Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog

BISERNO (FC), SOLO 207 EURO DI MULTA PER L'UOMO CHE HA UCCISO BELINDA

Pubblicato su da Grunf

FORESTALE: "LA CERBIATTA AMMAZZATA VICINO ALLE CASE"

Graziato con una multa di 207 euro il cacciatore che ha ucciso la cerbiatta Belinda. Vicino alle case di Biserno, il paesino in provincia di Forlì-Cesena che aveva adottato l'animale tre anni fa. Quello sparo era regolare: consentito dalle norme sulla caccia di selezione contro i predatori di animali acciaccati, come Belinda, zoppicante perché non aveva una zampa. Ma il colpo è stato esploso a due passi dal centro abitato dell'Appennino. Ecco perché l'uomo che venerdì 15 ha ammazzato la cerbiatta è stato sanzionato dagli agenti del Corpo forestale dello Stato.

La bestiola era diventata il simbolo di Biserno. Trovata quando non aveva più di mesi, è stata nutrita e coccolata dalla gente del posto. Ma poi la fucilata, che nel borgo romagnolo hanno classificato una vera e propria esecuzione. A Corriere.it il cacciatore si è scusato con tutti: "Se l'avessi riconosciuta non avrei mai sparato - ha detto mortificato -. Le ho dato anche io da mangiare, come tutti". Ma i cittadini non hanno accettato le scuse e hanno fatto partire un esposto contro di lui alle forze dell'ordine. E poco dopo sono arrivate le guardie della Forestale. "Abbiamo condotto accertamenti scrupolosi", precisa Gianpiero Andreatta, il comandante del gruppo di Forlì.

Escluso, quindi, il reato di bracconaggio: quello sparo era perfettamente regolare. L'uomo era in possesso, infatti, dell'abilitazione alla caccia di selezione che prevede corsi e un esame che autorizza l'abbattimento di cinghiali, volpi, nutrie, che attaccano animali da allevamento e da cortile e bestiole ammalate o malferme. Semmai - hanno concluso gli investigatori – la fucilata è stata esplosa troppo vicino alle case. Dentro, quindi, il limite dei 150 metri che delimita la "zona rossa" entro cui non si può assolutamente cacciare. Per questo è arrivata la multa da 207 euro. Se Belinda fosse stata uccisa oltre oltre il perimetro vietato - pensate - non sarebbe arrivata nemmeno la sanzione. Un'assurdità.

Leggi i commenti

PETITION: Nobody Touch The Dog - Stop Dog Cruelty and Tortures in China

Pubblicato su da Ugo Pennati

Leggi i commenti

Firenze: arrestato direttore provinciale Ag.Entrate, accusa concussione

Pubblicato su da Grunf

Il direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Firenze, Nunzio Garagozzo, e un commercialista sono stati arrestati in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

E' quanto confermano fonti della Guardia di Finanza, che conduce l'inchiesta coordinata dal Pm fiorentino Paolo Barlucchi.

Ai due indagati, secondo quanto si apprende, sono contestati due episodi di concussione e uno di induzione alla corruzione.

Leggi i commenti

Imola, consigliere Pdl trovato morto in casa con la moglie

Pubblicato su da Grunf

I corpi senza vita di due coniugi - Adamo Longo, 63 anni, ingegnere e consigliere comunale del Pdl a Imola, e Carmela Burgio - sono stati trovati dalla polizia nella loro abitazione a Imola, in via Selice. Non sono al momento note le cause dei decessi. Un corpo è stato trovato su un divano, l'altro su un letto.

Longo aveva partecipato venerdì sera a Imola alla cena di chiusura della campagna elettorale del Pdl, poi non era stato più visto.

A scoprire i corpi senza vita sono stati i vigili del fuoco, che hanno sfondato una finestra dopo che un'amica dei coniugi aveva dato l'allarme, visto che da un paio di giorni non aveva più notizie della coppia. I vigili del fuoco, una volta in casa, non hanno sentito odore di gas. Sarebbe da escludere anche il monossido di carbonio, perché in casa c'era una cane vivo. Sui corpi non sono state riscontrate tracce di violenza. Non ci sono segni di effrazione, la porta di casa era chiusa dall'interno.

Erano entrambi in camera: la donna, ex farmacista, sul letto, l'uomo seduto su una poltrona, pare con la tv accesa davanti. Le prime ipotesi considerano la possibilità di un suicidio (tra l'altro la casa era in condizioni trasandate) o di un avvelenamento da cibo. Per questo sono stati fatti prelievi sugli alimenti presenti in casa e anche sui resti di cibo nel bidone della spazzatura. Nell'abitazione è arrivato anche il figlio della coppia.

Leggi i commenti

Vb: denunciato per furto un infermiere 60enne

Pubblicato su da Grunf

Gli agenti della Squadra Mobile di Verbania hanno denunciato per furto un infermiere di 60 anni, A. G. le sue iniziali, per furto. L’uomo, che lavora in una casa di cura convenzionata in Provincia, colpiva mentre i pazienti dormivano, rovistando nei loro cassetti e prelevando dai borselli piccole somme in denaro, mai di tutti i soldi, per non destare allarme e confondere la vittima che, a causa dell’età, poteva spiegarsi l’assenza della somma con una dimenticanza o non accorgersene neppure. L’infermiere, messo alle strette, ha ammesso tutto. A lui gli agenti potrebbero ricondurre anche altri furti, commessi a partire dalla primavera scorsa.

Leggi i commenti

Perugia, truffa di 600mila euro ai finanziamenti regionali per le imprese

Pubblicato su da Grunf

Una truffa doppia. Quella di alcuni piccoli imprenditori che accedono a finanziamenti regionali per acquistare macchinari che poi rivendono quasi subito, chiudendo bottega e tenendosi i soldi, e quella di una società di intermediazione romana con cui la Regione Umbria aveva stipulato 40 polizze a garanzia di altrettanti finanziamenti erogati. Il volume della truffa scoperto dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Perugia è di almeno 600mila euro.

Truffa aggravata, insolvenza fraudolenta, occultamento e distruzione delle scritture contabili, oltre alla segnalazione alla procura regionale della Corte dei conti per l'eventuale danno erariale: queste le accuse per cui sono state denunciate cinque persone, quattro italiani e uno straniero, reponsabili della società finanziaria che all'epoca della stipula delle polizze aveva sede a Roma prima di svuotarla di soldi e beni e trasferirla in Montenegro.

I finanzieri hanno svolto l'indagine sulla società in questione, appurando che aveva emesso in favore della Regione Umbria, 40 polizze fideiussorie a garanzia di finanziamenti erogati a piccole e

medie imprese per agevolare e favorire l'occupazione giovanile. Ma i requisiti di legittimazione del finanziamento vengono meno quando dalla Regione si accorgono che buona parte dei progetti finanziati sono serviti ai piccoli artigiani beneficiari (tutti della provincia di Perugia) per acquistare macchinari per le loro attività che vengono quasi subito rivenduti prima di chiudere bottega e tenersi il malloppo.

La Regione avvia quindi il recupero del contributo che però non va a buon perchè, spiega la Gdf, la società finanziaria si rende irreperibile. Le fiamme gialle accertano che i legali rappresentanti della società intermediaria, avvicendatisi nel tempo, l'hanno svuotata finanziariamente e trasferito la sede in Montenegro per sottrarsi alla procedura

fallimentare.

Da qui le denunce dei cinque amministratori. La Finazna sta ancora compiendo accertamenti per ricostruire la situazione patrimoniale della società e dei suoi amministratori.

Leggi i commenti

Tenta di uccidere il marito disabile con un mattarello da cucina, arrestata

Pubblicato su da Grunf

MILANO - Ha provato a uccidere il marito disabile a colpi di mattarello. Un'anziana signora di 75 anni, S. Z., operaia in pensione, ha chiamato nel pomeriggio di martedì la polizia segnalando un omicidio in casa sua, in via Costantino Baroni. Agli agenti ha spiegato che dopo anni passati ad accudire il coniuge 77enne disabile (a causa di importanti problemi di deambulazione) aveva deciso di mettere fine a quella vita architettando un piano per ammazzarlo senza farlo soffrire: prima somministrargli 5 pillole di sonnifero poi, una volta addormentato, soffocandolo con un sacchetto di plastica.

IL PIANO - Tuttavia la donna ha sbagliato pastiglie, dandogli 5 antistaminici che hanno solo stordito il marito. Quando si è appisolato, convinta di non poterlo svegliare, gli ha infilato il sacchetto sulla testa ma appena il marito si è ridestato ha afferrato il mattarello e lo ha colpito sulla testa. Pochi colpi, prima di fermarsi per il senso di colpa. L'uomo, confuso per le botte, non ha voluto chiamare la polizia e a questo punto la moglie gli ha preparato il pranzo e gliel'ha portato a letto, salvo poi riafferrare il mattarello e colpirlo con più forza, procurandogli ferite alla testa. Alla fine, con il marito ormai intontito e sanguinante ha chiamato la polizia per autodenunciarsi. Il marito è stato trasportato al Policlinico mentre la donna agli agenti ha confermato la sua intenzione omicidiaria, dicendo però di essere dispiaciuta per quanto accaduto. È stata arrestata e il magistrato ha disposto i domiciliari a casa della figlia.

Leggi i commenti

Sparatoria in fabbrica in Svizzera, tre morti (tra cui l'aggressore)

Pubblicato su da Grunf

Sono tre i morti, tra cui l'uomo che ha aperto il fuoco, e sette i feriti gravi nella sparatoria avvenuta questa mattina in una fabbrica vicino a Lucerna, nella Svizzera centrale. Il bilancio é stato fornito dalla polizia elvetica, dopo che un giornale locale aveva parlato di cinque morti citando testimoni oculari. Secondo le prime ricostruzioni, un uomo avrebbe aperto il fuoco all'interno della mensa. Il fatto é accaduto a Meznau, in un'azienda austriaca per la lavorazione del legno, il colosso mondiale Kronospan, che aveva appena annunciato una riduzione della produzione a causa di scarsità delle forniture. Nella fabbrica lavora un centinaio di persone. La zona intorno all'impianto é stata transennata e i feriti sono stati portati via in elicottero.

L'incidente segue la sparatoria del 2 gennaio scorso a Daillon, piccolo villaggio nel sud della Svizzera, quando un 33enne con problemi psichici e di droga ha ucciso a colpi di arma da fuoco tre donne e ferito due uomini. La Svizzera è il terzo paese al mondo per il numero di armi detenute dai cittadini, dopo Stati Uniti e Yemen.

Leggi i commenti

Grillo: Bersani stalker politico, non voteremo fiducia a Pd o altri. Bersani: lo dica in Parlamento

Pubblicato su da Grunf

"Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (né ad altri)". Lo ha chiarito Beppe Grillo in un tweet. "Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle", ha spiegato.

Sul blog scrive: "Bersani è uno stalker politico. Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro. E' riuscito persino a perdere vincendo. Ha superato la buonanima di Waterloo Veltroni. Bersani ha passato gli ultimi mesi a formulare giudizi squisitamente politici, ricordiamoli: 'Fascisti del web, venite qui a dirci zombie', 'Con Grillo finiamo come in Grecia', 'Lenin a Grillo gli fa un baffo', 'Sei un autocrate da strapazzo'...".

Dopo l'elenco conclude: "Ora questo smacchiatore fallito ha l'arroganza di chiedere il nostro sostegno. (...) Negli ultimi venti anni il Pd ha governato per ben 10 anni e nell'ultimo anno e mezzo ha fatto addirittura il governissimo con il pdl votando qualunque porcata di Rigor Montis. Strette di mano e abbracci quotidiani tra Alfano e Bersani alla Camera, do you remember? Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (nè ad altri). Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle. Se Bersani vorrà proporre l'abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio (il M5S ha rinunciato ai 100 milioni di euro che gli spettano), se metterà in calendario il reddito di cittadinanza lo voteremo con passione".

Bersani risponde

"Quel che Grillo ha da dirmi, insulti compresi, lo voglio sentire in Parlamento. E lì ciascuno si assumerà le proprie responsabilità". Lo afferma in una nota il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

Leggi i commenti

MORTUARY

Pubblicato su da Ugo Pennati

MORTUARY

Leggi i commenti

<< < 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 30 40 50 > >>