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economia

Firenze: arrestato direttore provinciale Ag.Entrate, accusa concussione

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Il direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Firenze, Nunzio Garagozzo, e un commercialista sono stati arrestati in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

E' quanto confermano fonti della Guardia di Finanza, che conduce l'inchiesta coordinata dal Pm fiorentino Paolo Barlucchi.

Ai due indagati, secondo quanto si apprende, sono contestati due episodi di concussione e uno di induzione alla corruzione.

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Antitrust boccia le tariffe Rc auto: In Italia le più care d'Europa Consumatori: stop appelli, ora sanzioni

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ROMA - I premi Rc auto sono in Italia in media più elevati e crescono più velocemente rispetto a quelli dei principali Paesi europei: è quanto emerge da un'indagine Antitrust sul settore. Il premio medio è più del doppio di quelli di Francia e Portogallo, supera quello tedesco dell'80% circa e quello olandese di quasi il 70%.

La crescita dei prezzi per l'assicurazione sul periodo 2006-2010, rileva il Garante per la concorrenza, è stata quasi il doppio di quella della zona Euro e quasi il triplo di quella registrata in Francia. Anche per quanto riguarda la frequenza sinistri e il costo medio dei sinistri, il costo è in Italia tra i più elevati tra i principali Paesi europei: in particolare, la frequenza sinistri è quasi il doppio di quella in Francia e in Olanda e supera di circa il 30% quella in Germania; il costo medio dei sinistri in Italia supera quello della Francia di circa il 13%, quello della Germania di oltre il 20% ed è più del doppio di quello del Portogallo. Tuttavia. il numero delle frodi accertate ai danni delle compagnie in Italia appare quattro volte inferiore a quello accertato dalle compagnie nel Regno Unito e la metà di quello accertato in Francia.

Antitrust: riforma del risarcimento diretto e più mobilità. Riformare il sistema del risarcimento diretto e introdurre nuovi modelli contrattuali finalizzati al controllo dei costi per ridurre i premi. Facilitare la mobilità tra una compagnia e l'altra, introducendo sistemi di confronto semplici e rivedendo il meccanismo delle classi di merito interne. E' questa la ricetta dell'Antitrust per ridurre il costo delle polizze Rc auto, a chiusura dell'indagine conoscitiva sul settore. Secondo l'Antitrust, l'introduzione del risarcimento diretto nel 2007 non ha portato benefici significativi in termini di concorrenza. L'indagine conferma, infatti, analizzando le polizze reali, aumenti molto forti successivi all'introduzione del risarcimento diretto.

I più penalizzati. I pensionati con vetture di piccola cilindrata, i giovani con ciclomotori e i quarantenni con i motocicli sono le categorie di assicurati per le quali i premi sono cresciuti in gran parte delle province incluse nel campione analizzato. Ad esempio, gli aumenti annui medi delle polizze a livello provinciale sul periodo 2007-2010 hanno raggiunto il 20% all'anno nel caso di un neo-patentato con un'autovettura di piccola cilindrata, il 16% all'anno per un quarantenne con un'autovettura di media cilindrata, il 9-12% all'anno per un pensionato (donna o uomo) con un'autovettura di piccola cilindrata, il 12-14% all'anno per un diciottenne (donna o uomo) con un ciclomotore e superato il 30% annuo per un quarantenne (donna o uomo) che assicura un motociclo.

Le province nelle quali sono stati riscontrati gli aumenti più significativi sono localizzate nella gran parte dei casi nel Centro-Sud Italia; tali province si caratterizzano, infatti, per una crescita dei premi superiore a quella riscontrata nel Nord Italia.

L'Antitrust propone quindi di modificare il sistema del risarcimento diretto introducendo meccanismi che incentivino il controllo dei costi da parte delle compagnie assicurative, per recuperare efficienza e trasferirne i benefici ai consumatori in termini di premi più bassi. Fondamentale prevedere, inoltre, nuovi modelli contrattuali che consentano, a fronte di sconti consistenti da garantire all'assicurato, la riduzione dei costi tramite lo sviluppo del risarcimento in forma specifica o dietro fattura.

Per stimolare la mobilità degli assicurati tra una compagnia e l'altra (ancora bassa e pari a circa il 10%, anche perché cambiando assicurazione il cliente viene inserito in classi interne più svantaggiate rispetto a quella di provenienza), l'Antitrust chiede quindi di sviluppare la figura dell'agente plurimandatario e di favorire lo sviluppo di nuovi ed efficaci strumenti on line utili alla comparazione.

Consumatori: passare dalle indagini alle sanzioni. Passare dalle indagini alle sanzioni. A chiederlo sono Adusbef e Federconsumatori dopo i risultati dell'indagine Antitrust. «Cosa hanno fatto le dormienti Autorità vigilanti, come Isvap-Ivass e la stessa Antitrust, che oltre alle indagini conoscitive avrebbero il potere sanzionatorio, per impedire il sistematico saccheggio a danno degli assicurati? - si chiedono le associazioni - Con tutto il rispetto per l'Antitrust, non c'è più tempo né per gli appelli alla moderazione tariffaria, tantomeno per la documentazione elaborata dagli uffici studi che si tramutano nelle solite indagini conoscitive, è arrivato il momento di sanzionare comportamenti da rapina a danno dei cittadini».

Codacons: con il caro-polizza 4 milioni di auto non assicurate. «La Rc auto è in Italia una vera e propria emergenza, al punto che ormai molti cittadini scelgono di non assicurare la propria autovettura, non potendo permettersi tariffe abnormi»: lo afferma il Codacons, calcolando che sulle strade italiane circolano oggi tra i 3,5 e i 4 milioni di automobili sprovviste di copertura assicurativa. In base alle stime dell'associazione, negli ultimi 18 anni, dal 1994 a fine 2012, il costo di una polizza è aumentato in Italia di oltre il 200% e ulteriori incrementi fino al 6% sono previsti per il 2013.

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L'aria che tira : Commerciante disperato spara al direttore di banca (Video)

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In Italia la luce e gas più cari in Europa

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In Italia le bollette di luce e gas pesano sulle nostre finanze per il 20% in più rispetto agli altri Paesi Ue. In media paghiamo infatti ogni anno 1.820 euro, ma se avessimo le tariffe in vigore in Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna potremmo risparmiare circa 330 euro. A fare la differenza, secondo un'indagine, sono le tasse, mentre il costo della materia prima è in linea con quello degli altri Stati.

Nel dettaglio, per quanto riguarda i consumi di gas, una famiglia media italiana spende circa 1.300 all'anno (considerando un consumo annuo medio di 1.400 metri cubi): potrebbe risparmiare ben 260 euro l'anno se avesse le tariffe unitarie in vigore nei principali paesi europei. Il costo medio al metro cubo da noi è pari a 0,93 euro, contro lo 0,75 euro al metro cubo medio di Germania, Inghilterra, Francia e Spagna.

Si spendono 520 euro per l'elettricità - Per la luce, invece, una famiglia tipo circa 520 euro (per un consumo annuo medio di circa 2.700 KWh): potrebbe risparmiare 73 euro ogni anno se potesse contare sulle tariffe degli altri Paesi considerati. Paghiamo infatti 0,191 euro per KWh, contro gli 0,164 euro per KWh spesi in media da Germania, Inghilterra, Francia e Spagna. Perché questa differenza? La spesa unitaria varia, spiegano gli esperti di Facile.it, perché da noi i prezzi della materia prima gas e della quota energia della luce sono tassati maggiormente rispetto all'estero: da qui i rincari, che si ripercuotono sulle bollette. Nel dettaglio, il prezzo della materia prima gas in Italia è in linea con quello pagato dagli altri Paesi europei (0,62 euro/mc in Italia vs 0,62 euro/mc degli altri quattro Stati), mentre è molto forte la differenza di tasse ed imposte sulla bolletta (ben 0,31 euro/mc in Italia, contro uno 0,13 euro/mc per gli altri Paesi). Se sull'energia elettrica il prezzo italiano della quota energia è leggermente più alto rispetto alla media altri Paesi analizzati (0,132 euro/KWh in Italia vs 0,122 euro/KWh degli altri Paesi – con l’eccezione della Germania che è di molto sopra la media), è notevole il diverso peso delle tasse e delle imposte applicate alle bollette italiane (0,059 euro/KWh contro lo 0,042 euro/KWh degli altri Paesi considerati).

Liberalizzare il mercato - "La differenza di prezzi tra l’Italia e molti altri paesi europei – ha dichiarato Paolo Rohr, responsabile della Divisione Utilities – può essere in parte mitigata valutando le offerte del mercato libero per il gas e la luce. Attraverso il confronto delle tariffe gli utenti possono risparmiare sul prezzo della materia prima gas e della quota energia della luce, benché non possano, ovviamente, abbassare i costi addizionali e le tasse riportate in bolletta. Parliamo, ad ogni modo, di un risparmio medio di 150 euro sul gas e di 50 euro sull'energia elettrica".

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CHI FINANZIA MONTI? DENARO SANGUINANTE.

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CHI FINANZIA MONTI? DENARO SANGUINANTE.

Pietro Salini, amministratore delegato della Salini SPA, figura fra i primi sostenitori finanziari della lista di Mario Monti.

QUINDI E' BEN COMPRENSIBILE COME MAI LE FORTI DENUNCE DI QUESTI PERIODI NEI CONFRONTI DELLA DIGA ETIOPE GIBE III, DI CUI SALINI SPA HA L'APPALTO (OTTENUTO SENZA GARA D'APPALTO NONOSTANTE LE SEVERE LEGGI ETIOPI IN MERITO), VADANO A RIMBALZARE CONTRO IL CONSUETO MURO DI GOMMA ALL'ITALIANA.

LA DIGA GIBE III SUL FIUME OMO, NEL SUD EST DELL'ETIOPIA, UNA VOLTA TERMINATA SARA' LA PIU' IMPONENTE OPERA IDROELETTRICA AFRICANA E ANDRA' A SCONVOLGERE GLI ECOSISTEMI DELLE AREE A VALLE E LE FONTI DI SOSTENTAMENTO DELLE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE CHE VIVONO IN PROSSIMITA' DEL FIUME OMO.

CHI PROTESTA VIENE ARBITRARIAMENTE INCARCERATO, PERCOSSO E TORTURATO E LE DONNE STUPRATE DAI MILITARI.

LE POPOLAZIONI DELLA ZONA SUBISCONO INOLTRE DEPORTAZIONI FORZATE DAI LORO VILLAGGI PER CONCEDERE I LORO TERRENI A MULTINAZIONALI CHE SFRUTTANO LE AREE PER LE COLTIVAZIONI E PER LE CONCESSIONI DELLE MINIERE D'ORO.

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Nasce il contratto Rc Auto base Farà calare le tariffe

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Milano- Svolta nel mondo delle assicurazioni. O almeno è quello che sperano milioni di italiani. Dal primo maggio nascerà il contratto base, una misura che a sentire il Ministero dello Sviluppo Economico consentirà di risparmiare sul costo della polizza. Perchè entri in vigore si attende il parere del Consiglio di Stato e la registrazione da parte della Corte dei Conti.

COSA CAMBIA-Ma cosa cambierà? Tutte le compagnie dovranno offrire ai consumatori un'assicurazione standard. «Il premio del contratto base sarà definito da ogni compagnia assicurativa sulla base delle caratteristiche del cliente (es: età, residenza, classe di merito, etc) e del veicolo assicurato. Il costo di ogni singola garanzia e servizio aggiuntivo rispetto al contratto - liberamente offerti dalle imprese - dovrà essere indicato a parte. In questo modo, il consumatore potrà valutare le diverse offerte con maggiore consapevolezza», spiega una nota del Ministero. La formula «base» prevede alcune caratteristiche stabilite per legge: massimale minimo previsto dalla legge (5 milioni di euro con limite di 1 milioni di euro per danni a persone e cose), niente franchigia, tariffa «Bonus Malus», guida libera (il veicolo è assicurato a prescindere da chi lo guida), nuovi limiti alle rivalse delle compagnie nei confronti degli assicurati. Che scatterebbero solo nei casi più gravi, come guida in stato d'ebbrezza o consumo di droghe. Secondo il ministro Passera «dopo l'abolizione del tacito rinnovo, il contratto base favorirà una maggiore trasparenza fra le offerte e favorirà le condizioni per una riduzione dei premi».

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Beppe Grillo vs supermercati. (Video)

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GRECIA: LA GENTE ASSALTA I SUPERMERCATI (+ link correlati)

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“La Grecia è crollata, definitivamente, sotto il peso dei debiti contratti con la BCE.

Stanno assaltando i supermercati. Ma non si tratta di banditi armati. Si tratta di gente inviperita e affamata, che non impugna neanche una pistola, con la complicità dei commessi che dicono loro “prendete quello che volete, noi facciamo finta di niente”. Si tratta della rivolta di 150 imprenditori agricoli, produttori di agrumi, che si sono rfiutati categoricamente di distruggere tonnellate di arance e limoni per calmierare i prezzi, come richiesto dall’Unione Europea. Hanno preso la frutta, l’hanno caricata sui camion e sono andati nelle piazze della città con il megafono, regalandola alla gente, raccontando come stanno le cose.

Si tratta di 200 produttori agricoli, ex proprietari di caseifici, che da padroni della propria azienda sono diventati impiegati della multinazionale bavarese Muller che si è appropriata delle loro aziende indebitate, acquistandole per pochi euro sorretta dal credito agevolato bancario,quelli hanno preso i loro prodotti della settimana, circa 40.000 vasetti di yogurt (l’eccellenza del made in Greece, il più buon yogurt del mondo da sempre) li hanno caricati sui camion e invece di portarli al Pireo per imbarcarli verso il mercato continentale della grande distribuzione, li hanno regalati alla popolazione andandoli a distribuire davanti alle scuole e agli ospedali.

Si tratta anche di due movimenti anarchici locali, che si sono organizzati e sono passati alle vie di fatto: basta cortei e proteste, si va a rapinare le banche: nelle ultime cinque settimane le rapine sono aumentate del 600% rispetto a un anno fa. Rubano ciò che possono e poi lo dividono con la gente che va a fare la spesa. La polizia è riuscita ad arrestarne quattro, rei confessi, ma una volta in cella li hanno massacrati di botte senza consentire loro di farsi rappresentare dai legali. Lo si è saputo perché c’è stata la confessione del poliziotto scrivano addetto alla mansione di ritoccare con il Photoshop le fotografie dei quattro arrestati, due dei quali ricoverati in ospedale con gravi lesioni.

E così, è piombata la sezione europea di Amnesty International, con i loro bravi ispettori svedesi, olandesi e tedeschi, che hanno realizzato una inchiesta, raccolto documentazione e hanno denunciato ufficialmente la polizia locale, il ministero degli interni greco e l’intero governo alla commissione diritti e giustizia dell’Unione Europea a Bruxelles, chiedendo l’immediato intervento dell’intera comunità continentale per intervenire subito ed evitare che la situazione peggiori.

Siamo venuti così a sapere che il più importante economista tedesco, il prof. Hans Werner Sinn, (consigliere personale di Frau Angela Merkel) sorretto da altri 50 economisti, avvalendosi addirittura dell’appoggio di un rappresentante doc del sistema bancario europeo, Sir Moorald Choudry (il vice-presidente della Royal Bank of Sctoland, la quarta banca al mondo) hanno presentato un rapporto urgente sia al Consiglio d’Europa che alla presidenza della BCE che all’ufficio centrale della commissione bilancio e tesoro dell’Unione Europea, sostenendo che “la Grecia deve uscire, subito, temporaneamente dall’euro, svalutando la loro moneta del 20/ 30%, pena la definitiva distruzione dell’economia, arrivata a un tale punto di degrado da poter essere considerata come “tragedia umanitaria” e quindi cominciare anche a ventilare l’ipotesi di chiedere l’intervento dell’Onu”.

Silenzio assoluto.

Nessuna risposta.

Censura totale.

Nessun candidato alle elezioni in Italia ha fatto menzione della situazione greca attuale.

- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

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GUERRA DEL PANE DI ATENE ( Foto Album )

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VIETATO FAR VEDERE LA GRECIA CHE BRUCIA - L’ITALIA DEVE ANDARE AL VOTO SENZA AVERE NOTIZIE DELLA “GUERRA DEL PANE” DI ATENE: PERCHE’? - ASSALTI AGLI SCAFFALI PER DISTRIBUIRE VIVERI IN PIAZZA, RAPINE IN BANCA PER RESTITUIRE QUALCHE SOLDO ALLA POPOLAZIONE, DIMOSTRANTI PICCHIATI IN CELLA - L’EUROPA FRANCO-TEDESCA HA DISTRUTTO UNA NAZIONE E RIDOTTO ALLA FAME UN INTERO POPOLO - LA RIBELLIONE DEGLI AGRICOLTORI…

GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )
GUERRA DEL PANE  DI ATENE ( Foto Album )

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Mi è arrivata la bolletta del gas, due rapine autorizzate in un colpo solo. Non puoi nemmeno denunciarli perchè hanno la licenza per le gabelle, più che liberalizzazione del mercato è la liberalizzazione del furto.

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Tralascio l’importo della materia prima che da noi costa il 36% in più del resto d’Europa e non si capisce come mai dato che la forza calorica è la stessa, forse fanno pagare la tassa di soggiorno anche al gas come se fosse antani con scappellamento a destra.

Ci sono due voci che fanno incazzare, scusate l’eufemismo ma quando ci vuole ci vuole.

Una si chiama servizio di rete: 44,70 per tre mesi, sembra che il gas arrivi a casa mia non attraverso un impianto che ha più di vent’anni ed è ammortizzato da tempo ma che venga consegnato da un addetto apposito, invisibile, presumo con delle bombole o delle bombolette spray da iniettare nel mio impianto domestico.

Tra l’altro, a proposito di servizio di rete, avevo il loro contatore che perdeva in uscita e me l’hanno sostituito.

Non mi hanno fatto pagare niente e questo è servizio di rete, mentre non mi hanno rimborsato il gas che ho pagato in più ed inutilmente per tre anni, 365 giorni all’anno, dovuto alla perdita del loro contatore. Sono due anni e emzzo che sono in ballo e c’è una commissione di esperti che sta ancora calcolando la quota extra consumo normale che l’A2A dovrebbe rimborsarmi.

Mi hanno pure affidato un loro consulente, non so come chiamarlo, che segue la mia pratica ed ogni volta che lo chiamo mi dice che non può fare niente finchè i consulenti non avranno finito i calcoli, un autentico muro di gomma che mi prende gentilmente per il culo da due anni e mezzo.

L’altra voce si chiama: totale imposte ed ammonta a 42,34 euro, come se io fossi una azienda che può scaricare l’Iva, sempre che si possa scaricare.

Riepilogando a questi banditi muniti di autorizzazione dello stato noi paghiamo una gabella pari al 37,12% dei consumi del metano tenendo sempre presente che il prodotto lo paghiamo il 36% in più che nel resto d’Europa fa un totale in bolletta del 73,12%.

Hanno liberalizzato il servizio per dare possibilità a più società di spartirsi il furto legalizzato dei servizi, ovviamenta a metà con lo stato, anche se in questo caso lo stato non siamo noi ma sono loro, i boiardi di stato che si danno stipendi da centinaia di migliaia di euro all’anno.

Ho una certa età e mi ricordo ancora quando hanno reso obbligatoria l’assicurazione sulle auto, una legge di civiltà.

Ci hanno detto che pagando tutti l’assicurazione obbligatoria avremmo pagato di meno ed il risultato è stato che le compagnie hanno fatto cartello, noi paghiamo sempre di più, e le compagnie si sono costruiti miglia di palazzi da affittare o vendere moltiplicando i guadagni. Se a questo aggiungiamo che in rimborsi delle compagnie sono veloci come un gatto di marmo se ne deduce che non sono servizi ai cittadini ma che siamo limoni da spremere, maiali da dissanguare dei quali non si butta via niente.

Ci guadagnano prima durante e dopo ed in più ci vengono a dire che sono in pedita, perenne.

Ci sono servizi essenziali che dovrebebro essere forniti dallo Stato, sanità, scuola, trasporti, comunicazione, luce, gas, acqua. Servizi di base sui quali non dovrebbe esistere speculazione, profitto, mangiatoie o gabelle legalizzate che sono una autentica licenza di rapina.

Ma questo è il bello del capitalismo al quale anche la sinistra non ha saputo rinunciare. Ci sono pure manager con lo stipendio stellare, da calciatore, che sarebbe concepibile solo se il loro lavoro servisse a fare risparmiare il consumatore, l’utente.

Mazzette, corruzione, clientele se vengono scoperte vengono condannate, anche se il Pdl si è opposto ad una legge sulla corruzione, ma questa gente qui non ha da temere nulla dallo Stato, hanno la licenza di rapinare il cittadino come la nobiltà aveva la licenza delle gabelle.

E’ un furto, ma legalizzato.

Indigniamoci pure per le mazzette di Fimeccanica per vendere elicotteri all’India, l’importante è pagare le bollette e le mazzette di Stato che più e meno ammonta al 73,12% di quello che consumiamo.

La vera liberalizzazione dei servizi sarebbe se io potessi fare il contratto per la fornitura del gas in Romania, Lettonia o Estonia e non consegnato in manette ad aziende che fingono di farsi concorrenza ed invece sono una lobby.

Ho messo la foto di un metanodotto, con quello che pago di servizio di rete da oltre 40 anni, mi aspetto da un momento all’altro che mi arrivi a casa la mia quota azionaria.

Abbiamo fatto un referendum per l’acqua pubblica, luce e gas li lasciamo in mano alla speculazione. Faccio notare che anche chi non è andato a scuola o non prende i mezzi acqua luce e gas li deve comunque consumare e quindi sono prioritari più della scuola e dei trasporti. Ovviamente è una provocazione, come diceva Don Milani: Ogni parola che non impari oggi è un calcio nel culo che prenderai domani.

Noi siamo andati a scuola ma facciamo collezione di calci nel culo, non disdegnando nemmeno qualche calcio sulle palle.

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