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Senza il guanto di plastica al supermercato

Pubblicato su da Grunf

Non si è mai riflettuto abbastanza sull’uso del guanto in plastica del supermercato. E’ stato reso disponibile ovunque come il prodotto che ci avrebbe liberato dai batteri, insieme all’Amuchina.

Prima compravi una mela dall’omino della bottega. Eri sereno, masticavi un frutto succoso mentre il negoziante scambiava due parole sulla partita di calcio.

Ora no, per carità! Se non c’è lui, il guanto, come fai a fidarti di mangiare il cibo che un altro essere umano ti ha porto? E’ sporco. Chissà dove le ha messe le sue manacce senza guanti il fruttivendolo. In effetti, anche la nonna, quando ti passa la mela, pure lei senza il guanto!

Il guanto ha distrutto posti di lavoro. Ha sostituito il fruttivendolo in grado di dirvi se un melone era pronto per essere mangiato subito, durante la cena con gli amici.

Corro perché devo arrivare primo al supermercato. Non ho tempo di chiacchierare con l’amica incontrata per la strada. Se arrivo per ultimo dovrò acquistare la frutta scartata dagli altri guanti.

Forse una soluzione c’è, è assurda, ma potrebbe anche funzionare.

Ti guardi attorno, controlli che nessuno ti veda e ti arrischi! Compri una mela. La tocchi senza il guanto. Nessuno ti nota, nessuno ti sgrida. Strano.

Però mica sei tranquillo. Te lo hanno detto che devi usarlo il guanto. Le sai le regole e tu sei uno che le rispetta.

Non vuoi essere sgridato: "Ehi, Cosa sta facendo? Si vergogni. Comportarsi così davanti a suo figlio. Acquistare senza il guanto". La pressione psicologica del guanto è forte! Non ti senti libero di non usarlo.

Riempiamo i cestoni con l’inutile montagna di guanti. Insieme al guanto gettiamo la nostra dignità. Personalmente ho scelto di non usarlo, tocco solo il prodotto che acquisterò, nessuno mi ha mai sgridato. Ho usato meno plastica.

Dopo un po’ diventa naturale o meglio: torna ad essere naturale. Fare la spesa senza paura.

Per alcuni è vantaggioso aver creato artificialmente “il bisogno del guanto”.E’ vantaggioso: non pagare commessi e farci temere “gli altri”, così non ci siederemo a tavola con loro per condividere cibo e riflessioni su chi siamo e dove ci sta portando questo modo di vivere.

Cosa è diventata una società in cui una rivoluzione e il coraggio si misurano tramite una mela senza guanto? Quando riacquisti la tua dignità è più facile capire che la devi riconoscere agli altri. Le rivoluzioni, oggi che se ne parla tanto dopo la vittoria del M5S, partono anche da coraggiose azioni semplici. Partono da dentro di noi.

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