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Maroni ai negozianti: Stop ai supermercati serve una moratoria

Pubblicato su da Grunf

Lunedì sarà con Silvio Berlusconi in Fiera, per il primo (e unico) incontro in coppia della campagna elettorale. Prepararsi a nuovi annunci choc. Ieri Roberto Maroni ne ha fatto uno tranquillizzante per Confesercenti che tema la moria dei piccoli negozi sotto i colpi della grossi supermercati. «Una moratoria sulla grande distribuzione». Uno stop al rilascio di nuove autorizzazione, «non ho nulla contro i grossi esercizi commerciali - assicura il leader della Lega candidato a governare la Regione -, ma voglio una fotografia del territorio per capire dove queste strutture servono e che impatto possono avere sulla struttura commerciale già esistente». Anche «per tutelare il territorio evitando un inutile consumo del suolo».

Un'idea che piace anche alla Confcommercio, «un'impostazione che condividiamo - conferma il vicepresidente milanese Simonpaolo Buongiardino - e che venne assunta già anni fa dalla giunta Formigoni». Confcommercio è protagonista in questi giorni dell'ennesimo scontro con la giunta Pisapia. Dopoliti su Cosap e Area C, è l'annuncio della chiusura al traffico di corso Buenos Aires ogni seconda domenica del mese, da aprile e novembre, ad accendere la rivolta. In imbarazzato e infuriato anche il vice di Epam Zini: «Pisapia non ci ascolta». E lo dice un candidato nella lista di Ambrosoli.

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5 colpi al supermercato: il rapinatore è il direttore (Video)

Pubblicato su da Grunf

La dinamica era sempre la stessa: i rapinatori colpivano presto, addirittura prima dell'apertura del supermercato. Cinque colpi in pochi mesi per un bottino di 100 mila euro. I carabinieri del nucleo investigativo di Biella hanno sospettato quasi subito dell'esistenza di una talpa e alla fine hanno individuato il colpevole. A favorire le rapine era il direttore del supermercato Unes di Dorzano, in provincia di Biella e lo hanno arrestato

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Lo stupro troppo crudele per essere raccontato (Link corelati + foto album proteste)

Pubblicato su da Grunf

Nemmeno l’ultimo raccapricciante delitto è riuscito a smuovere il paese. Anene Booysen aveva diciassette anni ed è stata stuprata e barbarmente uccisa qualche giorno fa, il suo corpo abbandonato in un cantiere è stato trovato abbandonato dalla alcune guardie giurate della cittadina di Bredasdorp, 80 miglia a Est di Città del Capo, era ancora viva, ma non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere. Le ferite e le mutilazioni sul suo corpo erano talmente impressionanti che la famiglia ha chiesto non venissero divulgati dettagli, anche se poi i media in seguito hanno raccontato che i suoi aguzzini le hanno aperto l’addome dallo stomaco fino ai genitali. :((((

L’ACCUSA - Prima di morire Anene Booysen ha fatto in tempo a denunciare uno degli assalitori, un ragazzo che conosceva, anche in Sudafrica come ovunque nel mondo gli stupratori sono raramente sconosciuti sbucati dal nulla e più spesso persone che conoscono la loro preda, questo era il miglior amico del fratello della giovane.

LE INDAGINI CONTINUANO - La polizia ne ha identificato un altro e i due sono già apparsi in tribunale, rischiano l’ergastolo. La polizia avrebbe già identificato un terzo componente del gruppo, ma ha dovuto rilasciarlo per mancanza di prove,le indagini continuano e gli ufficiali che si esprimono sul caso assicurano che riusciranno a prendere tutti i colpevoli.

NON SUCCEDE NIENTE - Le proteste per questo ed altri casi però non riescono a mobilitare l’opinione pubblica in Sudafrica, nemmeno sull’onda dell’emozione per un delitto tanto efferato. Come l’india il Sudafrica soffre di un problema culturale quando s’arriva allo stupro, in questo caso riferito alla cultura patriarcale che combinata a un insano machismo spinge i sudafricani in testa alla classifica mondiale degli stupratori, un primato decisamente negativo.

UN’ALLUVIONE - In Sudafrica viene stuprata una donna ogni quattro minuti, secondo le statistiche, e solo il 12% delle denunce, che sono comunque una minoranza rispetto ai casi reali, termina con una condanna degli stupratori. Questo nonostante il governo non abbia lesinato in leggi e iniziative per combattere il fenomeno.

LA DELUSIONE - Per questo le associazioni delle donne sudafricane hanno provato a cavalcare quest’ultima storia orribile con energia, ma differenza di quanto successo in India al processo c’erano appena un centinaio di persone a protestare e ancora oggi quando si discute pubblicamente del caso emergono chiare tentazioni giustificazioniste. Se infatti c’è un dato che unisce la cultura di di molti, troppi, sudafricani e indiani e proprio quello che vede gli uomini dei due paesi convinti in gran numero che le donne non abbiano alcun valore se non quello di oggetto di piacere dell’uomo.

Lo stupro troppo crudele per essere raccontato (Link corelati + foto album proteste)
Lo stupro troppo crudele per essere raccontato (Link corelati + foto album proteste)
Lo stupro troppo crudele per essere raccontato (Link corelati + foto album proteste)
Lo stupro troppo crudele per essere raccontato (Link corelati + foto album proteste)
Lo stupro troppo crudele per essere raccontato (Link corelati + foto album proteste)

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Lazio: Iorio (La Destra), dopo mesi di lotte consegnate 42 case

Pubblicato su da Grunf

Roma, 16 feb - ''Questa mattina, dopo mesi di mobilitazioni, iniziative, proposte politiche e battaglie in Campiodoglio, 42 famiglie italiane in emergenza abitativa hanno ricevuto assistenza alloggiativa. Oltre la campagna elettorale c'e' sempre la nostra quotidiana militanza politica fatta di idee, lotte e sacrifici per conquistare quei diritti che troppo speso vengno calpestati, come quello di avere un tetto. Oggi a Roma e nel Lazio avere una casa e' diventato un privlegio, e' necessario cambiare rotta''.

Queste le parole di Alfredo Iorio, candidato de La Destra al Consiglio regionale del Lazio.

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Hacker romeno prosciuga il conto "Poste Pay" di una 27enne col "trucco" del phishing,

Pubblicato su da Grunf

Imperia - Lo straniero era riuscito ad avere le chiavi di accesso alla carta della donna, utilizzando il cosiddetto phishing. In pratica aveva inviato una mail alla giovane imperiese, chiedendo di rinnovare i dati di sicurezza del suo conto corrente postale.

Un immigrato romeno, di 49 anni, G.M., residente a San Giorgio di Susa (Torino) è stato denunciato per truffa dai carabinieri della Stazione di Nava per aver prosciugato i soldi di una carta "Poste Pay" (in totale 180 euro), denaro che ha giocato su un sito di scommesse clandestine, appartenente a una giovane donna, di 26 anni, T.C., di Nava.

Lo straniero era riuscito ad avere le chiavi di accesso alla carta della donna, utilizzando il cosiddetto phishing. In pratica aveva inviato una mail alla giovane imperiese, chiedendo di rinnovare i dati di sicurezza del suo conto corrente postale. La pagina internet, naturalmente, era identica a quella utilizzata dalle Poste.

Lei ha inserito i codici di sicurezza, grazie ai quali il romeno è riuscito a trasferire il denaro: dalla carta "Poste Pay" al suo conto "Smai" (sito di scommesse).

Quando la giovane si è accorta di non avere più soldi sulla carta di debito, si è subito rivolta ai carabinieri, che grazie alle tracce lasciate dal romeno nelle operazioni di trasferimento del denaro sono riusciti a risalire al colpevole.

Ci vorrebbe una NERBATA per ogni euro sottratto...
180,00€ = 180 NERBATE sulla schiena

Grunf

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Crowd Surfing Extraordinaire

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Un soldato tedesco in licenza a Napoli divide un...

Pubblicato su da Ugo Pennati

Un soldato tedesco in licenza a Napoli divide un...

Un soldato tedesco in licenza a Napoli divide un gelato con una donna locale

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Foto di memoria - BENITO MUSSOLINI DISTRIBUISCE LA BEFANA FASCISTA AI VARI RIONI - Roma 6 gennaio 1931

Pubblicato su da Ugo Pennati

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http://www.fba-inferno36.eu/

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Purgatory Trike

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