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azione

Blitz di Forza Nuova contro Mps. Striscioni per attaccare le banche

Pubblicato su da Grunf

LECCE - La protesta corre sugli striscioni e sui muri perimetrali degli istituti bancari del Sud Salento e della città di Lecce. E porta la firma di Forza Nuova, che ancora una volta manifesta tutto il suo sdegno verso il sistema e soprattutto verso lo scandalo affiorante legato al Monte dei Paschi di Siena. "Vergogna Imu: i nostri soldi alle banche dei partiti", diversi striscioni riportanti questa frase sono stati attaccati dai militanti di Forza Nuova la serata tra martedì e mercoledì nei pressi delle sedi degli istituti di credito del Monte dei Paschi di Siena di Casarano, Galatone, Racale e Gallipoli. Alcune sedi di Lecce invece sono state chiuse, simbolicamente, con nastro bianco e rosso e con volantini riportanti la scritta "Chiuso per truffa".

"Forza Nuova guarda allo scandalo del Monte dei Paschi senza stupore alcuno" si legge in una nota del partito, "da sempre vediamo nei politici corrotti ed inetti i camerieri di quei banchieri che rappresentano il vero male per il popolo italiano e per i popoli tutti. Il 12 novembre 2011 davanti palazzo Chigi, mentre il "popolo viola" festeggiava la dimissioni di Berlusconi, un gruppo di militanti di Forza Nuova poneva in essere la prima contestazione in assoluto nei confronti di Mario Monti

Ancor prima che si insediasse già sapevamo quali sarebbero state le drammatiche conseguenze di un governo di banchieri. E le nostre impressioni non erano di certo sbagliate,verso un governo che ha dato una accelerata al processo di svendita della nostra Italia."

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NAPOLI, VENTI CUCCIOLI SEQUESTRATI DALLA POLIZIA E DALLA LEIDAA

Pubblicato su da Grunf

ILLEGALMENTE INTRODOTTI DALL'EST E MESSI IN VENDITA

Venti cuccioli di razza sequestrati (tra cui chihuahua e chow-chow) e due denunce per maltrattamento di animali. E' il bilancio dell'operazione eseguita sabato dalla polizia del commissariato di San Giorgio a Cremano in collaborazione con la Leidaa, l'associazione presieduta dall'ex ministro Michela Vittoria Brambilla.

Il blitz è scattato in un negozio di animali di corso Garibaldi a Napoli e in un negozio di Camposano: in tutti e due i casi è stato accertato che i cuccioli messi in vendita provenivano da Paesi dell'Est Europa e che sono stati introdotti illegalmente in Italia.

Sottoposti ai controlli veterinari, molti cuccioli sono risultati essere al di sotto dell'età stabilita per lo svezzamento e di quella riportata sui microchip. Nei guai sono finiti il proprietario del negozio napoletano e il suo collega di Camposano: rispondono entrambi di maltrattamento e traffico illegale di animali. Nel corso dei controlli, gli agenti hanno anche sequestrato delle gabbie inadatte all'uso.

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Spari nel Silenzio: arrestati due bracconieri

Pubblicato su da Grunf

Si muovevano preferibilmente di notte per sorprendere gli animali nel momento in cui sono più vulnerabili. Avevano con loro pistole e fucili importati clandestinamente. Ma la polizia provinciale dopo un anno di indagini ha messo fine alla loro attività. Sono stati arrestati martedì intorno alle 21,30 a Verbania, all’uscita di un bar di Possaccio due bracconieri, Fabrizio Morettini, 48 anni, operaio di Premeno, e Francesco Cardoletti, imbianchino cinquantatreenne di Verbania. L’operazione, guidata dal comandante Riccardo Maccagno, e coordinata dal pm Nicola Mezzina, è stata chiamata “Spari nel silenzio” proprio perché le indagini sono partite dai colpi risuonati seppur con il silenziatore nella notte nei boschi del parco naturale della Val Grande, uditi dagli agenti. Per più di un anno la polizia provinciale ha seguito i due, una volta li ha anche fermati, ma erano riusciti a liberarsi della pistola. Fino a martedì: in uno zainetto c’era l’arma, smontata, una Thompson calibro 222, di fabbricazione americana, che i due avevano portato con disinvoltura con loro al bar. Secondo quanto ricostruito dalla polizia provinciale, i bracconieri cacciavano da almeno un anno in zone vietate del parco Val Grande o sulle alture del Verbano. Durante le perquisizioni domiciliari sono saltati fuori un’altra pistola della stessa marca ma di calibro 30.30, adatta per l’abbattimento di grossi ungulati, e un fucile a canna liscia, oltre a silenziatori e munizioni. Morettini, difeso dall’avvocato Gaetano Longo Dorni, si trova ora ai domiciliari su disposizione del Gip, mentre Cardoletti, (avvocato Paola Morando), al quale la Questura aveva in precedenza ritirato il porto d’armi, ha l’obbligo di firma. Ora le indagini proseguono per capire quale sia la provenienza delle armi e quale destinazione avesse la selvaggina cacciata.

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Ghost OST OST OST

Pubblicato su da Ugo Pennati

Ghost OST OST OST

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DATECELO A NOI!!! ;)

Pubblicato su da Ugo Pennati

Ultras Atalanta sotto casa del presunto stupratore. foto tratta da Ultras Avanguardia Ribellistica

Ultras Atalanta sotto casa del presunto stupratore. foto tratta da Ultras Avanguardia Ribellistica

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Datelo al popolo italiano...!!!!

Pubblicato su da Ugo Pennati

Datelo al popolo italiano...!!!!

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Boicotta i cosmetici trattati sugli animali...

Pubblicato su da Ugo Pennati

Boicotta i cosmetici trattati sugli animali...

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ALF Fronte Liberazione Animale Italia

Pubblicato su da Ugo Pennati

ALF  Fronte Liberazione Animale Italia

Se un uomo non e' disposto a rischiare per le proprie idee..

o le sue idee non valgono niente..

o non vale niente lui...

(Ezra Pound)

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Stupro in centro, tensione a Bergamo: in 200 sotto casa dell'arrestato

Pubblicato su da Grunf

BERGAMO - Circa 200 persone ieri sera si sono radunate sotto casa di Vilson Ramaj, il kosovaro 35enne incensurato e padre di due figli, arrestato ieri pomeriggio per lo stupro di una 24enne incinta a Bergamo. Il presunto violentatore, dopo essere stato interrogato, è stato posto ai domiciliari e la decisione ha scatenato la rabbia di molti abitanti di Bergamo.

Le proteste. Attorno alle 23 la folla si è radunata sotto la sua abitazione e in molti hanno cominciato a inveire contro l'extracomunitario. Sono stati lanciati dai manifestanti fumogeni e bottiglie, mentre lo sgabello di un vicino bar è stato lanciato contro il portone dello stabile. I carabinieri e la polizia sono dovuti intervenire in forze e la strada è stata chiusa al traffico.

Lo stupro. La giovane, in ospedale, durante le visite mediche ha scoperto di essere incinta da alcune settimane. Pare che la violenza non abbia avuto alcuna conseguenza sulla gravidanza. L'aggressione tra venerdì e sabato scorsi, in un parcheggio pubblico di via Alberico da Rosciate, nel quartiere Borgo Santa Caterina, in pieno centro di Bergamo.

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Sicilia, Crocetta sfida gli Usa «Stop al super radar militare»

Pubblicato su da Grunf

COME PER gli euromissili a Comiso, è sfida agli Usa. Il governatore siciliano Rosario Crocetta blocca i lavori della stazione siciliana del futuro sistema di comunicazione satellitare militare americano, non informando il governo nazionale ma il dipartimento Usa di Sigonella. E l’ambasciata Usa protesta con il governo italiano. «L’Italia, in quanto membro della Nato e partner importante per la sicurezza e la pace a livello internazionale — ricordano gli americani — trarrà beneficio dal Muos a sostegno delle operazioni Nato». Se il governo italiano non dovesse intervenire, arriverà una protesta formale da parte del Dipartimento di Stato americano e la crisi diventerà diplomatica.Il nodo del contendere è il Muos (Mobile user objective system), un sistema satellitare ad altissima frequenza del Dipartimento della Difesa americano, destinato a sostituire quello in uso dal 1978 e che dal 1991 ha una stazione a Niscemi, in Sicilia. Qui sta nascendo la stazione Muos — una delle quattro al mondo — e la mobilitazione della gente, pacifisti e ambientalisti — che temono l’effetto dei campi elettromagnetici — sta crescendo. A far detonare la crisi i tafferugli della scorsa notte a Niscemi, dove gli aderenti al comitato ‘No Muos’ si sono scontrati con le forze dell’ordine per impedire l’ingresso nel cantiere dei mezzi che trasportavano i pezzi mancanti per completare l’installazione del sistema.«AVEVO incontrato alcuni diplomatici Usa nell’ambasciata americana e li avevo invitati in modo bonario — ha spiegato Crocetta — a non accelerare i lavori. Ho detto che non avremmo gradito forzature dei blocchi dei manifestanti. Finora non era successo niente, ma ieri notte, purtroppo, è accaduto. E così ho deciso il blocco immediato dei lavori». Crocetta ha con se il parlamento siciliano (ma l’Udc si è espressa contro), che giusto giovedì ha approvato una mozione del Pd che impegna il governo regionale a revocare le autorizzazioni per il Muos concesse nel 2011 dall’ora governatore Raffaele Lombardo. «Il progetto — spiega Crocetta — non prevede un monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche, e lo studio sull’impatto ambientale e sui rischi per la salute è stato realizzato da uno studio d’ingegneria, e non dall’Istituto Superiore di Sanità, come sarebbe stato ovvio».

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