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animali

UOMO, sparisci da questa terra....... [ Video ]

Pubblicato su da Grunf

Due lavoratori in Spagna hanno filmato se stessi mentre saltano sui suinetti per divertimento.
Il video è inquietante ora è in prima pagina sul giornale più popolare in Spagna, el país.
Quando gli animali sono considerati proprietà, questo è il risult
ato.

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NO ALL'ABBANDONOOOOOOO!!!!

Pubblicato su da Grunf

La nuova campagna per 30 Millions d'Amis (Officiel) che vi darà i brividi. Scommettiamo?

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DAI “TRANSGENDER” AI “TRANSSPECIES”

Pubblicato su da Grunf

DAI “TRANSGENDER” AI “TRANSSPECIES”
Bambini e “uomini-cane” al gay pride di Kiev inUcraina
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La comunità degli “uomini-cane” è un movimento, che oggi conta ben 10mila persone, sorto inizialmente all’interno dell’ambiente del sadomasochismo omosessuale e diffusosi rapidamente negli ultimi quindici anni attraverso la facilità di comunicazione resa possibile dall’avvento di internet.
Il movimento degli “uomini-cane” rappresenta l’approdo logico e coerente del processo di abbattimento di ogni tipo di barriera in nome dell’illimitata libertà dell’individuo. Esso costituisce solamente, per cosi dire, un azzardato ed inedito “salto di specie”. Se infatti la comunità LGBTQ teorizza e rivendica la transizione di genere attraverso il passaggio dal genere maschile al genere femminile, negando l’esistenza di una natura umana, la comunità degli uomini-cane teorizza e rivendica la transizione di specie, con il passaggio dall’uomo all’animale, negando, in una visione antispecista, l’esistenza di una specie umana distinta da quella animale.

ARRIVEREMO ALL'ASSURDO DI DOVER LOTTARE CONTRO LE ADOZIONI DEI BAMBINI DA PARTE DEGLI UOMINI-CANE?

Associazione Famiglia Domani
>> leggi l'articolo dell'Osservatorio Gender http://osservatoriogender.famigliadomani.it/dai-transgender-ai-transspecies-la-comunita-degli-uomin
i-cane/

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RIPETIAMOLO DI NUOVO..RENDIAMO ANCORA UNA VOLTA NOTA, LA PROVA PIU' RECENTE DEL PRESSAPOCHISMO DELLA VIVISEZIONE

Pubblicato su da Grunf

Dopo anni di ricerche, dopo che milioni di topi e ratti sono stati sacrificati in nome del presunto progresso scientifico, dopo che a centinaia di migliaia di pazienti sono stati somministrati farmaci realizzati e testati sulla base di questo modello animale, i ricercatori americani hanno dimostrato, con uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences", che i risultati della sperimentazione sui topi non possono essere trasferiti sul modello umano per almeno tre diversi tipi di patologie (sepsi, traumi e ustioni).

Ma i ricercatori si spingono oltre mettendo in dubbio anche l'attendibilità dei test condotti sul cancro e sulle patologie cardiache. E' quanto rivela la versione online del New York Times. Il caso della sepsi è paradigmatico. Ai pazienti sono state somministrate circa 150 terapie farmacologiche precedentemente sperimentate sui topi: ebbene, nessuna di queste ha prodotto sull'uomo i risultati sperati, già osservati nelle cavie. Questo perché, come sostengono gli autori della ricerca, la biologia di un topo è profondamente diversa da quella di un uomo; così come sono differenti nelle due specie sia le manifestazioni patologiche sia le risposte fisiologiche. In altri termini, non c'è alcuna correlazione tra i geni dell'uomo e quelli dei topi.

Dunque, il "paper" dei ricercatori americani - che ha dovuto attendere più di un anno prima di essere pubblicato - benché centrato sui topi, sembra avere una valenza più ampia che potrebbe far vacillare gli assunti di base, peraltro mai validati scientificamente, su cui si regge il sistema della sperimentazione animale.

Ogni anno, milioni di animali vengono sottoposi a sofferenze terribili e moltissimi di loro perdono la vita. La sperimentazione animale è inutile e paradossale perché alla fine, come dimostra la pubblicazione scientifica, anche noi uomini diventiamo cavie: topi di 70 kg sui quali vengono sperimentati farmaci inaffidabili in quanto sviluppati a partire da un modello inattendibile. Pertanto, fermare i test sugli animali significa salvare la vita a milioni di esseri senzienti e contribuire realmente al vero progresso della scienza medica.


Fonte:

quotidiano.net

RIPETIAMOLO DI NUOVO..RENDIAMO ANCORA UNA VOLTA NOTA, LA PROVA PIU' RECENTE DEL PRESSAPOCHISMO DELLA VIVISEZIONE

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COMO, ANIMALI INFREDDOLITI AL CIRCO: SETTE MESI AL PROPRIETARIO

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Sette mesi di reclusione. E' la condanna decisa dal giudice del tribunale di Como per il legale rappresentante del circo Miranda Orfei con l'accusa di maltrattamento di animali. La pena è stata sospesa a patto che l'imputato risarcisca con cinquemila euro la Lav, che si è costituita parte civile.
Il processo è nato proprio dalla denuncia della Lega anti vivisezione, con una segnalazione alla Procura sulle condizioni in cui erano tenuti gli animali nel corso della permanenza del circo a Como, tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009. L'associazione animalista aveva dimostrato preoccupazione per l'ippopotamo lasciato in mezzo alla neve, dromedari rannicchiati e uno struzzo con la testa in un secchio per non sentire il freddo: condizioni ritenute incompatibili con la natura degli animali, abituati a climi caldi. Dello stesso avviso è stato il giudice: da qui il motivo della condann
a.

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USA, TAGLIA DI 33 MILA $ SUL RAMBO CHE HA COLPITO L'ELEFANTESSA

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USA, TAGLIA DI 33 MILA $ SUL RAMBO CHE HA COLPITO L'ELEFANTESSA

E' arrivata a 33 mila dollari la "taglia" per informazioni utili all'arresto dell'anonimo che martedì scorso ha sparato, di passaggio su una Ford bianca, ad un'elefantessa asiatica di 39 anni, di nome Carol, accampata con il resto del circo Ringling a Tupelo, 36 mila abitanti, nello stato americano del Mississippi.
Parecchi testimoni hanno visto l'auto al momento in cui il colpo è stato sparato nell'area di sosta. La pallottola ha centrato Carol tra l'orecchio e la scapola, aprendo un piccolo foro nella spessa pelle dell'animale. Per un elefante roba da poco, ma la scarsa entità del danno nulla toglie alla gravità del gesto.
Alla taglia hanno contribuito il circo stesso (10 mila dollari), il servizio federale della pesca e della fauna selvatica (10mila), Peta (5 mila) ed altre associazioni.
La notizia è rimbalzata su tutti i principali media americani, suscitando grande indignazione. Negli ultimi due secoli è accaduto che elefanti fossero uccisi negli Stati uniti da plotoni d'esecuzione, o per strangolamento o avvelenamento o addirittura, nel 1903, con una specie di "sedia elettrica" messa a punto da Thomas Edison (l'orribile filmato d'epoca è visibile su http://www.youtube.com/watch?v=HMmslGfaNls). Ma bisogna risalire agli inizi del secolo XIX per trovare un paio di casi di elefanti, tra i primi arrivati nel Nuovo continente, uccisi da "pistoleri" impr
ovvisati.

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Galline ovaiole: Così il governo punta a chiudere l'infrazione (Video)

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SANZIONI RADDOPPIATE E DISSUASIVE PER GLI ALLEVATORI


Sanzioni raddoppiate, con possibile divieto o sospensione dell'esercizio dell'attività -- quindi, nelle intenzioni del governo, "effettive, proporzionali e dissuasive" come indicato dalla commissione europea -- per gli allevatori che non hanno adeguato i propri stabilimenti alle direttive sulla protezione delle galline ovaiole. Lo stabilisce un articolo della "legge europea" approvata mercoledì dal Consiglio dei ministri.
L'obiettivo è sanare la procedura d'infrazione contro l'Italia, ormai al livello di "parere motivato", per il mancato adeguamento delle gabbie dopo una fase transitoria durata 13 anni (!). La completa revisione del sistema sanzionatorio si è resa necessaria perché la maggior parte degli allevatori ha ritenuto più conveniente non adeguare gli impianti, rischiando al massimo il pagamento di una somma attualmente modesta, piuttosto che investire in gabbie conformi alla direttiva
L'aumento della sanzione fino a un massimo di 18.600 euro per ogni unità produttiva "irregolare" e il rischio di incorrere nel divieto di esercizio o nella sospensione dell'attività dovrebbero, nelle intenzioni del governo, modificare le cose, cioè favorire l'adeguamento ed eliminare il fenomeno della "concorrenza sleale" a scapito degli allevatori che hanno già ottemperato alla direttiva. Tanto più che la violazione del divieto d'esercizio o della sospensione sarà punita secondo l'articolo 650 del codice penale (Inosservanza dei provvedimenti dell'autorità).

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ARRIVA PASQUA... E UNA COLOMBA VOLA NEL SUPERMERCATO!

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Prima di andarsene poteva lasciare un ricordino in testa al direttore

grunf

LECCO – Sembrava quasi un segno prodigioso, giusto giusto in occasione della Pasqua. Una colomba, tipica icona di questa festività, che fa il suo ingresso nel locale.

In realtà non si è trattato proprio di una colomba, ma più probabilmente di un piccione. Sono rimasti tutti sorpresi però di vedere un volatile all’interno del supermercato Eurospin di Lecco, nel pomeriggio alla vigilia di Pasqua. Il piccione, entrato in qualche modo nel locale, si è appostatonella zona sopra alle casse. Il personale ha provato diverse volte a scacciare l’animale, che ha abbondonato il luogo diversi minuti dopo il suo ingresso.

ARRIVA PASQUA... E UNA COLOMBA VOLA NEL SUPERMERCATO!
ARRIVA PASQUA... E UNA COLOMBA VOLA NEL SUPERMERCATO!

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Galline in gabbie fuorilegge in Veneto ed E.Romagna (Video)

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Galline in gabbie fuorilegge in Veneto ed E.Romagna (Video)
Galline in gabbie fuorilegge in Veneto ed E.Romagna (Video)

Una clamorosa video-investigazione diffusa in Italia dalla LAV smaschera due aziende agricole italiane che detengono più di 100.000 galline ovaiole in gabbie di batteria convenzionali illegali: gli allevamenti si trovano in provincia di Verona e a Forlì. L'investigazione, pervenuta all'associazione Four Paws e svolta a fine febbraio, mostra fino a 15 galline segregate in una gabbia, in spregio alla legge, e persino galline che depongono le uova nei pressi di cataste di animali morti, con evidenti problemi sotto il profilo igienico-sanitario.

Il filmato - trasmesso ieri da Striscia la Notizia (Canale 5) in un servizio di Edoardo Stoppa - mostra anche diversi tipi di gabbie convenzionali illegali, galline con i becchi tagliati per ridurre gli infortuni di altri uccelli e gli atti di cannibalismo. Centinaia di galline non sono sopravvissute a questa illegalità: i loro cadaveri sono stati gettati in un contenitore enorme. All'interno delle due aziende agricole non c'è alcuna luce naturale, il pavimento è in rete metallica e non c'è alcun arricchimento. Enormi le quantità di uova rotte e sprecate, dalla dubbia destinazione.

La Direttiva del Consiglio dell'Unione europea 1999/74/CE che ha vietato, a partire dal 1° gennaio 2012, le gabbie convenzionali per le galline ovaiole - le galline devono essere tenute all'aperto, a terra o in "gabbie modificate", con almeno 750 cm² di superficie a disposizione di ciascuna gallina, un nido, lettiera, posatoi e dispositivi per accorciare le unghie in modo da soddisfare i loro bisogni biologici e comportamentali - è nota da ben 14 anni, ma alcuni allevatori continuano a violare il diritto dell'Unione Europea. Dopo più di un anno dall'entrata in vigore della Direttiva recepita dal Decreto Legislativo 267 del 2003 e sebbene l'Italia sia ufficialmente tra i destinatari della comunicazione di costituzione in mora da parte della Commissione UE, a causa del mancato recepimento di questa Direttiva, la LAV denuncia questa inaccettabile illegalità.

"Abbiamo denunciato queste illegalità per il reato di maltrattamento (art. 544 ter cp) e di frode in commercio - afferma Roberto Bennati, vicepresidente della LAV - Chiediamo tolleranza zero: perché i Servizi veterinari Asl non hanno chiuso queste aziende? Gli allevatori hanno avuto più di un decennio per adeguarsi, dalle istituzioni ci aspettiamo ogni sforzo per garantire la legalità e adeguati controlli. La Commissione Europea ha già esortato a rafforzare le procedure di infrazione con multe alte per tali pratiche illegali."

"Una volta immesse sul mercato, non è possibile distinguere queste uova da quelle legali: chiediamo alle autorità competenti di indagare a 360 gradi sui possibili profili di illegalità tra cui l'ipotesi di violazione della concorrenza - prosegue Roberto Bennati - Possiamo ipotizzare che le uova fossero vendute in prodotti trasformati come pasta, dolci e maionese. Questa illegalità è ingiusta per gli animali vittime, per i cittadini ma anche per la maggior parte degli agricoltori europei che si sono adeguati alle nuove norme: questi allevamenti fuorilegge fanno enormi profitti violando la legge, la concorrenza e l'etica!"

In vista della Pasqua, tradizionalmente caratterizzata da un elevato consumo di uova, la LAV invita i cittadini a preferire le ricette senza ingredienti di origine animale: suhttp://www.cambiamenu.it/ tanti consigli pieni di gusto! Scopri il menu di Pasqua della LAV: http://www.cambiamenu.it/menu/A-Pasqua-scegli-di-Cambiare-Menu

Per approfondimenti: Galline ovaiole - http://www.gallinelibere.it/

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Cane si tuffa e salva gli amici. Il video commuove il web (Video)

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