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IMMIGRATO CHIUDE IN CASA DIRIGENTI DELLA PREFETTURA E DEL COMUNE, SALVATI DAI CARABINIERI

Pubblicato su da Grunf

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Beura chiude le porte ai migranti. Il sindaco:'Masse di clandestini. Non è razzismo, i veri bisognosi vanno aiutati nel loro Paese'

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VIDEO > GIORNALISTA AGGREDITA: #‎CENTINAIO‬ (LN), VICENDA GRAVISSIMA. LIBERARE QUARTIERE DA DELINQUENZA

Pubblicato su da Grunf

ROMA, 15 GIUGNO - "Quanto accaduto stamattina alla giornalista di Agorà Sara Mariani è intollerabile. Ci sono zone di Roma inaccessibili perché ostaggio della criminalità. Il Prefetto dov'è? Intervenga immediatamente per contrastare le intimidazioni. La gente per bene di quel quartiere ha diritto di vivere libera da delinquenza, minacce e spaccio. L'aggressione alla giornalista di Agorà ha confermato una situazione esplosiva per la Città che denunciamo da tempo".

Lo dichiara Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al senato.

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Domodossola: l'arrivo dei clandestini in centro..

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Dove c'e' smartphone...c'e' casa...

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Le richieste dei cosiddetti "profughi": smartphone di ultima generazione, WI-FI, Skype e TV in tutte le camere... Agli italiani in difficoltà? Un calcio in culo! Ma nooooo, sono invenzioni di quei razzisti della Lega!

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Ragazza di 15 anni accoltellata in metrò. Difendeva la madre da un'aggressione

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Una ragazza di 15 anni è stata ferita con due coltellate da una donna peruviana di 32 anni, a Milano, mentre tentava di difendere la madre aggredita verbalmente sulla metropolitana. La giovane ha riportato un taglio alla tempia suturato alla clinica De Marchi con 6 punti e un altro al mento medicato con 4 punti. La sudamericana, che era in compagnia di altre due donne, è stata arrestata poco dopo. L'aggressione è avvenuta alla stazione della linea 3 del metrò di Corvetto, sulla linea gialla, dove la giovane si trovava in un vagone con la madre e il fratello.

Secondo quanto raccontato dalla donna, Chiara F., di 40 anni, le tre sudamericane che si trovavano sullo stesso vagone hanno iniziato ad insultarla gratuitamente per alcuni minuti aggredendola anche fisicamente alla richiesta di una spiegazione per il loro comportamento. La 15enne è intervenuta per aiutare la madre ed è stato in quel momento che è stata ferita. La peruviana ha estratto un coltello e ha vibrato un paio di fendenti. Un colpo ha raggiunto la ragazza alla tempia e un altro al mento. Le sudamericane, giunte alla stazione sono scappate all'esterno.

Fortunatamente la peruviana, Flor D.M., pregiudicata, è stata individuata e poco dopo fermata dalla polizia intervenuta subito sul posto. La donna ha ammesso la responsabilità dell'aggressione ma non ha spiegato i motivi per i quali, con le sue amiche, ha iniziato ad insultare la donna che si trovava nel vagone insieme ai suoi due figli. L'accoltellamento è avvenut
o davanti

a numerosi testimoni: i passeggeri che si trovavano sul treno e quelli sulla banchina in attesa di salire. Ed è anche grazie alla presenza di tante persone che la polizia è riuscita a fermare in poco tempo la peruviana. In molti, infatti, hanno fornito agli agenti una descrizione dettagliata indicando anche da che parte le sudamericane erano fuggite.

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IMMIGRATI, TUTTI A CASA DELLA BOLDRINI

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IMMIGRATI, TUTTI A CASA DELLA BOLDRINI

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Tintura letale

Pubblicato su da Ugo Pennati

Tintura letale

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Immigrati assediano Gabriella Mauri del Ceis: O i soldi o non ce ne andiamo

Pubblicato su da Ugo Pennati

Immigrati assediano Gabriella Mauri del Ceis: O i soldi o non ce ne andiamo Immigrati assediano Gabriella Mauri del Ceis: O i soldi o non ce ne andiamo

POI NON DOVREMMO INCAZZARCI!!!!
Vengono qua e pretendono come se tutto gli fosse dovuto..
Perchè quei soldi non li danno agli anziani che mangiano alla caritas ? e perché la casa che questi invasori hanno distrutto non l'hanno assegnata a una giovane copia di sposi ? Siamo stufi che le nostre istituzioni pensino a coccolare tutta la feccia dell'umanità! Comincino a pensare ai nostri cittadini

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Momenti di tensione in via della Formica a San Concordio dove un gruppo di immigrati sbarcati due anni fa a Lampedusa hanno assediato la dirigente del Ceis chiamata dai carabinieri per cercare di risolvere i problemi legati all'allontanamento di alcuni soggetti per la scadenza del progetto di ospitalità.

Scene allucinanti, con una donna di colore che ha aggredito, offeso, colpito il maresciallo dei carabinieri Riccardo Tramaglino, intervenuto insieme ai colleghi, agli agenti della polizia municipale di Lucca, per permettere alla responsabile del Ceis Gabriella Mauri - assediata e costretta a chudersi dentro la propria auto, la Fiat Panda gialla che si vede nell'immagine - di andarsene.

Tutto è cominciato intorno alle 12 quando gli otto immigrati occupanti la casa del Ceis di via della Formica hanno lasciato l'abitazione "devastata" e in condizioni penose, essendo finito il progetto di accoglienza che consentiva di ricevere dallo stato italiano la cifra di 750 euro al mese.

"Sono due anni che siamo qua e se vogliono che ce ne andiamo - ha spiegato la più facinorosa, unica donna del gruppo - devono darci 1500 euro almeno. Con 500 euro che ci vogliono dare non sappiamo cosa farci. A Capannori hanno dato 2500 euro e la Croce Verde di Lucca ne ha dati 1500. Noi non ci muoviamo".

La realtà, come ha spiegato, letteralmente terrorizzata, la dirigente del Ceis, è un'altra: questi immigrati hanno raggiunto un accordo e lo hanno firmato per la somma di 500 euro, e il governo tanto può dare tanto darà. "Noi come Ceis non possiamo dare niente - ha commentato la donna prima di doversi dare alla fuga inseguita dagli immigrati che si sono gettati per terra davanti alla sua auto - il governo ha detto 500 euro e loro hanno firmato. Noi non sapremmo dove prenderli. La nostra casa di via della Formica? Adesso è chiusa, ma è ridotta in condizioni incredibili. Se non se ne andranno, questa sera sfonderanno sicuramente la porta e torneranno dentro, è tutta da rifare".

Sul posto il comandante della stazione dei carabinieri di San Concordio Vincenzo Finocchi che ha dovuto fare il possibile e anche di più per evitare che la situazione degenerasse. All'interno del cortile della casa del Ceis c'è una sorta di cimitero di biciclette, provenienti da chissà dove (sic!). Al momento la situazione sembra essersi calmata e la strada, che era stata bloccata, è tornata libera.

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Liti tra Italiani e Albanesi all'esterno dei supermercati per un pezzo di cibo in più |

Pubblicato su da Grunf

NOVARA, 22 FEB – Sempre più liti e risse, all’esterno dei supermercati di Novara, tra persone in difficoltà, che ‘competono’ per un pezzo di cibo in più.

E’ quanto evidenziano i carabinieri di Novara, che si sono trovati a dover dirimere una lite negli scorsi giorni all’esterno di un supermercato cittadino.

Si tratta di risse all’esterno dei supermercati, che, tra le 19,30 e le 19,50, mettono a disposizione quel che avanza dei prodotti di rosticceria della giornata. L’ultimo episodio in un discount della città, dove è nata una lite tra italiani e albanesi. Uno accusava l’altro di aver preso di più.

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