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"Smacchiam smacchiam"...ahahahhahaha

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Sinistri BUFFONI!!!!!

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Will You Marry Me?

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Tombeur de Femen :))

Pubblicato su da Ugo Pennati

Tombeur de Femen :))

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La crisi e la multa di Equitalia: Ravenna, imprenditore suicida

Pubblicato su da Grunf

Un piccolo imprenditore si è tolto la vita nel magazzino della propria ditta ad Alfonsine, nel Ravennate. Lo riporta la stampa locale. Secondo i famigliari a spingerlo sono state anche le difficili condizioni economiche in cui versava l'azienda, anche se l'imprenditore - G.G., 50 anni - non ha lasciato scritti.

A pesare sarebbe stata la situazione economica della ditta, con sei dipendenti, aggravata da una pesante sanzione di Equitalia da quasi 50mila euro, ma ci sarebbero anche recenti difficoltà nella sfera personale. L'uomo conduceva con i parenti un'azienda nel settore degli imballaggi industriali in legno e arredo giardino.

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Tu mi tesseri, io non ti voto: ultras bruciano schede (Video)

Pubblicato su da Grunf

Mille "astensionisti" contro la tessera del tifoso. Potrebbe racchiudersi in questo titolo il forte gesto polemico scelto da un migliaio di tifosi del Napoli che, domenica sera, in quel di Piazza Plebiscito hanno bruciato le loro tessere elettorali al grido "Tu mi tesseri, io non ti voto".

„La manifestazione, annunciata già nei giorni scorsi con manifesti affissi in città, si è svolta senza nessun problema di ordine pubblico.“

„Alcuni ultrà hanno stracciato e bruciato le tessere elettorali spiegando che la manifestazione è nata per protestare solo contro l'obbligo del tesseramento. Insomma la manifestazione non ha alcuna connotazione politica.“

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Un fantasma in Castello? A Galliate arrivano i ghostbusters (Foto-gallery)

Pubblicato su da Grunf

“ghostbusters” in Castello? Alla ricerca di spettri e fantasmi che ancora si aggirerebbero tra le antiche mura? «Tra tutte le richieste pervenutemi in quasi quattro anni, questa è di gran lunga la più inconsueta»: e il sindaco Davide Ferrari, in genere, non è uno che si stupisce facilmente… Ma quella che gli è giunta dall’Epas (European Paranormal Activity Society) è ben lungi dall’essere uno scherzo. Il gruppo – che, come si legge nella missiva inviata al sindaco – da tempo documenta “fenomeni che si manifesterebbero in posti di significato storico importante e in luoghi che per eventi trascorsi inducono a pensare che vi possano essere tali manifestazioni” – assicura di svolgere “indagini assolutamente a scopo scientifico”, con l’ausilio di attrezzature come “video camere, rilevatori di campi elettromagnetici, rilevatori di temperatura, telecamere a circuito chiuso a visione notturna e rilevatori di movimento”. E dopo aver operato – “con risultati sorprendenti” – in luoghi come il Castello di Trezzo sull’Adda, la Fortezza di Bardi, il Castello in località Saint Marcel, il Castello di Lerici, e ancora a Palazzo Rubini di Gradara, Rocca Maggiore di Assisi, Castell’Arquato, Narni e Vigevano, la richiesta è ora quella di effettuare un’indagine al maniero visconteo-sforzesco di Galliate. “A seguito – scrivono al sindaco – di segnalazioni da parte di nostri fans”.

Che dunque davvero un fantasma si aggiri tra le mura del Castello che sorse per volere di Galeazzo Maria Sforza dal 1476 sulle basi di una precedente fortezza viscontea? D’altronde, come per tutti i monumenti avvolti da un alone di fascino e mistero, le leggende non mancano. E qualche anno fa anche la Pro loco, in occasione del Carnevale, aveva “rispolverato” il fantasma, creando il personaggio del “Fantasgal”, sotto le cui vesti si celava il vulcanico Oliviero Airoldi.

Al “fantasma” del Castello è dedicato anche un intero capitolo della pubblicazione “Il Castello di Galliate nella storia del Borgo”, edita diversi anni fa dal Comune e ancora in vendita. Nel quale è riportata la testimonianza di Maria Novarini, che fino agli anni ’70 aveva abitato proprio nell’ala Nord Ovest del Castello e che, con parole da abile fabulatrice, dà voce alla leggenda: “Un pallido spettro aleggiava tra le torri. ‘Lo spettro, lo spettro!’ era il grido, e risuonava sinistro, si disperdeva per le contrade. Era l’ombra di Gian Galeazzo (Sforza, ndr). Si manifestava là dove la storia l’avrebbe voluto signore (e invece pare fosse morto avvelenato a Pavia senza poter godere degli agi del Castello di cui era divenuto propietario, ndr). La paura era in tutti. Si smetteva il lavoro, le botteghe venivano chiuse…”

Riusciranno i novelli “cacciatori di fantasmi” a incontrare l’ombra errabonda di Gian Galeazzo? Il sindaco, intanto, dà il suo “placet”: «Ben venga la richiesta di questa associazione tanto più perchè gratuita! In fondo, se Galliate ha un castello, non vedo perchè questo non dovrebbe avere il suo fantasma! Al di là della curiosità e della simpatia, credo che ogni iniziativa che metta al centro il Castello di Galliate non potrà che contribuire alla sua promozione»

Un fantasma in Castello? A Galliate arrivano i ghostbusters (Foto-gallery)
Un fantasma in Castello? A Galliate arrivano i ghostbusters (Foto-gallery)Un fantasma in Castello? A Galliate arrivano i ghostbusters (Foto-gallery)
Un fantasma in Castello? A Galliate arrivano i ghostbusters (Foto-gallery)Un fantasma in Castello? A Galliate arrivano i ghostbusters (Foto-gallery)Un fantasma in Castello? A Galliate arrivano i ghostbusters (Foto-gallery)
Un fantasma in Castello? A Galliate arrivano i ghostbusters (Foto-gallery)Un fantasma in Castello? A Galliate arrivano i ghostbusters (Foto-gallery)Un fantasma in Castello? A Galliate arrivano i ghostbusters (Foto-gallery)

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Attenzione al truffatore dell'anello d'oro

Pubblicato su da Grunf

NOVARA, 25 FEB – Attenzione alla truffa, o meglio, al “truffatore dell’anello”: la segnalazione, attendibile, è arrivata in redazione “in diretta” questa mattina, lunedì: un uomo, basso, tarchiato, a quanto pare già noto, si aggira per il centro di Novara, zona Banca d’Italia-Est Sesia, avvicinando potenziali vittime con l’offerta appunto in dono, o comunque a buon prezzo, dell’anello d’oro. Un modo per attaccare bottone, e poi – di solito a seconda di come inizialmente reagisce appunto la potenziale vittima – attuare la truffa, rifilando patacche o spillando soldi. Massima attenzione, dunque, e pronti a comporre il 112 o il 113.

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Neve: disagi sul Vergante e non solo

Pubblicato su da Grunf

L’intensa nevicata di ieri e di questa mattina ha procurato qualche disagio in particolare sull’Alto Vergante. Nelle frazioni di Fosseno e Tapigliano il manto nevoso ha raggiunto i 50 centimetri, 60 a San Salvatore, mentre nei paesi di Pisano, Colazza, Nebbiuno e Massino Visconti il livello della neve non ha superato i 25 centimetri. I vigili del fuoco di Arona sono dovuti intervenire con un’autoscala per liberare dalle piante cadute a dai rami la provinciale numero 34 dell’Alto Vergante, tra Invorio Superiore e Ghevio di Meina. Stessa situazione sulla provinciale numero 35 Arona – San Carlo – Ghevio, nell’ultimo tratto tra Dagnente e il Vergante. Per il resto tutte le altre strade sono praticabili, quelle di alta collina con gomme termiche o catene da neve. Due auto sono finite fuori strada nei paesi collinari, sono intervenuti gli agenti della polizia locale e il carro attrezzi, solo danni alle vetture. In entrambi i casi le vetture erano sprovviste di catene o di gomme termiche per cui, oltre al danno subito, i proprietari sono stati sanzionati. Solo una spolverata di pochi centimetri per i paesi rivieraschi da Castelletto Ticino a Belgirate senza alcuna conseguenza per la viabilità.

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FA DEBITI PER COMPRARE ALLA FIGLIA IL CUCCIOLO, CHE MUORE IN 3 GIORNI

Pubblicato su da Grunf

UNA STORIA ESEMPLARE SUI CANI DALL'EST

E' davvero un caso esemplare quello raccontato oggi dall'"Eco di Bergamo". Per comprare il cagnolino alla figlia disabile, una signora di Lallio si è indebitata ed ha fatto ricorso ad un finanziamento a rate. Ma il cucciolo era in pessime condizioni di salute, tanto che la donna ha pensato di restituirlo al commerciante 24 ore dopo averlo acquistato. Il cagnolino faticosamente ottenuto "in sostituzione" (con l'intervento del Movimento consumatori di Bergamo) è sopravvissuto appena tre giorni e mezzo. Conclusione: la figlia della signora ha perso un compagno di giochi, consigliato anche dai medici per la "pet therapy", e la madre deve comunque onorare il proprio debito. Entrambi gli animali, due femmine di razza spitz nano, provenivano dall'Ungheria ed erano offerti su internet a 800 euro l'uno da un negozio in provincia di Pavia, che ha provveduto anche al finanziamento. Il contratto di vendita prevedeva una garanzia solo in caso di cimurro e di gastroenterite. L'autopsia sul secondo cane, riferisce l' "Eco", ha stabilito che era positivo al coronavirus, potenzialmente causa di gastroenteriti.

Ma perché non accontentarsi di un piccolo meticcio? "Perché mia figlia – spiega la signora al quotidiano bergamasco - fino a quel momento non sembrava in grado di fare richieste. E così quando ha chiesto il cagnolino, indicando la razza e perfino il colore, bianco, l'abbiamo vissuto come una conquista".

Solo un paio di settimane fa, l'on. Michela Vittoria Brambilla aveva chiesto al ministro della Salute Balduzzi di sospendere cautelativamente l'importazione di cuccioli di cane e di gatto dai Paesi dell'est europeo, anche aderenti all'Ue, e di avviare un'approfondita verifica sull'efficacia dei controlli sanitari.

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Padre Thomas brrrrrrrrrrrrrr

Pubblicato su da Ugo Pennati

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