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La campagna anti-stupro alla scuola elementare

Pubblicato su da Grunf

La Reuters ci parla della campagna anti-stupro nelle scuole presentata dal presidente del Sudafrica Jacob Zuma il cui obiettivo è quello di raggiungere 10 milioni di alunni degli istituti del suo Paese.

OBIETTIVO RIDURRE LA VIOLENZA - L’obiettivo del Presidente è quello di limitare il più possibile la violenza in un Paese dove gli stupri tra le mura scolastiche hanno una percentuale preoccupante, tra le più alte del mondo. Nel Paese vengono violentati sia donne sia uomini e non parliamo solo di sesso. Ci sono anche il bullismo nelle classi ed i pestaggi nei cortili, al punto che ora molti giovani non sanno cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. “Cio’ che presentiamo oggi -ha spiegato Zuma- non è una campagna per la protezione delle donne ma è destinata a tutti”.

SISTEMA CORROTTO - Come noto, nel Paese il sistema giudiziario spesso non riesce a proteggere le vittime di abusi ed a condannare gli autori di tali violenze. E se un sospetto viene arrestato, solo nel 12 per cento dei casi il processo si conclude con una condanna. Questo mese un uomo libero su cauzione in quanto accusato di due stupri ha violentato una bimba di due anni. La cittadinanza si è però indignata a seguito dello stupro, della mutilazione e dell’omicidio di una 17enne vicino a Città del Capo spingendo l’opinione pubblica a chiedere pene severe per gli autori di tale violenza, tra cui la castrazione chimica.

VOGLIA DI GIUSTIZIA - L’arresto di Oscar Pistorius ha incentivato la protesta già spinta dalle manifestazioni in India. Lo scorso anno una diciassettenne di Soweto è stata stuprata da sette uomini che hanno registrato la scena con un cellulare per poi diffonderla sul web. Per questo sono ancora sotto processo. Parliamo di una serie di atti violentissimi ed efferati ai quali Zuma ha deciso di porre un freno. Da domani le scuole parleranno ai ragazzi ogni settimana dei rischi connessi allo stupro ed agli altri crimini di matrice sessuale spingendo le vittime a parlare e spaventando i potenziali aggressori.

AGIAMO FINCHE’ SONO GIOVANI - Secondo alcune stime in Sudafrica nel 2012 sono state registrate 65 mila violenze che hanno visto protagoniste, nella stragrande maggioranza dei casi, delle donne. Si tratta di un dato spaventoso, il più alto tra i paesi appartenenti all’Interpol. Tich Chikowore, a capo di LifeLine Southern Africa, associazione che si occupa di programmi extrascolastici, ha spiegato che “in generale gli studenti non sanno spiegare cosa sia la violenza sessuale. Per questo bisogna agire quando sono giovani, così da evitare che si perdano da adulti”.

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