di Colleferro e Segni e trasferiti in un grande terreno messo a disposizione da un'azienda agricola di Paliano come primissima e provvisoria destinazione.

Gli animali sono stati finalmente sfamati e stanno ricevendo le prime cure veterinarie oltre a essere identificati.

Resta tuttavia una situazione sanitaria critica per molti di loro: quasi tutti presentano gravi segni di denutrizione (al limite della cachessia) e una marcata disidratazione.

Molti hanno patologie infettive, sia respiratorie che intestinali; ci sono diversi casi di laminite e alcune ferite con evidenti segni suppurativi avanzati. Diffusissime sono le parassitosi intestinali, fra cui moltissimi casi di tenia. Molte cavalle sono gravide e questo porterà a un aumento esponenziale del numero di animali.

Un puledro, letteralmente estratto vivo dal fango durante le operazioni di sequestro, era in condizioni disperate ed è stato trasferito alla Clinica Universitaria di Perugia dallo staff delle tre associazioni. Stessa sorte per una puledrina trovata a terra lunedì mattina, che sarebbe morta di lì a poche ore senza l'intervento delle forze dell'ordine e dei volontari, come già successo negli anni passati a decine di poveri animali: durante i sopralluoghi infatti sono stati rinvenuti tre corpi di cavalli e asini morti di recente, mentre un puledro in grave colica è morto dopo pochissimo tempo dal ritrovamento. In ogni singolo terreno ispezionato sono state ritrovate ossa di animali, lasciati morire di fame anche a pochi passi dalla strada e dalle abitazioni (vedi galleria fotografica. Attenzione: alcune immagini forti).

Entrambi i puledri ad oggi stanno rispondendo alla terapia, sono stabili e in piedi, però la prognosi è ancora riservata.

Restano ancora numerosi animali da individuare e trasferire, anche nei Comuni di Paliano e Valmontone: non si riesce a fare un calcolo preciso finché non si entra nei terreni, ma si stimano almeno 50 equini e 30 bovini, ma potrebbero essere di più.

IHP, Rifugio degli Asinelli, ENPA e The Donkey Sanctuary stanno sostenendo le spese per il fieno, per i farmaci e per il trasporto e le cure dei due puledri ricoverati in clinica. Servono urgentemente aiuti, sotto forma di donazioni di qualunque importo.

CLICCA QUI PER SAPERE COME INVIARE UNA DONAZIONE: http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=588

IMPORTANTE: questa è l'unica raccolta fondi concordata con il Ministero. Vi preghiamo di volerci segnalare eventuali altre iniziative di raccolta fondi per la stessa emergenza, che andrebbero solo a disperdere risorse.

Rivolgiamo un appello ai fornitori di fieno della zona di Roma e Frosinone, perché ci forniscano fieno di prima scelta a un costo di particolare favore, considerata la situazione ed il fatto che né il Ministero né i Comuni hanno fondi da destinare, perciò sarà tutto a carico delle associazioni di cui sopra.

Per lo stesso motivo rivolgiamo un appello alle case farmaceutiche veterinarie ed alle industrie di materiale sanitario, perché ci forniscano farmaci e altri presidi (liquidi per terapie reidratanti endovenose, antibiotici, vermifughi ad azione multipla, antinfiammatori, garze, vetrap per fasciature, cotone (garzato e non), disinfettanti a base di iodio e cloro, siringhe).

Per l'invio di cibo e medicinali contattare direttamente la task force del Ministero: tutela.animale@sanita.it oppure 06 59944035 dal lunedì al venerdì, orari 9-13 e 14-17.

Chiunque si metterà a disposizione, sia per il fieno e i mangimi che per i farmaci, sarà pubblicamente ringraziato.

Attualmente, per motivi organizzativi e di sicurezza, non è possibile ammettere volontari a contatto con gli animali sequestrati, che possono essere gestiti solo da personale dell'azienda custode e delle associazioni che prendono parte all'operazione.

Esaurita questa prima fase, verranno prese decisioni in merito alla futura destinazione degli animali: ulteriori comunicazioni in merito saranno diffuse nei prossimi giorni. Per il momento non inviare richieste di adozione alle associazioni: eventuali disponibilità possono essere inviate a tutela.animale@sanita.it e saranno vagliate in un secondo momento.

Naturalmente va avanti la denuncia di IHP, supportata da Rifugio degli Asinelli ed ENPA, affinché i responsabili di tutto questo paghino

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NORTH CAROLINA, CHIUSO E MULTATO IL PARCO DEGLI ORSI MALTRATTATI

Pubblicato su da Ugo Pennati

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NORTH CAROLINA, CHIUSO E MULTATO IL PARCO DEGLI ORSI MALTRATTATI

Pubblicato su da Grunf

LE AUTORITÀ: I PROPRIETARI PAGHERANNO 20 MILA DOLLARI

Chiuso il Chief Saunooke Bear Park. Le autorità federali hanno anche fissato una pesante multa per le "condizioni disumane" in cui erano costretti a vivere gli orsi ospiti del parco di Cherokee, in North Carolina. La decisione è arrivata dopo la denuncia degli attivisti, che accusavano la struttura di abusare degli animali.

Secondo l'Associated Press, il Dipartimento per l'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha pubblicato un ordine per sospendere la licenza di esibizione del parco e ha multato i proprietari della struttura di 20.000 dollari. Gli ispettori federali hanno detto "non venivano forniti agli orsi il cibo necessario, adeguate cure veterinarie e una gabbia sicura".

Per anni, Peta ha condannato con forza le "crudeli pratiche" messe in atto dal personale del Chief Saunooke Bear Park. Membri dell'associazione internazionale hanno anche pubblicamente protestato contro il trattamento irrispettoso degli orsi nello zoo privato e invitato le agenzie federali a chiudere l'impianto.

Non solo: un paio di settimane fa, l'organizzazione a difesa degli animali ha fatto saper di aver scoperto non solo le prove del maltrattamento di animali, ma anche il consumo di droga e il razzismo degli addetti, oltre ad altre attività illegali inappropriate per una struttura del genere (qui il nostro articolo dell'11 gennaio).

A partire da lunedì scorso, il parco è stato chiuso fino a quando non sarà "in grado di dimostrare la piena conformità" con la legge sul benessere degli animali, scrive Peta in una nota stampa.

Però gli orsi probabilmente rimarranno con i loro proprietari per il momento.

Delcianna Winders, dell'associazione animalista, ha detto al Citizen-Times: "Spero che il parco degli orso rimarrà chiuso per sempre e che gli animali saranno trasferiti in un 'santuario' con una buona reputazione dove avranno le cure veterinarie, cibo e altri beni essenziali, di cui sono stati privati per anni".

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documento programmatico con i punti che tutti noi, attenti alla tutela dei diritti degli animali e dell'ambiente vorremmo veder realizzati dal nuovo Parlamento, a breve eletto.

Pubblicato su da Grunf

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Cara amica, Caro amico,

desidero informarTi che la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, con le associazioni animaliste aderenti ENPA, LAV, LEIDAA, LNDC, OIPA, LAC, CHILIAMACISEGUA, NOI ANIMALI, SOS LEVRIERI, EOLO A 4 ZAMPE e AMICI ANIMALI, presenterà domenica 3 febbraio p.v. alle h 10.30, presso la Sala Meeting Veranda dell'Hotel Principe di Savoia, (Piazza della Repubblica, 17) a Milano, un documento programmatico con i punti che tutti noi, attenti alla tutela dei diritti degli animali e dell'ambiente, vorremmo veder realizzati dal nuovo Parlamento, a breve eletto.

Vista l'importanza dell'appuntamento, sarei lieta di averTi nostro gradito ospite, accompagnato dal tuo amico a quattrozampe.

Augurandomi di incontrarTi in tale occasione, Ti invio i miei migliori saluti.

Michela Vittoria Brambilla

Per informazioni e conferme: segreteria@leidaa.info

documento programmatico con i punti che tutti noi, attenti alla tutela dei diritti degli animali e dell'ambiente  vorremmo veder realizzati dal nuovo Parlamento, a breve eletto.

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