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animali

SAN MARINO, DUE CUCCIOLI IN GABBIA E SUINI MALTRATTATI: CONDANNATI

Pubblicato su da Grunf

DUE UOMINI DOVRANNO PAGARE 1.500 EURO DI MULTA

Due sentenze di condanna emesse dal tribunale di San Marino nei giorni scorsi a carico di due cittadini che custodivano in modo inadeguato animali da reddito e da compagnia. Nel primo caso, l'accusa era di aver tenuto due cuccioli in gabbia. Il secondo imputato, invece, è finito davanti al giudice per aver lasciato liberi i suini in presenza di ferraglia. Il risultato? Due uomini condannati a 1.500 euro di multa per non aver avuto le giuste attenzioni verso le bestiole. Soddisfatta l'Associazione sammarinese protezione animali, che spiega: "Con la Legge 25 luglio 2003 n.101, presentata per iniziativa popolare e approvata all'unanimità, a significare l'aumentata sensibilità nei confronti della condizione degli animali, è stato introdotto nel Codice Penale, l'art. 282 bis col quale è possibile perseguire e condannare coloro che maltrattano gli animali, li custodiscono in modo incompatibile con la propria natura, senza tenere conto delle loro esigenze primarie di benessere, nonché delle relative caratteristiche etologiche".

Il gruppo animalista continua: "Alla luce di queste sentenze auspichiamo che i cittadini possessori di animali da reddito o da cortile, al di là delle leggi vigenti, imparino a custodire i propri animali con umanità e rispetto, senza far mancare loro ogni giorno, acqua pulita, cibo, spazio adeguato, riparo dalle intemperie e dall'eccessiva insolazione".

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OKLAHOMA, PITBULL EROE SALVA DUE SORELLE E CINQUE CANI DALLE FIAMME (Video)

Pubblicato su da Grunf

BABY HA ALLERTATO LE PROPRIETARIE (VIDEO)

Chi ama davvero gli animali non si stupirà di leggere questa storia in arrivo dagli Usa. Una famiglia in Oklahoma ringrazierà a vita Baby, una pitbull bianca e nera di 10 anni. Se non li avesse svegliati e non avesse fatto "un gran fracasso", due persone avrebbero perso la vita tra le fiamme. E' successo a Wellstone, dove il pitbull viene definito "un vero eroe".

Era notte fonda quando un incendio è divampato nella casa prefabbricata delle sorelle Rhonda ed Evelyn Westenberger. Le due donne, una delle quali malata di cuore, dormivano sonni profondi. Ed è stata Baby, che prima si è messa ad abbaiare per tentare di svegliarle, a salvarle. Il suo richiamo rauco non è bastato. Allora, il cane ha iniziato a dare testate e zampate a Rhonda. Fino a che lei ha finalmente aperto gli occhi, si è alzata e ha notato le fiamme nel corridoio: "Ancora pochi secondi, e non avremmo avuto nessuna via di fuga", ha raccontato alle tv, davanti ai resti della casa. Rhonda ha scosso Evelyn - scrive Il Messaggero.it - e le due sorelle sono andate via. Evelyn è stata ricoverata in ospedale perché il fumo le ha causato una crisi cardiaca, ma sarà dimessa presto.

Ma anche con le due proprietarie in salvo, il compito di Baby non era finito. Nella casa c'erano altri cinque cani, tutti meticci, e tutti paralizzati dalla paura. E' stata di nuovo Baby a metterle in salvo. Come? E' rientrata e li ha spintonati finché quattro non hanno trovato il coraggio di muoversi e superare la barriera di fuoco. Il quinto pare non riuscisse a farcela, ma Baby lo ha afferrato per la collottola e l'ha portato via, davanti agli occhi increduli e commossi delle due sorelle e di un vicino che si era accorto dell'incendio.

"Abbiamo sempre considerato Baby un membro della nostra famiglia - ha commentato Charles Land, un cugino delle signore Westenberger – ma ora lo è ancor di più". Le due sorelle hanno perso tutto nell'incendio, eppure si sentono "piene di speranza". E Rhonda ha continuato: "Guardo i miei cani, guardo Baby, penso a quel che ha fatto, e il mio spirito si solleva. Sono così orgogliosa di lei. E' il mio eroe. Anzi l'eroe di tutti noi".

Intanto, tre giorni dalla notizia, la popolarità di Baby è cresciuta e il suo eroismo sta dando una grossa mano d'aiuto alla famiglia. Sono arrivate delle offerte perché le due sorelle possano trovare una nuova casa, oltre che la proposta di inserire la foto del pitbull in un calendario di cani famosi.

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MONTICHIARI (BS), IN DUEMILA ALLA FIACCOLATA CONTRO GREEN HILL

Pubblicato su da Grunf

RINVIATI L'UDIENZA PER GLI ATTIVISTI DEL 28 APRILE

Di nuovo all'attacco. Ieri pomeriggio, chiamate a raccolta da Animal Amnesty, più di duemila persone, forse addirittura tremila, sono arrivate a Montichiari da ogni parte d'Italia per partecipare ad una fiaccolata organizzata per tenere alta l'attenzione nei confronti di Green Hill, dopo il sequestro della scorsa estate, e dei problemi ancora aperti. La prossima settimana, infatti, si attende la sentenza sul ricorso presentato dai proprietari del canile, che hanno contestato il sequestro della struttura. È chiaro che se la sentenza fosse favorevole a Green Hill, si aprirebbe un nuovo caso, con l'azienda che potrebbe chiedere di riavere indietro i propri cani.

Sta di fatto che, come hanno ribadito ieri a Montichiari i proprietari di alcuni beagle ricevuti in affido, "non se ne parla neanche di riconsegnare i cani". Ma - come suggerisce il Giornale di Brescia - la proprietà di Green Hill potrebbe non avere alcun interesse a chiedere la restituzione degli animali, che, una volta usciti dal canile, non possono più servire per la sperimentazione. Piuttosto, se la sentenza fosse favorevole, la proprietà potrebbe invece chiedere una sorta di risarcimento per il danno subito.

Gli attivisti, che lo scorso 28 aprile avevano liberato una sessantina di cani, e che per questo erano stati fermati, avrebbero dovuto andare a processo martedì prossimo. Per un difetto di notifica, però, l'udienza sarebbe stata rinviata.Non a caso, alla fiaccolata erano in vendita magliette e gadget per raccogliere soldi da destinare alle spese legali. "Sono certo - ha detto Fabio, uno dei giovani finiti sotto processo -, che usciremo vincitori, perché non abbiamo fatto niente di male: abbiamo solo ridato la libertà ad animali a cui era stata tolta". Rinviato di conseguenza anche il presidio fuori dal Palagiustizia di Brescia "in sostegno alle persone imputate della liberazione del 28 aprile" . Gli attivisti del Coordinamento, come annunciano dal loro sito web, vogliono sostenere gli attivisti sotto processo perché "quei cani liberati hanno dato un contributo unico' a squarciare 'quel velo di silenzio e segretezza che avvolge da sempre gli orrori della vivisezione. Chi li ha liberati non ha commesso altro se non un atto dovuto e doveroso".

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GREEN HILL, UNA STORIA DI LIBERTA: ECCO IL CORTO PRESENTATO A MILANO

Pubblicato su da Grunf

ON. BRAMBILLA: "EVENTO SIMBOLO DI UNA RIVOLUZIONE"

Un lungo applauso ha salutato i titoli di coda di "Green Hill, una storia di libertà", presentato questa mattina al cinema Apollo di Milano. Applausi di apprezzamento per il cortometraggio di Piercarlo Paderno, regista di professione ma anche presidente di Animal Amnesty, ma anche di omaggio alle migliaia di militanti, che – ciascuno nel proprio ruolo – hanno combattuto e vinto la "madre" di tutte le battaglie animaliste.

Prodotto dalla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, il film racconta in circa 40 minuti la storia dell'"assedio" all'ultimo allevamento italiano di cani destinati alla sperimentazione in vivo, "la storia di come una protesta nata dal basso sia riuscita a dare la libertà" a quasi 2700 beagle che altrimenti sarebbero finiti nei laboratori di mezza Europa. In un crescendo di date che segna anche il crescendo delle adesioni e della partecipazione, diretta o attraverso i media: dal 24 aprile 2010, quando per la prima volta un migliaio di persone sfilavano per le strade di Montichiari, al 25 settembre 2010, data della manifestazione di protesta a Roma contro la "sciagurata" direttiva europea 63/2010, al 14 ottobre 2011, giorno in cui 5 attivisti salirono sul tetto di uno dei capannoni di Green Hill, al 2 dicembre, quando iniziarono gli scioperi della fame, al 1 febbraio 2012, giorno in cui la Camera, a larghissima maggioranza, approvò la norma, scritta dall'On. Michela Vittoria Brambilla, che vieta l'allevamento di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione in vivo, al blitz dei militanti nei capannoni dell'allevamento il 28 aprile 2012 (12 gli arresti quel giorno) che trasformò la vicenda in un "caso" globale, alla "più grande manifestazione animalista della storia d'Italia" (il 16 giugno a Roma) fino alla data che tutti ricordano con più soddisfazione: il 18 luglio 2012, quando agenti del Corpo forestale dello Stato, su mandato della Procura di Brescia, sequestrarono lo stabilimento e i cani di Green Hill, successivamente affidati, tramite le associazioni animaliste, a migliaia di persone di buona volontà. "Questi animali non sentiranno mai più le mani e il fetido respiro del male", commenta nel film il filosofo americano Steve Best. "E queste fotografie dei beagle che passano attraverso il filo spinato vivranno per sempre nei libri di storia".

"Con questo documentario – ha spiegato Piercarlo Paderno - ho avuto la grande fortuna di poter raccontare una storia che ho vissuto giorno per giorno, la vita di persone che ho avuto la fortuna di conoscere molto bene in questi anni, e la storia di questi 2700 cani che ho visto uno per uno uscire da quel lager e andare verso famiglie che li attendevano con amore. Credo che questa storia vada raccontata in lungo e in largo, perché è una storia di libertà, di vita strappata alla morte, una storia di un manipolo di persone che guidate dal coraggio hanno saputo sconfiggere un gigante. Una storia che continuerà a emozionarmi, come spero emozioni chiunque la veda raccontata oggi".

"Il sequestro di Green Hill – aggiunge l'On. Michela Vittoria Brambilla, in rappresentanza della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente – è stata la più grande battaglia popolare in difesa degli animali di questo paese, è stato l'evento-simbolo di una rivoluzione, sempre più rumorosa, nel rapporto tra uomini e animali. Per la prima volta, in Italia, la magistratura ha interpretato il reato di maltrattamento in chiave realmente moderna, cioè dal punto di vista delle vere vittime (gli animali) e delle loro esigenze etologiche contro i preponderanti interessi di una grande multinazionale senza volto e senza compassione. Con questa vicenda, vecchi steccati e antichi pregiudizi sono caduti per sempre".

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L'amore che provo per gli animali è infinito, ma l'odio che provo per chi li maltratta lo è altrettanto...

Pubblicato su da Ugo Pennati

L'amore che provo per gli animali è infinito,  ma l'odio che provo per chi li maltratta lo è altrettanto...

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È la festa del gatto, auguri a tutti i mici

Pubblicato su da Grunf

Da 23 anni nel nostro

Paese si festeggia

il più piccolo dei felini

Il 17 febbraio in Italia si celebra il gatto. L’origine di questa data risale al 1990, quando la giornalista gattofila Claudia Angeletti lanciò un sondaggio sulla rivista “Tuttogatto”: «Quale giorno preferireste dedicare alla celebrazione dell’affascinante felino?». E la maggior parte dei lettori optò per la proposta di Oriella Del Col, il 17 febbraio appunto, in barba a tutte le superstizioni.

Niente affatto casuale, il giorno è ricco di significati che lo rendono particolarmente adatto al nostro amato micio. Prima di tutto febbraio è il mese del segno zodiacale dell’acquario, il segno degli spiriti liberi e anticonformisti, di chi fa di testa propria sempre e comunque. Difficile pensare ad un mese migliore. Se poi ci aggiungiamo anche il fatto che febbraio era considerato anticamente il mese “dei gatti e delle streghe”, il cerchio trova la sua quadratura. E poi ovviamente tutta la simbologia legata al numero 17, per cui la decisione di fissare la festa del gatto, tradizionalmente anch’esso associato a sventure e avvenimenti funesti, vuole prendersi gioco di queste sciocche superstizioni e abbattere così il pregiudizio di medievale memoria.

In Italia il gatto è, insieme al cane, l’amico a quattro zampe più diffuso, presente in una famiglia su tre. La sua eleganza e il suo spirito indipendente sono noti, forse meno nota la sua lealtà, grande amicizia e spiccata capacità di empatia. Perché, come ebbe a dire Michel De Montaigne, «Quando gioco col mio gatto, chi può dire se sono io che mi sto divertendo con lui o lui con me».

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Un gatto nero entra nel supermercato e fa razzia di carne :) (Video)

Pubblicato su da Grunf

Un gatto nero entra in un supermercato di un grosso centro commerciale in provincia di Napoli e fa razzia di carne nel bancone della macelleria. I carabinieri per questioni igieniche chiudono il supermercato e denunciato il titolare che aveva messo lo stesso la merce in vendita nonostante fosse stata toccata dal gatto

P.S Grande MICIO finalmente na bella spanzata! :))))

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ALLARME RETTILI: IL 19% DELLE SPECIE MONDIALI A RISCHIO ESTINZIONE

Pubblicato su da Grunf

LA RICERCA INGLESE SU BIOLOGICAL CONSERVATION

Il 19% dei rettili del mondo è a rischio di estinzione. La stima è contenuta in un articolo pubblicato dalla Zoological Society di Londra (ZSL) e preparato con la Commissione sulla sopravvivenza delle specie dello IUCN. Lo studio, che trova spazio su Biological Conservation - scrive Phys.org - è il primo del suo genere in materia. Più di 200 esperti di fama mondiale hanno valutato il rischio di estinzione di 1.500 rettili scelti in tutto il globo. I risultati? Oltre al 19% delle specie che rischia di sparire, troviamo il 12% classificato come gravemente minacciato di estinzione, il 41% è in pericolo e il 47% versa in uno stato vulnerabile. Tre specie in pericolo critico, tra l'altro, probabilmente si sono già estinte.

I livelli di minaccia restano particolarmente elevati nelle regioni tropicali, principalmente per effetto della riconversione degli habitat in campi coltivati e del disboscamento.

La dottoressa Monika Böhm, autrice principale dello studio, ha commentato: "I rettili sono spesso associati ad habitat con condizioni ambientali difficili, quindi è facile supporre che possano resistere in questo nostro mondo che cambia. Tuttavia, molte specie hanno delle esigenze così particolari che le rendono particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici in corso".

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S.CATALDO (CL), CUCCIOLA DI CIRCA CINQUE MESI SALVATA DALL'AGONIA

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L'INTERVENTO DELLE GUARDIE ZOOFILE DELL'OIPA

A seguito di una segnalazione il nucleo di guardie zoofile dell'OIPA Caltanissetta ha effettuato un sopralluogo presso un edificio fatiscente e abbandonato nel centro storico di San Cataldo (CL) all'interno del quale erano stati rinchiusi da circa due settimane due cuccioli di cane.

Grazie al supporto dei vigili del fuoco che hanno spezzato la catena che serrava la porta, le guardie zoofile hanno potuto fare irruzione nello stabile. Dai cumuli di macerie, immondizia ed escrementi è uscita una cucciola di circa cinque mesi, denutrita e incredibilmente assetata, ma felice di essere libera. Per l'altro cucciolone, presumibilmente il fratello, purtroppo non c'era più nulla da fare. E' stato ritrovato rannicchiato in un angolo, con il corpo ormai rigido e semicongelato, sfinito dal freddo, dalla fame e dalla disidratazione.

Il responsabile della reclusione dei cani, che non avevano né acqua né cibo a disposizione, se non un piccolo pezzo di pane secco, e le motivazioni di tale gesto al momento non sono noti. Le guardie zoofile hanno sporto denuncia contro ignoti per maltrattamento e uccisione di animale e stanno indagando nel quartiere per ottenere informazioni utili a individuare il colpevole.

La cucciola sopravvissuta, battezzata "Bea", è ora accudita dalle guardie zoofile OIPA Caltanissetta e cerca casa.

"E' atroce pensare ai tormenti che ha patito il cucciolone che abbiamo trovato senza vita e che qualcuno li abbia volutamente abbandonati in quel rudere a morire di stenti – ha commentato Fabio Calì, coordinatore regionale delle guardie zoofile OIPA Sicilia – Chiediamo quindi a chiunque abbia informazioni utili a individuare il colpevole di questo grave maltrattamento di non esitare a contattarci."

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TARANTO, SCOPERTO CANILE LAGER CON CARCASSE NEL CONGELATORE -

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ERANO ANCORA VIVI 90 DEI 200 CANI OSPITATI

Numerose carcasse di cani sono state trovate dai carabinieri del Nas e da personale dell'Arpa in una struttura abusiva utilizzata come canile a Taranto, dove gli animali venivano tenuti in cattive condizioni igienico-sanitarie. Le carcasse erano decine. Alcune carcasse, a quanto pare, sono state trovate chiuse in buste all'interno di congelatori.

Secondo l'Anpa (Associazione nazionale protezione animali), all'interno della struttura, il cui gestore ha ricevuto lo sfratto per morosità, erano presenti 200 cani. Ne sono stati trovati vivi circa 90. Si è reso necessario inoltre l'intervento di autobotti per far bere i cani, che erano in pessime condizioni.

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