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GUERRA DEL PANE DI ATENE ( Foto Album )

Pubblicato su da Grunf

VIETATO FAR VEDERE LA GRECIA CHE BRUCIA - L’ITALIA DEVE ANDARE AL VOTO SENZA AVERE NOTIZIE DELLA “GUERRA DEL PANE” DI ATENE: PERCHE’? - ASSALTI AGLI SCAFFALI PER DISTRIBUIRE VIVERI IN PIAZZA, RAPINE IN BANCA PER RESTITUIRE QUALCHE SOLDO ALLA POPOLAZIONE, DIMOSTRANTI PICCHIATI IN CELLA - L’EUROPA FRANCO-TEDESCA HA DISTRUTTO UNA NAZIONE E RIDOTTO ALLA FAME UN INTERO POPOLO - LA RIBELLIONE DEGLI AGRICOLTORI…

GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
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Mi è arrivata la bolletta del gas, due rapine autorizzate in un colpo solo. Non puoi nemmeno denunciarli perchè hanno la licenza per le gabelle, più che liberalizzazione del mercato è la liberalizzazione del furto.

Pubblicato su da Grunf

Tralascio l’importo della materia prima che da noi costa il 36% in più del resto d’Europa e non si capisce come mai dato che la forza calorica è la stessa, forse fanno pagare la tassa di soggiorno anche al gas come se fosse antani con scappellamento a destra.

Ci sono due voci che fanno incazzare, scusate l’eufemismo ma quando ci vuole ci vuole.

Una si chiama servizio di rete: 44,70 per tre mesi, sembra che il gas arrivi a casa mia non attraverso un impianto che ha più di vent’anni ed è ammortizzato da tempo ma che venga consegnato da un addetto apposito, invisibile, presumo con delle bombole o delle bombolette spray da iniettare nel mio impianto domestico.

Tra l’altro, a proposito di servizio di rete, avevo il loro contatore che perdeva in uscita e me l’hanno sostituito.

Non mi hanno fatto pagare niente e questo è servizio di rete, mentre non mi hanno rimborsato il gas che ho pagato in più ed inutilmente per tre anni, 365 giorni all’anno, dovuto alla perdita del loro contatore. Sono due anni e emzzo che sono in ballo e c’è una commissione di esperti che sta ancora calcolando la quota extra consumo normale che l’A2A dovrebbe rimborsarmi.

Mi hanno pure affidato un loro consulente, non so come chiamarlo, che segue la mia pratica ed ogni volta che lo chiamo mi dice che non può fare niente finchè i consulenti non avranno finito i calcoli, un autentico muro di gomma che mi prende gentilmente per il culo da due anni e mezzo.

L’altra voce si chiama: totale imposte ed ammonta a 42,34 euro, come se io fossi una azienda che può scaricare l’Iva, sempre che si possa scaricare.

Riepilogando a questi banditi muniti di autorizzazione dello stato noi paghiamo una gabella pari al 37,12% dei consumi del metano tenendo sempre presente che il prodotto lo paghiamo il 36% in più che nel resto d’Europa fa un totale in bolletta del 73,12%.

Hanno liberalizzato il servizio per dare possibilità a più società di spartirsi il furto legalizzato dei servizi, ovviamenta a metà con lo stato, anche se in questo caso lo stato non siamo noi ma sono loro, i boiardi di stato che si danno stipendi da centinaia di migliaia di euro all’anno.

Ho una certa età e mi ricordo ancora quando hanno reso obbligatoria l’assicurazione sulle auto, una legge di civiltà.

Ci hanno detto che pagando tutti l’assicurazione obbligatoria avremmo pagato di meno ed il risultato è stato che le compagnie hanno fatto cartello, noi paghiamo sempre di più, e le compagnie si sono costruiti miglia di palazzi da affittare o vendere moltiplicando i guadagni. Se a questo aggiungiamo che in rimborsi delle compagnie sono veloci come un gatto di marmo se ne deduce che non sono servizi ai cittadini ma che siamo limoni da spremere, maiali da dissanguare dei quali non si butta via niente.

Ci guadagnano prima durante e dopo ed in più ci vengono a dire che sono in pedita, perenne.

Ci sono servizi essenziali che dovrebebro essere forniti dallo Stato, sanità, scuola, trasporti, comunicazione, luce, gas, acqua. Servizi di base sui quali non dovrebbe esistere speculazione, profitto, mangiatoie o gabelle legalizzate che sono una autentica licenza di rapina.

Ma questo è il bello del capitalismo al quale anche la sinistra non ha saputo rinunciare. Ci sono pure manager con lo stipendio stellare, da calciatore, che sarebbe concepibile solo se il loro lavoro servisse a fare risparmiare il consumatore, l’utente.

Mazzette, corruzione, clientele se vengono scoperte vengono condannate, anche se il Pdl si è opposto ad una legge sulla corruzione, ma questa gente qui non ha da temere nulla dallo Stato, hanno la licenza di rapinare il cittadino come la nobiltà aveva la licenza delle gabelle.

E’ un furto, ma legalizzato.

Indigniamoci pure per le mazzette di Fimeccanica per vendere elicotteri all’India, l’importante è pagare le bollette e le mazzette di Stato che più e meno ammonta al 73,12% di quello che consumiamo.

La vera liberalizzazione dei servizi sarebbe se io potessi fare il contratto per la fornitura del gas in Romania, Lettonia o Estonia e non consegnato in manette ad aziende che fingono di farsi concorrenza ed invece sono una lobby.

Ho messo la foto di un metanodotto, con quello che pago di servizio di rete da oltre 40 anni, mi aspetto da un momento all’altro che mi arrivi a casa la mia quota azionaria.

Abbiamo fatto un referendum per l’acqua pubblica, luce e gas li lasciamo in mano alla speculazione. Faccio notare che anche chi non è andato a scuola o non prende i mezzi acqua luce e gas li deve comunque consumare e quindi sono prioritari più della scuola e dei trasporti. Ovviamente è una provocazione, come diceva Don Milani: Ogni parola che non impari oggi è un calcio nel culo che prenderai domani.

Noi siamo andati a scuola ma facciamo collezione di calci nel culo, non disdegnando nemmeno qualche calcio sulle palle.

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TARANTO, SCOPERTO CANILE LAGER CON CARCASSE NEL CONGELATORE -

Pubblicato su da Grunf

ERANO ANCORA VIVI 90 DEI 200 CANI OSPITATI

Numerose carcasse di cani sono state trovate dai carabinieri del Nas e da personale dell'Arpa in una struttura abusiva utilizzata come canile a Taranto, dove gli animali venivano tenuti in cattive condizioni igienico-sanitarie. Le carcasse erano decine. Alcune carcasse, a quanto pare, sono state trovate chiuse in buste all'interno di congelatori.

Secondo l'Anpa (Associazione nazionale protezione animali), all'interno della struttura, il cui gestore ha ricevuto lo sfratto per morosità, erano presenti 200 cani. Ne sono stati trovati vivi circa 90. Si è reso necessario inoltre l'intervento di autobotti per far bere i cani, che erano in pessime condizioni.

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PETA INDIA: VIETARE IL JALLIKATTU, LA FESTA CON I TORI TORTURATI (Video)

Pubblicato su da Grunf

'INDAGINE: ANIMALI PICCHIATI ANCHE DALLA POLIZIA (VIDEO)

L'associazione animalista Peta ha chiesto il divieto immediato del Jallikattu, una sorta di corrida tipica del Tamil Nadu, nel sud-est dell'India, e ha preparato un rapporto che, secondo il gruppo, mette a nudo la crudeltà di questo "sport".

I tori che partecipano al Jallikattu vengono sottoposti a crudeltà estreme, nonostante il regolamento vieti pratiche che causano sofferenze. "I risultati di questa ricerca mostrano chiaramente che la crudeltà è insita nel Jallikattu e che l'obiettivo della disciplina è quello di terrorizzare deliberatamente i tori", ha detto Bhuvaneshwari Gupta, coordinatore della campagna dell'associazione con sede in India.

Lo scorso anno, Peta aveva organizzato una manifestazione a Londra per chiedere il divieto assoluto di questa disciplina, considerata la versione indiana di quello che accade ogni anno nella città spagnola di Pamplona. Il gruppo animalista ha aggiunto che la propria indagine nel Tamil Nadu è stata autorizzata dal Consiglio sul benessere animale dell'India. Gli investigatori di Peta hanno assistito al Jallikattu nelle città di Avaniapuram, Palamedu e Alanganallur, nel Madurai, il 14, il 15 e il 16 gennaio scorsi e hanno raccolto prove video e fotografiche del fatto che i tori sono deliberatamente umiliati, tormentati, mutilati, accoltellati, picchiati, inseguiti e lasciati senza cibo e acqua.

Ogni anno, anche decine di esseri umani vengono feriti durante il Jallikattu. Questo crudele "sport", come abbiamo scritto in questo nostro articolo, si pratica durante la celebrazione del Pongal. La posizione di Peta è chiara: il Jallikattu va vietato in ottemperanza alla legge sulla prevenzione della crudeltà verso gli animali del 1960, che vieta di causare sofferenze nei confronti degli animali. E quindi proibisce di picchiare, prendere a calci, torturare gli animali e trattarli in modo da sottoporli al dolore o a sofferenze inutili.

Anche i poliziotti in uniforme - secondo Peta - sono stati visti colpire tori spaventati, anziché fermare le azioni crudeli degli organizzatori

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E dopo aver fatto ciò, arrivano le seguenti parole...

Pubblicato su da Grunf

Barbara Bartorelli

"Scusate, ci siamo sbagliati". Dopo anni di ricerche, dopo che milioni di topi e ratti sono stati sacrificati in nome del presunto progresso scientifico, dopo che a centinaia di migliaia di pazienti sono stati somministrati farmaci realizzati e testati sulla base di questo modello animale, i ricercatori americani hanno dimostrato, con uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences", che i risultati della sperimentazione sui topi non possono essere trasferiti sul modello umano per almeno tre diversi tipi di patologie (sepsi, traumi e ustioni). Ma i ricercatori si spingono oltre mettendo in dubbio anche l'attendibilità dei test condotti sul cancro e sulle patologie cardiache. E' quanto rivela la versione online del New York Times.

E dopo aver fatto ciò, arrivano le seguenti parole...

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Muos, alta tensione a Niscemi davanti alla base Usa

Pubblicato su da Grunf

Gli attivisti del movimento 'No Muos', stamattina alle 5,30, hanno bloccato alcuni automezzi con una decina di militari Usa che si recavano a dare il cambio ai colleghi di guardia del turno di notte. La zona è presidiata da un centinaio di dimostranti, in prevalenza 'mammè del movimento, ma è anche vigilata dalle forze di polizia

NISCEMI. È tornata alta la tensione davanti ai cancelli della base statunitense di contrada Ulmo, a Niscemi (Caltanissetta), dove gli attivisti del movimento 'No Muos', stamattina alle 5,30, hanno bloccato alcuni automezzi con una decina di militari Usa che si recavano a dare il cambio ai colleghi di guardia del turno di notte. La zona è presidiata da un centinaio di dimostranti, in prevalenza 'mammè del movimento, ma è anche vigilata dalle forze di polizia. Le autorità hanno smentito le voci secondo cui ci sarebbero stati tentativi da parte dei soldati di forzare i blocchi. «La situazione è sotto controllo - ha detto il dirigente del commissariato di polizia, Gabriele Presti - e con i manifestanti c'è un dialogo pacifico, si spera anche proficuo». Anche ieri i blocchi avevano impedito il passaggio dei soldati che, però, sono tornati indietro, facendo rientro nella base di Sigonella. Gli attivisti temono che le autorità militari Usa stiano temporeggiando, per consentire il completamento dei lavori di costruzione del Muos (il sistema satellitare di telecomunicazioni ad altissima frequenza contro cui si battono i residenti) che stanno proseguendo regolarmente. Ma il consolato statunitense di Napoli ha aperto un canale di dialogo con il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, dopo che i militari di Sigonella avevano respinto il funzionario regionale inviato per notificare l'avvio della procedura di revoca delle autorizzazioni per l'allestimento dell'impianto nel territorio di Niscemi.

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"Io, licenziata perché incinta"L'assessora attacca il sindaco grillino

Pubblicato su da Grunf

PER Beppe Grillo che si vanta di portare «molte donne in Parlamento» la storia di Roberta Agnoletto, consigliere comunale e assessore di Mira, in provincia di Venezia, rischia di trasformarsi in un boomerang.

Succede, infatti, che la giovane avvocato sia incinta. E che l’amministrazione comunale, per via del puerperio e dell’imminente parto (e impegni materni conseguenti) abbia deciso di licenziarla. La giunta che governa il piccolo comune di Mira è a 5 Stelle, cioè grillina. A diffondere la notizia è stata la diretta interessata in una mail accorata e sofferta, nella quale spiega quanto dolore le stia causando la decisione comunicatale a fine gennaio dalla presidente del consiglio comunale Serena Giuliato.

«MI VOGLIONO sostituire a causa della gravidanza, dalla fine di marzo 2013». «Non la si sostituisce perché è incinta — si è giustificata la Giuliato — la motivazione è che è necessario rivedere le deleghe alla luce del carico di lavoro maggiore degli ultimi tempi e la Agnoletto è effettivamente poco presente». Insomma non lavora molto e nel rimpasto non c’è posto per lei.

Se non è molto presente è perché dall’inizio la Agnoletto ha accettato l’incarico part time per le deleghe allo Sport e all’Ambiente, dunque le motivazioni al benservito sono «assurde e infondate», scrive l’assessora nella mail. Solo una sua collega, l’altra assessora Orietta Vanin si è schierata al suo fianco. Ora la Agnoletto è a riposo per evitare stress, ma resta al lavoro comunicando via mail con gli uffici. Perché di una sola cosa è certa: non si dimetterà. È decisa a portare fino in fondo questa battaglia. Il sindaco, Alvise Maniero, però, non ci sta affatto. «Non è vero che l’abbiamo licenziata perché incinta — ha ribattuto —, da tempo parliamo di come riorganizzarci per portare avanti al meglio il nostro mandato ragionando su come redistribuire le deleghe; la gravidanza dell’avvocato non c’entra nulla, abbiamo il 50% di consigliere donne, di noi non si può proprio dire che siamo sessisti. Ma la giunta deve essere giudicata sul suo operato». Licenziata perché poco presente, allora? «Pretesti assurdi e infondati: ho un incarico part time», obietta lei.

«A BOLOGNA danno della poco di buono alla consigliera che dissente da Grillo, a Mira mandano a casa l’assessora in gravidanza — è sbottato il consigliere del Pd di Mira, Maurizio Barberini». «Vergognoso che un partito si vanti di candidare molte donne, se poi le allontana proprio quando si trovano in un momento cosí naturale e delicato della vita femminile», fa eco Paolino D’Anna dal Pdl. La Agnoletto intanto ha staccato la spina in attesa che passi la buriana, spera solo che «scelte come questa non abbiano a verificarsi più e pensieri di questa natura non si sedimentino nei valori del nostro Movimento 5 Stelle». Un Movimento del quale, giura, «mi sento parte e che appoggerò fino in fondo». Nonostante tutto.

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I militanti del Presidio di Piazzale Trento contro le aste (Video)

Pubblicato su da Grunf

http://www.cagliaripad.it

Servizio di Simone Spiga

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Situazione lavoro...

Pubblicato su da Ugo Pennati

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MONTIRONE (BS), SECONDO IL TAR E' A NORMA L'ALLEVAMENTO DI VISONI :(((

Pubblicato su da Grunf

L'ATTIVITÀ PUÒ RIPRENDERE, SGOMENTO TRA GLI ANIMALISTI

L'allevamento di visoni a Montirone (Brescia) è a norma. Lo ha stabilito il Tar che ha accolto il ricorso dei titolari contro l'ordinanza comunale di sgombero per la distanza ravvicinata alle case. L'attività può dunque riprendere, anzi, pare che i primi animali siano stati riportati nell'ex agriturismo. Secondo il Tar, la struttura ospita un allevamento – prima di polli e poi di visoni da quarant'anni – e le case sono state costruite in seguito. Ciò rende inapplicabile il regolamento comunale che impone a chi alleva animali da pelliccia la distanza minima di 100 metridalle case isolate e di 500 dal paese.

"Valuteremo se ci sono gli estremi per impugnare la sentenza", dice il sindaco Francesco Lazzaroni alla stampa locale. Sul piede di guerra gli animalisti. Domenica scorsa il gruppo "Centopercento animalisti" ha appeso ai cancelli dell'azienda uno striscione: "Voi riprendete lo sterminio, noi ricominciamo la lotta".

Non ha prodotto effetto neppure l'esposto presentato alla Procura dall'ex ministro Michela Vittoria Brambilla. L'inchiesta non ha rilevato nulla di anomalo.

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