Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog

abuso

SPERIMENTAZIONE SUI TOPI, STUDIO USA: INUTILI E FUORVIANTI I TEST

Pubblicato su da Grunf

"PER SEPSI, TRAUMI E USTIONI NON SERVONO"

"Scusate, ci siamo sbagliati". Dopo anni di ricerche, dopo che milioni di topi e ratti sono stati sacrificati in nome del presunto progresso scientifico, dopo che a centinaia di migliaia di pazienti sono stati somministrati farmaci realizzati e testati sulla base di questo modello animale, i ricercatori americani hanno dimostrato, con uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences", che i risultati della sperimentazione sui topi non possono essere trasferiti sul modello umano per almeno tre diversi tipi di patologie (sepsi, traumi e ustioni). Ma i ricercatori – guidati dal dottor H. Shaw Warren, del Massachussets general hospital - si spingono oltre mettendo in dubbio anche l'attendibilità dei test condotti sul cancro e sulle patologie cardiache. Lo riferisce la versione online del "New York Times".

Particolarmente significativo il caso della sepsi, la reazione potenzialmente letale che si verifica quando il corpo cerca di contrastare un'infezione: nessuno dei 150 farmaci testati con grandissimo dispendio di denaro sui topi ha funzionato sull'uomo. Il nuovo studio ha richiesto 10 anni ed ha coinvolto 39 ricercatori in tutti gli Stati Uniti ed è destinato, anche a detta di esperti estranei allo studio stesso, a modificare il corso della ricerca scientifica sulla sepsi in tutto il mondo.

"Il caso della sepsi è paradigmatico - spiega il direttore scientifico dell'Enpa, Ilaria Ferri -. Ai pazienti sono state somministrate circa 150 terapie farmacologiche precedentemente sperimentate sui topi: ebbene, nessuna di queste ha prodotto sull'uomo i risultati sperati, già osservati nelle cavie. Questo perché, come sostengono gli autori della ricerca, la biologia di un topo è profondamente diversa da quella di un uomo; così come sono differenti nelle due specie sia le manifestazioni patologiche sia le risposte fisiologiche. In altri termini, non c'è alcuna correlazione tra i geni dell'uomo e quelli dei topi".

"Dunque, il "paper" dei ricercatori americani - che ha dovuto attendere più di un anno prima di essere pubblicato - benché centrato sui topi, sembra avere una valenza più ampia che potrebbe far vacillare gli assunti di base, peraltro mai validati scientificamente, su cui si regge il sistema della sperimentazione animale".

"Ogni anno - prosegue Ferri - milioni di animali vengono sottoposi a sofferenze terribili e moltissimi di loro perdono la vita. La sperimentazione animale è inutile e paradossale perché alla fine, come dimostra la pubblicazione scientifica, anche noi uomini diventiamo cavie: topi di 70 kg sui quali vengono sperimentati farmaci inaffidabili in quanto sviluppati a partire da un modello inattendibile. Pertanto, fermare i test sugli animali significa salvare la vita a milioni di esseri senzienti e contribuire realmente al vero progresso della scienza medica".

Leggi i commenti

NO A GREEN HILL

Pubblicato su da Ugo Pennati

NO A GREEN HILL

GREEN HILL - SEMBRA ABBIA OTTENUTO I PERMESSI PER ALLEVARE FURETTI DA VENDERE COME CAVIE DI LABORATORIO. LA MARSHALL (PROPRIETARIA DI GREEN HILL) CREDE CHE ALLEVANDO FURETTI INVECE DI BEAGLE LE PERSONE SI SENTANO MENO COINVOLTE E CHE LE PROTESTE CONTRO GREEN HILL SMETTINO. UN FURETTO, UN BEAGLE, UN CONIGLIO O UN TOPO PIUTTOSTO CHE UN PRIMATE NON UMANO SONO SEMPRE ESSERI VIVENTI, NON OGGETTI. CONDIVIDETE L'APPELLO. FACCIAMO QUALCOSA PER FERMARE QUESTO INCUBO.

Leggi i commenti

RIOT traccia le attività degli utenti su Facebook

Pubblicato su da Grunf

Una multinazionale statunitense ha realizzato un software in grado di tracciare le attività degli utenti e prevedere i comportamenti futuri, raccogliendo dati dai social network. Il nome del programma è RIOT (Rapid Information Overlay Technology) ed è stato sviluppato da Raytheon, quinto contractor al mondo nel settore della difesa e principale produttore di missili guidati. Ma cosa c’entra questa azienda con Facebook, Twitter e Foursquare? Il software non è stato ancora venduto, ma tra i possibili acquirenti c’è il governo degli Stati Uniti, che potrebbe utilizzare questo potente strumento per “questioni di sicurezza nazionale”.

RIOT trasforma i social network più popolari in potenti mezzi per la sorveglianza, monitoraggio e controllo delle attività, delle abitudini e dei movimenti degli utenti nel mondo reale. Il software consente di ottenere rapidamente un’istantanea della vita di una persona – gli amici, le città che ha visitato o quante volte ha frequentato un determinato luogo – con pochi click del mouse.

Nel video, ottenuto da The Guardian, un dipendente di Raytheon illustra il funzionamento di RIOT utilizzando come “cavia” un suo collega di lavoro (Nick). Il sistema ha scoperto che Nick frequenta spesso il Washington Nationals Park, dove in un’occasione ha scattato una foto insieme ad una ragazza bionda. RIOT ha effettuato la scansione delle informazioni pubblicate sui social network, mostrando non solo le immagini ma anche i luoghi in cui sono state scattate, grazie alle coordinate geografiche inserite dallo smartphone.

Il software è in grado di visualizzare tutte le connessioni sociali e le relazioni tra le persone, analizzando le conversazioni su Twitter e su Facebook. Dai dati GPS di Foursquare, invece, può mostrare in forma grafica i 10 luoghi più visitati con l’ora esatta del check-in. RIOT consente di studiare le abitudini delle persone e prevedere dove andranno o cosa faranno in futuro. Considerata la poca trasparenza dei social network nella gestione dei dati personali, le informazioni pubblicate potrebbero essere raccolte all’insaputa degli utenti.

Un portavoce di Raytheon ha dichiarato che RIOT è un potente sistema di analisi dei dati che può essere utilizzato dai governi per garantire la sicurezza nazionale. Il software rispetta la privacy degli utenti, in quanto non conserva informazioni sensibili, come il numero della previdenza sociale o l’account bancario.

Leggi i commenti

Enpa: Molti dei cani regalati vengono poi abbandonati alla prima difficoltà

Pubblicato su da Grunf

NOVARA, 10 FEB – Sono stati adottati la maggio rparte dei cani entrati nel rifugio Enpa l’anno scorso ma altri sono arrivati nella struttura a dicembre e nei primi giorni di gennaio e sono in attesa di una casa. Il trend delle adozioni nel canile – rifugio della sezione novarese dell’Ente nazionale protezione animali, in via Del Gazzurlo, si è mantenuto costante per tutto il 2012 o quasi; il numero degli animali d’affezione che hanno trovato una nucleo familiare disposto a prenderli con sè è stato più alto nei mesi estivi, in particolare luglio ed agosto. Marco Negrini, presidente di Enpa Novara, spiega: «Abbiamo notato già da qualche anno la tendenza ad adottare maggiormente nei periodi di ferie, forse perchè la gente facendo ferie più corte ha più tempo da dedicare all’inserimento del nuovo cane in famiglia. L’ultimo mese dell’anno vecchio, riporta Negrini, con 6 adottati, è stato un mese nella media, per quanto riguarda la quantità di adozioni. In totale, dei 90 cani entrati in rifugio, ne sono stati adottati 67. L’Enpa, a livello nazionale, soprattutto in riferimento al periodo natalizio, segnato dall’acquisto di animali da offrire ad amici e parenti come forma di dono, ha avviato la campagna “ Facili doni…facili abbandoni ”, illustrata così: “Tutti gli anni, dopo le feste, nei canili, gattili e rifugi arriva un gran numero di animali. Molti di loro sono regali indesiderati”. Negrini aggiunge: «La maggior parte dei cani regalati per Natale vengono poi abbandonati alla prima difficoltà». Ma il fenomeno degli animali come dono non è limitato solo al Natale, sebbene sotto quest’ultimo s’intensifichi. Ed, in merito, così Negrini: «Come nostra filosofia non affidiamo cani da regalare a terze persone, in quanto per adottare un animale deve scattare il feeling con l’adottante». I cani, in attesa che scatti questa sintonia, sono tanti. Qualche tempo fa aveva suscitato interesse la storia di un cagnolino, probabilmente di provenienza romena, lasciato su un treno. Anche grazie al tam tam mediatico, quel cane ha trovato una famiglia e, sottolinea Negrini, è stato adottato già durante i giorni di permanenza all’interno del canile sanitario, dunque ancora prima di approdare al rifugio Enpa. I volontari Enpa sono ancora in cerca di una sistemazione accogliente, in particolare, per due cani. Il primo, si chiama Sciony ed è un pastore tedesco di 10 anni, con 3 zampe; questo l’appello inerente dell’Ente protezione animali: «Dobbiamo trovare una nuova casa per evitare che entri in canile – riferisce Negrini – La sua famiglia attuale non può più occuparsi di lui in quanto ha perso casa e lavoro. La famiglia ha trovato una sistemazione provvisoria ma in essa non è possibile tenere animali». Tra le caratteristiche di Sciony: «Non va al guinzaglio» ed alcune indicazioni per il suo candidato adottante: «Per lui si cerca una casa con giardino – fa sapere Negrini – E’ da valutare la convivenza con altri cani, nel caso solo femmine». Il secondo cane è un meticcio, di 9 anni, femmina, di nome Sasha, rimasto senza famiglia, a seguito del ricovero della sua padrona anziana. Della cagnolina Negrini dice: «Poco impegnativa, piccola taglia, socievole ed affettuosa, abituata a vivere in appartamento, anche lasciata da sola per molte ore». Gli interessati possono rivolgersi al rifugio Enpa, aperto al pubblico da lunedì a sabato dalle 14.30 alle 17, e domenica dalle 10 alle 12, oppure contattando il numero 0321-458149 o inviando una mail a novara@enpa.org

Leggi i commenti

Basta centri commerciali (Silvana Denicolò) Candidata Regione Lazio M5S (Video)

Pubblicato su da Grunf

Silvana Denicolò portavoce candidata alla regione Lazio parla dei centri commerciali e della speculazione edilizia.

Leggi i commenti

Esodato comparsa perde la pensione :( (Video)

Pubblicato su da Grunf

Esodato da tre anni, un postino di brindisi rischia di perdere la pensione di anzianita' solo perche' ha fatto la comparsa in un film.

Leggi i commenti

TEST CLANDESTINI: VETERINARIA MULTATA

Pubblicato su da Grunf

Due mesi di reclusione, convertiti in una multa di 15 mila euro, senza sospensione condizionale della pena. E non solo: stabilito anche il risarcimento delle spese legali alle associazioni che si erano costituite parti civili, tra cui la Lav che ha presentato denuncia. Questa la condanna inflitta questa mattina dal Tribunale di Modena a carico del medico veterinario incaricato delle sperimentazioni su animali all'interno del laboratorio abusivo scoperto a Mirandola (Modena) nel 2011.

"Il caso, il primo in Italia, fu smascherato - scrive la Lav - a seguito dell'intervento della guardia di finanza coadiuvata delle guardie zoofile della Lega anti vivisezione e ha già portato alla recente sentenza di condanna a carico del titolare del laboratorio abusivo di sperimentazione del modenese, denunciato per maltrattamento e uccisione di animali". Nella nota si legge ancora: "Una vicenda eclatante di sperimentazione illegale che ha già visto colpevole il titolare, R.C., dopo che per anni sotto la sua responsabilità sono stati eseguiti migliaia di test al di fuori di ogni legge e norma igienico-sanitaria. Sperimentazioni invasive su animali anche non anestetizzati, da iniezioni a inserimenti sottocute di materiali a test di tossicità che portavano a morte; inoltre, gli animali erano tenuti in condizioni pessime, praticamente immobili e in mezzo alla sporcizia". La Lega anti vivisezione poi scrive: "Una situazione inaccettabile che ha portato a necrosi ed evidenti segni di sofferenza sulla schiena. Nel laboratorio clandestino sarebbero state effettuate più di 1.300 sperimentazioni di biocompatibilità e testati 566 tipologie di prodotti medicali".

"Un reato gravissimo quello che ha portato alle due condanne, lo scorso ottobre a carico del titolare R.C. e oggi a carico della veterinaria, le prime in Italia per un caso di sperimentazione illegale. Anche questa sentenza conferma come tutti gli animali siano oggi oggetto della normativa penale sul maltrattamento (legge 189 del 2004), senza distinzione alcuna, anche se oggetto di attività speciale, come in questo caso la sperimentazione animale", insiste la Lav.

"Una nuova sentenza importante in un contesto intoccabile come la sperimentazione animale: le responsabilità a carico della veterinaria sono evidenti e gravi, tanto da suggerire la richiesta di radiazione dall'Albo - afferma Michela Kuan, biologa, responsabile LAV settore Vivisezione - Purtroppo né la legge nazionale né quella europea pongono, ad oggi, (l'Italia deve ancora recepire il nuovo testo comunitario) reali vincoli nel ricorso all'animale e mancano totalmente i controlli. Questo caso è unico perché ha permesso di aprire un varco in questo muro silenzioso, sottolineando come le poche volte in cui sono entrate le telecamere negli stabulari, abbiano trovato situazioni illegali. Speriamo che questo grave caso faccia capire l'inutilità della sperimentazione animale, infatti negli anni di abusivismo nei quali ha operato la struttura, sono stati messi in commercio presidi medici basati di fatto, sulla sola sperimentazione clinica".

Leggi i commenti

AFRICA, SOS ELEFANTI: 11 MILA ESEMPLARI AMMAZZATI DAL 2004

Pubblicato su da Grunf

LE AUTORITÀ DEL GABON IN AZIONE CONTRO I BRACCONIERI

Undicimila elefanti uccisi dal 2004. In Gabon è in atto una carneficina che, se non verrà bloccata subito, porterà all'estinzione della specie. A lanciare il grido d'allarme è il governo di Libreville che in un rapporto fotografa l'attività dei bracconieri, in azione soprattutto nella foresta pluviale del parco nazionale di Minkebe, definendola una piaga che potrebbe compromettere ''il futuro degli elefanti in Africa''.

''Il commercio di avorio illegale deve essere trattato come un crimine che corrompe i governi e mina seriamente lo sviluppo economico e la sicurezza'', ha detto Bas Huijbregts, capo della campagna regionale antibracconaggio del Wwf. Il Gabon ospita quasi la metà dei circa 100 mila esemplari di elefanti della foresta, la specie più piccola di pachidermi, caratterizzati da zanne più resistenti e dritte, molto ricercate nel mercato illegale di avorio, soprattutto quello fiorente dei Paesi dell'Estremo Oriente dove è usato nella medicina tradizionale e negli ornamenti.

L'associazione animalista ha più volte denunciato che ogni anno vengono uccise decine di migliaia di elefanti, in parte anche per il fatto che, erroneamente, molti credono che le zanne siano dei denti che, una volta tolti e strappati, possono ricrescere senza alcuna conseguenza. Le autorità del Gabon puntano il dito contro gli organizzazioni criminali di bracconieri provenienti soprattutto dal vicino Camerun, dove nelle scorse settimane il governo ha predisposto un imponente servizio anti-bracconaggio con l'ausilio di elicotteri militari e 600 soldati schierati nel parco nazionale di Bouba Njida. Ma il fenomeno interessa ormai tutti i Paesi africani.

Tra l'altro, studi recenti hanno stimato che nel 2011 sono stati commercializzati in tutto il mondo più di 40 tonnellate di avorio recuperato dal massacro di migliaia di elefanti in particolare nel continente africano.

Un mercato illegale sempre più remunerativo che contribuisce, secondo una recente indagine dell'Onu, a rimpinguare le casse di gruppi armati, come l'Esercito di resistenza del signore (Lra) in Uganda e ad alimentare la corruzione di funzionari e guardie. La scorsa settimana, intanto, le autorità del Gabon hanno arrestato un ranger che trasportava zanne all'interno di un'auto del governo, mentre in Kenya le autorità della fauna selvatica hanno sospeso oggi due alti funzionari nell'ambito di importanti indagini anti-bracconaggio.

Leggi i commenti

SPAGNA: ASINO SPINTONATO, TORTURATO E UCCISO PER CARNEVALE :(((

Pubblicato su da Grunf

L'ENPA ALL'AMBASCIATORE: "NO A QUESTA ATROCITÀ"

Spintonato, percosso, frastornato con urla e petardi e, come se non bastasse, torturato e ucciso. La vittima? Un povero asinello preso di mira alla festa di Peropalo in occasione del martedì grasso (quest'anno il 12 febbraio) a Villanueva de la Vera, ad Estremadura, in Spagna. Tutto ciò in barba al divieto della legge spagnola n.5/2002 sui maltrattamenti agli animali.

Ecco che l'Enpa ha scritto all'ambasciatore spagnolo in Italia chiedendogli di intervenire per porre fine alla barbarie di questa "fiesta". "Si tratta di un'usanza che ripugna alla coscienza dei cittadini europei e che non può essere giustificata da nessuna motivazione", si legge nella lettera della Protezione animali. Che continua così: "Signor Ambasciatore, le chiediamo a questo proposito un incontro urgentissimo e, soprattutto, di voler compiere i passi necessari per impedire che ancora una volta Villanueva de la Vera sia teatro di una simile atrocità".

"E ciò, in particolar modo, dovrebbe essere per i Paesi membri dell'Unione Europea – si trova scritto ancora nella missiva indirizzata all'ambasciatore -: essere cittadini d'Europa deve significare anche condividere valori e sensibilità che non riguardino soltanto la nostra specie. Naturalmente, sosteniamo appieno la mobilitazione che già da tempo le Associazioni spagnole stanno svolgendo in modo encomiabile, per assicurare la cancellazione di barbarie che la Spagna di oggi non merita".

Leggi i commenti

CATASTROFE EQUITALIA

Pubblicato su da Ugo Pennati

CATASTROFE EQUITALIA

UNO TSUNAMI SULLE FAMIGLIE:

426.000 CASE PIGNORATE IN 3 ANNI... IN TV VE LO HANNO DETTO?

Leggi i commenti

<< < 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 > >>