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economia

Sergio Marchionne, anno orribile. Il dossier horror sullo stipendio: quanti soldi ha perso finora

Pubblicato su da Grunf

L’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, ha guadagnato nel 2017 un compenso totale in contanti di 9,6 milioni di euro. Di questi la parte fissa ammonta a 3,54 milioni, il bonus annuale a 6,1 milioni. Le cifre sono contenute nell’Annual Report depositato negli Usa presso la Sec. Marchionne ha inoltre percepito nell’ambito del piano di incentivazione un totale di 2,795 milioni di vested shares relative al periodo 2014-2016. si tratta di titoli Fca che il manager non ha monetizzato, vendendone circa 1 milione solo per compensare il pagamento delle tasse relative. Il valore totale del pacchetto era di 28,9 milioni di euro, al prezzo del 13 marzo usato come riferimento pari a 10,37 euro. Sulle azioni non vendute Marchionne può già vantare una notevole plusvalenza, considerando la quotazione di Borsa attuale poco sotto i 18 euro. Sempre in base all’Annual Report, Marchionne detiene a oggi un totale di 16,4 milioni di azioni Fca percepite nel corso degli anni.

Nello specifico il salario del topmanager italo-canadese è sceso dai 3,61 milioni del 2016 ai 3,54 milioni dell'anno scorso, mentre la componente variabile, per lo più rappresentata da bonus legati agli obiettivi aziendali raggiunti nel 2016, è stata pari a 6,13 milioni. Comprendendo anche ulteriori benefit, come trasporti e assicurazioni, il pacchetto retributivo di Marchionne è pari a 10,9 milioni di euro (erano 10,6 milioni nel 2016), di cui 4,63 milioni in pagamento quest'anno per i risultati ottenuti nel 2017. L'amministratore delegato risulta ovviamente il membro del consiglio di amministrazione con i maggiori emolumenti. Il presidente John Elkann non ha ricevuto alcun incentivo annuale, ma solo un salario fisso di 1,77 milioni, di poco inferiore agli 1,8 milioni del 2016, e benefit per un valore in calo da 635 mila a 405 mila euro. Pertanto i compensi totali del numero uno della famiglia Agnelli sono scesi da 2,44 milioni a 2,17 milioni.

 

POVERO PIRLA CE LA FARAI A VIVERE CON COSI POCO?

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Pasticcio del Campidoglio sulle multe: manda cartelle di 15 anni fa ai morti

Pubblicato su da Grunf

In questa storia di “cartelle esattoriali” ci sono di mezzo anche i morti: quasi 7000. Intestatari di una valanga di multe che il Campidoglio ha chiesto di riscuotere, per poi fare, dopo anni e anni, dietrofront. Della serie: “ Fermi tutti non vanno più pagate, perché sono state già saldate”.

Tanta incredibile sciatteria potrebbe quasi far sorridere. Ma c’è da scommettere che quella minacciosa “ busta verde” recapitata nelle case dei romani più che strappare una risata deve aver mandato in bestia le persone. Un mare di persone. Lo sbaglio fatto dal Campidoglio infatti, come si diceva prima, ha coinvolto negli ultimi mesi quasi 7000 famiglie. Vedove, orfani, parenti di qualcuno che dal 2002 in poi aveva beccato un verbale dalla polizia municipale, ma che prima di andarsene per sempre da questo mondo era comunque riuscito a fare una capatina alla posta per compilare il bollettino.
 
Tutto comincia lo scorso settembre, quando l’amministrazione pentastellata chiede all’Agenzia “ Entrate - riscossione”, ovvero quella che fino a un po’ di tempo fa si chiamava Equitalia, di annullare un grandissimo lotto di cartelle. Multe già notificate e messe a ruolo.
Ci si accorge che qualcosa non torna perchè davanti agli sportelli della agenzia comincia un via vai di parenti a spiegare che « Sì, la “ buonanima” ha preso la multa 15 anni fa, ma l’aveva pagata. Ecco la ricevuta».
Un caso, due casi, tre casi... controllando meglio, ci si è accorge che le cartelle con verbali per infrazioni stradali - quindi doppia fila, mancanza del ticket per la fascia blu, posteggio davanti ai cassonetti, passaggi senza rispettare il rosso - erano tutte già saldate. E i contravventori se ne erano andati lassù in pace con la coscienza e con le casse del Campidoglio. Almeno così pensavano. Perché da Natale in poi i familiari del de cuius hanno cominciato a ricevere le notifiche. Con il conseguente
sturm und drang che capita ogni volta che arriva la notifica dentro casa. Che vuol dire cercare tutte le multe pagate, fare mente locale su dove possano essere finite.
Con la pazienza svanisce e la rabbia si fa più grande. “ Ma vatti a ricordare...”.
 
Protagonisti,
 
 a loro insaputa di questo pasticcio, anche gli impiegati dell’ex Equitalia che per il loro ruolo e per input del Campidoglio si sono trovati ad affrontare un lavoro enorme. Ore e ore davanti al computer per inviare le lettere di annullamento.
Gli impiegati dell’Agenzia delle entrate però, posso tirare un sospiro di sollievo: difficilmente il Comune spedirà quelle di scuse.

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Un giudice intelligente...

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EQUITALIA VI HA STRESSATO? IN ARRIVO LE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI

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Secondo la sentenza emessa pochi giorni fa, per avanzare una richiesta di risarcimento danni da stress nei confronti di Equitalia, vi deve esistere un danno successivo al comportamento, e quindi, ad eventuali provvedimenti emessi dalla società di riscossione. Nello specifico, basta pensare ad un licenziamento a seguito di un fermo amministrativo di un veicolo, una mancata vendita di un immobile a causa di una ipoteca o comunque un blocco dei conti correnti a carico di un imprenditore, che lo porterà solo ed esclusivamente al fallimento. In questi casi lo stress procurato nei confronti dei debitori di Equitalia è dimostrabile, e sopratutto nei casi in cui il debito reclamato dallo Stato sia ingiusto, è possibile avanzare una richiesta di risarcimento per danni da stress.

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Pignoramento della paga sospeso: Equitalia sconfitta

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Pignoramento della paga sospeso: Equitalia sconfitta

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Jacob Rotschild: Io sono la bestia!

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Jacob Rotschild: Io sono la bestia!

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"Breaking Point". Punto di Rottura

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Niegel Farage, leader dell'Ukip (partito anti-europeista inglese), ha scelto questo slogan per il nuovo poster referendario pro Brexit. Sullo sfondo una massa di rifugiati che premono per entrare nel Paese.
Niegel Farage, leader dell'Ukip (partito anti-europeista inglese), ha scelto questo slogan per il nuovo poster referendario pro Brexit. Sullo sfondo una massa di rifugiati che premono per entrare nel Paese.

Inglesi voi che avete ancora un briciolo di democrazia votate per uscire dalla dittatura Europea prima che sia troppo tardi. non fatevi convincere da quelli che auspicano o minacciano catastrofismi e disastri di ogni genere.. sono tutte balle!

L'unico disastro in caso (e ci spero) della vostra uscita dalla UE sarà per quei maiali, sionisti,massoni della BCE

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SANGUISUGHE!!!

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L'Agenzia delle Entrate non paga le bollette: l'Enel taglia la luce

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Nascosti 5 milioni in 5 anni: imponente evasione di un ristorante cinese del Novese

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