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Inseguimento ai nomadi col botto lungo l'autostrada

Pubblicato su da Grunf

Inseguimento ai nomadi col botto lungo l'autostrada

NOVARA, 8 MAR – Un inseguimento e un finale col botto nel tratto di A4 fra il ponte sul Ticino e il casello di Novara ovest, con protagonisti gli agenti della Polstrada di Novara est, che – pur a bordo di una normale “Golf” – non si sono fatti seminare da una potente “Astra 2000 turbo” che non aveva accostato all’alt. Tutto è avvenuto martedì scorso all’ora di pranzo. Gli agenti dell’ispettore Gianpaolo Pusello “curavano” da mesi un gruppo di nomadi sinti sospettati di furti in abitazione. Erano soliti ritrovarsi ogni mattina nel “solito bar” per poi entrare in autostrada per raggiungere presumibilmente i vari luoghi delle razzie. Ebbene, martedì scorso gli agenti, su una auto civetta, appunto la normalissima “Golf”, hanno atteso i tre alla barriera di Milano, direzione Torino. E i tre hanno puntualmente imboccato la A4, sulla “Astra 2000 turbo”. In prossimità del Ticino quest’ultima improvvisamente accelerava: inseguimento, in mezzo al traffico e sul filo dei 180 all’ora, e inutile alt da parte degli agenti. La fuga è proseguita fino in prossimità del casello di Novara ovest, quando l’”Astra”, messa alle strette, ha tentato una via di fuga sulla corsia di emergenza, andando però a sbattere prima sul guard-rail e poi rimbalzando sullo spartitraffico al centro dell’autostrada, ribaltandosi completamente, non prima di aver urtato un camion.
Bloccati dagli agenti due soggetti, mentre il conducente riusciva a darsela a gambe attraversando l’altra carreggiata. In manette (se la sono cavata con ferite guaribili in 7 giorni) L.E, classe ’94, e L.G., classe ’85, sinti domiciliati nel Torinese. Il giudice ha poi convalidato l’arresto e, scarcerandoli, ha disposto l’obbligo di firma, in attesa del processo fissato per il 16 giugno. Dovranno rispondere di una sfilza di accuse: dal furto alla ricettazione, dalla resistenza alla violenza a pubblico ufficiale fino all’uso indebito delle frequenze delle Forze dell’ordine. A bordo dell’auto gli agenti hanno trovato, oltre a diversi oggetti atti allo scasso, oro, preziosi, 250 dvd e 5mila euro in contanti rubati nell’abitazione di una donna di Lonate. E anche un coniglietto in una gabbia, anch’esso restituito alla legittima proprietaria. Ora è caccia al terzo uomo. Che non dovrebbe andare lontano.

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