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Il Tempo dell mele

Pubblicato su da Ugo Pennati

 Il Tempo dell mele

Da bambino non avevo l'iPhone, la Wii, la Playstation o l'XBox, ma solo un umile pallone. Giocavo a nascondino, tornavo a casa quando faceva buio e la mamma gridava "sali sopraaaa!", non mi chiamava al cellulare. Giocavo a pallone con i miei amici invece di chattare, giocavo con la terra e non c'era il gel antibatterico per le mani. Mi sporcavo un giorno sì e l'altro pure e non c'era il detersivo che toglieva la macchia al primo colpo. Non scrivevo SMS per chiedere se usciva il mio amico, andavo a suonare al citofono. Almeno una volta ho bevuto l'acqua della fontana e sono sopravvissuto.

Da bambino ero felice, e oggi sono qui a ricordare quanto mi sono divertito...♥♥♥

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Con Monti un anno di successi

Pubblicato su da Ugo Pennati

Con Monti un anno di successi

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~ VENERDI' 13 (Parte 4) CAPITOLO FINALE ~ di Joseph Zito (1984)

Pubblicato su da Ugo Pennati

"Jason è tornato... Lui sarà il motivo delle tue urla..."

"Jason è tornato... Lui sarà il motivo delle tue urla..."

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Colloquio di lavoro per aspiranti ministri..

Pubblicato su da Ugo Pennati

Colloquio di lavoro per aspiranti ministri..

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Provincia Violenta (Film Completo)

Pubblicato su da Grunf

Provincia Violenta - Italia, 1978 - Durata: 77 Min. - Regia: Robert Moore (Mario Bianchi) - Cast: Spartaco Battisti, Lino Caruana, Al Cliver, Antonella Dogan, Richard Harrison, Alicia Leoni, Simonetta Marini - Musiche: Stelvio Cipriani -

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Da Edoardo Stoppa

Pubblicato su da Ugo Pennati

Da Edoardo Stoppa

Amici,

dopo i tantissimi casi di maltrattamento a danno degli animali che mi capita ogni giorno di documentare, oggi vi finalmente posso dare una bella notizia!!!!

I ragazzi dell'Albachapter Harley Davidson Italy hanno dato il via a una bellissima raccolta di fondi per sostenere il canile di Palermo, raccogliendo i soldi necessari per acquistare una bella quantità di cibo per i nostri amici a quattro zampe!!!!

Insomma, vi devo dire che - davvero - si è scatenata una grandissima gara di solidarietà fra Motociclisti del Nord e del Sud d'Italia che, anche grazie al supporto della ditta fornitrice, hanno reso concreto quello che si chiama l'amore per gli animali!!!!

Grazie ragazzi, siete stati grandi!!!!

edo

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Belgirate-Lesa-Meina tra i primi ad introdurre una nuova segnaletica!

Pubblicato su da Ugo Pennati

Belgirate-Lesa-Meina tra i primi ad introdurre una nuova segnaletica!

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Rapinavano studenti sul treno: fermati quattro giovanissimi rumeni

Pubblicato su da Grunf

CERANO, 24 GEN – Un gruppo di minorenni originari di Cerano, nel Novarese, è stato individuato dagli agenti della Polizia ferroviaria di Novara. I giovani, denunciati per rapina in concorso al Tribunale dei minori di Torino, sono quattro ragazzini rumeni, due di 17 e due di 15 anni.

Gli episodi verificati, ma potrebbero essercene anche altri, risalgono al 13 e al 20 novembre scorsi. A cadere vittima dei minori sono stati studenti o calciatori delle giovanili del Novara, che rientravano dagli allenamenti. Sono stati denunciati ben 8 analoghi episodi.

Sembrerebbe che i quattro agissero, scambiandosi i ruoli e minacciando le vittime, mostrando o facendo comunque credere alle vittime di essere armati.

Tra la merce sottratta dai ragazzi, telefoni cellulari, contanti, Ipod. I colpi sono avvenuti sui treni della linea Novara-Milano, tra Novara e Trecate. Vittime sono state per lo più persone residenti nel Milanese. Gli agenti della Polfer hanno dato il via alle indagini e sono riusciti ad arrivare a un importante risultato, quando una vittima ha riconosciuto in stazione uno dei presunti rapinatori. Gli agenti sono giunti sul posto, hanno fermato questo primo componente del gruppo e, così, sono arrivati anche agli altri ragazzi. Sono già stati recuperati alcuni cellulari, uno è anche stato riconsegnato.

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Varallo P.: ecco l'ordinanza 'anti piccione :(

Pubblicato su da Grunf

Arriva l’ordinanza “anti piccione” a Varallo Pombia. L’Amministrazione Comunale, guidata dal primo cittadino Alberto Pilone, ha infatti emesso un apposito documento per il contenimento della proliferazione della popolazione di colombi in ambito urbano. <<Purtroppo le strade e gli edifici del paese da questo punto di vista versano in una situazione alquanto preoccupante – ha sottolineato il sindaco – e quindi chiediamo ai cittadini, oggi più che mai, di essere maggiormente responsabili. Abbiamo infatti rilevato che il numero dei piccioni sul territorio negli ultimi anni è aumentato davvero in modo esponenziale. Dunque bisognerà adottare tutti quei sistemi necessari per evitare la nidificazione di questi volatili, che oltretutto come ben sappiamo sono anche portatori di malattie come per esempio la salmonellosi. Il provvedimento riguarderà tutti gli edifici del centro di Varallo Pombia, ma anche nella frazione di Cascinetta>>. Gli interventi saranno a carico dei proprietari degli stabili interessati, i quali dovranno adottare, a scopo preventivo, nel più breve tempo possibile e comunque entro sessanta giorni da una eventuale segnalazione scritta, specifici accorgimenti tecnici, come ad esempio l’innesto di griglie e reti su tutte le aperture dei sottotetti, porticati o ruderi, reti medesime a maglia fitta nei solai che ne possano garantire la corretta funzionalità nel tempo, oppure ancora chiudere i fori (che favorirebbero la nidificazione dei piccioni) degli edifici, innestando gli appositi dissuasori nei vari sottotetti. Sarà inoltre vietato dare cibo ai colombi presenti nei parchi cittadini. Sono previste multe che partiranno da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500

Mi devo procurare molti sacchi di pane secco da portare e spargere nei parchi e nelle vie di Varallo!!!
Perché non fare un ordinanza anti sindaco ? personaggio alquanto dannoso per il paese...






Grunf

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La spesa tra i rifiuti del supermercato

Pubblicato su da Grunf

BOLZANO. Metà mattinata, per le anziane signore è l’ora prediletta per fare la spesa. Specie se vivi nel quartiere con il tasso di vecchiaia più alto della città e in quello più popoloso per densità a chilometro quadrato. Europa - Novacella, in via Druso si trova una delle mete preferite per girovagare tra i banchi di un supermercato. Ieri mattina, però, c’era chi preferiva, al banco delle frutta e verdura, i cassonetti esterni dei rifiuti organici, subito dietro ai carrelli parcheggiati accuratamente in fila.

Con tra le mani un enorme sacco nero due anziane signore si sporgevano fino a insidiare il contenuto dei cassonetti che raccolgono l’umido. Da lì, magicamente, estraevano teste di insalata fresche, peperoni, zucchine e ogni altro ben di Dio che assomigliasse a frutta o verdura.

Un’immagine che, per un attimo, univa perfettamente due mondi sempre e ancora troppo distanti. Da una parte lo spreco di chi (distributori e consumatori) non riesce a smaltire in tempo (chissà poi rispetto a cosa) le risorse alimentari, dall’altra il limite della povertà oramai privato perfino del senso di vergogna. Senza sapere chi, tra le due parti, abbia o meno perso più dignità.

Mentre la politica è intenta a trovare accordi che riescano a limitare la portata dei tagli (che essa stessa ha voluto e deciso) all’intreccio della protezione sociale, c’è chi con l’aumento del costo dei servizi si autoesclude dalla comunità. Così si può anche smettere di riempire la borsa della spesa dal fruttivendolo vicino a casa e gonfiare, invece, un sacchetto nero, scuro e per nulla trasparente, di scarti se pur altrettanto nobili e freschi. Il costo, però, è vicino allo zero, a parte aver già tralasciato l’orgoglio umano dettato dalla sussistenza e aver disperso il senso della vergogna nell’istinto, altrettanto umano, della sopravvivenza.

E così si può anche rinunciare al pasto caldo delle mense anziani, perché se 7 euro e 50 centesimi sono una quota eccessiva per le mie tasche, per campare troverò un altro modo, meno costoso e meno visibile. «Rispetto a prima dell’aumento delle tariffe abbiamo circa il 50% in meno di utenti», ci ricorda inesorabilmente ogni giorno Sante Vittorio Giandon, presidente della cooperativa Clab.

Rinunciare a un servizio porta al fenomeno, preoccupante, dell’esclusione sociale. Se la legge provinciale del 1973 ancora garantisce alla persona il minimo vitale di sussistenza, non vi è certo alcun decreto che sancisca il dovere di «fare comunità».

«Oggi il tema è costituito dall’accesso ai servizi, spiega il direttore della Caritas Pio Fontana; se i servizi cominciano a costare troppo le persone, specie anziani con redditi minimi, vi rinunciano e viene meno la condivisione sociale che è anche il modo migliore per individuare e correggere casi e fenomeni di difficoltà e povertà. Mai come oggi abbiamo il bisogno di ricreare comunità, perché se le persone restano vigili e attente a ciò che accade intorno a loro, allora la politica sarà chiamata a rispondere più prontamente e se possibile a tagliare di meno la spesa sociale».

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