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Se le vittime di stupro per una volta vincono

Pubblicato su da Grunf

Vi ricordate di Amina Filali? Circa un anno fa il suicidio della sedicenne costretta a sposare l’uomo che l’aveva stuprata gettò il Marocco nello sconforto e stupì il mondo intero. Il governo del Paese africano ha annunciato che cambierà il codice penale per cancellare l’assurda norma.

IL CAMBIO DELLA LEGGE - Il Guardian ci riporta le voci delle attiviste dei diritti delle donne che hanno accolto con favore l’annuncio del ministro della giustizia, Mustapha Ramid, ma le stesse donne hanno ricordato che è proprio questo il momento nel quale non bisogna abbassare la guardia e che bisogna fare di tutto per interrompere la violenza contro le donne nel regno africano. Al momento la questione è regolata dall’articolo 475 del codice penale che permette ai colpevoli di stupro o rapimento di ritrovare la libertà se sposano le proprie vittime.

IL CASO DI AMINA - Solo che qualcuno poi abusa di questa norma e ne approfitta per costringere al matrimonio la donna che non vuole saperne. Amina si è suicidata lo scorso marzo per sfuggire al matrimonio, vecchio di sette mesi, con un ragazzo 23 enne che la stuprò apposta per sposarla. A quel punto ha preferito il veleno dopo che il giudice ha spinto la famiglia al matrimonio. Anche se l’età legale del matrimonio in Marocco è di 18 anni, la routine sociale approva unioni tra persone più giovani anche grazie all’importanza delle tradizioni ed all’analfabetismo imperante.

CODICE DA RIFORMARE - Khadija Ryadi, presidente dell’associazione marocchina per i diritti umani, ha spiegato che il cambiamento rappresenta un passo avanti ma che il codice penale dev’essere totalmente riformato a causa delle discriminazioni presenti in vari articoli contro le donne. La proposta del governo oggi prevede una pena di 10 anni per sesso consensuale figlio di una coercizione di minore e raddoppia la pena in caso di “deflorazione”. Fouzia Assouli, presidente della Lega Democratica per i diritti delle donne, ha spiegato che il codice punisce la violenza contro le donne da un punto di vista morale ma non per la violenza in sé.

CASO LIMITE - Una recente ricerca condotta dal Governo ha dimostrato che il 50 per cento degli attacchi condotti contro le donne avviene tra persone legate da un vincolo coniugale. Tornando al caso specifico, secondo il giudice che si occupò del caso la giovane non venne stuprata ed il rapporto, avvenuto quando aveva 15 anni, venne ritenuto consensuale. Il primo ministro Abdelilah Benkirane ha però spiegato che nell’ultimo anno un caso simile a quello di Amina è avvenuto solo per altre tre volte su un totale di 550 violenze domestiche documentate. (Photocredit Lapresse)

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RAGUSA, BLOCCATI BRACCONIERI IN AZIONE NELLA RISERVA DEI PANTANI

Pubblicato su da Grunf

LIPU: SEQUESTRATI RICHIAMI, ARMI E ANATRE ABBATTUTE

Hanno tentato la fuga attraverso le sponde del pantano Bruno, nel Ragusano, ma grazie all'intervento delle guardie volontarie Lipu sono stati bloccati. Sequestrate armi, munizioni e fauna abbattuta, denunciato uno dei trasgressori. Lo rende noto la Lipu-BirdLife Italia. Che avverte: "Nonostante siano passati quasi due anni dalla sua istituzione, gli episodi di caccia illegale all'interno della Riserva naturale Pantani della Sicilia sud-orientale non finiscono".

L'ultimo episodio, risalente ad alcuni giorni fa, è avvenuto proprio in questa riserva, durante uno dei servizi di vigilanza venatoria operati nella zona, quando le guardie venatorie della Lega italiana protezione uccelli di Ragusa hanno intercettato alcuni cacciatori all'interno del pantano Bruno, in piena zona A della Riserva.

In particolare, alle prime luci dell'alba, due uomini sono stati colti in flagrante mentre posizionavano stampi di plastica per attirare gli uccelli ed in tutta tranquillità avevano iniziato a sparare diversi colpi di fucile abbattendo anche delle anatre. I cacciatori, che non si sono fermati all'alt delle guardie, hanno tentato la fuga attraverso le sponde del pantano, ma uno dei due è stato bloccato dopo qualche minuto di inseguimento.

Poi, con l'aiuto dei carabinieri di Ispica e della polizia provinciale di Ragusa, è stato possibile disporre il sequestro delle armi, delle munizioni e della fauna abbattuta, mentre il trasgressore bloccato è stato denunciato per quattro ipotesi di reato.

"Visto questo persistere di fenomeni di illegalità, chiediamo al presidente della Regione Sicilia Crocetta che venga formalizzato al più presto l'ultimo atto amministrativo che consegna la Riserva ufficialmente all'ente gestore designato, l'Azienda regionale foreste demaniali - ha commentato il presidente della Lipu Fulvio Mamone Capria -. Si tratta di un semplice passaggio burocratico, purtroppo fermo da più di un anno, che consentirà di avviare tutte quelle azioni di conservazione specifiche per la tutela della fauna ed il ripristino definitivo di condizioni di legalità".

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Clicca affinché il Vaticano dica basta all'avorio a fini religiosi

Pubblicato su da Ugo Pennati

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ENPA: IL VATICANO RATIFICHI LA CONVENZIONE DI WASHINGTON

Pubblicato su da Grunf

L'ASSOCIAZIONE: BENE PADRE LOMBARDI SULLA BIODIVERSITÀ

"Non possiamo che apprezzare le parole pronunciate da Padre Lombardi (direttore della sala stampa del Vaticano, ndr) sulla necessità di difendere gli elefanti minacciati dal commercio illegale di avorio e, più in generale, sulla necessità di salvaguardare l'ambiente, la tutela delle specie viventi e la biodiversità". Lo scrive l'Enpa. Che prosegue: "Tuttavia, è opportuno ribadire che ad oggi il Vaticano non ha ancora ratificato la Convenzione di Washinton sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione".

Secondo la Protezione animali, il problema legato all'uso religioso dei prodotti di derivazione animali, peraltro, non interessa soltanto gli elefanti ma riguarda anche gli ermellini, il cui destino è quello di essere allevati in cattività e poi uccisi per diventare una pelliccia.

"Gli insegnamenti di San Francesco parlano di amore per gli animali e di un rapporto rispettoso della loro vita e dei loro diritti - aggiunge l'Enpa -. Ricordando come l'uso delle pellicce e l'acquisto di oggetti d'avorio sia estraneo alla sensibilità religiosa, auspichiamo che il Vaticano aderisca il prima possibile alla Convezione di Washington e dia così il suo fondamentale contributo alla difesa delle specie a rischio".

Ricordiamo, allora, la petizione internazionale promossa proprio dalla Protezione animali sull'uso religioso di avorio e pellicce che ha raccolto oltre 20mila e che dovrebbe essere consegnata a breve. La petizione può essere sottoscritta qui.

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STATI UNITI, GIRO DI VITE SUGLI ESPERIMENTI CON GLI SCIMPANZE

Pubblicato su da Grunf

OLTRE 300 ANIMALI "PENSIONATI" IN UN RIFUGIO

Tutti gli scimpanzé ancora in possesso del National Institute of Health americano tranne 50 devono essere trasferiti in un "santuario nazionale" in Louisiana in stanze molto ampie e con giocattoli e attrezzi su cui arrampicarsi. In una storica riunione, un comitato del National Institutes of Health (NIH) ha raccomandato di tagliare i fondi a sette delle nove borse di studio finanziate dai contribuenti per esperimenti biomedici su scimpanzé e di fare altrettanto, in tutto o in parte, con 12 dei 13 studi comportamentali. Per quanto riguarda il destino dei 360 scimpanzé di proprietà del NIH, la commissione ha sostenuto che "la maggior parte degli animali dovrebbero essere "pensionati" e trasferiti in un santuario federale".

Il rapporto arriva oltre un anno dopo le conclusioni del National Academy of Sciences (NAS), che giudicò "non necessario" l'uso di questi animali nella ricerca biomedica.

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IL REGISTA INGLESE ATTENBOROUGH: L'UMANITA'? PIAGA DELLA TERRA

Pubblicato su da Grunf

IL NATURALISTA: "UNA MINACCIA PER LA FAUNA SELVATICA"

"Siamo una piaga della Terra. I nodi arriveranno al pettine nel corso dei prossimi 50 anni o giù di lì". Così Sir David Attenborough, famoso naturalista e regista inglese, a proposito dell'umanità. Lo scrive il Telegraph. E poi continua: "I cambiamenti climatici è uno dei problemi imminenti per l'uomo. O limitiamo la nostra crescita della popolazione oppure il mondo naturale lo farà per noi: questa seconda ipotesi sta accadendo in questo momento".

Attenborough non è l'unico studioso che ha messo in guardia sul fatto che la crescita della popolazione supera l'offerta di risorse a disposizione. Paul Ehrlich, presidente del Center for Conservation Biology alla Stanford University e autore di "The Population Bomb" (Sierra Club-Ballantine, 1968) a lungo ha usato un linguaggio simile a quello di Sir David. E, nel 2011, l'analisi della perdita delle specie suggerisce che gli esseri umani stanno cominciando a causare un'estinzione di massa simile a quella che ha ucciso i dinosauri.

Ehrlich ha detto a LiveScience: "Noi piaga della Terra? Sono completamente d'accordo come qualunque altro scienziato che capisce la situazione".

Ma anche altri scienziati hanno convenuto in una certa misura con il succo del messaggio di Attenborough. "E' chiaro che la crescita demografica crescente rende alcune delle nostre più grandi sfide ambientali più difficili da risolvere, non più facili", ha commentato sempre a LiveScience Jerry Karnas, direttore della campagna di popolazione per il Center for Biological Diversity a Tucson, in Arizona. Eppure, ha aggiunto: "I numeri della popolazione sarebbero un problema minore per la salute del pianeta, se le energie pulite e rinnovabili fossere state ampiamente adottate".

Ma torniamo ad Attenborough. Lui è famoso per il suo lavoro "La vita sulla Terra", una serie di documentari della fauna selvatica. Nel 2009, tra l'altro, è diventato patrono della Optimum Population Trust, un gruppo che sostiene l'autolimitazione della popolazione. All'epoca, aveva detto: "Ho visto la fauna selvatica alle prese con la crescente pressione umana in tutto il mondo, non solo per via dall'economia e della tecnologia. Dietro ogni minaccia c'è la spaventosa esplosione della popolazione umana".

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Cotton Turchia White Castle

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Bmw R65 Retrò motard

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Non dare mai a qualcun altro il diritto di pensare al posto tuo...

Pubblicato su da Ugo Pennati

Non dare mai a qualcun altro il diritto di pensare al posto tuo...

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Corteo in onore ai martiri delle Foibe - Bolzano

Pubblicato su da Ugo Pennati

Un silenzio assordante scandito dal battito di centocinquanta cuori italiani. Onore ai Martiri delle foibe e agli esuli istriano-dalmati!

Un silenzio assordante scandito dal battito di centocinquanta cuori italiani. Onore ai Martiri delle foibe e agli esuli istriano-dalmati!

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