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film

UFO S.H.A.D.O- 26 - Il lungo sonno - Episodio completo (Video)

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L'istruttoria è Chiusa, Dimentichi... (D.Damiani 1971) Film completo (video)

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L'istruttoria è chiusa: dimentichi (tante sbarre) è un film del 1971 diretto da Damiano Damiani, tratto dal romanzo Tante sbarre di Leros Pittoni.

Trama

In attesa di giudizio, l'architetto Vanzi finisce in prigione con l'accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso, in seguito ad un incidente stradale. Una volta dentro vivrà sulla propria pelle l'esperienza del carcere dovendosi districare tra i metodi repressivi delle guardie, la violenza dei compagni di cella e le amicizie sincere e non. Finirà coinvolto in un complotto ai danni di un testimone scomodo alla criminalità organizzata.

Per qualche tempo Vanzi tenterà di far conoscere la verità, ma alla fine, rendendosi conto che la propria liberazione è condizionata dall'acquiescenza, finirà con l'avallare la tesi del suicidio.

Lingua originale italiano

Paese di produzione Italia

Anno 1971

Durata 106 min

Colore colore

Audio mono

Rapporto 1,85:1

Genere drammatico

Regia Damiano Damiani

Soggetto Leros Pittoni

Sceneggiatura Damiano Damiani, Massimo De Rita, Dino Maiuri

Produttore Mario Cecchi Gori

Casa di produzione Fair Film

Fotografia Claudio Ragona

Montaggio Antonio Siciliano

Musiche Ennio Morricone

Scenografia Umberto Turco

Costumi Marilù Carteny

Trucco Sergio Angeloni

Interpreti e personaggi Franco Nero: Vanzi Georges Wilson: Campoloni John Steiner: Biro Riccardo Cucciolla: Pesenti Ferruccio De Ceresa: direttore del carcere Turi Ferro: maresciallo delle guardie carcerarie Luigi Zerbinati: Zagarella Enzo Andronico: avvocato di Pesenti Claudio Nicastro: Salvatore Rosa Corrado Solari: Crotta Damiano Damiani: avvocato di Vanzi (non accreditato)

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Spazio 1999 Il Film Destinazione Base Lunare Alpha 1978 FILM COMPLETO IN ITALIANO (Video)

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i guerrieri della palude silenziosa film completo

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Finalmente ho ritrovato questo film che cercavo da tempo :)

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Spazio 1999 Il Film Oltre lo spazio tempo 1976 FILM COMPLETO IN ITALIANO (Video)

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Santa's Slay FILM COMPLETO

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Babbo Natale, la figura più amata da tutti i bambini, è in realtà un feroce e malvagio demone che si diletta a torturare e a prendersi gioco dei bambini.

Regia: David Steiman

Bill Goldberg: Babbo Natale

Emilie de Ravin: Mary 'Mac' Mackenzie

Douglas Smith: Nicolas Yuleson

Robert Culp: Nonno

James Caan: Darren Mason

Usa, Canada

2005

74 minuti

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Un Tranquillo Weekend Di Paura - Film Completo - 1972

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Un tranquillo week-end di paura (Deliverance) è un film del 1972 diretto da John Boorman, con Jon Voight e Burt Reynolds. Tratto dal romanzo Dove Porta il fiume di James Dickey, il film è considerato oggi un cult.

Venne candidato a tre premi Oscar tra cui "miglior film" del 1973 e a vari Golden Globe.

Quattro amici di Atlanta (Georgia) decidono di passare un weekend discendendo in canoa il fiume Chattooga che attraversa la valle della Cahula, prima che il paesaggio sia sconvolto dalla costruzione di una diga. La gita si trasforma in un incubo di violenza e di morte.

Tratto da un romanzo di James Dickey che l'ha sceneggiato e che compare nel film nella piccola parte di uno sceriffo, il film svolge i temi del confronto tra natura e civiltà, tra mondo urbano e mondo rurale e della necessità della violenza individuale a contatto con la natura selvaggia. Quello dei quattro cittadini è un viaggio negli inferi dell'inconscio, del pre-storico, del mito in un contesto di dolore e di morte. Tra le diverse scene memorabili da citare almeno il duetto di banjo e chitarra all'inizio.

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Session 9 - Film Completo

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Gordon Fleming (Peter Mullan), socio di una ditta di bonifica, ottiene con non poca facilità l’appalto per lo sgombero dell’amianto dalle stanze di un vecchio manicomio abbandonato. Gordon ha bisogno di quel lavoro: gli affari non stando andando affatto bene e la sua società rischia il tracollo finanziario da un momento all’altro. Inoltre sua moglie ha appena dato alla luce una bambina, ma ciononostante il clima famigliare che si respira non è dei migliori.

Il manicomio ha chiuso i battenti nel 1985, dice il custode, mentre Gordon e il suo socio in affari si apprestano a visitarlo per un sopralluogo. Il vecchio edifico di mattoni rossi, imponente e dalla sinistra forma a pipistrello, attira ancora balordi di ogni genere: vagabondi, senzatetto, vecchi pazienti rimasti a piede libero dopo la sua chiusura. E’ strano pensare come quelle stanze sporche e opprimenti, quei lunghi corridoi vuoti e bui, quelle foto ingiallite appese alle pareti piene di sorrisi sdentati e pazzoidi, possano richiamare ancora esseri umani. Eppure è quello che si domanda Gordon quando la sua attenzione viene attratta da quella sedia a rotelle adagiata sul fondo del corridoio in penombra, sbilenca come un cervello con una rotella fuori posto, l’imbottitura marcita dello schienale squarciato, come in silenziosa attesa di un paziente che tarda ad arrivare.

Così, dopo qualche giorno, i lavori di bonifica cominciano. Ma ben presto i cinque operai dovranno fare i conti con le loro più intime paure, mentre qualcosa nel manicomio sembra rivivere ancora: una scatola piena di registrazioni audio di vecchie sedute, trovata per caso da uno degli operai, fa riemergere una terribile storia di sangue e di violenza domestica, attraverso la voce di Mary, una ragazza affetta da personalità multipla, terrorizzata dal mostruoso Simon.

Possibile che Simon non sia ancora morto?

Possibile che si tratti di un demone alla continua ricerca di un individuo da possedere?

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Passato quasi del tutto inosservato dal pubblico e girato con un budget limitato, Session 9 è uno di quei rari film horror che riesce a spaventare lo spettatore dall’inizio fino alla fine senza quasi mai annoiare. Non ci sono effetti speciali, non ci sono mostri né serial killer on the loose. C’è soltanto un edificio abbandonato che esiste realmente, il Bonner Medical Building di Danvers, e le sue stanze piene di tristi ricordi di un’epoca andata. Quello e poco altro. Ma quel poco che c’è si incastra magicamente costruendo un puzzle diabolico e disturbante, in grado di accalappiarsi la nostra attenzione e, al momento opportuno, anche di giocare con le nostre paure.

Mentre la storia si apre in maniera lineare e fluida, l’accadere degli eventi innesca una trama fitta, densa di colpi di scena, saltando da un personaggio all’altro. Una scelta narrativa indispensabile per creare suspense e per delineare il profilo emotivo dei protagonisti, ma che finisce per confondere lo spettatore verso la fine del film, dove l’intreccio si snoda in una parabola ascendete di orrore. Un orrore di cronaca fin troppo attuale, che inchioda alla poltrona e disturba lo spettatore nella sua perversa e ineluttabile determinazione.

Non è difficile trovare analogie con The Shining di Stanley Kubrick e il famigerato Overlook Hotel in Session 9. In entrambi i film abbiamo la tragedia di un uomo, al margine della sanità mentale, e un particolare luogo infetto, che ha come assorbito gli elementi negativi nel corso della sua storia. Eppure, mentre The Shining lascia intendere fin da subito che Jack Torrance sarà il cattivo della vicenda, Session 9 si avvale di una sceneggiatura più complessa e insidiosa, che concede allo spettatore un margine di dubbio fino alla fine. Ecco perché, nonostante le somiglianze con un capolavoro universalmente riconosciuto della storia del cinema horror, abbiamo in Session 9 un prodotto a sé stante, superbo, che si regge in piedi senza quasi mai incespicare.

Nonostante le fondamenta date dalla sceneggiatura siano solide e intriganti, la fotografia discreta e un sonoro da brivido, qualche perplessità rimane nel montaggio, principale imputato di confondere le idee e il percorso della tragedia. Ma qui, naturalmente, entra in gioco una questione di puro gusto estetico. Rivedendo il film ogni dubbio si dipana e si ha come l’impressione di scendere in un incubo, di calarsi nell’inferno di un’anima umana in disfacimento, seguendo il sentiero tortuoso e insensato della follia di Mary, mentre i suoni distorti (e altrettanto insensati) della colonna sonora ci feriscono le orecchie, confermando quello che già possiamo intuire: un luogo può essere così spaventoso da farci tremare dalla paura, e il nostro cervello, come una spugna, è in grado di assorbire i demoni che ancora non l’hanno abbandonato.

In conclusione posso affermare che Session 9 rimane un buon film horror ingiustamente dimenticato, certamente non esente dai difetti di una giovane regia (fortemente migliorata con “L’uomo senza sonno”), ma sicuramente una piccola perla scintillante nell’abisso dell’indecenza di questo genere maledetto.

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Grindhouse - Planet Terror - Film Completo

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Grindhouse - Planet Terror è un film splatter del 2007 scritto e diretto da Robert Rodriguez. Il film è uno dei due segmenti di Grindhouse, omaggio ai film d'exploitation degli anni settanta come Zombi 2 ed Incubo sulla città contaminata.

Il film è uscito negli Stati Uniti il 6 aprile 2007 e in Italia il 28 settembre dello stesso anno.

Il film è stato presentato nell'edizione integrale al Festival del film Locarno 2007, con la partecipazione dello stesso Robert Rodriguez.

Per i contenuti violenti, gli effetti speciali splatter e le diverse scene di sesso, il film è stato vietato ai minori in paesi come Finlandia, Regno Unito e Olanda, mentre in Italia è stato vietato ai minori di 14 anni.

Mentre per A prova di morte si era scelta una versione estesa rimontata da Tarantino in occasione del Festival di Cannes, Planet Terror è stato mostrato con il montaggio originale statunitense, includente la bobina mancante ed il fake trailer Machete. Soltanto qualche scena è stata modificata o estesa.

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Immortal Ad Vitam ITA (Film completo)

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"Immortal ad vitam" è un film di fantascienza del 2004, scritto e diretto da Enki Bilal, ispirato alle graphic novel "La fiera degli immortali" e "La donna trappola".

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