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immigrati

Arrestato 17enne extracomunitario per violenza sessuale: la vittima operatrice nella comunità dove era ospitato

Pubblicato su da Grunf

La Polizia ha tratto in arresto un 17enne gambiano per violenza sessuale nei confronti di una donna, operatrice di una struttura di accoglienza per minori non accompagnati.

 

 

L’episodio che ha turbato la convivenza di numerosi minori stranieri, ospiti della comunità, è avvenuto qualche giorno orsono nella zona del seminterrato della struttura della periferia palermitana laddove una delle operatrici italiane della comunità era stata attirata, con un pretesto, dallo straniero. Di lì il minore l’avrebbe trascinata in una vicina stanza, dando luogo ad un violento approccio sessuale, non proseguendo nella sua condotta grazie alla reazione della vittima che si sarebbe sottratta con non poche difficoltà. La donna si sarebbe allontanata, chiedendo ed ottenendo aiuto da un’altra operatrice della struttura. Immediata è stata la segnalazione al “113” da parte della responsabile della comunità alloggio.
A distanza di pochi minuti, sono intervenuti i poliziotti della sezione “Reati sessuali ed in danno di minori” della Squadra Mobile che hanno proceduto, preliminarmente, a tranquillizzare la vittima ed ascoltarla. La versione della donna è stata confermata da chi aveva vissuto le fasi immediatamente successive all’accaduto.
Lo straniero è stato, pertanto, tratto in arresto e dovrà rispondere del reato di violenza sessuale. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, emettendo contestuale misura cautelare.

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Marocchino rompe tibia e perone a ragazza dopo party con cocaina, preso

Pubblicato su da Grunf

Milano, 19 febbraio 2018 - Una violenta aggressione dopo una serata insieme. Un marocchino di 30 anni è stato arrestato dalla polizia per lesioni gravi dopo aver rotto tibia e perone a una connazionale di 24 anni. Secondo quanto ricostruito dalla questura, i due si sarebbero conosciuti nei giorni scorsi tramite un social network e la ragazza avrebbe accettato l'invito a casa del 30enne. Si sarebbe presentata assieme a un'amica e tutti avrebbero trascorso la serata a casa dell'uomo, in via Bessarione, consumando alcol e cocaina.

L'indomani il marocchino avrebbe tentato un approccio sessuale ma la ragazza si sarebbe rifiutata e sarebbe scappata dall'appartamento. Una volta in strada, in via Comacchio, dopo poche centinaia di metri, sarebbe stata picchiata con calci e pugni dal connazionale che le ha fratturato la tibia e il perone della gamba sinistra. La polizia lo ha arrestato poco dopo mentre la ferita è stata trasportata in ospedale con una lunga prognosi. 

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Chiama i carabinieri per un furto in discoteca, ma è lui l’autore del reato e viene arrestato „

Pubblicato su da Grunf

 

Chiama i carabinieri per un furto in discoteca, ma è lui l’autore del reato e viene arrestato
„Si tratta di un giovane marocchino che dopo aver rubato il telefono cellulare di una ragazza ha chiamato i militari denunciando di essere stato lui vittima del furto e di essere stato cacciato senza motivo dai buttafuori dell'Alter Ego. Le cose erano però andate diversamente“

 

Chiama i carabinieri per un furto in discoteca, ma è lui l’autore del reato e viene arrestato

Nella nottata tra sabato 17 e domenica 18 febbraio, presso la discoteca Alter Ego di Verona, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile sono intervenuti a seguito di una chiamata al 112, durante la quale una voce maschile aveva denunciato un furto appena avvenuto.

Il giovane che aveva contattato i militari, sosteneva infatti di esser stato derubato del suo cellulare dai buttafuori della discoteca, nel bel mezzo della serata, e di essere per giunta stato cacciato dal locale senza un'apparente giusta causa .

Accorsi sul posto, dopo alcune verifiche, i militari hanno invece potuto constatare come l’autore del furto fosse in realtà proprio il giovane marocchino, classe 2000, il quale poco prima aveva chiamato i carabinieri per dare l’allarme.

 

 

 

 

La vera vittima del furto era invece una giovane ragazza. Quest'ultima, dopo poco si era infatti resa conto di non aver più con sé il proprio telefonino. Immediatamente tratto in arresto, il giovane marocchino lunedì sarà processato per direttissima.


 

 

 

 

 

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Rubano alcolici per rivenderli ai ragazzi in centro: arrestato 27enne marocchino, fuggito il complice

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Un ladro è stato arrestato da un carabiniere libero dal servizio. Due uomini hanno rubato alcune lanterne dai tavolini di un ristorante di via Mameli ma sono stati visti da un carabiniere che si trovava con la moglie all’interno del locale. L’episodio è accaduto sabato sera. 
Il militare non ci ha pensato un attimo e si è lanciato all’inseguimento dei due riuscendo anche a bloccarli entrambi. Uno però è riuscito a divincolarsi e a fuggire, mentre l’altro,
un marocchino di 27 anni, è stato arrestato. Il giovane aveva addosso altri oggetti d’arredo rubati poco prima in un bar di piazzale San Bartolomeo. Inoltre, particolare piuttosto curioso, aveva con sé un carretto con le ruote in cui aveva nascosto 5 bottiglie di alcolici rubate poco prima al Conad della Ghiaia. Per razziare il supermercato i due extracomunitari si erano divisi i compiti: uno da fuori teneva aperta la porta d’ingresso e l’altro arraffava e usciva senza passare dalla cassa. I due, su cui i carabinieri stanno indagando per verificare se siano responsabili di altri furti, pare che rivendessero gli alcolici rubati ai ragazzi che al sabato fanno abitualmente la vasca in centro.

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Jerry Calà contro Laura Boldrini: "Gli emigranti italiani morivano in miniera"

Pubblicato su da Grunf

 

La presidente della Camera Laura Boldrini paragona i minatori italiani di Marcinelle agli immigrati di oggi, ma Jerry Calà non ci sta.

In occasione dell'anniversario della strage belga, dove morirono 262 minatori di cui 136 italiani, la Boldrini ha scritto su Twitter un post nel quale ha ricordato così quella tragedia: "Anniversario tragedia #Marcinelle ci ricorda quando i #migranti eravamo noi". Parole a cui Jerry Calà ha risposto con alcuni tweet al veleno: "Va bene tutto ma non permettetevi di paragonare i nostri emigrati. A loro non li ha aiutati nessuno a casa loro".

Jerry Calà non ci sta. Il popolare comico veronese ma di origini calabresi, dopo l'ennesima uscita della presidente della Camera in difesa dell'immigrazione fronteggiata dall'Italia nella sostanziale indifferenza dell'Unione europea, non ha resistito alla tentazione di partecipare alla polemica più accesa di questi ultimi tempi.

"A loro non li ha aiutati nessuno a casa loro. Lavoravano, mandavano a casa i soldi e poi, ma poi..., si facevano raggiungere e si integravano". Così recita uno dei primi cinquettii digitati sul suo profilo Twitter da Calà, che ha cominciato a discutere con i suoi fans sull'insostenibilità del confronto tra gli immigrati italiani di ieri e gli africani di oggi.

"Non paragoniamo nostri emigrati per piacere! Loro chiusi in baracche da cui uscivano solo per lavorare e rientravano per farsi da mangiare", scrive rabbioso Calà, che aggiunge: "Mio zio è morto in Belgio nelle miniere per mantenere la famiglia italiana. Mi permetto di parlare perché ne sono parente e in quegli anni ci sono stato. In Svizzera, in Belgio, in Germania. Ma che c... dite?!!!!", la sua replica piccata a un follower.

Infine un'ultima riflessione sui trattamenti "bestiali" a cui erano sottoposti i minatori italiani "importati" in Belgio dopo il patto, siglato nell'immediato dopoguerra, per avere quote di carbone in cambio della fornitura di manodopera: "Non facciamo paragoni assurdi per piacere! Gli emigranti italiani venivano trattati come animali da soma...pulitevi la bocca".

L'ennesimo capitolo di una discussione partita dall'ennesima frase discutibile pronunciata dalla presidente della Camera, sempre in prima linea quando si tratta di giustificare a spada tratta il dramma dell'immigrazione incontrollata.

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MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA!!!

Pubblicato su da Grunf

Riceviamo e pubblichiamo

Oggi 18-02-18 penso di andare a passeggiare nel bosco...ho la mia panda van dell'allevamento, predisposta x cani...mi inoltro nella via per parcheggiare ed avviarmi a piedi ma sull'angolo c'è una persona di sesso femminile, di colore, che esercita la professione della meretrice ed è in atteggiamento ovvio, senza slip e sta espletando i suoi bisogni a margine strada dove passano macchine con famiglie a bordo. I miei cani abbaiano, lei mi insulta, mi sputa sulla macchina....scendo e lei inizia ad urlare ed a piangere dicendo che chiama i carabinieri xchè voglio ucciderla..ed è anche incinta.
Me ne vado a passeggiare, posso dare retta ad un'extracomunitaria forse anche non troppo sana che mi insulta a gran voce???? 
Torno dopo mezz'ora e vicino alla mia macchina ci sono i carabinieri che mi chiedono patente, assicurazione, libretto, descrizione dei fatti ma indubbiamente chiamati dalla meretrice mi dicono che mi chiameranno in caserma.....
Due mesi fa, forse qln lo ricorda trovai un sacco di carta grondante sangue nel bosco, chiamai i carabinieri che mi dissero..." cosa crede ci sia dentro"? forse un animale ma non lo so....bè decisero che non era necessario uscire perchè in base alla mia descrizione (e non sono un anatomo-patologo) non erano presenti resti umani.
MI VERGOGNO di essere italiana, di accogliere tutti questi disperati, di pagare le tasse, di vedere i carabinieri prima picchiati nelle manifestazioni e poi parteggianti per chi almeno esercita atti osceni in luogo pubblico (si perchè se fosse passata una famiglia con bambini, proprio quella del carabiniere magari, come la giustificavano?) 
QUINDI CARI LETTORI
da oggi mi darò da fare x vendere le mie proprietà ed andare a vivere all'estero dove almeno chi paga le tasse ha un minimo di considerazione, tanto anche VOTANDO SALVINI non credo si risolverà nulla.
L'ITALIA E' DEGLI EXTRACOMUNITARI, DEI TRUFFATORI E DEI LADRI!

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Tentato stupro in città. «I profughi se ne devono andare»

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VIDEO| Tentato stupro in città.«Mia figlia salva per miracolo»

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«L'ha bloccata e ha iniziato a palpeggiarla, mentre tentava di strapparle i vestiti. Si è ribellata lo ha morso ad una mano e solo per fortuna è scappato. Serve più sicurezza in questa città»

«L'ha bloccata e ha iniziato a palpeggiarla, mentre tentava di strapparle i vestiti. Si è ribellata lo ha morso ad una mano e solo per fortuna è scappato. Serve più sicurezza in questa città»

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Blitz di Forza Nuova a Cepagatti contro l’hotel dei profughi

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Immigrati, a Mineo numeri gonfiati per truffare lo Stato

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