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IL DISASTRO DEGLI ZOO CINESI: ANCHE LEONI PRESI A PALLE DI NEVE (VIDEO) :*(((

Pubblicato su da Grunf

MA QUALCOSA SI MUOVE: GLI AMBIENTALISTI IN AUMENTO"

"Che diavolo sta succedendo negli zoo cinesi?". È la domanda che si pone l'Huffington Post. Nonostante le promesse nel 2010 da parte dei funzionari per reprimere gli abusi diffusi sugli animali negli zoo cinesi – si legge – storie orribili che vedono protagonisti i visitatori dello zoo continuano ad emergere.

Lo scorso 19 gennaio nello zoo di Shaoguan, stando a quanto si legge in un rapporto della struttura, un ragazzo di 27 anni è si è arrampicato nel recinto di uno struzzo, è entrato dentro e ha preso a morsi il volatile fino ad ucciderlo di fronte agli spettatori. L'uomo è stato arrestato e portato in ospedale, secondo The Nanfang.

Ma altri episodi inquietanti sono stati raccontati di recente. Ai primi di gennaio, alcni visitatori dello zoo di Hangzhou sono stati fotografati mentre colpivano i leoni a palle di neve (clicca qui per il video).

Alcuni giorni dopo, ancora, i lavoratori dello zoo Rural Grand View Garden, a Shenzen, hanno scoperto che la fossa del coccodrillo era stata riempita di pietre e rifiuti da parte di visitatori, che hanno tentato di obbligare le creature in letargo a muoversi. Non solo: gli spettatori avrebbero oltretutto lanciato proiettili contro i coccodrilli che stavano dormendo, racconta l'Evening News Shenzen. E The Nanfang scrive che la maggior parte dei coccodrilli nel recinto è morta poco dopo.

"Per ragioni culturali ed economiche, la consapevolezza dei diritti degli animali è uno di quei settori in cui la Cina è ancora in ritardo nel mondo sviluppato", ha spiegato Benjamin Carlson, corrispondente da Hong Kong per il GlobalPost.

Carlson è, tuttavia, ottimista: "Il tam tam che abbiamo visto sulla versione cinese di Twitter, Weibo, a proposito dei coccodrilli morti e dei turisti che lanciavano palle di neve leoni, dimostra che c'è un rapido cambiamento in corso. Gli ambientalisti stanno guadagnando forza nella società".

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CASERTA, 70 ANIMALI SENZA CIBO E INFREDDOLITI: SIGILLI AD UN'AZIENDA

Pubblicato su da Grunf

NEL "LAGER" TROVATI BOVINI, OVINI E CANI DI DIVERSE RAZZE

Soffrivano la fame e il freddo ed erano costretti a vivere tra i loro escrementi ed esposti alle intemperie. Così i carabinieri hanno trovato, in un'azienda agricola di Gioia Sannitica (Caserta), circa settanta animali tra bovini, ovini e cani di diverse razze. Gli animali erano in parte legati con cortissime catene e in parte lasciati circolare allo stato brado senza alcuna guida. Scoperte anche alcune carcasse di animali in avanzato stato di decomposizione, alcuni morti per denutrizione, altri per il freddo di questi giorni.

Un vero e proprio "lager" di animali che i militari dell'Arma hanno posto sotto sequestro per motivi igienico-sanitari. Mentre il proprietario è stato denunciato alla magistratura per omessa custodia, malgoverno e maltrattamento di animali, nonche' introduzione o abbandono dianimali nel fondo altrui o sul suolo pubblico. Dalle prime indagini, i militari hanno anche accertato che l'uomo aveva chiesto e ottenuto i fondi europei previsti dalle normative vigenti per la sua azienda.

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medAlp – Il portale web dedicato all'Euroregione Alpi-Mediterraneo » Concorso fotografico “medAlp”

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Motore Hayabusa su un Trike Looks Like Serious Fun [Video]

Pubblicato su da Grunf

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Biplano impazzito, evita il quad all'ultimo secondo (Video)

Pubblicato su da Grunf

Una scena da film, quella caricata in queste ore su YouTube dall'utente Thepressfreeedom, e che probabilmente si è svolta negli Stati Uniti a giudicare dall'accento delle voci fuori campo. Una coppia sta facendo una passeggiata in quad, su quella che potrebbe essere una strada ma anche una pista di atterraggio. Il piccolo aereo arriva a tutta velocità come se volesse atterrare e il pilota, solo all'ultimo momento, riesce ad evitare di travolgere prima l'uomo e poi la donna con la videocamera, di cui si sentono le urla mentre il biplano riprende quota. Il video, che secondo alcuni potrebbe essere un fake, sta facendo il giro dei siti internazionali

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Patenti: la Casa del Consumatore spiega le novità

Pubblicato su da Grunf

Da sabato 19 gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove regole per la patente, dettate dall’Unione Europa attraverso la Terza Direttiva Patenti.

La Casa del Consumatore spiega nel dettaglio le novità.

Innanzitutto sono aumentate le categorie di patenti, giunte a quota 15; il passaggio da una categoria all’altra non sarà più automatico, ma si dovrà sostenere un esame di idoneità.

Veicoli a motore di cilindrata entro i 50 cc

Le novità più rilevanti riguardano questa categoria, infatti non sarà più valido il vecchio Cigc (Certificato d’idoneità guida ciclomotore). Chi vorrà quindi guidare un ciclomotore o una microbar, sarà obbligato a conseguire una vera e propria patente, sostenendo sia un esame teorico che pratico di guida, denominata “AM”. L’età minima per poter conseguire la patente rimane sempre 14 anni, ma i ragazzi non potranno più seguire i corsi organizzati dalle scuole medie e superiori, come accadeva finora, ma sanno obbligati a frequentare i corsi delle autoscuole private, con un maggior costo, ovviamente, per le famiglie.

Patente A1

Resta invariata la possibilità di conseguire a 16 anni la patente per guidare veicoli di cilindrata massima di 125 cc.

Patente A

Può essere conseguita da coloro che hanno già compiuto i 20 anni di età, ma solo se in possesso della A2 da almeno due anni, superando il relativo esame di idoneità.

Patente B1

Ecco un’altra novità della normativa, l’introduzione della sottocategoria B1 per guidare i quadricicli (le cosiddette minicar), con massa a vuoto inferiore o pari a 400 kg.

Patenti C1 e D1

Altra novità: fanno la loro comparsa queste nuove categorie di patenti necessarie per la guida dei mezzi pesanti. Hanno lo stesso valore delle vecchie patenti C e D, ma possono essere conseguite, previo esame, solo a 21 e 24 anni (al posto dei precedenti 18 e 21 anni).

Nuovo formato

Tutte le patenti rilasciate dal 19 gennaio, saranno a forma di tessera plastificata, con apposta una fotografia e requisiti standard in materia di informazioni, così da essere facilmente riconoscibili e leggibili in tutta l’Unione europea.

Le vecchie patenti già in circolazione verranno progressivamente sostituite con la nuova patente al momento del del rinnovo o, comunque, entro il 2033.

Rinnovo

Altra novità è la scadenza per il rinnovo della patente. Essa, infatti, non coinciderà più con la data del rilascio, ma sarà legata alla propria data di nascita. Per le patenti A e B, quindi la validità del documento sarà prorogata fino alla data del compleanno del titolare.

Sanzioni

Tra le novità introdotte dal Codice della Strada, anche l’aumento (di circa il 5,9%) delle sanzioni. Qualche esempio: guidare senza cintura costerà 80 euro (al posto dei precedenti 76 euro); se si viene colti alla guida con il telefono cellulare in mano si pagherà un’ammenda di 161 euro, anziché 152 euro; parcheggiare in divieto di sosta costerà 41 euro, rispetto ai vecchi 31 euro, e così via.

Per coloro invece che vengono colti alla guida senza idonea autorizzazione scatterà la sospensione e una sanzione amministrativa che va dai 1.000 ai 4.000 euro.

Sul fronte punti, ricordiamo che i neopatentati (ovvero coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni), rischiano la decurtazione del doppio dei punti.

(Fonte: Casa del Consumatore)

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Quadricicli elettrici: alto il rischio di incappare in scatole cinesi

Pubblicato su da Grunf

Sempre più imprenditori italiani stanno diventando importatori di quadricicli elettrici dalla Cina. Il problema è che questi veicoli sono meno sicuri di quelli realizzati in Europa e in Usa. Così si rischia di rovinare l'immagine della mobilità elettrica in nome della quantità e a scapito della qualità.

Noi Europei e in particolare noi Italiani siamo viziati d'auto. Viziati perché all'industria automobilistica piace coccolarci con gadget che rendono sempre più appetibili le auto, sempre più belle e accessoriate, quasi come fossero salotti su quattro ruote.

E sono salotti sempre più sicuri grazie a tutti i nuovi optional: come abs, ebd, controllo della trazione, cellule di sicurezza, airbag avvolgenti, reti di assistenza.

Nel tempo, abbiamo raggiunto livelli di sicurezza, comfort, allestimenti e cura dei particolari invidiabili sulle auto normali: perché non dovremmo volerlo anche per i veicoli elettrici?

Oggi il mercato pionieristico delle auto elettriche non ha ancora preso il volo, anche se è sulla pista di rollaggio da molto tempo, troppo.

Un fenomeno sempre più preoccupante in Italia è quello di vedere imprenditori che diventano importatori di veicoli cinesi low cost e che, in un secondo momento, li rivendono rivestendo la carrozzeria, senza segnalare la provenienza. Eppure, sempre quadricicli cinesi di medio/bassa qualità restano.

Sia chiaro, nessuno vuole aprire una diatriba sulla produzione di auto elettriche da parte della Cina. Ma il Bel Paese è la terra dei motori, passionale e corsaiola, culla di stile e design, di cura dei particolari del veicolo: perché, dunque, ci dovremmo accontentare e fare un passo indietro in nome della quantità, accontentandoci di citycar elettriche spartane e poco sicure?

Queste piccole elettriche pullulano negli appuntamenti in piazza, nelle vetrine di eventi e giornate dedicate al "green" e alla "mobilità sostenibile", ma non fanno altro che rafforzare l'idea di auto giocattolo, riservate ai sedicenni o a chi non porta la patente nel portafogli.

Sono spacciati per veicoli per il traffico urbano, dimenticando forse che in città accadono gli incidenti più gravi, e che le auto dovrebbero proteggerci.

Quindi non facciamo gli importatori, torniamo a essere imprenditori dell'auto elettrica, uniamo le forze per realizzare prodotti italiani di qualità: facciamo impresa tra imprese e cerchiamo di essere meno campanilisti, il mercato deve ancora partire, c'è ancora molto tempo prima di farsi concorrenza a suon di scatole cinesi!

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Bruno Arena dei Fichi d'India è stabile, l'intervento chirurgico è risucito

Pubblicato su da Grunf

Bruno Arena dei Fichi d’India non è ancora fuori pericolo. Le condizioni del comico sono stazionarie ma è presto per pronunciarsi sull’effettiva risoluzione per il meglio. Al momento si può solo aspettare, perché solo tra alcuni giorni si potranno avere notizie più certe.

E’ sempre il partner di lavoro e grandissimo amico Massimiliano Cavallari a diffondere le poche notizie che giungono dal San Raffaele di Milano. L’attore continua ad aggiornare i tantissimi fan che chiedono di Bruno, soprattutto sulla pagina Facebook del duo. Nelle ore scorse sono giunte nuove dichiarazioni, che invitano tuttavia ad attendere e a continuare a sperare. Arena non è ancora fuori pericolo e al momento non si sa neanche se l’emorragia cerebrale che ha subito abbia provocato dei danni significativi. Solo tra una decina di giorni si potranno avere informazioni più dettagliate in merito. Tuttavia, la tempestività con cui sono intervenuti i soccorsi ha senz’altro giocato un ruolo fondamentale e, molto probabilmente, ha scongiurato il peggio.

L’ultimo messaggio di Cavallari sul social network è stato una buonanotte all’inseparabile collega, a cui si rivolge come ‘gemello’:

‘Notte gemello… Non spegnere la luna.’

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Ue: sondaggio,britannici vogliono uscita

Pubblicato su da Grunf

LONDRA, 25 GEN - Il 40% dei cittadini britannici e' favorevole all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, mentre il 37% si dichiara contrario. A dirlo un sondaggio di Populus compiuto all'indomani del discorso del premier David Cameron che ha proposto un referendum sulla permanenza del Paese nell'Ue. Secondo l'indagine, pubblicata dal Times, se non si considera il 23% di indecisi, la percentuale di favorevoli all'uscita sale al 53%, quella dei contrari al 47%.

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Incendio in palazzo a Livorno: morto bimbo di 9 anni :(

Pubblicato su da Grunf

Si chiamava Angelo D'Alessandro il piccolo di nove anni morto ustionato questa mattina nell'incendio scoppiato in un palazzo di Livorno, nel quartiere di Salviano. Nel rogo sono rimasti coinvolti anche i fratellini di dodici e tre anni nonche' il padre Roberto D'Alessandro e la madre Simona Truglio. Nel rogo sono rimaste intossicate anche numerose altre persone che abitano nel condominio di via Piccioni e che sono state portate al pronto soccorso dell'ospedale di Livorno, ma le cui condizioni non destano fortunatamente particolari preoccupazioni .

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