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Galline ovaiole: Così il governo punta a chiudere l'infrazione (Video)

Pubblicato su da Grunf

SANZIONI RADDOPPIATE E DISSUASIVE PER GLI ALLEVATORI


Sanzioni raddoppiate, con possibile divieto o sospensione dell'esercizio dell'attività -- quindi, nelle intenzioni del governo, "effettive, proporzionali e dissuasive" come indicato dalla commissione europea -- per gli allevatori che non hanno adeguato i propri stabilimenti alle direttive sulla protezione delle galline ovaiole. Lo stabilisce un articolo della "legge europea" approvata mercoledì dal Consiglio dei ministri.
L'obiettivo è sanare la procedura d'infrazione contro l'Italia, ormai al livello di "parere motivato", per il mancato adeguamento delle gabbie dopo una fase transitoria durata 13 anni (!). La completa revisione del sistema sanzionatorio si è resa necessaria perché la maggior parte degli allevatori ha ritenuto più conveniente non adeguare gli impianti, rischiando al massimo il pagamento di una somma attualmente modesta, piuttosto che investire in gabbie conformi alla direttiva
L'aumento della sanzione fino a un massimo di 18.600 euro per ogni unità produttiva "irregolare" e il rischio di incorrere nel divieto di esercizio o nella sospensione dell'attività dovrebbero, nelle intenzioni del governo, modificare le cose, cioè favorire l'adeguamento ed eliminare il fenomeno della "concorrenza sleale" a scapito degli allevatori che hanno già ottemperato alla direttiva. Tanto più che la violazione del divieto d'esercizio o della sospensione sarà punita secondo l'articolo 650 del codice penale (Inosservanza dei provvedimenti dell'autorità).

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ARRIVA PASQUA... E UNA COLOMBA VOLA NEL SUPERMERCATO!

Pubblicato su da Grunf

Prima di andarsene poteva lasciare un ricordino in testa al direttore

grunf

LECCO – Sembrava quasi un segno prodigioso, giusto giusto in occasione della Pasqua. Una colomba, tipica icona di questa festività, che fa il suo ingresso nel locale.

In realtà non si è trattato proprio di una colomba, ma più probabilmente di un piccione. Sono rimasti tutti sorpresi però di vedere un volatile all’interno del supermercato Eurospin di Lecco, nel pomeriggio alla vigilia di Pasqua. Il piccione, entrato in qualche modo nel locale, si è appostatonella zona sopra alle casse. Il personale ha provato diverse volte a scacciare l’animale, che ha abbondonato il luogo diversi minuti dopo il suo ingresso.

ARRIVA PASQUA... E UNA COLOMBA VOLA NEL SUPERMERCATO!
ARRIVA PASQUA... E UNA COLOMBA VOLA NEL SUPERMERCATO!

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Pasquetta, vince lo shopping tutti in coda al supermercato (che tristezza)

Pubblicato su da Grunf

PADOVA — E’ stato un pesce d’aprile amaro, quello giocato dalle grandi catene ai piccoli commercianti, che non hanno la forza di restare aperti anche nei festivi. Complice il maltempo, i clienti hanno premiato gli esercizi con le serrande alzate ieri e perfino domenica. Come il gruppo tedesco Billa, che ha visto affollati tutti i supermercati al lavoro in Veneto. «Come va? Strapieno, entrambe le giornate—dice una cassiera del punto vendita di via Facciolati, a Padova, il cui parcheggio in effetti era già esaurito alle 13 di ieri — non riusciamo nemmeno a parlare». Nel negozio di via Chiesanuova ha portato la propria solidarietà alle commesse Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Pd, che rivela: «Non hanno avuto libertà di scelta. Se non indossare la divisa mezza giornata a Pasqua o sette ore il lunedì dell’Angelo, magari per servire chi entra solo per comprare la piantina da regalare all’ultimo momento al parente imprevisto. E per una magra maggiorazione del compenso, circa 40 euro a giornata. Le aperture festive non hanno portato nuove assunzioni, in compenso mettono a repentaglio migliaia di posti di lavoro nei piccoli negozi».

«A parole tanti consumatori ci appoggiano— rileva la direttrice del Billa di via IV Novembre, a Treviso—ci dicono: non è possibile, siete aperti a Pasqua? Poi però sono i primi a fare la spesa nei festivi». «E sono tanti — conferma una dipendente del Billa di Sestiere San Polo, a Venezia —tra domenica e lunedì abbiamo avuto un sacco di gente». «Oltre le aspettative, soprattutto nel pomeriggio—aggiunge una collega del punto vendita di Dorsoduro—non solo turisti, anzi soprattutto residenti. Fanno la spesa come fosse un giorno normale». «Abbiamo avuto un buon riscontro, come l’anno scorso», testimonia il direttore del Billa di Cannaregio. In effetti ieri negli ipermercati rimasti aperti e nei centri storici dei capoluoghi accesi dai colossi dello shopping con le porte spalancate, si è registrato il pienone. Favorito pure dalle molte comitive in gita e dalla serie di sconti e promozioni «primaverili» lanciati ad arte dalla grande distribuzione. Capofila Auchan, a Padova presa d’assalto per il «tutto a 1 euro» offerto su alimentari, articoli per la casa, ferramenta, calze, intimo, cartoleria, Dvd, Cd e oggetti per animali (ciotole, plaid, giochi). Risultato: intere famiglie a caccia dell’occasione, cestini e carrelli pieni, mariti e mogli a gridare da una corsia all’altra: «Anna, prendo anche una calcolatrice!»; «Ma ne abbiamo tre»; «Vabbè, per un euro». Oppure: «I plaid per il bambino!»; (occhi al cielo della moglie): «Sono per i cani, non vedi che hanno ciotole e ossi disegnati?»; «Macchisseneimporta, un euro, France ha un anno, mica se ne accorge».

E poi giù a fare incetta di scatole di sfogliatine-imitazione di Matilde Vicenzi: «Ma papà, noi mangiamo i Pan di stelle!». «Sssttt, 50 centesimi a confezione, prendi, prendi. Son più buone le sfogliatine». «Pensavamo di annoiarci con questo freddo—racconta contenta Alessandra, tre figli e due nipotini al seguito— per fortuna il Centro Giotto è aperto, ci stiamo divertendo tutti e facciamo pure la spesa, scontata, per la settimana». Ma una volta a Pasqua e a Natale non si andava a messa, al pranzone col parentado e poi al cinema, a vedere i cartoni? «Macchè, ora i cinema sono tutti fuori città e costano un sacco—fa «no» col ditino una commessa di Oviesse, marchio aperto ovunque come Coin, Rinascente, Promod, Mango, Geox, Mondadori, Accessorize e Pam —. Le abbuffate pochi possono ancora permettersele, perciò meglio una gita in comitiva nei centri commerciali o negli store, scelti anche da molte persone sole. La messa alla mattina e le compere al pomeriggio: si passano la giornata e fanno due chiacchiere». «I clienti dei festivi vengono qui a farsi un giro, magari con tutta la famiglia — dicono da «Obi bricolage», interno al colosso «Grand’Affi», nel Veronese—guardano, si concedono la stupidaggine, qualcuno poi torna a comprare con calma, due giorni dopo, l’articolo ribassato». Stessa musica al «Veneto Outlet Designer» di Noventa di Piave: tanta gente, ma frenata nel tirare fuori il portafoglio. In effetti pochi, rispetto alla massa entrata nei negozi ieri (alla Rinascente bisognava mettersi in coda per le scale mobili), uscivano con borse o sacchettini. I veri affari, oltre ai supermercati, li hanno fatti bar, ristoranti e mostre. A Verona per Goldin c’era un’attesa eterna, a Padova, per Bembo, la coda fin fuori dal Monte di Pietà. Ovvio che trovare i negozi aperti abbia chiuso il cerchio.

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Pubblicato su da Ugo Pennati

Video Ufficiale della manifestazione sotto il parlamento fatta da Cpi. In 400 per "fischiare la politica e dire 'riprendiamoci i nostri soldati'".

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Cade l'ultimo tabù: la spesa a Pasqua tra inspiegabili silenzi

Pubblicato su da Grunf

VICENZA. Supermercato Billa di viale della Pace, ore 11. La commessa sistema scatole e scaffali. Come fosse un lunedì qualsiasi. «Mi scusi, scrivo per il Giornale di Vicenza: ma è vero che a Pasqua avete lavorato?». «Non sono autorizzata a rispondere, parli con il direttore». Dialogo reale che la locandina affissa all'entrata del supermercato rende all'improvviso surreale. La comunicazione della direzione in verità è chiarissima e avverte che l'esercizio resterà aperto a Pasqua dalle 8 alle 13 e a Pasquetta per tutto il giorno, fino alle 20, ma con il 1° di aprile in agguato meglio non fidarsi e chiedere sebbene clientela, cassiere e addetti al banco non sembrino recitare una parte.


I MISTERI DELLA PASQUA.

Nessun "pesce", anzi siamo proprio alla svolta. Per la prima volta, infatti, in città un supermercato infrange il tabù e apre le sue porte in quella che, assieme al Natale, è la principale festa del calendario cristiano e cattolico. Il confine è superato e le domande sono inevitabili in un momento a suo modo storico. Ma nessuno parla, anzi può parlare. Neppure il direttore, che gentilmente ci rimanda al punto di smistamento di Carmignano sul Brenta. Qui avremo il numero di un responsabile per le relazioni con l'esterno, sede centrale. Chiamata: occupato. Riproviamo ma il risultato non cambia. Entriamo allora nel sito internet della società ma al telefono della sede amministrativa in Italia di Billa Ag, a Rozzano, non risponde nessuno. A quanto pare hanno fatto festa, loro. Tentiamo con un punto vendita milanese: spieghiamo la richiesta, ci rimandano in rete. Questo sì sembra un "pesce". Altro tentativo con Carmignano, sempre occupato.

Entriamo allora nel sito internet della società ma al telefono della sede amministrativa in Italia di Billa Ag, a Rozzano, non risponde nessuno. A quanto pare hanno fatto festa, loro.

Loro i PORCI hanno fatto sicuramente festa!!!!

grunf

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India, calo stranieri del 25% paura stupri - In Viaggio - ANSA.it

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Foto di memoria - AMICI QUESTA ERA CLARETTA .............. " TI AMO PIU' DI IERI E MENO DI DOMANI " il tuo BEN .....

Pubblicato su da Ugo Pennati

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La capotreno aggredita e picchiata - Cronaca - Trentino Corriere Alpi

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Ugo Pennati shared Cornici Gagliardi Fans Club's...

Pubblicato su da Ugo Pennati

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:-D

Pubblicato su da Ugo Pennati

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