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I LINCE IN AFGHANISTAN SONO INSICURI . BLINDATI ITALIANI A RISCHIO A 65 KM/H

Pubblicato su da Grunf

ROMA - Bocciato il blindato Lince 1, in uso ai militari italiani in Afghanistan: se lanciato su strade ad una velocità superiore a 65 chilometri orari non è sicuro. Lo ha accertato la procura di Civitavecchia nell'inchiesta sulle cause di un incidente sulla via Aurelia nel quale morì il paracadutista della Folgore Nicola Casà, il 23 febbraio 2011.

Casà, 24 anni, di Raffadali, morì in un incidente stradale avvenuto lungo l’Aurelia, in territorio di Tarquinia: viaggiava su un camion militare “Lince” che si ribaltò. Il giovane morì sul colpo, e altri cinque militari rimasero feriti. I militari erano di ritorno a Grosseto dopo aver preso parte ad un addestramento a Bracciano in preparazione di una missione in Afghanistan.

RISCHIO PROCESSO PER 7 MILITARI Sette militari rischiano di finire sotto processo per l'incidente: sono Luca Fois, capo dell'equipaggio del mezzo militare, uno dei quattro feriti, Aldo Miscioscia, direttore del Centro polifunzionale sperimentazione comando logistico dell'Esercito, al quale era demandata la verifica della stabilità dinamica del mezzo; gli addetti allo stesso centro Marco Sulpizzio, Claudio Oliviero, Marcello Di Monte, Giovanni Poletti, addetti allo stesso centro, e Antonio Guicciardino, direttore generale della Direzione armamenti terrestri dicastero della difesa, colui che rilasciò il certificato di omologazione del Lince finito fuori strada. Per il pm Lorenzo Del Giudice sono responsabili di omicidio colposo e lesioni gravi in relazione alle negligenze ed imperizie sull'uso del mezzo.

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Sciopero anti austerità, la Grecia si ferma (Foto Gallery)

Pubblicato su da Grunf

Sciopero anti austerità, la Grecia si ferma (Foto Gallery)
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Sciopero anti austerità, la Grecia si ferma (Foto Gallery)
Sciopero anti austerità, la Grecia si ferma (Foto Gallery)

Nuova giornata di sciopero nazionale in Grecia contro i tagli agli stipendi e l'aumento delle tasse. Sessantamila persone sono scese in piazza ad Atene al grido: «Ladri, ladri!». E proprio nella capitale ci sono stati scontri con le forze dell'ordine. Gli agenti, più di tremila, hanno lanciato lacrimogeni per disperdere la folla vicino a piazza Syntagma. I manifestanti hanno risposto con un fitto lancio di pietre. Il clima è molto teso. I media ellenici raccontano di un pestaggio a un uomo perché scambiato per un militante di Alba Dorata, il partito neonazista che siede in Parlamento. L'uomo è stato soccorso e portato in ospedale.

LA MOBILITAZIONE - I due principali sindacati ellenici hanno deciso il blocco di gran parte del Paese con un'astensione dal lavoro di 24 ore contro la politica di austerità che, denunciano, ha solo aggravato le condizioni di vita dei greci alle prese con il più alto tasso di disoccupazione europeo (al 27%) ma che nel 2013 è previsto in crescita al 30% nel 2013.

LE RISPOSTE DEL GOVERNO - Il governo di coalizione guidato da Antonis Samaras, al potere da otto mesi, è al lavoro per varere le riforme promesse. In cambio Unione europea e Fondo monetario internazionale hanno concesso ad Atene due pacchetti di aiuti finanziari per oltre 200 miliardi di euro. Il governo ha anche deciso la linea dura verso gli scioperanti e, per due volte quest'anno, ha invocato le leggi d'emergenza precettando i lavoratori del trasporto marittimo e del trasporto pubblico locale dopo alcune proteste che hanno paralizzato Atene e fatto scarseggiare i prodotti alimentari sulle isole greche.

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Fields of Gold

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Addio all'orso trentino M13, ucciso in Svizzera :((( Il Wwf: Abbattuto troppo presto

Pubblicato su da Grunf

L'animale si era risvegliato da poco dal letargo. Tam tam dei fan su Facebook: «Ora nessuno ti farà più del male»

M13 non c'è più. Originario del trentino, l'orso è stato abbattuto in Svizzera, in Val Poschiavo, nel cantone dei Grigioni. Reduce da un lungo letargo invernale, l'animale si era risvegliato e si era presumibilmente messo subito alla ricerca di cibo. Niente di male, se non che per le sue «escursioni» il plantigrado aveva scelto di avvicinarsi «pericolosamente» ai centri abitati, suscitando il panico tra la popolazione. L'ultimo avvistamento era avvenuto qualche giorno fa da parte di ragazzina di 14 anni: nessun contatto «fisico» ma tanta paura, fino al punto del ricovero in ospedale, in stato di shock.

WWF - Il Wwf ha criticato le autorità svizzere per l'abbattimento che, secondo gli ambientalisti della sezione austriaca - sarebbe «avvenuto troppo presto. Andavano invece intensificate le azioni di dissuasione». «L'orso è morto perchè non era accettato in Val Poschiavo a causa della mancata informazione della popolazione». Le autorità svizzere difendono l'abbattimento, che sarebbe stato «inevitabile». «L'orso - affermano - seguiva gli uomini fino nei centri abitati e non mostrava paura nonostante gli interventi di dissuasione».

LUTTO - Oggi tra i «fan» dell'orso è un giorno di lutto. Su Facebook, il tam tam tra i membri del gruppo «Emme Tredici», che conta oltre 3.700 fan, si è scatenato immediatamente. «Vergogna! Bastava donarlo al Trentino, dove da sempre e felicemente convivono con numerosi orsi» polemizza qualcuno. Per tutti vale la stessa consolazione: «Adesso nessuno ti farà più del male».

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Kenya, nuovo attacco a turisti italiani feriti nell'assalto a ville private Il testimone: E' stato un incubo

Pubblicato su da Grunf

Nuovo attacco a turisti italiani a Malindi, in Kenya. Un commando di sei persone incappucciate ha assaltato con pistole e machete un gruppo di ville private per rapinarle. Un italiano è stato ferito a colpi d'arma da fuoco: trasportato in ospedale sarebbe fuori pericolo. Un altro è stato accoltellato a una mano. Lo dice un testimone all'Ansa.

«È stata un'esperienza assurda». È ancora scossa la voce di Alessandro Aiani che al telefono con l'ANSA racconta la notte da incubo appena trascorsa nella villa a Mayungu, tra Malindi e Watamu, in cui era ospite con un gruppo di amici, presa d'assalto da una banda di criminali.

«Erano sei persone, avevano due pistole e dei machete. All'1.30 di notte stavamo tornando a casa, hanno aspettato che scendessimo dalla macchina e ci hanno aggrediti», racconta Aiani, originario di Genzano, in provincia di Roma. «Ci hanno buttati a terra e minacciati. Un mio amico è stato accoltellato a una mano. Ci hanno portato via soldi e macchine fotografiche. Poi sono passati alle altre ville», aggiunge il testimone spiegando che si tratta di un gruppo di 5 ville private, tutte abitate da turisti italiani, una decina in totale.

Alla casa accanto, quindi, i banditi «hanno sparato a un altro signore, un abruzzese, ferendolo alla pancia. È stato un incubo, sanguinava, volevamo portarlo in ospedale ma ci avevano chiusi dentro. Solo grazie all'intervento di una persona della security locale siamo riusciti a farlo portare in ospedale», prosegue Aiani, aggiungendo che il console Roberto Macrì lo aveva appena chiamato dall'ospedale di Malindi per dirgli che l'uomo «è fuori pericolo». Ora, Alessandro non sa bene cosa fare nei prossimi giorni: «Vengo qui da tanti anni e sarei dovuto rimanere fino a fine febbraio. Ora non lo so...».

L'associazione degli imprenditori italiani che operano nel nord del Kenya, rappresentata dal direttore del Resort Garoda di Watamu, Guido Bertoni, ha chiesto ufficialmente alle autorità locali di assicurare a Mayungu - dove è avvenuto il nuovo assalto ai danni di turisti italiani - e nelle zone limitrofe gli stessi standard di sicurezza presenti a Malindi e Watamu. Le stesse autorità temono che possa esserci una escalation di violenza in una zona di recente costruzione, non ancora messa in sicurezza e in cui non esiste alcun presidio di polizia.

Il precedente. L'assalto potrebbe essere opera della stessa banda che la notte tra il 3 e 4 febbraio ferì alla nuca una giovane donna bresciana ospite di un resort a Watamu Bay. Lo riferiscono fonti della polizia locale.

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Napoli: auto scorta sindaco in divieto sosta, ma carro attrezzi non la porta via

Pubblicato su da Grunf

Polemiche per l'auto della scorta del sindaco Luigi De Magistris trovata in divieto di sosta in via Monte di Dio nel centro di Napoli. Qualcuno ha chiesto l'intervento del carro attrezzi che e' arrivato poco dopo per prelevare la vettura in questione. Ma, quando gli addetti alla rimozione si sono accorti che l'auto era della scorta del sindaco hanno evitato di rimuoverla.

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2012-04-12

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L'aria che tira : Commerciante disperato spara al direttore di banca (Video)

Pubblicato su da Grunf

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Emergenza stupri al Cairo, donne contro Morsi scenderemo in strada nude (Video)

Pubblicato su da Grunf

Un corteo di donne viene protetto da uno speciale servizio d'ordine a piazza Tahir al Cairo.

L'Egitto post rivoluzionario è un pericolo per le giovani manifestanti anti-Morsi.

Dopo l'invito di un predicatore salafita a violentare le donne che scendono in piazza, gli stupri di sono quasi una costante a margine delle manifestazioni e in molte accusano direttamente il presidente egiziano:

"Se i Fratelli Musulmani non lasceranno il potere, le donne egiziane scenderanno in strada nude - dice una giovane del Cairo - non abbiamo paura di nessuno e resteremo in strada fino alla caduta di Morsi".

La strategia del terrore non ha intimorito la donne egiziane: sono nate numerose organizzazioni a difesa delle manifestanti e l'associazione Guardie del corpo di piazza Tahrir ha organizzato anche dei corsi di autodifesa.

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CELENTANO CON UNA CANZONE SCENDE IN CAMPO CON GRILLO, CHE FA IL PIENO IN PIAZZA DUOMO (Video)

Pubblicato su da Grunf

Titolo: "Se non voti ti fai del male". Il molleggiato invita ad andare alle urne con una colonna sonora che sembra proprio dello tsunami tour... Sul palco sale anche Dario Fo

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