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Lo stupro troppo crudele per essere raccontato (Link corelati + foto album proteste)

Pubblicato su da Grunf

Nemmeno l’ultimo raccapricciante delitto è riuscito a smuovere il paese. Anene Booysen aveva diciassette anni ed è stata stuprata e barbarmente uccisa qualche giorno fa, il suo corpo abbandonato in un cantiere è stato trovato abbandonato dalla alcune guardie giurate della cittadina di Bredasdorp, 80 miglia a Est di Città del Capo, era ancora viva, ma non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere. Le ferite e le mutilazioni sul suo corpo erano talmente impressionanti che la famiglia ha chiesto non venissero divulgati dettagli, anche se poi i media in seguito hanno raccontato che i suoi aguzzini le hanno aperto l’addome dallo stomaco fino ai genitali. :((((

L’ACCUSA - Prima di morire Anene Booysen ha fatto in tempo a denunciare uno degli assalitori, un ragazzo che conosceva, anche in Sudafrica come ovunque nel mondo gli stupratori sono raramente sconosciuti sbucati dal nulla e più spesso persone che conoscono la loro preda, questo era il miglior amico del fratello della giovane.

LE INDAGINI CONTINUANO - La polizia ne ha identificato un altro e i due sono già apparsi in tribunale, rischiano l’ergastolo. La polizia avrebbe già identificato un terzo componente del gruppo, ma ha dovuto rilasciarlo per mancanza di prove,le indagini continuano e gli ufficiali che si esprimono sul caso assicurano che riusciranno a prendere tutti i colpevoli.

NON SUCCEDE NIENTE - Le proteste per questo ed altri casi però non riescono a mobilitare l’opinione pubblica in Sudafrica, nemmeno sull’onda dell’emozione per un delitto tanto efferato. Come l’india il Sudafrica soffre di un problema culturale quando s’arriva allo stupro, in questo caso riferito alla cultura patriarcale che combinata a un insano machismo spinge i sudafricani in testa alla classifica mondiale degli stupratori, un primato decisamente negativo.

UN’ALLUVIONE - In Sudafrica viene stuprata una donna ogni quattro minuti, secondo le statistiche, e solo il 12% delle denunce, che sono comunque una minoranza rispetto ai casi reali, termina con una condanna degli stupratori. Questo nonostante il governo non abbia lesinato in leggi e iniziative per combattere il fenomeno.

LA DELUSIONE - Per questo le associazioni delle donne sudafricane hanno provato a cavalcare quest’ultima storia orribile con energia, ma differenza di quanto successo in India al processo c’erano appena un centinaio di persone a protestare e ancora oggi quando si discute pubblicamente del caso emergono chiare tentazioni giustificazioniste. Se infatti c’è un dato che unisce la cultura di di molti, troppi, sudafricani e indiani e proprio quello che vede gli uomini dei due paesi convinti in gran numero che le donne non abbiano alcun valore se non quello di oggetto di piacere dell’uomo.

Lo stupro troppo crudele per essere raccontato (Link corelati + foto album proteste)
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