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attualita

Nuove regole per la ztl di Arona

Pubblicato su da Grunf

Partirà il 1° giugno e terminerà il 30 settembre la Zona a Traffico Limitato sul lungolago di Arona. Si riduce così da sette a quattro mesi, rispetto all’anno precedente, il periodo in cui nei fine settimana sarà vietato l’ingresso alle autovetture non autorizzate nel tratto di via Marconi, piazza del Popolo e via Poli. La Ztl sarà in vigore il venerdì e il sabato dalle 22 alle 7 del mattino successivo e la domenica e festivi dalle 15,30 alle 19. La limitazione sarà ben visibile attraverso segnali luminosi e i cartelli. I tempi della Ztl 2013 sono stati presi di comune accordo tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione Commercianti. <Lo scopo della Ztl è quello di ridurre il traffico in momenti di maggior affollamento e di limitare l’inquinamento dell’ambiente circostante> ha sottolineato il sindaco Alberto Gusmeroli. Nell’incontro si sono presi accordi anche per realizzare un brochure per dare una informativa chiara e puntuale in riferimento alla viabilità ed i parcheggi presenti in città. Un documento che potrà essere utile per i turisti, ma anche per tutti i cittadini e abitanti dei paesi vicini. L’informativa si chiamerà <Parcheggio facile – Easy Park> e sarà completa di orari giorni, aree parcheggio, sia a pagamento che libere. Sarà bilingue, in italiano ed inglese. La brochure sarà distribuita a breve in tutte le attività commerciali e nell’Uffcio Turistico del Comune di Arona. E’ questa una sinergia che si apre tra commercianti e Amministrazione comunale che si sono impegnati ad incontrarsi periodicamente, in linea di massima una volta al mese, allo scopo di promuovere iniziative comuni per favorire l’afflusso di cittadini e turisti in centro. Un primo progetto che sarà attivato già da quest’anno è quello di promuovere iniziative e manifestazioni da localizzare in piazza San Graziano e piazza del Popolo, due luoghi caratteristici della città, definiti non per caso <i salotti di Arona>.

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Bus senza gasolio, Napoli appiedata Anm: colpa di tagli governativi e regionali

Pubblicato su da Grunf

NAPOLI - Bus senza gasolio, forti disagi per i napoletani. Con un annuncio su Facebook e la scritta «disservizi» sulle paline per strada, l’Anm - l'azienda napoletana di mobilità - ha comunicato ai napoletani che per il trasporto pubblico si annuncia per mercoledì 30 gennaio una vera giornata nera, anzi nerissima. Il nuovo caos nei trasporti pubblici cittadini è stato determinato dalla carenza di gasolio necessario a far circolare i mezzi. Troppi i crediti vantati dai fornitori (un milione di euro) che hanno deciso di chiudere i rubinetti dei rifornimenti.

STOP TOTALE - Il blocco - praticamente totale - dei servizi è spiegato dalla società che precisa come «dei 600 autobus che circolavano fino a pochi anni fa (2009) oggi ne circolano meno di 350 perché - sottolinea - tra tagli governativi e regionali, i contributi che Anm riceve per pagare stipendi, contributi, fare manutenzione di mezzi ed impianti, pagare le assicurazioni, comprare il gasolio etc, si sono ridotti del 40%». Con questi tagli - scrive Anm sul proprio sito - è «ovvio che non è più possibile fare le cose che si facevano prima» per cui l'Azienda non è nella condizione di «assicurare più mezzi, manutenerli etc. Non è questione di volontà o capacità - sottolinea - è questione di possibilità».

IL RIFORNIMENTO - La quasi totalità degli autobus dell'Anm, sono rimasti nei depositi perché la società non è più in grado di garantire l'acquisto di carburante. Alcuni autobus - si apprende dalla stessa società- sono usciti per effettuare qualche corsa, ma stanno rientrando nei depositi per esaurimento del gasolio nei serbatoi. Nella tarda mattinata è iniziato il rifornimento di carburante nel deposito di via Puglie. «Cntiamo di regolarizzare il servizio della zona orientale entro le 13.30/14.00».

ANM SI SCUSA - «Tutti i commenti di sdegno e rabbia sono comprensibili perchè il nostro è un lavoro importante per la città e lo sapppiamo - scrive l'azienda napoletana sul suo profilo Fb - . La decisione di informare i clienti, consapevoli delle conseguenze, è stata una scelta di rispetto per le persone che utilizzano i nostri bus, come è una scelta di rispetto non dare informazioni positive se non ci sono o imprecise. Lo stesso rispetto lo chiediamo per coloro che lavorano in Anm e che, oggi ne è l'ennesima prova, si barcamenano tra mille difficoltà. stiamo lavorando per riportare la "normalità" . non è facile e la solidarietà di alcuni cittadini, che non è certamente dovuta, ci da ulteriore coraggio. Grazie a tutti coloro che sono con noi».

PD: COLPA DI COMUNE E REGIONE - «Il disastro della Anm è un combinato disposto tra l’inerzia del Comune e la devastazione del comparto dei trasporti operata dal fantasmagorico assessore regionale Vetrella» afferma il vicesegretario regionale del Pd Domenico Tuccillo. «I nodi vengono al pettine. La Campania, a differenza di altre Regioni, non solo non ha compensato i tagli nazionali sul settore, ma ha calato una propria scure sui fondi con un taglio aggiuntivo pari almeno al 25% rispetto al passato. Inoltre, i ricavi delle accise sul gasolio, che dovrebbero essere destinati ai servizi minimi, vengono oggi trasferiti improvvidamente per turare le falle della sanità. Siamo di fronte ad una totale mancanza di governo del comparto. A ciò si è aggiunta la mancanza di ogni strategia da parte del Comune, proprietario di Anm, per permettere all’azienda di fronteggiare le difficoltà senza riversarle direttamente sui cittadini».

LEGAMBIENTE: SIAMO ALLA CANNA DEL GAS...OLIO - «Pensavamo di essere su una puntata di Scherzi a parte ma ci siamo sbagliati. Quello che sta succedendo a Napoli è paradossale, assurdo ed indegno per una metropoli. È proprio il caso di dire che il trasporto pubblico è alla canna del gas.. olio e a pagare le conseguenze ancora una volta i cittadini che pagano sulla propria pelle inefficienze, incapacità, malgoverno e mancata programmazione di tutti gli enti sia quelli locali che centrali preposti a gestire la situazione», dice Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania.

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Affigge i nomi dei morosi La Cassazione lo condanna

Pubblicato su da Grunf

MESSINA- Una morosità, quella di alcuni condomini di uno stabile messinese, che andava punita rendendola pubblica. Deve averlo pensato Pietro A., amministratore di condominio, messinese, che per quella "pensata" lo scorso anno fu condannato per diffamazione e per il quale, adesso, la Cassazione ha convalidato la sentenza. Il solerte, e severo, amministratore, infatti, nel settembre 2007, ha affisso sull'ascensore del condominio, in bella vista di residenti e non, un avviso di imminente distacco della fornitura idrica a seguito della presunta "persistenza del debito" di alcuni condomini, dei quali forniva i nomi.

Da qui era scattata la denuncia di uno dei coinvolti, che ha interpretato come una sorta di "pubblica gogna" il comunicato affisso all’ascensore, riportante i nomi dei debitori. Quasi 4 anni dopo, nel 2011, prima il Giudice di Pace di Messina, poi il Tribunale, hanno dato ragione al condomino. Ieri la Cassazione ha convalidato la sentenza. Eccola: "Integra il delitto di diffamazione il comunicato con il quale alcuni condomini siano indicati come morosi nel pagamento delle quote condominiali e vengano conseguentemente esclusi dalla fruizione di alcuni servizi, qualora esso sia affisso in un luogo accessibile, non gia’ ai soli condomini dell’edificio per i quali può sussistere un interesse giuridicamente apprezzabile alla conoscenza di tali fatti, ma ad un numero indeterminato di altri soggetti”. La Suprema Corte, con la sentenza 4364, ha così respinto il ricorso dell’amministratore avvertendolo che avrebbe fatto meglio a ”calibrare il contenuto dell’informazione a tale esigenza (di maggior riservatezza) evitando di menzionare anche l’identità dei condomini morosi”.

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L'Aquila, Centofanti: Le finte lacrime del prefetto ci hanno sconvolti

Pubblicato su da Grunf

Antonietta Centofanti, portavoce del Comitato vittime della Casa dello Studente di L'Aquila, crollata durante il terremoto del 6 aprile 2009, esprime tutto lo sdegno per quanto rivelato dalle intercettazioni della Procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per la sicurezza. Sulle finte lacrime dell'ex prefetto Giovanna Iurato, Antonietta Centofanti, che nel crollo ha perso il nipote Davide, dice: «I familiari delle vittime sono sconvolti. Da una donna ci si aspetterebbe un'atteggiamento diverso, non una sceneggiata».

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L'Aquila, Centofanti: Le finte lacrime del prefetto ci hanno sconvolti

Pubblicato su da Grunf

Antonietta Centofanti, portavoce del Comitato vittime della Casa dello Studente di L'Aquila, crollata durante il terremoto del 6 aprile 2009, esprime tutto lo sdegno per quanto rivelato dalle intercettazioni della Procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per la sicurezza. Sulle finte lacrime dell'ex prefetto Giovanna Iurato, Antonietta Centofanti, che nel crollo ha perso il nipote Davide, dice: «I familiari delle vittime sono sconvolti. Da una donna ci si aspetterebbe un'atteggiamento diverso, non una sceneggiata».

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Aumenta TUTTO tranne lo STIPENDIO!

Pubblicato su da Ugo Pennati

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tu piangi io sorrido...

Pubblicato su da Ugo Pennati

 tu piangi io sorrido...

Finora si sono spesi 43,50 euro al giorno per ogni immigrato, più 2 euro e 50 di «pocket money» da spendere presso negozi convenzionati. A conti fatti quasi 55 milioni di euro ai quali bisogna aggiungere i quattro euro al giorno per ogni migrante intascati dalle associazioni di volontariato incaricate di seguirli.

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Alagna, il paese che occupa la pista da sci: Salviamo le baite del '600 dagli spara neve

Pubblicato su da Grunf

Io sto dalla parte dei valigiani!!!!

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BOLLETTE ,POSTE, TRASPORTI, MULTE: GUIDA AI RINCARI DELL' ANNO IN ARRIVO (Video)

Pubblicato su da Grunf

Aumenti annunciati in molti settori, Adusbef e Federconsumatori calcolano una cifra complessiva di 1490 euro a famiglia.

Servizio di Daniele Maglie

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Clochard multato, difeso dai tassisti

Pubblicato su da Grunf

Mi chiedo se i vigili non hanno un ca@@o di meglio da fare che rompere la palle a un poveraccio che tenta di sopravvivere senza andare a rubare o altro ?

Ma andate a cercare i ladri piuttosto... invece di cazzeggiare in giro tutto il giorno sulle vostre auto pattuglie!!!!

3000,00€ di multa a una persona che non ha manco i soldi per mangiare ?!?!?! ahahahahahahh fate ridere buffoni!!!!

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