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cronaca

Bologna, scossa di terremoto 3.5 in migliaia passano la notte all'aperto

Pubblicato su da Grunf

BOLOGNA - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata alle 2:36 tra le province di Bologna e Ravenna.

Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 53,7 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni ravennati di Brisighela, Castel Bolognese e Riolo Terme, e di quello bolognese di Imola.

Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile, non risultano al momento danni a persone o cose. Il terremoto sarebbe stato avvertito dalla popolazione in particolare nel Ravennate. In migiaia per la paura, anche se non ci sono stati danni, si sono riversati per le strade e hanno passato la notte all'aperto.

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15 ANNI FA LA TRAGEDIA DEL CERMIS (Video)

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Agguato con stupro in salsa messicana

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Storie sempre più pulp dal Messico. Secondo la Subprocuraduría General de Justicia dello stato del Guerrero l’assalto si è verificato alle 2 e 30 della notte, nella zona di Playa Bonfil, alla periferia orientale di Acapulco. Cinque uomini incappucciati e armati hanno fatto irruzione nel bungalow nel quale riposavano sette coppie di cittadini spagnoli in vacanza, una sola delle donne è di nazionalità messicana.

LE VIOLENZE - Dopo aver picchiato e legato gli uomini usando le cinture degli accappatoi e cavi elettrici, hanno violentato ripetutamente le sei donne spagnole, risparmiando solo la cittadina messicana. Una disavventura terminata solo alle sette di mattina, quando i malcapitati hanno finalmente potuto chiedere soccorso dopo che gli aggressori se n’erano andati

IL RISERBO - Il riserbo sull’identità degli aggrediti è stato chiesto anche dalle autorità spagnole, che non hanno diffuso nomi o altri dati relativi alle vittime, mentre quelle messicane cercano a loro modo di mobilitarsi per gestire una crisi che potrebbe rivelarsi un colpo mortale al business turistico ad Acapulco, dove finora la violenza dei narco e dei diversi gruppi criminali che spadroneggiano nella regione aveva in qualche modo risparmiato i turisti.

LO STATO DEL GUERRERO - La regione è tanto aggredita dalla criminalità che il governo ha autorizzato la costituzione di forse di autodifesa locali, con tanto di carceri e sistema giudiziario informale, ma anche questo ricorso al fai da te si è rivelato foriero di problemi. Proprio ieri due turisti britannici sono rimasti lievemente feriti dopo che hanno provato a forzare un blocco di questi vigilanti armati e mascherati (nell’immagine), ovviamente indistinguibili dai criminali per uno straniero.

LE AUTORITA’ - Pessimo nell’occasione il sindaco di Acapulco, Luis Walton Aburto, che nell’intento di minimizzare ha acceso ulteriori polemiche, dichiarando che sono cose che succedono in qualsiasi parte del mondo. Le forti reazioni che ha suscitato lo hanno poi consigliato ad accodarsi al governo, che ha promesso una squadra d’investigazione speciale per seguire il caso, promettendo a sua volta di mettere a disposizione tutte le risorse del suo governo per favorire le indagini . Secondo Aburto non si tratterebbe di un delitto riconducibile alla criminalità organizzata.

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Ti incrimino perché denunci uno stupro

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Il Guardian ci racconta la storia di una donna somala la quale ha accusato le forze governative di averla stuprata. Fin qui nulla di diverso rispetto a tante storie provenienti dal Corno d’Africa, ma qui parliamo di un qualcosa di diverso.

INSULTO ALLE ISTITUZIONI - La donna è stata infatti incriminata dallo stesso governo ed accusata di aver insultato le istituzioni dello stato. Con lei è stato denunciato anche il giornalista che l’ha intervistata. Il caso sta rappresentando un motivo d’imbarazzo per il fragile governo somalo per via sopratutto dell’indignazione internazionale. Sul banco degli imputati anche il presidente Hassan Sheikh Mohamud, la cui elezione lo scorso mese venne vista come l’inizio di una nuova era per la Somalia dopo decenni di conflitti.

PROCESSO POLITICO - Il processo è partito in occasione di un tour del presidente in Europa per ottenere fiducia e finanziamenti al fine di ricostruire la Somalia. Ieri era in Regno Unito, dove ha incontrato il segretario di stato Justine Greening. Le organizzazioni per i diritti umani hanno definito il processo politicamente deviato mentre per gli Usa si tratta di una pagina nera per la nuova democrazia. Accusato anche il giornalista Abdiaziz Abdinur con l’aggiunta di aver provveduto ad inquinare “alcune prove”oltre al marito e altre due persone.

L’ARRESTO - La donna è stata arrestata lo scorso 10 gennaio, ovvero due giorni dopo l’intervista nella quale parlava degli stupri compiuti dai governativi. E’ stata interrogata per due giorni senza avvocati e rilasciata dopo che la polizia ha confermato che aveva ritrattato. Il marito è stato arrestato il 12 gennaio e da allora è sotto custodia, così come il giornalista. La polizia locale ha aggiunto come il ragazzo fosse al seguito di una troupe di Al-Jazeera impegnata nel denunciare lo stupro nei campi profughi fuori dalla capitale. Questa storia stride con l’intenzione del governo di combattere lo stupro proteggendo le vittime. Ma con queste premesse quale credibilità hanno tali parole?

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Operaio Nigeriano molestava bimba di 11 anni Arrestato per violenza sessuale

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Modena, 5 febbraio 2013 - Un operaio nigeriano di 45 anni che per mesi ha molestato una ragazzina undicenne è stato arrestato dalla polizia municipale a Modena. L'uomo, come ricostruito dalle indagini, la importunava da dicembre andando in bicicletta davanti alla scuola, ma anche facendo telefonate sul cellulare. Non mancavano poi regali e ricariche telefoniche a favore della giovane, che però ha parlato coi familiari che poi hanno sporto denuncia alla polizia municipale.

Lunedì scorso la ragazzina è stata contattata dall’uomo che ha chiesto di poterla incontrare. La giovane è tornata a casa con un mezzo pubblico, lo straniero l’ha raggiunta in bicicletta. Nell’appartamento, però, erano già appostati gli operatori pronti ad intervenire. Quando il 45enne ha mostrato in modo inequivocabile le proprie intenzioni, gli agenti sono entrati in scena. Molto movimentato l’arrestato vista la violenza con cui ha reagito l’uomo alla vista delle manette. Due operatori sono finiti al pronto soccorso per farsi medicare.

“Esprimo la mia soddisfazione per l’esito delle indagini - commenta Antonino Marino assessore comunale alla sicurezza - che ha portato all’arresto di una persona sicuramente pericolosa e per la metodologia professionale applicata dalla squadra Nucleo problematiche del territorio. La fiducia che la famiglia ha riposto nella nostra Polizia municipale è un segno distintivo di credibilità e affidabilità. Mi piace poi sottolineare - prosegue Marino - la collaborazione tra il comando e la Procura della Repubblica che ha autorizzato le indagini che hanno consentito di scrivere la parola fine su questo triste episodio”. Il 45enne è ora accusato di violenza sessuale, resistenza e lesioni.

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Bari: Dg ospedale pediatrico, sospeso primario arrestato per violenza sessuale

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Roma, 5 feb. (Adnkronos Salute) - Dante Galeone, il primario del reparto di Neurologia dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, arrestato questa mattina con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una minore, e' stato sospeso. A riferirlo all'Adnkronos Salute e' il direttore generale dell'Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Giovanni XXIII, Vitangelo Dattoli. "Questa mattina abbiamo provveduto a sospendere cautelativamente Galeone. Voglio esprimere - aggiunge Dattoli - il grande dispiacere per questa vicenda". Un caso che macchia l'immagine di una struttura che, come sottolinea il direttore generale, "e' un punto di riferimento della Regione".

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Mercoledì i funerali di Piera, morta alle Maldive

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Piera era tutta la mia vita: non posso scegliere un ricordo solo, un’immagine di lei. Per me sarebbe impossibile”. Ottavio Nerboni è tornato solo, sabato pomeriggio, dalle Maldive, dopo il terribile incidente nel quale ha perso la vita la sua compagna Piera Monfermoso, con la quale divideva la vita e, dal 2009, la gestione del Piada Cafè di Pallanza. I due stavano trascorrendo un paio di settimane di vacanza nell’arcipelago dell’Oceano Indiano dedicandosi alla comune passione per il mare e le immersioni. Giovedì è accaduta la tragedia: la donna, mentre risaliva, è stata risucchiata dall’elica del motoscafo che li aveva portati al largo. Il compagno che si trovava lì con lei purtroppo non ha potuto fare niente per salvarla. La salma della donna sta tornando in Italia, grazie all’impegno dell’ambasciata italiana che, insieme al Comune di Verbania, ha cercato di ridurre il più possibile i tempi della burocrazia. La notizia ha sconvolto l’intera città, che ora si stringe intorno al dolore di Ottavio. La coppia era infatti molto conosciuta: “L’unica cosa che voglio è che tutti la ricordino per come era: solare, sorridente, forte”. Proprio come nell’ultima foto insieme, scattata poco prima della tragedia, nella quale è felice e serena, pubblicata da Ottavio sulla sua bacheca di Facebook. Il funerale sarà celebrato mercoledì alle 14 nella basilica di San Vittore, poi le sue ceneri saranno sepolte in provincia di Varese, della quale è originaria. La scelta dei famigliari, di Ottavio, dei genitori e del figlio Ilary, è stata di permettere alla città della quale ormai faceva parte a tutti gli effetti e dove lascia tanti amici di darle l’ultimo saluto.

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REGNO UNITO, ABBANDONA LA CAGNA IN BAGNO E LA LASCIA MORIRE :(

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LA TRISTE STORIA DI UNA MADRE PIENA DI DEBITI

Squallore e degrado sono protagonisti di una storia che viene dall'Inghilterra. Se la caverà senza il carcere, ma con il divieto di tenere animali per 10 anni, Laura Shaw, 23 anni, madre di due figli, che ha abbandonato la cagnetta Lulu, di circa due anni, ad una morte lenta nella toilette del sottoscala della sua ex abitazione. Lo ha deciso nei giorni scorsi la Corte di Grimsby esaminando il caso denunciato dalla RSPCA (la maggiore associazione inglese di protezione animale). La carcassa della cagna,, è stata ritrovata nell'agosto scorso, coperta di mosche e circondata da feci ed urina. Prima di morire, nel giro di sei settimane, l'animale aveva morso le ciotole vuote nel tentativo di placare la fame. Il puzzo, ha specificato il procuratore, era insopportabile. La Shaw, ora senza fissa dimora e con debiti per 10 mila sterline, ha ammesso di aver abbandonato Lulu, di essersi "spaventata" quando la cagna si è ammalata, non sapendo come curarla e non avendo i mezzi per interpellare un veterinario. Perciò la donna se l'è cavata con una severa reprimenda del giudice, il divieto per 10 anni di tenere animali e la condanna a 200 ore di lavoro non pagato e alla copertura delle spese processuali.

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Senza biglietti 'bloccano' treno

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REGGIO EMILIA, 4 FEB - Saliti senza biglietto a Parma su un Regionale per Bologna sono incappati nel controllore: hanno fatto resistenza e alla stazione di Sant'Ilario d'Enza il treno e' rimasto bloccato perche' i 3 'portoghesi', che erano anche senza documenti, non volevano scendere. Chiamati i Carabinieri l'iniziale resistenza e' cambiata quando gli altri passeggeri, esasperati dal ritardo, si sono avvicinato con intenti non pacifici. :) I tre sono scesi e denunciati per interruzione di pubblico servizio.

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Mostro di Marcinelle, decisione il 18 febbraio ?!?!

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Il Tribunale per l'applicazione della pena (Tap) di Bruxelles deciderà il 18 febbraio prossimo se accogliere o meno la richiesta avanzata da Marc Dutroux per poter scontare a domicilio, con un braccialetto elettronico, il resto della sua condanna all'ergastolo. Lo si è appreso al termine della prima udienza davanti ai giudici del 'mostro' di Marcinelle durata poco più di due ore e svoltasi a porte chiuse. Né gli avvocati di Detroux né quelli di parte civile hanno rilasciato dichiarazioni. Il 'mostro' di Marcinelle, che oggi ha 56 anni, è stato condannato alla prigione a vita nel 2004 dopo essere stato riconosciuto colpevole del rapimento e delle violenze inflitte a sei adolescenti belghe e della morte di quattro di loro. I fatti sono stati commessi tra il giugno del '95 e l'agosto del '96. Attualmente Dutroux e' detenuto nel carcere di Nivelles. I suoi legali hanno chiesto di accedere all'istituto della libertà vigilata con braccialetto elettronico in vista della possibilità - prevista dalla legge per chi ha già scontato un terzo della pena e che scatterà per il 'mostro' dal 30 aprile prossimo - di poter ottenere un regime di libertà condizionata. Come è accaduto lo scorso agosto per l'ex moglie e complice Michelle Martin. I magistrati del Tap dovranno ora valutare il piano di 'reinserimento' presentato dai legali di Dutroux. Ma l'amministrazione del penitenziario di Nivelles e la procura hanno già espresso parare negativo sulla sua scarcerazione. E l'opinione pubblica belga si è mobilitata per dire 'no' alla sola ipotesi che il 'mostro' possa uscire di prigione.

"Cari" giudici... NON FARETE UNA SIMILE CAGATA??????
Questo porco deve marcire in carcere

Grunf

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