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animalismo

Il Movimento Animalista in piazza a Ravenna per ricordare i cani uccisi in Sicilia

Pubblicato su da Grunf

La sezione ravennate del Movimento Animalista dall’ex ministro di Michela Vittoria Brambilla  dà appuntamento in piazza del Popolo, a Ravenna, per la manifestazione pacifica di solidarietà “in memoria delle vittime animali della crudeltà umana”. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con associazioni animaliste per ricordare in particolare i recenti accadimenti di Sciacca, in Sicilia, dove sono stati avvelenati e uccisi una trentina di cani randagi.

L’appuntamento è alle 10 in piazza a Ravenna, domenica 25 febbraio.

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Festival carne di cane in Cina, proteste a Roma e Milano: "Stop alla strage" [ photo gallery ]

Pubblicato su da Grunf

Festival carne di cane in Cina, proteste a Roma e Milano: "Stop alla strage" [ photo gallery ]
Festival carne di cane in Cina, proteste a Roma e Milano: "Stop alla strage" [ photo gallery ]
Festival carne di cane in Cina, proteste a Roma e Milano: "Stop alla strage" [ photo gallery ]
Festival carne di cane in Cina, proteste a Roma e Milano: "Stop alla strage" [ photo gallery ]
Festival carne di cane in Cina, proteste a Roma e Milano: "Stop alla strage" [ photo gallery ]
Festival carne di cane in Cina, proteste a Roma e Milano: "Stop alla strage" [ photo gallery ]
Festival carne di cane in Cina, proteste a Roma e Milano: "Stop alla strage" [ photo gallery ]
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Festival carne di cane in Cina, proteste a Roma e Milano: "Stop alla strage" [ photo gallery ]
Festival carne di cane in Cina, proteste a Roma e Milano: "Stop alla strage" [ photo gallery ]

La vostra festa è sporca di sangue. E' solo uno degli slogan della protesta che si è tenuta fuori dalle sedi diplomatiche cinesi di Roma e Milano, dove centinaia di manifestanti hanno chiesto l'abolizione immediata del festival della carne di cane di Yulin. Il controverso evento, la cui prima edizione risale a sette anni fa, si svolge nella città della provincia meridionale cinese del Guangxi e ogni anno porta alla mattanza di migliaia di cani. Quest'anno è satata presentata una petizione agli uffici dell'amministrazione di Yulin i cui firmatari - circa 11 milioni su oltre 1,3 miliardi di abitanti - hanno chiesto l'abolizione del festival. Nonostante l'attivismo degli ambientalisti, il festival ha avuto inizio, anche se le autorità locali hanno preso le distanze dall'evento e ordinato agli organizzatori che la macellazione degli animali non avvenisse in luoghi pubblici

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RIPETIAMOLO DI NUOVO..RENDIAMO ANCORA UNA VOLTA NOTA, LA PROVA PIU' RECENTE DEL PRESSAPOCHISMO DELLA VIVISEZIONE

Pubblicato su da Grunf

Dopo anni di ricerche, dopo che milioni di topi e ratti sono stati sacrificati in nome del presunto progresso scientifico, dopo che a centinaia di migliaia di pazienti sono stati somministrati farmaci realizzati e testati sulla base di questo modello animale, i ricercatori americani hanno dimostrato, con uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences", che i risultati della sperimentazione sui topi non possono essere trasferiti sul modello umano per almeno tre diversi tipi di patologie (sepsi, traumi e ustioni).

Ma i ricercatori si spingono oltre mettendo in dubbio anche l'attendibilità dei test condotti sul cancro e sulle patologie cardiache. E' quanto rivela la versione online del New York Times. Il caso della sepsi è paradigmatico. Ai pazienti sono state somministrate circa 150 terapie farmacologiche precedentemente sperimentate sui topi: ebbene, nessuna di queste ha prodotto sull'uomo i risultati sperati, già osservati nelle cavie. Questo perché, come sostengono gli autori della ricerca, la biologia di un topo è profondamente diversa da quella di un uomo; così come sono differenti nelle due specie sia le manifestazioni patologiche sia le risposte fisiologiche. In altri termini, non c'è alcuna correlazione tra i geni dell'uomo e quelli dei topi.

Dunque, il "paper" dei ricercatori americani - che ha dovuto attendere più di un anno prima di essere pubblicato - benché centrato sui topi, sembra avere una valenza più ampia che potrebbe far vacillare gli assunti di base, peraltro mai validati scientificamente, su cui si regge il sistema della sperimentazione animale.

Ogni anno, milioni di animali vengono sottoposi a sofferenze terribili e moltissimi di loro perdono la vita. La sperimentazione animale è inutile e paradossale perché alla fine, come dimostra la pubblicazione scientifica, anche noi uomini diventiamo cavie: topi di 70 kg sui quali vengono sperimentati farmaci inaffidabili in quanto sviluppati a partire da un modello inattendibile. Pertanto, fermare i test sugli animali significa salvare la vita a milioni di esseri senzienti e contribuire realmente al vero progresso della scienza medica.


Fonte:

quotidiano.net

RIPETIAMOLO DI NUOVO..RENDIAMO ANCORA UNA VOLTA NOTA, LA PROVA PIU' RECENTE DEL PRESSAPOCHISMO DELLA VIVISEZIONE

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FIRMA PER GLI ANIMALI

Pubblicato su da Grunf

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Un plauso alla farmacista..

Pubblicato su da Grunf

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Un consiglio per pasqua..

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Per Pasqua scegli di non far uccidere degli INNOCENTI

Pubblicato su da Ugo Pennati

Per Pasqua scegli di non far uccidere degli INNOCENTI

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La catena si mette agli INFAMI non ai CANI

Pubblicato su da Ugo Pennati

La catena si mette agli INFAMI non ai CANI

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Ecco chi sono i tuoi medici...

Pubblicato su da Ugo Pennati

Ecco chi sono i tuoi medici...

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IL FALO' DELLE VANITA': DA OGGI ADDIO AI TEST SU ANIMALI PER PRODURRE COSMETICI

Pubblicato su da Grunf

Finalmente ci siamo. Il divieto deii test dei prodotti cosmetici sugli animali scatta da oggi lunedì 11 marzo e, entro l'estate, tutte le aziende produttrici saranno obbligate a dare informazioni più dettagliate sulle etichette sulla data di scadenza e sull'eventuale presenza di ingredienti "nano", cioè di dimensioni inferiori ai 100 micron. "E' un passo avant di importanza storica", commenta l'on. Michela Vittoria Brambilla.
Entra in vigore il nuovo regolamento approvato dall'Unione europea sui prodotti di bellezza. Da lunedì in tutti i 27 Paesi dell'Ue, sarà vietato vendere anche quei preparati che contengono ingredienti testati sugli animali in Paesi extra europei. E dall'11 luglio le società di cosmesi dovranno indicare la scadenza dei prodotti con l'aggiunta di un nuovo simbolo, una piccola clessidra. E non finisce qui: sulle etichette dovranno essere segnalati gli eventuali nanomateriali, cioè gli ingredienti più piccoli di 100 micron, impiegati di solito soprattutto nei prodotti solari.
Già dal marzo 2009 nessun ingrediente dei cosmetici poteva essere testato su animali nell' Ue ed era vietato commercializzare nel territorio comunitario prodotti che contengono ingredienti testati su animali al di fuori dell'Europa comunitaria. Ma dai divieti restavano fuori ancora cinque test, molto invasivi e diffusi: tossicità per uso ripetuto, inclusi sensibilizzazione cutanea e cancerogenicità, tossicità riproduttiva, e tossicocinetica. E sono proprio questi i test che saranno proibiti dall'11 marzo, in modo da rendere la produzione dei cosmetici in Europa totalmente "cruelty-free".
Una vittoria significativa per gli animalisti. Infatti, la decisione di Bruxelles verrà festeggiata proprio lunedì in piazza a Roma dalla Lav. In programma una manifestazione alle 12 in piazza del Pantheon. "Addio ai test cosmetici sugli animali. Festeggia con noi": ecco il titolo dell'iniziativia promossa dalla Lega anti vivisezione. Che, nell'annunciare l'evento, scrive sul proprio sito: "Dopo 23 anni di battaglie, manifestazioni, pressioni istituzionali, con l'appoggio di milioni di cittadini l'11 marzo l'Europa sarà finalmente libera dai cosmetici testati su animali. Nessun prodotto o ingrediente in Europa sarà più sperimentato su animali. Una vittoria storica ottenuta anche grazie a te, al tuo sostegno, alla tua firma. Ti aspettiamo a Roma, in piazza del Pantheon, lunedì 11 marzo, alle 12,00 oppure alle 18,00. Non mancare!".
"È un passo avanti di importanza storica, che corona decenni di battaglie animaliste", ribadisce l'on. Michela Vittoria Brambilla. "Trent'anni fa, quando fondai la sezione provinciale della Lege Antivivisezionista Lombarda, fermare i test sugli animali per i cosmetici era solo un sogno - continua l'on. Brambilla -. Oggi, almeno nell'Ue, diventa una realtà. Segno che la sensibilità sociale muta e progredisce, che l'empatia - alla lunga - la vince sull'indifferenza e sull'avidità umana. Ora dobbiamo batterci perché nel più breve tempo possibile metodi alternativi sostituiscano la sperimentazione animale, inattendibile e fuorviante, anche nella ricerca scientifica. Ai cittadini le lobby farmaceutiche propongono la grossolana e falsa alternativa 'salvare  l'animale o salvare l'uomo'. La scienza moderna è sarà sempre di più in  grado di salvarli entrambi. Si tratta di prenderne atto, innanzitutto a livello europeo, puntando sulla totale revisione della direttiva 63/2010, ma anche nel nostro Parlamento. Io ricomincerò da dove ero arrivata, cioè dal testo approvato alla Camera il 1 febbraio 2012  con 380 sì, 20 no e 54 astenuti, che è poi diventato l'art.14 della legge comunitaria per il 2011, 'sequestrata' in Senato per dieci mesi finché non sono state sciolte le Camere. L'articolo impegnava  il governo a tener conto, nel redigere il decreto legislativo di recepimento della direttiva 63/2010, anche di alcuni altri principi e criteri direttivi, tra i quali la norma 'anti Green Hill', da me scritta - che prevede il divieto di allevare sul territorio nazionale cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione - e il divieto di eseguire esperimenti senza anestesia o analgesia. Naturalmente ho pronta anche una proposta di legge per l'abolizione "tout court" della vivisezione, che depositerò il primo giorno di insediamento del Parlamento. L'opinione pubblica - conclude l'on. Michela Vittoria Brambilla - considera la vivisezione eticamente inaccettabile e rifiuta una scienza fondata sulla sofferenza. Prima lo capiranno le autorità, meglio sarà". 

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