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60s Garage Girl Band (pt. 9) (Video)

Pubblicato su da Grunf

Musica da Lei - Bad Girl 1.I Hairem / She Nursery Rhymes 2.Le 3.Le Chymes Filastrocche 4.Le 5.Le Liverbirds Filastrocche 6.Le 7. ? 8.Berkley Suore 9.The Nursery Rhymes 10.Goldie & The Gingerbreads 11.Goldie & The Gingerbreads 12.Le Farfalle 13.Advert 14.Vicki & The Rest 15.Vicki & Resto 16.Vicki & Resto 17.Vicki e Il Resto 18.The Bittersweets 19.Michelle & The Mademoiselles 20.I Nursery Rhymes Nursery Rhymes 21.The Nursery Rhymes 22.The Nursery Rhymes 23.The Nursery Rhymes 24.The 25.The Playgirls 26.She 27.She Trinità 28 Le Sunnygirls. 29.The Svelts 30.The Baby Dolls 31.The beat ragazze 32.She 33.The Farfalle 34.The Pussycats Dolls 35.The raso 36.The Shaggs 37.The Vamps 38.The Vamps Seekers 39.Pleasure 40 . Dara Puspita (Flower Girls)

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Cerca di bloccare un ladro ma viene investito e ucciso

Pubblicato su da Grunf

Un uomo di 72 anni, Quinto Orsi, è morto a Bologna dopo essere stato investito da un ladro che stava tentando di rubare una vettura dalla autofficina del figlio. E' accaduto alle 15.40 in via Ferrarese 131, nell'autofficina Orsi. E' intervenuto il 113.

Il ladro è poi fuggito a piedi ed è tuttora ricercato. I soccorritori del 118, arrivati subito sul luogo dell'incidente, hanno tentato le manovre rianimatorie che però si sono rivelate inutili. L'uomo è deceduto sul posto, dove è in corso il sopralluogo della squadra mobile della polizia.

L'uomo che ha investito e ucciso Orsi era entrato poco prima nell'autofficina e aveva chiesto all'uomo e al figlio di voler acquistare un'auto. Orsi, titolare dell'officina, gli ha però risposto che non vendeva vetture. L'omicida si è quindi allontanato ma è ritornato subito dopo chiedendo la stessa cosa, poi è salito su una Fiat Punto parcheggiata e ha cercato di rubarla. Orsi a quel punto ha cercato di bloccarlo, ma è stato investito. Forse più di una volta.

Il sindaco di Bologna Virginio Merola è "molto colpito" dalla morte di Orsi. Il sindaco ha chiamato il figlio dell' uomo, gli ha espresso la vicinanza e la solidarietà della città, assicurando da parte delle istituzioni la massima disponibilità per qualsiasi necessità ci dovesse essere oltre alla volontà di incontrare presto i famigliari della vittima.

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Fiume d'acqua a Catania, pioggia e grandine: una persona dispersa, auto travolte (Video)

Pubblicato su da Grunf

Un violento nubifragio con pioggia e grandine si è abbattuto su Catania. Centinaia sono state le telefonate giunte al centralino dei vigili del fuoco intervenuti per soccorrere automobilisti rimasti in panne e bloccati nelle loro auto nel quartiere di San Giovanni Galermo e nei paesi della cintura dell'Etna, tra Mascalucia e Gravina di Catania.

Un vero fiume d'acqua si è riversato in via Etnea, la strada che taglia in due la città, allagata sia per la pioggia sia per il deflusso dell'acqua caduta nei paesi alle pendici del vulcano. Il Comune ha attivato il sistema di Protezione civile, ma sottolinea di «non avere ricevuto alcuna segnalazione di allerta meteo» sull'evento. Rientrato l'allarme relativo a un presunto disperso.

La bomba d'acqua si è manifestata intorno alle 17, quando la furia del nubifragio si è abbattuta con maggior forza e violenza. L'aeroporto di Fontana Rossa è rimasto chiuso per circa un'ora, e quattro voli, due provenienti da Milano e due da Roma, sono stati dirottati a Palermo.

L'intervento dei soccorritori

I vigili del fuoco sono intervenuti nella zona industriale dove hanno soccorso

un operaio precipitato in una buca profonda 8 metri tra una cella frigorifera ed un muro perimetrale dello stabilimento. L'uomo, che ha riportato diversi traumi, è poi stato trasferito in ospedale.

Scuole chiuse domani

Il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, ha firmato un'ordinanza dopo l'emergenza maltempo con cui viene disposta per la sola giornata di domani la sospensione delle lezioni nelle scuole cittadine di ogni ordine e grado. L'obiettivo è consentire in via cautelativa ai tecnici comunali e ai responsabili delle strutture scolastiche di effettuare le opportune verifiche su eventuali danni causati dal violento nubrifagio abbattutosi nel pomeriggio nei centri pedemontani e nel capoluogo.

«Nessuna allerta meteo»

Oltre alla paura e ai danni non sono mancate le polemiche per il violento nubifragio a Catania, travolta da fiumi d'acqua. Dal Comune, dove febbrile è l'impegno per affrontare la nuova emergenza, viene lanciata l'accusa: nessun avviso di criticità ci era stato comunicato, viene spiegato. «Alla protezione civile comunale - dicono da Palazzo degli Elefanti - non era giunto dagli organi competenti della Protezione civile nazionale e regionale alcun bollettino di allerta meteo».

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Trovato con la cocaina nel supermercato: scatta l'arresto per il titolare

Pubblicato su da Grunf

CORSANO - Titolare di un supermercato, aveva a che fare anche con la droga, cocaina. E i carabinieri della stazione di Corsano, insieme ai colleghi dell'Aliquota radiomobile di Tricase, hanno avuto certezza dei loro sospetti sul commerciante, Sergio Maniscalco, 52enne, di Tiggiano, arrestato ai domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, quando si sono presentati all'interno della sua attività commerciale.

Negli ultimi giorni, infatti, vi erano stati, da parte dei militari, una serie di servizi di osservazione e ieri hanno deciso di intervenire. Così, si sono presentati nel supermercato ed hanno perquisito sia il titolare, che l'esercizio commerciale. L'uomo è stato trovato con oltre 8 grammi di cocaina, poi è saltato fuori un bilancino elettronico e 330 euro in contanti mentre, nel retro del negozio, i carabinieri hanno rinvenuto sacchetti di plastica tagliati dai quali, sempre secondo i militari, sarebbero stati ricavati gli involucri per confezionare le singole dosi di cocaina.

A quel punto, la perquisizione è continuata anche nell'abitazione del commerciante: anche lì sono stati rinvenuti materiali per il confezionamento delle dosi, mannite, ed un secondo bilancino elettronico di precisione. Quanto basta per fare scattare l'arresto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. Il pm di turno presso il Tribunale di Lecce, Francesca Miglietta, ha disposto per l'uomo gli arresti domiciliari.

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PLEDGE: A miserable life -- freedom for the whales!

Pubblicato su da Ugo Pennati

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PLEDGE: Stop a Coyote Contest and Save California's Only Wolf

Pubblicato su da Ugo Pennati

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PLEDGE: Stop a Coyote Contest and Save California's Only Wolf

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Quando vedemmo quella donna decapitata al supermercato

Pubblicato su da Grunf

Il Guardian ci presenta il racconto di una coppia britannica la quale ha assistito in un supermercato di Tenerife alla decapitazione di una donna da parte di un uomo il quale prima l’ha accoltellata e poi l’ha mutilata.

UNA MORTE ASSURDA - Kenneth e Susan Bennison hanno testimoniato al processo contro Deyan Deyanov, un senzatetto di origine bulgara con problemi mentali accusato di aver ucciso così una donna inglese in un resort di Los Cristianos. Jennifer Mills-Westley, 60enne pensionata originaria di Norwich è stata accoltellata e decapitata in un negozio nei pressi del mare lo scorso 13 maggio 2011. La coppia, ancora scioccata per l’accaduto, ha raccontato l’aggressione tra le lacrime in videoconferenza da casa loro a Warrington.

ERA CALMO - La donna ha spiegato di aver sentito un rumore molto strano. Si è girata sulla destra ed ha visto il senzatetto accoltellare ripetutamente la donna dopo averla superata nell’atrio del supermercato. Incalzata dall’avvocato dell’accusato, la donna ha confermato di essere in grado di riconoscere l’omicida in quanto appariva “sporco e quasi non umano”. Il marito ha aggiunto che non c’è stata alcuna discussione tra vittima e carnefice. L’uomo anzi appariva calmo al momento dell’aggressione.

SCAPPATI VIA - L’uomo ha poi concluso dicendo di aver spinto via la moglie quando il barbone ha cominciato ad infilzare il collo della vittima aggiungendo su esplicita richiesta del procuratore: “volevo aiutarla ma quando ho visto che ha tolto il coltello dal collo ho capito che non si poteva più fare niente”. Il tribunale ha raccolto anche la voce degli agenti accorsi nel supermercato. Uno ha detto di aver visto “una testa o qualcosa di simile” mentre un altro ha parlato di un uomo completamente coperto di sangue.

UCCIDETELO - “Quando l’abbiamo caricato nella vettura -ha continuato un agente- le persone hanno inziato a gridare invitandoci ad ucciderlo o impiccarlo. Le persone poi continuavano a gridare che c’era una testa, che qualcuno aveva nascosto con una coperta. Dalla testa partiva una scia di sangue che ha portato al resto del corpo”. Yiping Chen, impiegato nel negozio dov’è stata uccisa la donna, ha spiegato che l’uomo ha ammesso di aver tagliato la testa “di una donna pazza”.

SENTO LE VOCI - Le indagini hanno appurato che Deyanov è stato fermato due volte dagli agenti nei giorni precedenti l’attacco. Uno ha confermato di averlo bloccato 10 giorni prima dell’omicidio perché lanciava bottiglie contro il centro commerciale mentre un altro agente ha spiegato che Deyanov aveva avuto da dire con un uomo la settimana antecedente l’omicidio. Deyanov, 29 anni, ha detto di aver agito a causa delle voci che sente in testa e che l’hanno convinto che lui è un nuovo angelo di Gesù Cristo che creerà una nuova Gerusalemme. Una visita ha confermato che l’uomo soffre di schizofrenia paranoide aggravata dall’uso di crack, cocaina ed Lsd. Rischia una condanna a 20 anni da scontare in un ospedale psichiatrico.

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SVIZZERA RITIRA CARNE DI CAVALLO: ANIMALI MALTRATTATI ALL'ESTERO (Video)

Pubblicato su da Grunf

LO SCANDALO DOPO I FILMATI DEGLI ATTIVISTI (VIDEO)

Allo scandalo della carne di cavallo etichettata come manzo in Italia, si aggiunge in Svizzera il caso del trattamento dei cavalli portati nei macelli. Hanno suscitato subito polemiche le immagini diffuse martedì sera a Kassensturz, trasmissione della televisione svizzerotedesca dedicata ai consumatori: si vedevano - scrive rsi.ch - i maltrattamenti a cui sono sottoposti gli equini destinati alla macellazione in Canada, Argentina, Stati Uniti e Messico. Sono tutti Paesi di provenienza della grande maggioranza della carne di cavallo venduta proprio in Svizzera. Nell'inchiesta della federazione per la protezione degli animali di Zurigo, si vedono cavalli non curati, ammalati o feriti a terra. E non solo: problemi anche durante il trasporto, con botte per far salire gli equini sui camion. Per non parlare poi dei viaggi anche di 15 ore senza mangiare né bere, prima di essere uccisi.

La reazione? Tutte le grandi catene di distribuzione (Migros, Coop, Volg, Spar, Denner, Aldi e Lidl) erano già state informate la scorsa settimana e hanno già deciso di ritirare dagli scaffali i prodotti provenienti dalle nazioni finite nel mirino, come le bistecche, fino a quando non saranno stati chiariti i fatti. La decisione presa nonostante il maggiore importatore, in un comunicato, abbia assicurato il rispetto di tutte le norme.

La Migros, però, fa eccezione. Continua a vendere carne canadese, nonostante abbia fatto sapere che ritiene "inaccettabili" i casi descritti nei filmati girati dalla federazione animalista zurighese, che chiamano in causa anche gli allevamenti Bouvry, in Canada, da cui si rifornisce. Un accordo con il fornitore prevede, tra l'altro, una serie di obblighi sul trattamento degli equini e sul loro trasporto. In occasione dell'ultima verifica, nel 2012, tutto era risultato in ordine, ma presto verranno fatti altri test. Nel frattempo, non sono più in vendita soltanto prodotti come quelli di salumeria e la fondue chinoise di cavallo (con carne argentina).

Pure alla Coop sono stati ritirati, in particolare, degli affettati. La carne fresca arriva, invece, da Francia e Polonia, dove gli standard europei vengono rispettati, ed è ancora in vendita.

Le indagini sui maltrattamenti sono iniziate circa un anno fa. Quindi, non sono collegate con lo scandalo delle lasagne alla carne equina che impazza in Italia. Tutto è partito da un precedente rapporto presentato l'anno scorso, dal titolo "Quando le sovvenzioni uccidono", nel quale gli animalisti riferivano che quasi la metà dei puledri della razza Franches-Montagnes (o Freiberg) vengono macellati, mentre la Confederazione svizzera spende milioni per sovvenzionare il mantenimento dell'ultimo cavallo originario del Paese. Nell'ambito delle ricerche per questo dossier era emerso che meno del 10% del cavallo che troviamo nei nostri piatti è di produzione indigena. Così è nata l'idea di andare a vedere cosa succedeva nei maggiori Paesi di provenienza: Stati Uniti, Canada, Messico e Argentina.

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CACCIATORE UCCIDE UN'AQUILA: VOLEVO SALVARE UN CERBIATTO

Pubblicato su da Grunf

TRIBUNALE AUSTRIACO: NON È VERO, PAGHI 2.000 EURO

Un altoatesino di 28 anni è stato condannato in tribunale a Innsbruck, in Austria, a pagare 2.000 euro di multa per aver abbattuto un'aquila. Il fatto - scrive il quotidiano locale Alto Adige - è accaduto lo scorso giugno nella valle Oetztal, al confine tra l'Austria e l'Italia.

L'uomo si è difeso davanti ai giudici, sostenendo di aver soltanto sparato in aria per spaventare il rapace che aveva "adocchiato un cerbiatto" e di averlo colpito accidentalmente. Questa versione, però, è stata smentita dalle testimonianze alcuni escursionisti che si trovavano in zona.

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