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Buonissima giornata!

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Max laudadio ad Angera per l'asilo nuovo che sta...

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Max laudadio ad Angera per l'asilo nuovo che sta sprofondando

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La pornostar che racconta lo stupro subito da bambina

Pubblicato su da Grunf

Il Daily Mail ci presenta la storia di Traci Lords, 44enne attrice di film per adulti e cantante, la quale ha ammesso di essere stata stuprata a 10 anni in Ohio, il suo stato natale. A rivelarlo la stessa donna in un programma televisivo della Cnn, intervistata da Piers Morgan.

STUPRATA COME LA MADRE -

Queste le sue parole: “sono nata a Steubenville, in Ohio. Qui sono stata stuprata, così com’è avvenuto a mia madre. Penso che ci sia qualcosa di malato in questa città”. La donna ha fatto fatica a ripercorrere il suo passato nonostante le richieste dei suoi fans che le chiedevano un commento sul caso di stupro relativo a due ragazzi alunni di una high-school della sua città accusati di aver stuprato una 16enne ubriaca che ha scoperto la violenza solo dopo aver visto dei messaggi nei quali veniva ripercorsa l’aggressione. A trattenerla la sua carriera, ma ad un certo punto ha pensato che era arrivato il momento di dire basta.

NON HO PIU’ POTUTO TACERE -

“L’ultima cosa che volevo sentirmi dire era guarda questa pu**ana che parla di cose da pu**ane, ma non ce la facevo più a stare zitta”. E quindi ha deciso di vuotare il sacco sul suo passato dopo aver visto il processo ai danno di Trent Mays, 16 anni, e Malik Richmond, 17, il cui caso le ha fatto tornare alla mente il dolore di un passato ormai vecchio di 30 anni. La violenza avvenne per mano di un ragazzo di 14 anni. Il suo debutto nel mondo dell’hard avvenne invece a 16 anni.

LA CANZONE CONTRO LA SUA CITTA’ -

L’attrice ha anche scritto una canzone dove ripercorre la rabbia scaturita dall’immagine di una sedicenne “trascinata come fosse un maiale”, chiamandola “Stupidville”, il nome con cui gli abitanti si riferiscono a Steubenville, città fiera di aver dato i natali a lei ed a Dean Martin. Ma per Traci non è altro che un posto dove c’è un sacco d’alcol e poco rispetto per le donne giovani. Alla domanda di Morgan che le chiedeva se in Ohio gli uomini vengono portati a mancare di rispetto alle giovani donne la Lords ha risposto con n laconico “Penso di si”.

IL CASO DELLA SEDICENNE STUPRATA -

Parlando della violenza ai danni della sedicenne, questa è stata abusata da due giocatori di football che hanno approfittato del suo stato che le avrebbe impedito di dire no. La giovane, avvertita il giorno da un amico che l’ha lasciata sul selciato la notte tra l’11 ed il 12 agosto del 2012 ha poi chiesto a Mays di sapere cosa le fosse successo. I giovani avrebbero preso la ragazza e l’avrebbero violentata prima sul sedile posteriore di un’auto e poi in una cantina. Per la difesa dei giovani la ragazza era consenziente ma dai messaggi presenti sul cellulare sembra certo che la sedicenne non ricordi nulla di quanto avvenuto. (

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Dopo lo stupro chiama la madre: insieme fanno arrestare i bruti

Pubblicato su da Grunf

Ha dato confidenza alle perone sbagliate e così è iniziata la sua nottata da incubo. Protagonista dell’ennesimo episodio di violenza sessuale è una studentessa di 22 anni che lo scorso 5 marzo è stata aggredita da un cittadino di origine etiopica del 1967. Tutto ha inizio in un locale di Ospitaletto dove la giovane è in compagnia di un amico.

Tra un aperitivo e l’altro la ragazza conosce e comincia a parlare con due altri avventori del bar: un giovane bresciano del 1993 e appunto l’uomo di origine africano che dopo un po’ si trasformerà nel suo aguzzino. La studentessa intorno alle 2 del mattino, una volta uscita dal locale, decide di appartarsi in un parco con l’etiope. All’uomo africano le prime effusioni non bastano, vorrebbe andare avanti, e quando la ragazza decide di andarsene l’aggredisce, violentandola. La 22enne prova a opporsi all’aggressione, morde due volte alle braccia l’uomo, ma alla fine viene sopraffatta e viene costretta a subire un violento rapporto sessuale completo.

Una volta rimasta sola la ragazza riesce a inviare un messaggio alla madre chiedendo aiuto ma nel frattempo l’etiope e il 20enne bresciano ( che durante la violenza ha fatto da palo) si sono già allontanati dal luogo della violenza. La madre della ragazza riesce lo stesso a avvertire i carabinieri che nel giro di pochi minuti individuano e fermano i due uomini protagonisti della violenza. Portata in ospedale i medici non hanno potuto far altro che confermare la violenza. Il 45 enne africano al momento si trova ancora in carcere mentre per il 20enne bresciano, che come detto non ha partecipato attivamente alla violenza, è stato scarcerato in attesa del processo.

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GLI ANIMALISTI AL NUOVO PAPA: LA CHIESA SI IMPEGNI PER GLI ANIMALI

Pubblicato su da Grunf

GLI ANIMALISTI AL NUOVO PAPA: LA CHIESA SI IMPEGNI PER GLI ANIMALI
GLI ANIMALISTI AL NUOVO PAPA: LA CHIESA SI IMPEGNI PER GLI ANIMALIGLI ANIMALISTI AL NUOVO PAPA: LA CHIESA SI IMPEGNI PER GLI ANIMALI
GLI ANIMALISTI AL NUOVO PAPA: LA CHIESA SI IMPEGNI PER GLI ANIMALI
ENPA, OIPA, LAV, LIPU E WWF: "SCELTO NOME STRAORDINARIO"
Nel salutare l'elezione di Papa Francesco I, gli animalisti chiedono al Pontefice di farsi portavoce del messaggio d'amore di San Francesco d'Assisi, promuovendo nelle coscienze dei fedeli il rispetto della vita degli animali e della biodiversità.
"Al Santo Padre chiediamo di rinunciare alle pellicce di ermellino e all'acquisto di oggetti religiosi in avorio o derivati dallo sfruttamento e dalla morte di milioni di animali", commenta l'Enpa. Che continua: "Presenteremo al Pontefice le firme raccolte dalla petizione lanciata su Avaaz, con la quale sollecitiamo le autorità religiose a rinunciare a tali pratiche per rispettare la sensibilità di milioni di persone e raccogliere il messaggio di San Francesco, il primo antispecista della storia moderna, secondo cui gli animali hanno il pieno diritto di abitare il mondo in pace e in armonia con gli uomini".
Altro passo fondamentale per una Chiesa più moderna anche con le politiche internazionali è quello di sottoscrivere la Convenzione di Washington per la tutela degli animali in via d'estinzione, a cui il Vaticano, come pochissimi altri Stati, non ha ancora aderito. Intanto, Carla Rocchi, presidente dell'Enpa, definisce "straordinaria" la scelta del nome. Perché Francesco "è sempre stato considerato dalla Chiesa un santo importante, ma 'fuori linea', lo dimostra il fatto che il suo nome non sia mai stato scelto da nessun papa".
La Protezione animali auspica, ancora, che l'ascesa di Francesco I al soglio pontificio, che ieri ha rinunciato all'ermellino e alla croce d'oro coerentemente con l'ispirazione al santo di Assisi, possa essere l'inizio di un cambiamento epocale per la Chiesa, con evidenti benefici per tutto il pianeta. Un cambiamento che ponga fine, una volta per tutte, allo sfruttamento e alla coercizione perpetrata dall'uomo ai danni degli esseri viventi più indifesi.
Massimo Pradella, presidente internazionale dell'Oipa, chiede che il Papa rompa con alcune tradizioni crudeli nei confronti degli animali, "Jorge Mario Bergoglio, eletto ieri come nuovo Papa della Chiesa cattolica ha scelto per la prima volta nella storia il nome Francesco. Ci aguriamo che questa scelta sia motivata anche dalla sensibilita' e dal rispetto per gli animali che contraddistingue il frate Francesco, poi diventato santo, e che si rifletta sulle scelte che opererà. Come capo della Chiesa cattolica, istituzione che annovera oltre un miliardo di fedeli, avra' infatti il potere di portare spunti di riflessione, dare l'esempio e rompere con alcune anacronistiche e crudeli tradizioni. Speriamo che questa importante opportunita' non vada sprecata", aggiunge Pradella, citando alcune feste religiose locali che, nelle celebrazioni per il patrono, prevedono crudelta' su animali "non previste dal Vangelo": dalle caprette gettate giu' dal campanile della chiesa alle galline uccise appendendole a un filo, passando per l'utilizzo dell'ermellino e la tradizione pasquale dell'agnello.
"Questo Papa potrà dare un segnale diverso sul tema del benessere degli animali", sottolinea Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu. "La scelta del nome - continua il presidente della Lipu - può essere un'opportunità proprio per aumentare la sensibilità e il rispetto nei confronti degli animali e anche per lanciare un forte segnale verso tutti gli Stati affinché vengano recepite le direttive comunitarie, come la convenzione di Washington per la tutela degli animali in via d'estinzione, per contrastare i fenomeni di contrabbando, detenzione e commercio illegale a livello mondiale. Chiediamo, inoltre, al Vaticano di contrastare fermamente tutte quelle sagre e feste tradizionali, soprattutto italiane, dove glianimali vengono utilizzati per giochi o violenze. Ma sarebbe anche importante bloccare l'importazione di avorio e altro materiale utilizzato per la realizzazione di crocifissi e altre suppellettili, mettendo così a serio rischio alcune specie animali". 
"Appena ho sentito il nome 'Francesco' ho sperato subito che la scelta fosse stata ispirata santo di Assisi", dice il presidente della Lav Gianluca Felicetti. "Questo Papa ha un'arma formidabile da utilizzare subito - continua il presidente della Lav - elevando una sua parola in occasione della prossima Pasqua, per evitare la strage delle migliaia di agnelli che ogni anno vengono sacrificati". Sarebbe "un segnale di discontinuita' con i suoi predecessori" che dimostrerebbe "compassione per tutti i viventi, animali compresi, facendo così della festa una Pasqua di resurrezione e quindi di vita. Ci auguriamo che sia un uomo di pace, che applichi il rispetto per tutti gli esseri viventi a 360 gradi proprio nello spirito di San Francesco".
La scelta di Jorge Mario Bergoglio di chiamarsi Francesco "è una cosa bellissima in cui non speravamo, un sogno che non si è mai realizzato e che ora si avvera", così Fulco Pratesi, presidente onorario e fondatore Wwf Italia, commenta l'elezione del nuovo Pontefice e la scelta del nome di "un santo perfetto, segnale di nuova attenzione a piante ed animali". In fondo, aggiunge Pratesi, Bergoglio poteva scegliere un qualsiasi altro nome, ma la decisione presa "lo pone di fronte a un'aspettativa, e cioè che da questa scelta possano nascere atteggiamenti specifici, non solo per l'Italia, ma per tutti quei Paesi in cui la natura è a rischio, considerando anche che il Papa viene da un Paese, l'Argentina, che ha paesaggi a luoghi davvero molto belli".

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:)))

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