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In crisi con il lavoro: a Cava de' Tirreni si suicida O' Chechevone

Pubblicato su da Grunf

di VALENTINO DI DOMENICO

CAVA DE' TIRRENI - Il lavoro che scarseggiava lo aveva fatto cadere in una forte depressione e ha deciso di togliersi la vita. Sarebbe questo il motivo della tragedia avvenuta nella tarda mattinata di ieri in pieno centro a Cava de’Tirreni. Protagonista del folle gesto è stato Salvatore Mazzotta, professionista cavese di 45 anni molto conosciuto in città, poiché, oltre ad esercitare l’attività di geometra, era soprattutto un tifosissimo della Cavese sin dai tempi d’oro della serie B, fondatore del gruppo ultras ‘Wanderers’. Al momento, non si conoscono ancora con precisione i motivi che l’hanno spinto a gettarsi dal sesto piano della sua abitazione, in corso Principe Amedeo, ma la pista più accreditata, anche secondo gli inquirenti, sarebbe stata una forte crisi depressiva a causa della carenza di lavoro che aveva subito nell’ultimo periodo.

Il fatto è accaduto pochi minuti dopo mezzogiorno, nei pressi del Trincerone ferroviario metelliano. Salvatore Mazzotta, da tutti conosciuto come ‘Cechevone’, è volato giù dal balcone del suo appartemento. Il tonfo ha richiamato subito l’attenzione dei residenti e di quanti in quel momento si trovavano in zona.

Sul posto sono giunti immediatamente i Carabinieri della locale Tenenza, una pattuglia della Polizia Locale per tenere lontano i curiosi e regolare il traffico, ed i sanitari del 118, i quali, purtroppo, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. In corso Principe Amedeo è arrivato anche il magistrato di turno che ha autorizzato la rimozione della salma, che però al momento resta a disposizione degli inquirenti prima di essere riconsegnata alla famiglia per i funerali. Ancora oscuri i motivi all’origine della tragedia, ma ad avvalorare l’ipotesi del suicidio ci sarebbe anche un biglietto ed un telefonino vicino alla finestra.

‘Chechevone’ da qualche tempo non era più quello di sempre, a causa di una depressione sopraggiunta per la crisi lavorativa che l’aveva visto protagonista nell’ultimo periodo. Il geometra lamentava, infatti, il blocco della concessioni edilizie e dei permessi a costruire da parte del Comune di Cava de’ Tirreni, cosa che avrebbe causato una drastica riduzione del lavoro anche per lui. Ieri mattina, prima di togliersi la vita, sarebbe stato a Palazzo di città, proprio negli uffici del settore urbanistica. Ma, con molta probabilità, proprio li qualcosa non sarebbe andata come voleva, tornando a casa dimesso e stanco della situazione. E proprio rincasando Mazzotta potrebbe avere deciso di mettere fine alle sua vita. ‘Chechevone’ abitava assieme al fratello Marco dopo aver perso i genitori. Purtroppo c’è una tragica fatalità che lo lega alla madre. Infatti, anche lei, anni fa, si tolse la vita gettandosi dal balcone della sua casa. Mazzotta era da tutti apprezzato come una persona generosa, che non faceva mai mancare il suo apporto a chi ne aveva bisogno. Stretti nel dolore lo rimpiangono sconvolti ed increduli i tanti suoi amici.

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