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disabili

immigrato indiano irregolare abusa di ragazza disabile: arrestato

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BEATRICE VIO, UNA CAMPIONESSA DI CUI POCO SI PARLA

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Mentre ci affrettiamo ad osannare i calciatori per la vittoria di qualsiasi titolo, spesso ci dimentichiamo di atlete come questa ragazza, che nel silenzio ci regalano titoli come quello EUROPEO guadagnato da poco. Dedichiamo anche a questa ragazza il giusto RICONOSCIMENTO!

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Tenta di uccidere il marito disabile con un mattarello da cucina, arrestata

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MILANO - Ha provato a uccidere il marito disabile a colpi di mattarello. Un'anziana signora di 75 anni, S. Z., operaia in pensione, ha chiamato nel pomeriggio di martedì la polizia segnalando un omicidio in casa sua, in via Costantino Baroni. Agli agenti ha spiegato che dopo anni passati ad accudire il coniuge 77enne disabile (a causa di importanti problemi di deambulazione) aveva deciso di mettere fine a quella vita architettando un piano per ammazzarlo senza farlo soffrire: prima somministrargli 5 pillole di sonnifero poi, una volta addormentato, soffocandolo con un sacchetto di plastica.

IL PIANO - Tuttavia la donna ha sbagliato pastiglie, dandogli 5 antistaminici che hanno solo stordito il marito. Quando si è appisolato, convinta di non poterlo svegliare, gli ha infilato il sacchetto sulla testa ma appena il marito si è ridestato ha afferrato il mattarello e lo ha colpito sulla testa. Pochi colpi, prima di fermarsi per il senso di colpa. L'uomo, confuso per le botte, non ha voluto chiamare la polizia e a questo punto la moglie gli ha preparato il pranzo e gliel'ha portato a letto, salvo poi riafferrare il mattarello e colpirlo con più forza, procurandogli ferite alla testa. Alla fine, con il marito ormai intontito e sanguinante ha chiamato la polizia per autodenunciarsi. Il marito è stato trasportato al Policlinico mentre la donna agli agenti ha confermato la sua intenzione omicidiaria, dicendo però di essere dispiaciuta per quanto accaduto. È stata arrestata e il magistrato ha disposto i domiciliari a casa della figlia.

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FA DEBITI PER COMPRARE ALLA FIGLIA IL CUCCIOLO, CHE MUORE IN 3 GIORNI

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UNA STORIA ESEMPLARE SUI CANI DALL'EST

E' davvero un caso esemplare quello raccontato oggi dall'"Eco di Bergamo". Per comprare il cagnolino alla figlia disabile, una signora di Lallio si è indebitata ed ha fatto ricorso ad un finanziamento a rate. Ma il cucciolo era in pessime condizioni di salute, tanto che la donna ha pensato di restituirlo al commerciante 24 ore dopo averlo acquistato. Il cagnolino faticosamente ottenuto "in sostituzione" (con l'intervento del Movimento consumatori di Bergamo) è sopravvissuto appena tre giorni e mezzo. Conclusione: la figlia della signora ha perso un compagno di giochi, consigliato anche dai medici per la "pet therapy", e la madre deve comunque onorare il proprio debito. Entrambi gli animali, due femmine di razza spitz nano, provenivano dall'Ungheria ed erano offerti su internet a 800 euro l'uno da un negozio in provincia di Pavia, che ha provveduto anche al finanziamento. Il contratto di vendita prevedeva una garanzia solo in caso di cimurro e di gastroenterite. L'autopsia sul secondo cane, riferisce l' "Eco", ha stabilito che era positivo al coronavirus, potenzialmente causa di gastroenteriti.

Ma perché non accontentarsi di un piccolo meticcio? "Perché mia figlia – spiega la signora al quotidiano bergamasco - fino a quel momento non sembrava in grado di fare richieste. E così quando ha chiesto il cagnolino, indicando la razza e perfino il colore, bianco, l'abbiamo vissuto come una conquista".

Solo un paio di settimane fa, l'on. Michela Vittoria Brambilla aveva chiesto al ministro della Salute Balduzzi di sospendere cautelativamente l'importazione di cuccioli di cane e di gatto dai Paesi dell'est europeo, anche aderenti all'Ue, e di avviare un'approfondita verifica sull'efficacia dei controlli sanitari.

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Centrale, disabile preso a calci durante un tentativo di rapina

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Un cinquantenne costretto su una sedia a rotelle è stato aggredito e preso a calci, mentre era a terra, da due rapinatori davanti alla stazione Centrale di Milano. L'uomo era fermo, da solo, ad aspettare l'orario del treno davanti alla stazione, quando è stato avvicinato da due italiani che aveva già notato, a suo dire due habituè della zona.

I due lo hanno fermato con una scusa, intimandogli poi di consegnare loro il denaro che aveva con sé. L'uomo ha rifiutato e i rapinatori hanno iniziato a strattonarlo, facendogli perdere l'equilibrio. La sedia a rotelle si è capovolta e l'uomo è finito a terra, dove i due aggressori lo hanno preso a calci.

Fortunatamente sono intervenuti alcuni passanti, che hanno impedito ai due di portare a termine la rapina. I rapinatori hanno rinunciato e si sono allontanati, dirigendosi all'interno della stazione. E' intervenuta una pattuglia ed è stato richiesto l'intervento del 118, ma dopo le prime cure sul posto la vittima ha rifiutato di essere portato in ospedale.

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Usa: muore giovane down, accuse alla polizia

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La polizia del Maryland è finita sotto accusa per la morte di Robert Ethan Saylor, un ragazzo 26enne affetto da sindrome di Down, durante un arresto. Come riporta oggi il Washington Post, al centro della vicenda, che è ora oggetto di un'inchiesta penale, vi sono due agenti della contea di Fredrick, che erano stati chiamati dal proprietario di un cinema che si lamentava del fatto che Saylor avesse visto più di una volta lo stesso film, senza pagare un altro biglietto, e si rifiutava di lasciare la sala.

Robert Saylor adorava le forze di polizia, al punto che ogni tanto chiamava il 911 solo per poter parlare con gli agenti, ed era un grande appassionato della serie televisiva “NCIS”. In tutta America ora la gente si chiede: Come è potuto accadere che un ragazzo down sia morto a seguito di un incontro con le persone che idolatrava?

Un agente della polizia della contea di Frederick ha dichiarato che Saylor stava guardando “Zero Dark Thirty” al cinema e che, appena è finito, ha voluto riguardarlo senza pagare un altro biglietto. Quando si è rifiutato di lasciare il cinema, uno degli addetti alla sicurezza ha chiamato le forze dell’ordine chiedendo loro di intervenire.

Quello che è successo dopo è ora sotto investigazione. Una portavoce dell’ufficio dello sceriffo ha spiegato che Saylor ha insultato gli agenti, che non indossavano l’uniforme, e ha cominciato a colpirli con calci e pugni. Gli agenti a quel punto lo hanno immobilizzato usando tre paia di manette legate insieme e lo hanno scortato fuori. A un certo punto Saylor si è sentito male ed è crollato al suolo, poco dopo è stato dichiarato morto.

Pochi giorni dopo il medico legale ha indicato l’asfissia come causa di morte del ragazzo e sono cominciate le accuse verso gli agenti di polizia. La giustizia americana ora dovrà rispondere alla domanda che si fanno i genitori di Saylor: come è possibile che un giovane che amava e si interessava così tanto delle indagini di polizia sia diventato l’oggetto di una queste?

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Falso cieco,truffa Stato da 200mila euro

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Un falso cieco e' stato smascherato dai carabinieri a Marino, vicino a Roma, che lo hanno pedinato per mesi. E' un italiano 63enne, originario di Roma ma residente a Marino. L'uomo riceveva la pensione di invalidita' e l'accompagnamento per essere cieco, ma solo sulla carta. Una truffa ai danni dello Stato per 200mila euro. Gli accertamenti svolti hanno fatto emergere che il 63enne coltivava il suo orto, spostava vasi, trapiantava piante, prelevava al bancomat e faceva a spesa, tutto da solo.

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Cani guida: cambiare cultura per cambiare la legge

Pubblicato su da Grunf

<< Alcuni passi salienti del sentito articolo di Claudio arrigoni, che potete leggere integralmente sulla striscia link che trovate qui sotto>>

  • Questa volta a Santo Stefano di Cadore, Hotel Monaco Sport.

  • E’ incredibile come ancora esista questa mentalità, malgrado la legge sia chiara: il cane guida deve essere accettato senza discriminazioni.

  • Nel caso di un hotel, come capitato alla signora di Mirano e al di là che 9 euro al giorno mi sembrano francamente eccessivi, non si capisce perché si debba partire dal presupposto che una camera d’albergo debba essere pulita più a fondo, e quindi con maggiori spese, se dentro è passato un cane. Significa che in tutti gli altri casi danno solo una spolverata alla buona?” Il confinamento in una sala separata per colazione e pranzi è “la vera discriminazione”.

  • Non solo: i diritti devono riguardare anche altri tipi di animali, se hanno funzioni di assistenza. Alla faccia di pessimi albergatori come quelli incontrati da Nicoletta e dalla sua Lara. Eppure dovrebbero essere professionisti nell’ospitalità.

  • Viene da chiedersi, però, se si tratti solo di persone che non lavorano come dovrebbero oppure se questo loro atteggiamento non segue lamentele e proteste di altri ospiti. Purtroppo l’insensibilità non è prerogativa di una categoria: quante volte capita di notare il fastidio di clienti in ristoranti e alberghi perché un cane guida è vicino a loro mentre mangiano o nella stanza di fianco o ancora nello stesso luogo? Ancora occorre spiegare che è sostegno, occhi oppure mani o piedi per la persona che ha una disabilità? Forse è proprio questo il problema: l’insensibilità, l’intolleranza, l’ignoranza che non è solo di chi ospita, ma anche di chi viene ospitato e non riesce ad avere simpatia e, rafforzo, empatia con gli altri, quelli che magari, rispetto a lui, hanno un “altro da loro”, in questo caso un animale, che li aiuta.

  • Sembra incredibile dirlo nel 2013: questione di civiltà, il cui livello si nota anche attraverso situazioni come queste. Quanti passi avanti ancora da fare.

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Disabili in piazza a Madrid contro l'austerità (Video)

Pubblicato su da Grunf

Prima manifestazione di massa per i disabili di Spagna in piazza a Madrid.

Contro la chiusura che incombe sul 20 per cento dei centri di assistenza. E una politica di tagli insostenibile per una categoria sociale tra le più vulnerabili.

"Stanno togliendo gli aiuti ottenuti dopo tanto tempo e noi ne paghiamo le conseguenze", spiega l'atleta paraolimpico spagnolo Roger Puigbo, "Siamo qui per dirlo. Hanno cominciato a dare gli aiuti, perché ora li tagliano?".

Il governo ha ridotto i contributi destinati alle persone handicappate e alle famiglie, ritoccato anche la copertura dell'assistenza a domicilio.

"Siamo 4 milioni di spagnoli disabili", dice Matilde Gomez, una maniofetante cieca, "abbiamo bisogno di più sostegno e non di essere considerati gli ultimi. Siamo disposti a sopportare i tagli ma non ai livelli che stanno raggiungendo".

Quindici mila le persone che hanno aderito al corteo madrileno, alla vigilia della Giornata internazionale europea dei disabili.

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Auto Blu nel parcheggio riservato ai disabili

Pubblicato su da Ugo Pennati

Auto Blu nel parcheggio riservato ai disabili

Questa è un'auto BLU, con tanto di lampeggiante. E quello al di sotto è un POSTO RISERVATO AI DISABILI, in un parcheggio IKEA (probabilmente a Roma). Serve aggiungere altro?

Ah si, forse una cosa sola. Per chi volesse, la TARGA è assolutamente LEGGIBILE

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