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azione

Russia: Mosca autorizza ronde contro immigrati irregolari :)

Pubblicato su da Grunf

Mosca dichiara guerra agli immigrati irregolari e lo fa autorizzando le ronde. Da mercoledì pomeriggio, infatti, gruppi di volontari vestiti con casacche rosse con su scritto “Controllo immigrazione” sono stati sguinzagliati per le strade della città alla ricerca di immigrati irregolari. Per ora sono trecento ma le autorità puntano ad arrivare a seicento collaboratori. Controllano i documenti, fanno segnalazioni alla polizia e possono persino arrestare, se necessario. Setacciano i mercati, i cantieri edili e i capannoni industriali, i centri commerciali, le stazioni ferroviarie ma anche gli appartamenti privati, se hanno sospetti o indizi.

Le organizzazioni per i diritti umani sono preoccupate. “La xenofobia in Russia sta crescendo sia nelle città che nelle campagne”, racconta a Radio Free Europe Svetlana Gannushkina, attivista per i diritti dei migranti. “Questi raid non verranno condotti dalle forze dell’ordine ma da comuni cittadini e purtroppo riesco a immaginare che tipo di persone vi prenderà parte”. Ma la cosa che destabilizza di più gli attivisti è il fatto che i rondisti potranno anche arrestare i migranti, cioè svolgere tutte quelle funzioni che fino a ieri competevano solo alle forze di sicurezza.

Sebbene le organizzazioni per i diritti ammoniscano sulla pericolosità di questo nuovo ordine di controllo, le ronde, retaggio dell’URSS, vivono una rinascita che trova un precedente e una giustificazione nell’attualità russa più recente. I Cosacchi moscoviti, per esempio, lavorano già da diversi mesi con la polizia locale per incrementare i controlli nelle strade. E così gli attivisti ortodossi, dopo che le Pussy Riot oltraggiarono la Cattedrale del Cristo Salvatore con la loro performance, si sono organizzati in gruppi per presidiare chiese e cimiteri.

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I militanti del Presidio di Piazzale Trento contro le aste (Video)

Pubblicato su da Grunf

http://www.cagliaripad.it

Servizio di Simone Spiga

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo...

Pubblicato su da Grunf

da : Michela Vittoria Brambilla

DEVE ESSERE VIETATO ALLEVARE, CATTURARE E UCCIDERE ANIMALI PER PRODURRE PELLI E PELLICCE.

É INTOLLERABILE CHE MILIONI DI CREATURE VIVENTI PERDANO LA VITA, NEI MODI PIU CRUDELI, IN NOME DEL LUCRO, DEL CAPRICCIO E DELLA VANITÀ.

“Gli animali hanno un elevato livello di consapevolezza, coscienza, sensibilità e molti di loro hanno la capacità di sviluppare sentimenti. Il primo diritto degli animali è il diritto alla vita. Infliggere loro sofferenze per crudeltà o, peggio, per divertimento, è un atto di violenza e un segno di arretratezza morale che non fa parte del mondo civile”. É questo il primo punto del Manifesto del nostro movimento, "La Coscienza degli Animali", che si può sottoscrivere sul sito www.lacoscienzadeglianimali.it . In questi mesi, le adesioni sono cresciute vigorosamente da tutt’Italia, come un fiume in piena. Oltre 140 mila persone l’hanno firmato, avanguardia di una larga maggioranza sempre meno silenziosa: milioni di italiani che amano gli animali e sono decisi a denunciare e combattere maltrattamenti ed abusi, perché riconoscono ad altri esseri viventi il diritto alla vita e alla non-sofferenza prima ancora che lo facciano le leggi. In coerenza con i suoi obiettivi, la “Coscienza degli animali” è puntualmente intervenuta su argomenti controversi, come la caccia e l’allevamento intensivo, con “giornate di riflessione” che hanno avuto ampia eco sui media. Il 25 novembre 2011, in occasione della “Giornata mondiale contro le pellicce”, abbiamo stigmatizzato con forza lo sterminio degli animali da pelliccia, barbarie che vorremmo veder cancellata dal volto del nostro Paese. Un video senza censura ( www.youtube.com/watch?v=JHrEwmptAzI ) ha mostrato a quale abisso di crudeltà sia legato questo business alimentato dal desiderio di bellezza e di eleganza. Vero controsenso: bellezza ed eleganza sono incompatibili con la sofferenza degli animali e diventano una vergogna se il sacrificio di creature viventi ne è il presupposto.

La pelliccia come vergogna… Oggi il concetto non fa scalpore (se non tra chi le produce o le vende). Invece nei primi anni Ottanta, quand’ero solo una ragazzina ed organizzavo le mie prime manifestazioni, il “luogo comune” era un altro: la pelliccia era un capo ambito, un segno di status per la media borghesia che finalmente assaporava il benessere. Le donne l’ostentavano con tanta fierezza quanta superficialità. Non si fermavano a riflettere sui cadaveri che stavano indossando. Io non lo sopportavo e – poiché non sono mai stata timida – “puntavo” le signore in centro e le apostrofavo: lei lo sa che si veste di cadaveri? Non si vergogna? Se ne vada a casa! Allora eravamo in pochi a dare scandalo. Oggi le signore impellicciate sanno di rischiare contestazioni, e non solo alla “prima” della Scala. Perfino idoli pop come Lady Gaga e Rihanna sono stati “massacrati” in rete per aver ostentato pellicce o accessori di origine animale. Ci sono voluti più di trent’anni per dichiarare “out” la pelliccia. Nel frattempo, quanti milioni di animali hanno perso la vita?. Michela Vittoria Brambilla" .

Dal quinto capitolo di "Manifesto Animalista", il libro che ho scritto per difendere i diritti degli animali. Tutti i miei proventi saranno impiegati per aiutare i nostri piccoli amici in difficoltà.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo...

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Le vongole aliene che minacciano l’ecosistema del Lago Maggiore

Pubblicato su da Grunf

L’invasione risale al 2007. È in quell’anno che la Corbicula fluminea e la Sinadonta woodiana, due molluschi provenienti dall’Asia, sono arrivati nelle acque del Lago Maggiore minacciandone l’ecosistema. Queste vongole, catalogate fra le 100 specie più invasive del pianeta, sono state trasportate da alcune imbarcazioni provenienti dall’Oriente e nelle acque dolci del Lago Maggiore hanno trovato un habitat ideale per moltiplicarsi in progressione geometrica.

La primavera e l’estate sono le due stagioni che favoriscono la proliferazione. Nel luglio 2012 l’invasione, partendo da sud, aveva raggiunto Laveno sulla sponda lombarda e Pallanza su quella piemontese: tre miliardi di esemplari secondo le stime di sette mesi fa. Il CNR che ha individuato il fenomeno e che, da allora, ne sta monitorando l’espansione aveva valutato una densità di 2800 esemplari per mq, più che tripla rispetto a quella di 900 esemplari per mq misurata nel novembre 2011. Nell’ultimo rilevamento, effettuato una settimana fa, a fronte di una riduzione del numero di esemplari, fisiologica nella stagione invernale, è stata notata una proliferazione piuttosto anomala di “piccoli” che ammonterebbero al 50% dei molluschi viventi. Un dato, dunque, che non promette nulla di buono in vista delle stagioni più calde.

L’invasione dei molluschi non è pericolosa per l’uomo ma lo è per la vita del lago. Innanzitutto perché i gusci si calcificano sul fondale creando uno strato compatto, quasi una cementificazione naturale che pregiudica l’ecosistema alterandone lo zoo plancton necessario per la sopravvivenza di alcuni pesci del luogo. Molti sono gli effetti collaterali dallo sviluppo di alghe filamentose che intasano le reti da pesca ai gusci maleodoranti che rendono le spiagge lacustri decisamente meno attraenti per i turisti. Al danno naturale, dunque, potrebbe sovrapporsi quello del turismo, uno dei principali settori dell’economia del Lago Maggiore.

Il CNR, grazie al finanziamento dei sei Rotary Club che si affacciano sul lago e all’intervento di alcuni sponsor privati, ha presentato alla Commissione Europea il progetto PROFIT BIO (PROteomic FIngerprinting Towards an Early Warning System for Alien Species threating BIO diversity).

Si tratta di un progetto volto all’identificazione delle specie aliene sin dall’individuazione delle strutture larvali

spiega Nicoletta Riccardi che coordina il progetto per conto del Cnr.

Un progetto perfettamente in linea con una recente risoluzione del Parlamento Europeo (European Parliament resolution of 20 April 2012 on our life insurance, our natural capital: an EU biodiversity strategy to 2020 (2011/2307(INI)) che richiede alla Commissione Europea e agli Stati Membri la definizione e l’applicazione di misure preventive per impedire l’ingresso di nuove specie aliene e la diffusione di quelle già insediate in alcune aree del territorio.

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La ronda della Lega al Maggiore: La situazione è allo sbando

Pubblicato su da Grunf

BOLOGNA - Servizi igienici usati anche per rapporti sessuali, furti continui nelle camere dei pazienti, gente che ruba l'acqua dai termosifoni. È quanto la Lega Nord ha riscontrato nella ronda organizzata questa mattina all'alba all'ospedale Maggiore di Bologna . A condurla il capogruppo in Comune Manes Bernardini e la vicepresidente del consiglio comunale Paola Scarano. «È una situazione al limite di ogni tollerabilità, allo sbando e lasciata al proprio destino», ha commentato Bernardini su Radiotau. In programma anche una denuncia e un incontro con il Questore.

Io direi che L'ITALIA non è il cesso degli zingari!!!!
Anche se nel nostro paese molti la pensano diversamente...magari chiamandoli "poverini"
STOCAZ... poverini!!!

grunf

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S.Valentino, la danza globale contro la violenza sulle donne

Pubblicato su da Grunf

Nel giorno di San Valentino, giornata simbolo dell'amore, in tutto il mondo si scende in piazza contro il contrario dell'amore: la violenza sulle donne. Si tratta del flash mob planetario "One billion rising": chiunque, ovunque si trovi, si metterà a ballare in pubblico sulle note dell'inno "Break the chain" per denunciare come "un miliardo di donne violate sia un’atrocità", per attestare che "un miliardo di donne che danzano è una rivoluzione". All'iniziativa globale aderiscono anche i centri antiviolenza della regione.

A Bologna la Corte delle Fate, la Casa delle donne per non subire violenza e Sos Donna giovedì 14 alle 17 danno appuntamento a tutti in Piazza San Francesco, per ballare insieme in una danza collettiva.

A Piacenza Telefono Rosa aderirà a “One billion rising” insieme a tante altre realtà del territorio come Cisl, Pensionate Cisl, Pane e le rose, Amnesty, Avis, Coordinamento Donne SpiCgil, Libera e Arci.

A Parma si ballerà in piazza Garibaldi alle 18, in un flash mob danzante organizzato dal Centro antiviolenza in collaborazione con l'associazione Futura e La Casa di Gaia - le ostetriche.

A Reggio Emilia il flash mob avrà luogo alle 18.30 in piazza Prampolini, grazie all’impegno dell’associazione Nondasola - Donne insieme contro la violenza, della Cgil Camera del lavoro territoriale, del Coordinamento Donne Spi Cgil, dell’associazione culturale “Let's dance” e del Comune di Reggio Emilia.

A Modena alle 18 sarà piazza Grande ad ospitare il flash mob: la Casa delle donne contro la violenza è parte del V-Day di Modena che organizza l'evento e che coordina le iniziative in tutta Italia.

A Ferrara si ballerà nella piazza municipale a partire dalle 17, con una scuola di danza ad insegnare a tutti la coreografia: i partecipanti indosseranno i colori fucsia e bianco e accenderanno le torce quando calerà il sole. Con il Centro Donna Giustizia ci saranno anche Udi, Cgil, Centro documentazione Donna, Emergency, Arcilesbica Ferrara e Uisp.

A Ravenna Linea Rosa parteciperà a One billion rising con l’associazione Libere Donne in tre diversi momenti: alle 12 flash mob in piazza del Popolo con studenti, insegnanti e tutto il mondo della scuola, alle 16.30 sempre in piazza del Popolo danza, performance, letture e musica ed alle 18 nuovo flash mob presso il centro commerciale Esp.

A Faenza Sos Donna ha organizzato un flash mob alle 11 sulla scalinata del Duomo nella piazza principale della città. A danzare ci saranno le ballerine della scuola di ballo "Le fronde" di Castel Bolognese e chiunque abbia voglia di aggregarsi, con il coinvolgimento di alcuni istituti scolastici della città.

A Lugo l’associazione Demetra donne in aiuto realizzerà un flash mob sulle note di “Break the chain”, alle 12, sotto ai loggiati del centralissimo Pavaglione. Con le volontarie di Demetra ci saranno anche l'associazione Artemide, le donne dello Spi Cgil, gli studenti e le studentesse di alcune scuole medie superiori del territorio.

A Rimini, grazie all’impegno del centro antiviolenza “Rompi il silenzio”, il flash mob avrà luogo all’interno del centro commerciale Le Befane, alle 18.

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Chi, fra vos, omini et donne mondani, de' incappar in siffatta spiacevole situatio?

Pubblicato su da Ugo Pennati

Chi, fra vos, omini et donne mondani, de' incappar in siffatta spiacevole situatio?

Accade quelli vespri in cui vos, signori amanti dello cheto vivere, per far contenta la dolce morosa tratta in peccato dalle serpi sue sodali como la progenitrice Eva, acconsentite d'andar nelli lochi di perditione, ove lo frastuono et li guitti fan da sfondo ad un girone dantesco fatto de spintoni, flussi d'ormoni et lo conseguente odor de accampamento saracino.

Già sconfortato dalla prospettiva di subir pe' multi, multi giri de clessidra tanto tedio da rimpianger li momenti in cui si ricevevano litri d'olio bollente sullo capo, lo povero messere s'acconcia cum cautela per tutelarsi dalla marmaglia: Ausbergo di maglia pesante, gabbione, spallacci, guanti d'arme, gambali, cimiero cum celata et fido mazzuolo pelli crani delli zotici troppo molesti.

Smontato dallo destriero et sentendosi sicuro dalle adveristà, lo messere cum la sua adorata si dirigon allo portale dell'infernal loco.

Ma testé giunge lo altolà dello energumeno, lo quale, squadrando da capo a piedi lo fiero cavalier favella de' vesti consone allo loco ove v'apprestate a far accesso.

"Ma come - pensa lo perplesso messere- tal gigante giammai ebbe da dir sullo scostumato vestir di talune pulzelle entrate pria, le quali calzavan justo una pezza de stoffa che per poco non lasciava sbucar lo vello dello fodero loro, et ora narra me di abiti consoni?".

Convinto ormai che la nomea de "gorilla" di siffatto energumeno est dovuta più alla forma dello suo cerebro che a quella suo corpore, lo scoraggiato messere è costretto a denudarsi della unica protetione dalli guitti demoni et rassegnarsi a ricever spallate, spinte, calpestate de pedi et corteggiamenti alla sua dama sine poter spappolare vuoti crani alla guisa di budini.

Feudalesimo e Libertà dice basta a cotal indecenza e riconosce allo messere, costretto a recarsi in tali postacci, lo diritto de difender la propria persona et lo proprio onore cum la forza delli bracci, forgiata da giorni et giorni di laboro sotto lo sol cocente o durante lo freddo inverno.

Feudalesimo e Libertà riconosce nello robusto ariete la verà virtù dei forti, lasciando la calma alli omini di chiesa.

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Basta centri commerciali (Silvana Denicolò) Candidata Regione Lazio M5S (Video)

Pubblicato su da Grunf

Silvana Denicolò portavoce candidata alla regione Lazio parla dei centri commerciali e della speculazione edilizia.

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Tre sacchi di letame davanti a Bankitalia, FORZA NUOVA Protesta

Pubblicato su da Grunf

Tre sacchi di letame con sopra scritto: Debito Pubblico, Derivati, e Signoraggio. Con un gesto significativo i militanti di Forza Nuova hanno voluto richiamare l'attenzione di tutti gli Italiani sulla crisi e sui suoi colpevoli, ovvero, a detta dei forzanovisti, le grandi truffe perpetrate dall'alta finanza a danno del Popolo Italiano.

L'altra notte, davanti a tutte le sedi italiane di Bankitalia S.p.A., comprese Firenze e Pisa, sono stati depositati i sacchi.

Forza Nuova accusa di signoraggio Bankitalia S.p.A., ente 'pubblico' ma per il 94% di proprietà dei grossi colossi bancari italiani (Unicredit, Monte dei Paschi, Intesa etc, etc.) e detentrice di circa il 15% delle quote della pure privata Banca Centrale Europea, arricchitasi con l'emissione a debito dell'Euro nei confronti dei cittadini Europei.

Forza Nuova accusa Bankitalia S.p.A. di non porre alcun controllo, anzi di incentivare l'uso, a dir poco ballerino, di derivati finanziari come strumenti di speculazione internazionale perpetrati dai colossi bancari che hanno ormai trasformato i Governi nazionali in eterni debitori. "Si pensi - dicono da Forza Nuova - che nel 2010 vi erano in circolazione 600mila miliardi di dollari di derivati, contro un PIL mondiale di 70mila miliardi di dollari".

Forza Nuova accusa Bankitalia S.p.A. e i governi collaborazionisti di aver reso gli Italiani schiavi di un debito pubblico non creato dal Popolo, "un debito pubblico che oggi puo' e deve essere estinto soltanto non pagandolo, insieme al ritorno ad una economia reale e per il ripristino della sovranità monetaria attraverso l'emissione di moneta a credito, e non più a debito".

Forza Nuova accusa Bankitalia S.p.A. di essere un'associazione a delinquere che truffa ogni giorno i cittadini ignari, in totale combutta con la casta politica italiana.“

„"Siamo consci che, oltre a Forza Nuova, nessun altro partito politico in queste elezioni vuole dare soluzione diretta alla crisi, e il totale blackout mediatico al quale siamo sottoposti lo giustifica ampiamente - afferma in una nota il movimento di estrema destra - persino Grillo ha fatto sparire dal programma la parola 'sovranità monetaria' trasformandosi di fatto da movimento anti-sistema a movimento garante del sistema. Con l'azione nazionale dell'altra notte Forza Nuova ha restituito al mittente una materia che ha ben più valore della carta straccia: mentre il letame consente alla terra di crescere nuova vita con cui sfamare il popolo, l'Euro lo sta avvelenando".“

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Un esposto sul taglio alberi in Valstrona

Pubblicato su da Grunf

Paola Tensi, Presidente della Pro Loco di Campello Monti e Paolo Caruso co – Portavoce degli Ecologisti del Verbano Cusio Ossola hanno presentato in data odierna un ESPOSTO alla Procura della Repubblica di Verbania in merito al previsto taglio di 161 piante ad alto fusto parte della faggeta che si trova tra le località di Piana di Forno e Campello Monti facenti parte del Comune di Valstrona. Gli Esponenti hanno evidenziato che il taglio delle piante ad alto fusto avviene in un’area che fa parte, in quanto Zona di Protezione Speciale, della RETE EUROPEA NATURA 2000 che ha lo scopo di conservare la biodiversità sul territorio dell’Unione Europea. La faggeta rappresenta anche un incomparabile elemento di grande valore paesaggistico ed il suo considerevole rimaneggiamento rappresenterebbe una grave ferita per lo splendido corridoio alberato che precede la località Valser di Campello Monti. C’è anche da considerare come il territorio che parte dalla località Tapone e arriva fino a Campello Monti sia annoverato quale area Contigua del Parco dell’ALTA VAL SESIA E DELL’ALTA VALLE STRONA. Le aree contigue devono essere gestite in modo coerente con il Piano d’Area del Parco Regionale. Gli Esponenti si chiedono se il taglio sia compatibile con il Piano del Parco. I firmatari dell’Esposto, consapevoli che le alberature siano in buone condizioni vegetazionali e non siano causa di dissesto, come conferma il Progetto di Intervento selvicolturale commissionato dal Comune di Valstrona, esprimono preoccupazioni circa l’indebolimento del versante montano piuttosto acclive. Le conseguenze potrebbero essere di dissesto idrogeologico causato del taglio boschivo, col rischio ulteriore di facilitare la caduta di massi e neve sulla sede stradale. L’Esposto chiede all’Autorità Giudiziaria di verficare se l’intervento rispetti tutte le norme di tutela che insistono sul sito, se siano state richieste tutte le autorizzazioni legate alle valenze Ambientali, Paesistiche e di compatibilità con l’essere realizzato nell’area Contigua del Parco dell’Alta Val Sesia e Alta Valle Strona. Paola Tensi - Paolo Caruso

Se non ci siete mai stati andateci...ve lo consiglio!!!!

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