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RECLAMIAMO LA LIBERTÀ DI POTER DIVIDERE SERENAMENTE LA VITA CON I NOSTRI ANIMALI SENZA CHE ASSURDI E ANACRONISTICI REGOLAMENTI POSSANO IMPEDIRLO

Pubblicato su da Grunf

"Il quadro normativo nazionale non individua restrizioni alla presenza dei nostri amici a quattro zampe, se non in particolari e limitati casi. Ecco perché sono stati impugnati, con successo, dinanzi al Tar molti regolamenti comunali che amministrazioni miopi hanno approvato, istituendo delle vere e proprie zone “off limits” per i cani. La gente lo sa e oggi è disposta a scendere in piazza per fare valere le proprie ragioni. Anche questo è il segno dell’inarrestabile rivoluzione culturale che sta attraversando la nostra società. Una realtà che mi è apparsa nella sua plastica rappresentazione anche il 6 ottobre 2012, mentre sfilavo per le vie delle città di Lodi con il mio cane al guinzaglio, insieme a tantissime meravigliose persone con i loro cani. Cittadini di ogni età e ceto sociale, con storie diverse l’una dall’altra ma tutti uniti dalla stessa determinazione a reclamare il rispetto di un diritto fondamentale: la libertà. La libertà di potere dividere la vita serenamente con coloro che considerano componenti della famiglia senza che assurdi e anacronistici regolamenti possano impedirlo. A tutti gli amministratori che ancora relegano questa materia in fondo alla loro classifica degli argomenti d’interesse, vorrei chiarire che non esistono temi di serie A e di serie B. Esistono, invece, temi che interessano alla gente e temi che interessano ai politici. Quel giorno, da Lodi, è arrivato un messaggio molto chiaro ed è partita la “rivolta contro i sindaci anti-cani”, che ha coinvolto, una dopo l’altra, tante città. Non è possibile limitare la libertà di coloro che convivono con un amico a quattro zampe con il pretesto di prevenire comportamenti dettati da pura e semplice maleducazione, violando palesemente la legge che non prevede certi divieti. E in questa direzione deve essere letta anche la norma che abbiamo voluto inserire nella riforma del condominio negli edifici: il regolamento condominiale non potrà più vietare agli italiani di condividere il proprio appartamento con un animale domestico. Si mette dunque fine ad un numero infinito di controversie che, negli anni, avevano tolto serenità a tanti italiani. Un’altra grande conquista di libertà e di civiltà. Michela Vittoria Brambilla"

Dal quarto capitolo di "Manifesto Animalista", il libro che ho scritto per i diritti degli animali. Tutti i miei proventi saranno impiegati per aiutare i nostri amici in difficoltà.

RECLAMIAMO LA LIBERTÀ DI POTER DIVIDERE SERENAMENTE LA VITA CON I NOSTRI ANIMALI SENZA CHE ASSURDI E ANACRONISTICI REGOLAMENTI POSSANO IMPEDIRLO
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