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La neve scende copiosa..

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Auto bruciata a Varzo: un guasto all'origine (fotogallery)

Pubblicato su da Grunf

Poco dopo mezzogiorno un'autovettura ha preso fuoco in località San Giovanni nei pressi della galleria che dalla superstrada conduce a Varzo. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato lo stesso conducente, che mentre si trovava all'interno del tunnel è riuscito a carpire la situazione, portando l'Alfa Gt fuori dalla galleria, fermandosi presso un'area di sosta. Il proprietario della vettura, un uomo di nazionalità svizzera, ha subito chiamato i pompieri, sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Domodossola con due squadre, mentre spegnevano le fiamme, Carabinieri e Polizia Stradale hanno chiuso l'arteria per circa mezz'ora. Particolarmente difficili le operazioni di spegnimento, quando i pompieri sono giunti sul posto la macchina era completamente avvolta dalle fiamme e perdeva benzina, fortunatamente la situazione è stata portata alla normalità dai vigili del fuoco. Probabilmente un guasto tecnico la causa che ha generato il rogo.

Auto bruciata a Varzo: un guasto all'origine (fotogallery)
Auto bruciata a Varzo: un guasto all'origine (fotogallery)Auto bruciata a Varzo: un guasto all'origine (fotogallery)
Auto bruciata a Varzo: un guasto all'origine (fotogallery)Auto bruciata a Varzo: un guasto all'origine (fotogallery)
Auto bruciata a Varzo: un guasto all'origine (fotogallery)Auto bruciata a Varzo: un guasto all'origine (fotogallery)

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Patenti, anche i minorenni perderanno punti

Pubblicato su da Grunf

Le nuove regole che caratterizzano la rivoluzione delle patenti di guida in vigore da oggi impattano anche sui giovani: viene abolito il patentino per i motorini, ma allo stesso tempo si introduce la decurtazione dei punti anche ai minorenni che commettono una infrazione alla guida. A partire da oggi, 19 gennaio, il certificato di idoneità guida ciclomotore (il cosiddetto patentino) viene sostituito dalla patente di categoria AM, che servirà per guidare motorini e microcar e potrà essere conseguito a 14 anni.

Per ottenerla, i ragazzi dovranno sostenere un esame identivo a quello per la patente A (necessaria per guidare motocicli di cilindrata superiore a 50 cc e velocità massima superiore a 45 km/h). Una volta ottenuta la patente AM, i giovanissimi potranno guidare un motorino di cilindrata fino a 50cc e velocità massima fino a 45 km/h: ma dovranno fare attenzione perché in caso di infrazione di una delle norme del Codice della strada, andranno incontro alla decurtazione dei punti della patente. In caso di sospensione della licenza di guida, invece, dovranno sottoporsi alla revisione.

A partire dal 16 anni si potrà prendere la patente A1 per le moto 125 di cilindrata, mentre per la nuova licenza di guida A2 - che consente di guidare moto fino a 35 kw - bisognerà aver compiuto 18 anni. Per avere la A, che consente di guidare tutte le moto senza limitazioni, occorrono da oggi almeno 20 anni, ma solo se si ha la A2 da almeno 2 anni, altrimenti occorrono 24 anni.

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La donna che uccide con le tette

Pubblicato su da Grunf

Donna Lange, 51 anni, di Washington è accusata di aver soffocato con il seno il suo ragazzo, dopo una lite.

IL CASO – Huffington Post racconta la storia di una donna americana che viene da Everett, Washington e che ha soffocato il suo ragazzo fino a ucciderlo lo scorso 12 gennaio. Alcuni testimoni sostengono di aver visto la prosperosa assassina trascinare fuori l’uomo e posizionarsi sul suo volto con il seno. Questo tipo di omicidio non è un caso isolato.

ALTRI – A novembre del 2012, Tim Schimdt ha raccontato che la sua ragazza ha tentato di ucciderlo con la stessa modalità fingendo che fosse “un gioco erotico”. “Mi ha raccontato ‘Tesoro, vorrei che la tua morte fosse il più piacevole possibile’” ha raccontato l’uomo. La donna è stata accusata di tentato omicidio, secondo quanto scritto dal Daily Mail.

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Manti Te'o, il giocatore di Football che si inventò la fidanzata morta di leucemia

Pubblicato su da Grunf

NEW YORK - Una storia triste, ma profonda e capace di suscitare profonde emozioni. Sembravacosì. Sembrava una triste ma bella storia. Non era la verità. Tutto un falso.Scoperto proprio nel giorno della scottante confessione sul doping di Lance Armstrong: un altra star dello sport americano, Manti Te’o, linebacker del Notre Dame di football e protagonista appunto di una delle vicende più commoventi della stagione 2012, è finito sotto i riflettori per aver coperto la verità.

DALLE STELLE ALLA POLVERE

Un ragazzo venuto dal nulla che con coraggio e grinta sale ai vertici della professione, idolatrato dai fan, coperto d'oro dagli sponsor finche non si scopre che è un bugiardo.

RAGAZZA MAI ESISTITA

Un mormone venuto dalle Hawaii, il campione era stato al centro di una clamorosa vittoria della squadra lo scorso gennaio pur avendo dovuto seppellire nello spazio di pochi giorni l'amata nonna e la fidanzata. Una versione demolita dal sito online Deadspin secondo cui Lennay Kekua, la presunta ragazza dell'atleta, non è mai esistita.

La relazione tra Manti e Lennay, così come raccontata nei mesi scorsi sui media americani, era stata un copione alla Love Story, con tanto di “Ti Amo” pronunciato dalla ragazza, «una studentessa di Stanford», sul letto di morte. Lennay, come nel romanzo di Eric Segal portato al cinema da Ryan ÒNeal e Ali McGraw, era malata di leucemia.

Te’o non aveva mai affermato di aver personalmente incontrato Lennay, con cui il rapporto sarebbe stato solo online e telefonico, ma neanche mai smentito le infiorettature dei media, secondo cui sarebbe stato amore a prima vista, sbocciato in California nel 2009.

In un comunicato Notre Dame ha difeso il campione confermando che Te’o è stato vittima di uno scherzo in cui qualcuno che usava il nome di Lennay è entrato nelle sue grazie, «poi ha complottato con altri per indurlo a credere che la ragazza sarebbe morta tragicamente».

L’APPOGGIO DEL CLUB

Mentre Te’o ha chiesto l'appoggio dei fan «in una vicenda particolarmente difficile e disorientante» Il problema per la squadra e per il suo giocatore è che, mentre fino ai primi giorni di quest'anno i media hanno ricamato sulla vicenda strappalacrime, inventando particolari commoventi «il rituale notturno» delle telefonate tra Manti e Lennay dal letto di ospedale, entrambi si erano guardati bene dallo smentire pur essendo già entrati a conoscenza della beffa.

VITTIMA DI UNO SCHERZO?

Ma è stato solo l'insabbiamento di uno scherzo «umiliante e imbarazzante», come ha detto Te’o o qualcosa di più grave? Oggi molti giornalisti sportivi si sono chiesti se anche Te’o sia stato complice della vicenda costruita ad arte a scopo promozionale. Secondo le fonti di Deadspin questo sarebbe vero all'80 per cento anche perchè l'uomo, che secondo il sito sportivo, sarebbe stato autore della beffa è una lontana conoscenza dell'atleta.

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Scoppia incendio in casa Osbourne. Ozzy rimasto senza capelli

Pubblicato su da Grunf

Paura in casa Osbourne per un incendio scoppiato nella villa di famiglia a Beverly Hills. Il cantante dei Black Sabbath e' rimasto lievemente ferito e ha perso i capelli nella zona frontale della testa. A riferirlo e' stata la moglie di Ozzy, che ha spiegato di aver dimenticato un candela accesa. "Siamo stati due idioti", ha raccontato Sharon al sito TMZ. I coniugi erano gia' a letto quando hanno avvertito un rumore al piano di sotto. Svegliatasi di colpo, la signora Osbourne ha sentito gli occhi che le bruciavano e la gola secca.

"Abbiamo fatto tutto quello che non dovevamo fare: andare a dormire lasciando una candela accesa, aprire le porte e cercare di spegnere le fiamme con l'acqua", ha fatto mea culpa. Il cantante ha cercato di spegnere l'incendio, malgrado avesse una mano ancora fasciata per un recente intervento chirurgico. "I capelli di Ozzy sono andati! Le sue sopracciglia sono andate! E ha le guance scorticate. Siamo proprio

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Neonata trovata in un cassonetto Credevamo fosse un cucciolo

Pubblicato su da Grunf

Una neonata, col cordone ombelicale strappato e non annodato, è stata avvolta negli stracci e infilata in una borsa di iuta e abbandonata in un cassonetto in via Carbonara nel centro di Bologna. E' stato un passante ad accorgersi di lei e a chiamare i soccorsi. La bimba - in condizioni di ipotermia, e partorita da pochissimo - è stata immediatamente traportata al pronto soccorso del Sant'Orsola, dove è stata ricoverata in codice rosso. Non sarebbe in pericolo di vita

Ad accorgersi della presenza del bebé, che era dentro una borsa, è stato un barista che andava a buttare la spazzatura: ha sentito dei lamenti e ha subito dato l'allarme, a mezzogiorno.

In terapia intensiva. Sul posto sono intervenuti la polizia e il 118. La bimba, appena nata, è stata dapprima accudita in un garage da alcuni cittadini, poi è stata portata all'ospedale: ora si trova in Terapia intensiva neonatale.

I soccorritori. A trovare la piccola è stato un barista, Michele Campaniello. ''Alle 12 - ha raccontato all'Ansa - ho parcheggiato l'auto nel garage per andare al lavoro: uscendo, ho sentito come dei guaiti, pensando che fosse un piccione o un cucciolo. Quindi ho aperto il cassonetto per vedere, poi la zip di questa busta ed è spuntato un lembo sporco di sangue, ho realizzato che era un bambino''. Così ha avvisato un dipendente del vicino garage, Alberto Grossi, e i due hanno chiamato il 118, seguendo le istruzioni: hanno portato la piccola al riparo nel garage, attendendo l'ambulanza, senza toccarla. Il mezzo di soccorso è giunto in 3-4 minuti, raccontano i soccorritori.

''E' stata una cosa - dice il barista - bruttissima e bellissima allo stesso tempo. Per me chi l'ha buttata non voleva che venisse trovata, lì non passa quasi nessuno''. ''Ho il cuore che mi batte ancora a mille, anch'io ho avuto due bambini'', dice Grossi. ''Poco prima - ricorda - mi è sembrato di aver visto qualcuno avvicinarsi al cassonetto e buttare qualcosa, ma non ci giurerei''.

Tentato omicidio. La polizia è alla ricerca della madre e in procura è stato aperto un fascicolo per tentato omicidio. Il procuratore aggiunto Valter Giovannini commenta: ''Quanto è avvenuto è un atto di grande crudeltà. L'invito alla madre è di presentarsi al pronto soccorso per essere assistita, potendo ella stessa soffrire di postumi seri post-parto''.

''Solo una volta individuata la donna - continua Giovannini - si potrà valutare l'ipotesi di tentato infanticidio, che presuppone un totale stato di abbandono materiale e psicologico connesso al parto''. La bambina aveva il cordone ombelicale strappato, non annodato. Per gli investigatori il proposito omicidiario è fuori discussione, perché non è stata fatta neppure la più elementare operazione per evitare la fuoriuscita di sangue. La squadra mobile della polizia ha giàacquisito le immagini delle telecamere e sta verificando quando era stato vuotato il cassonetto.

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Lega Trento . dopo assalto degli antagonisti al gazebo le indagine sono sulla pista giusta

Pubblicato su da Grunf

I venti ragazzi, responsabile dell'aggressione .... antagonista al gazebo della Lega Nord potrebbero avere i momenti contati, pare che potrebbero essere stati identificati, come le indagini proseguono e i ragazzi facilmente verranno identificati e denunciati, come è giusto.

L'aggressione è costata il ferimento di tre militanti leghisti e alla danneggiamento del gazzebo: lazione squadristica di sinistra è simile a moltre altre azioni e si spera che nessuno giustifichi o taccia davanti alla violenza, dei ragazzi, che forse sono pure loro vittime di chi concede a loro il.... diritto di fare violenza, sentendosi giustificati dai toni pesanti dei politici.

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MAX CONTRO TUTTI IN FORMAZZA

Pubblicato su da Ugo Pennati

MAX CONTRO TUTTI IN FORMAZZA

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Foto di memoria - Ducati Monster SCM 1.0

Pubblicato su da Ugo Pennati

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