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Seggi simbolici aperti in tutta Europa Così gli Erasmus votano lo stesso

Pubblicato su da Grunf

Erasmus di tutto il mondo, votate. Non si sono arresi gli oltre 25.000 studenti italiani residenti all’estero per motivi di studio che non avranno la possibilità di esprimere la propria preferenza nelle elezioni del 24 e 25 febbraio. Grazie a un incalzante tamtam sui social media è nata la campagna “Io voto lo stesso” (su Twitter #iovotolostesso). Capitanata da Annalisa Autiero e Antonella Frasca Caccia, studentesse Erasmus a Madrid, l’iniziativa ha raccolto migliaia di adesioni. Già da questa mattina in più di trenta città europee, schede elettorali facsimile alla mano, i giovani cittadini si sono dati appuntamento nelle università e nelle piazze, ben determinati a esercitare il loro diritto di voto. Dopo lo scrutinio, i risultati saranno pubblicati su Facebook.

Una votazione simbolica: la partita per gli studenti Erasmus si è chiusa definitivamente con il decreto del Presidente della Repubblica numero 226 del 22 dicembre scorso. Il punto 2 non lascia spazio ai dubbi: «I cittadini italiani che si trovino temporaneamente all’estero e non appartengano alle tre categorie sopraindicate (cittadini impegnati in missioni internazionali, dipendenti statali e professori e ricercatori universitari in servizio) potranno votare esclusivamente recandosi in Italia presso le sezioni istituite nel proprio comune di iscrizione nelle liste elettorali».

«Con il voto simbolico nelle piazze europee protestiamo contro l’esclusione degli studenti Erasmus e speriamo di mandare un messaggio chiaro: non ci siamo arresi – spiega Marco Nobili della rete di studenti Link – Purtroppo non tutti hanno la possibilità di tornare e affrontare le spese del viaggio. L’unica soluzione è essere iscritti all’Aire, l’anagrafe italiani residenti all’estero, ma può aderire solo chi vive all’estero da più di 12 mesi. E la stragrande maggioranza dei progetti di studio va dai 3 ai 9 mesi». «Non si può far nulla nemmeno con i consolati – continua Luca Zecchini, studente di chimica in trasferta a Santiago di Compostela – Quel che più mi sorprende è che il progetto Erasmus esiste da più di 25 anni, con tanto di registri nelle università ospitanti. Forse qualche cosa in più si poteva fare».

Da Berlino a Parigi, passando per Amsterdam e Varsavia, tutti in piazza. E c’è anche chi per aiutare gli studenti ha creato una piattaforma ad hoc. Il meccanismo di “Adotta un voto Erasmus” è molto semplice e sta tutto nell’idea mettere in contatto giovani determinati a esprimere la propria preferenza e cittadini italiani che invece di andare a votare non ne vogliono proprio sapere. «Ho lasciato tutti i miei dati e dopo poco ho ricevuto una mail con il contatto di un volontario “votante” – spiega Dario Falco, studente di giurisprudenza a Huelva, in Spagna – Se mi fido? Non ho motivi per non farlo. Chi sceglie di partecipare a questa iniziativa spontaneamente perché dovrebbe poi tirarsi indietro?».

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Il mistero della nave fantasma ricomparsa in Irlanda

Pubblicato su da Grunf

Il mistero della nave fantasma ricomparsa in Irlanda

Era rimasta per due anni in disuso, poi le autorità avevano deciso di portarla ai Caraibi per essere finalmente rottamata. Ma nel lungo viaggio attraverso l’Atlantico qualcosa era andato storto e della MV Lyubov Orlova si era persa ogni traccia.

ALLA DERIVA - La Lyubov Orlova è una vecchia nave da crociera della flotta Russa. Costruita negli anni Settanta in Jugoslavia, ha viaggiato a lungo nei mari del Nord prima di essere definitivamente dismessa e “parcheggiata” in un porto canadese. Due mesi fa era partita, trainata da un’altra nave, alla volta della Repubblica Dominicana per il suo ultimo viaggio ma, a causa delle altissime onde, la corda si era spezzata e la nave aveva cominciato ad andare alla deriva nell’Oceano Atlantico. Della Lyubov Orlova si era persa ogni traccia.

NAVE FANTASMA - Secondo Gizmodo, le autorità erano convinte di averla persa per sempre: il sistema di geolocalizzazione della nave era stato spento, quindi non c’era modo di sapere dove fosse. Le autorità canadesi hanno ammesso di non avere idea della posizione della nave, sostenendo anche che non si trattasse più di una loro responsabilità in quanto il vascello era uscito dalle acque territoriali del Canada.

IN ROTTA VERSO L’EUROPA - Il 1 primo febbraio la nave è stata avvistata dalla Atlantic Hawk, una nave da rifornimento, ma non ha ricevuto l’autorizzazione necessaria per agganciarla e portarla in un porto sicuro. Così la Orlova è sparita di nuovo, in balia delle correnti atlantiche. È ricomparsa oggi a 2,400 chilometri al largo della costa occidentale dell’Irlanda, in pieno oceano ma in rotta verso l’Europa. La Orlova, forse, vuole tornare a casa.

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Lo strano caso del graffito scomparso

Pubblicato su da Grunf

Lo strano caso del graffito scomparso

di Riccardo De Palo

Solitamente, il lavoro dei writer viene deprecato per numerose ragioni. Principalmente, perché vengono imbrattati spazi pubblici o privati, laddove nessuno degli artisti in questione si degna di chiedere il permesso di esporre le proprie creazioni. Ma senza sviscerare la solita questione dei murales non richiesti e delle cifre spese dai proprietari dei condomini o delle linee ferroviarie per metterci una pezza e ripulire, cosa succede se il graffito ha un valore di mercato importante? E soprattutto, a chi appartiene?

Il caso di un lavoro del celebre writer britannico Banksy, Slave Labour, è emblematico. Questo bambino intento a cucire a macchina, creato per denunciare le piaghe del lavoro minorile e della schiavitù, era comparso improvvisamente, durante i giorni del Giubileo, sul muro di un palazzo di Haringey, un quartiere a Nord di Londra. Vista l’occasione particolare, era stato anche ornato con bandiere dell’Union Jack, ed era diventato motivo di vanto per i vicini. A un certo punto, però, sono iniziati lavori intorno all’edificio, e l’area è stata improvvisamente nascosta da ponteggi e coperture. Quando gli operai se ne sono andati, i residenti hanno scoperto che il graffito era stato rimosso. Molti hanno così chiesto spiegazioni, e i proprietari del palazzo hanno risposto di avere preso provvedimenti per “preservare” l’opera.

Fin qui sembrava che il caso fosse risolto. Invece, i londinesi si sono resi conto che il graffito di Banksy sta per essere messo all’asta a Miami, dove ci si aspetta di piazzarlo per una cifra oscillante tra i 400mila e i 600mila euro. E sono cominciate le proteste.

"Banksy ha donato liberamente quell’opera alla nostra comunità, e ora ci è stata sottratta”, ha detto il capo del locale municipio, Alan Strickland, alla Bbc.

La casa d’aste non è però di questo avviso: il disegno è stato fatto su una proprietà privata, e chi la possiede può farne ciò che vuole. Meglio ricordarselo, quando l’ennesimo writer viene scovato in possesso di bomboletta e pennelli, e ricoperto d’insulti.

AGGIORNAMENTO

A causa delle proteste dei londinesi, e dopo avere sentito il parere dei propri legali, la casa d'aste ha annullato la vendita di Slave Labour e anche di un altro graffito di Banksy che avrebbe dovuto essere messo all'incanto. La comunità di Haringey ha accolto la notizia con soddisfazione. Quanto al writer, si è sempre detto contrario alla vendita delle sue opere.

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La strage di vitelli in autostrada :(

Pubblicato su da Grunf

Un tir si ribalta tra Genova e Ventimiglia. Alcuni animali sono morti, altri sono feriti. Altri ancora vagano liberi

L’autostrada dei Fiori tra Genova e Ventimiglia e’ bloccata all’altezza di Imperia in seguito al ribaltamento di un tir carico di vitelli.

I VITELLI IN AUTOSTRADA - L’automezzo, per cause imprecisate, si e’ ribaltato tra Imperia e Imperia Est, in direzione Francia. Sulla carreggiata sono finite decine di capi di bestiame: alcuni morti, alcuni feriti, alcuni liberi di muoversi in autostrada. Lievemente ferito il conducente.

CHIAMATE TUTTI I VETERINARI - Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia stradale, del 118 e tutti i veterinari che si è potuto reperire. L’autostrada e’ chiusa in direzione Francia con uscita obbligatoria al casello di Imperia Est; è chiusa in direzione Italia con uscita obbligatoria al casello di Imperia Ovest.

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Buona notte a tutti :)

Pubblicato su da Ugo Pennati

Buona notte a tutti :)

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Chi vota PD l'è proprio un handicappato! Ahahaha,...

Pubblicato su da Ugo Pennati

Chi vota PD l'è proprio un handicappato! Ahahaha, questa mi mancava. Lo smacchiam lo smacchiam ahhaahaha

Operazione giaguaro. Tutto in 74 secondi

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Spagna: manifestazioni contro l'austerità (Video)

Pubblicato su da Grunf

In migliaia hanno manifestato a Madrid contro il "golpe finanziario", nel giorno in cui cade il trentaduesimo anniversario del tentato Colpo di Stato militare in Spagna.

È una protesta contro l'austerità e contro i tagli decisi altrove prima che a Madrid, una protesta contro la finanza internazionale e l'Europa, oltre che contro la politica di rigore applicata dall'esecutivo spagnolo.

Manifestazioni si sono tenute anche in decine di altre città e di fronte alle ambasciate spagnole all'estero.

L'iniziativa, battezzata "marea cittadina", è stata promossa via internet, ed hanno poi aderito anche sindacati ed associazioni.

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Massimo Gorini Ivano Boaga Volkswagen Italia

Pubblicato su da Ugo Pennati

Rothe Golf R20 - Test it Einer der exklusivsten Kompaktwagen Made in Germany: Der 100.000 Euro-Golf. Veredelt wurde der Bestseller von VW bei Rothe Motorsport südlich von Frankfurt am Main. In der Ausbaustufe 4 hat der Rothe-Golf die Leistung von 420 PS, was unter anderem durch eine Änderung der Ansaugung, eine spezielle Abgasanlage mit Klappensteuerung und Rothe-Motorsport Turbolader und --Abgaskrümmer erreicht wird.

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Chi vota PD l'è proprio un handicappato! Ahahaha,...

Pubblicato su da Ugo Pennati

Chi vota PD l'è proprio un handicappato! Ahahaha, questa mi mancava. Lo smacchiam lo smacchiam ahhaahaha

Operazione giaguaro. Tutto in 74 secondi

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Rapinava ragazzi all'uscita della discoteca, marocchino arrestato (Video)

Pubblicato su da Grunf

Individuavano le loro vittime nei locali cittadini, attendevano che fossero da sole in strada e poi le aggredivano per farsi consegnare portafoglio e cellulare. Gli episodi erano avvenuti in città nella notte tra l’8 e il 9 febbraio scorso; le vittime, due ventenni piacentini e altri due giovani studenti residenti a Reggio Emilia e nel bolognese, avevano denunciato la rapina ai carabinieri di Piacenza. I primi due giovani erano stati avvicinati in piazza Duomo da due coetanei extracomunitari poco dopo mezzanotte; i malviventi erano fuggiti dopo aver aver malmenato un ragazzo per rubargli un portafoglio contenente 130 euro e un cellulare. La stessa storia si era ripetuta poco dopo sullo stradone Farnese ai danni dei due giovani studenti, anche loro picchiati e derubati di 200 euro e dei telefonini. Le indagini condotte dai militari, in particolare nell’ambiente delle discoteche cittadine, hanno portato all’individuazione di due ragazzi marocchini, rispettivamente di 19 e 17 anni, entrambi residenti a Piacenza, riconosciuti fotograficamente dalle vittime. Per il diciannovenne sono scattate le manette mentre il ragazzo minorenne deve rispondere di una denuncia per rapina aggravata in concorso. Nella casa del diciannovenne marocchino, i carabinieri hanno rinvenuto altri cellulari e un tablet, forse proventi di altre rapine, non denunciate per paura di ritorsioni. Le forze dell’ordine invitano i cittadini vittime di rapina a presentarsi in caserma per sporgere denuncia.

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