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petizione

«57 giorni di sospensione, rischia il posto per un parcheggio sbagliato»

Pubblicato su da Grunf

L'arma più forte che ha la gente è boicottare per solidarietà con la dipendente questo cesso di punto vendita....Ma come al solito tutto questo non avverrà. Tutti pecoroni davanti alla GDO

 

Starebbe rischiando il posto di lavoro per aver parcheggiato fuori dall’area riservata ai dipendenti. Nuove sanzioni per una novarese, lavoratrice del market di via Perazzi, gestito da Valmarket Gdo a insegna Carrefour, dove lo scorso 3 febbraio si era tenuto un picchetto solidale. “Oggi Mary – denuncia la Filcams Cgil – ha ricevuto altri 11 giorni di sospensione tramite raccomandata da parte di Valmarket sempre per la stessa motivazione, il parcheggio. I giorni di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione sono dunque diventati 57”. La lavoratrice in questione si trova in sospensione cautelare dallo scorso 30 gennaio. “Le stanno anche già trattenendo lo stipendio, nonostante questo dovrebbe avvenire solo nel caso in cui la sospensione cautelare sfoci in licenziamento. Stiamo parlando di 2.280 euro, ma nel frattempo questa donna, madre di due figli, come fa a mantenersi?”, aggiunge la segretaria provinciale del sindacato, Stella Cepile, che nei giorni scorsi aveva portato alla luce anche il licenziamento in tronco di una farmacista di Pharma Novara, che non aveva dato la disponibilità a coprire un solo turno domenicale.

La dipendente del market lavora a part-time nel punto vendita da ormai 16 anni ed è anche rappresentante sindacale interna. Secondo la Filcams “l’unica ragione di questa vera e propria persecuzione è l’aver svolto la sua attività sindacale insieme alla Filcams e di aver ottenuto un risarcimento per tutti i lavoratori della Valmarket G.D.O. sugli arretrati per migliaia di euro”.

Il sindacato conclude lanciando “un appello di solidarietà e di partecipazione a tutte le persone, le rsa/rsu, associazioni e forze politiche per questo vergognoso attacco alla dignità della persona e al lavoro” e sottolinea che “tutto quanto dichiarato sulla vicenda è ampiamente documentabile”.

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Pensionati sempre più poveri, Forza nuova Molise scende in piazza

Pubblicato su da Grunf

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Siamo prigionieri dei falsi profughi [ video ]

Pubblicato su da Grunf

La testimonianza di una cittadina di Tonezza del Cimone. "Siamo prigionieri dei falsi profughi"

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NO ALL'ABBANDONOOOOOOO!!!!

Pubblicato su da Grunf

La nuova campagna per 30 Millions d'Amis (Officiel) che vi darà i brividi. Scommettiamo?

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AIUTIAMO I GENITORI A RITROVARLA

Pubblicato su da Ugo Pennati

AIUTIAMO I GENITORI A RITROVARLA

AIUTIAMO I GENITORI A RITROVARLA
Marianna Cendron, 18 anni, scomparsa da Treviso il 27 febbraio scorso.
Chi la dovesse vedere contatti la polizia locale.

Aveva scritto su facebook : «Ciao a tutti, se non entrerò più su Facebook sarà perché non ho la possibilità di usare il computer. Un caro saluto a tutte le persone che conosco e che non vedrò più. Mi dispiace, ma le cose di complicano per me».
Si tratterebbe di un allontanamento volontario, nato forse da un desiderio di indipendenza della diciottenne ma i genitori sono fortemente preoccupati. Condividete per tentare di ritrovarla grazie ♥

Al momento della scomparsa indossava un giubbotto bianco, pantaloni neri, un berretto di lana di colore lilla e portava uno zaino celeste.
Dovrebbe avere con sé i documenti e un cellulare di marca Samsung e colore nero, che risulta spento dal giorno della scomparsa. La ragazza è alta un metro e sessanta, di corporatura molto esile, con occhi e capelli castani. Marianna, al momento della scomparsa, era in sella a una bicicletta da donna bianca con il ce
stino sul manubrio

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CONDIVIDETE SE AVETE UN CUORE

Pubblicato su da Grunf

CONDIVIDETE SE AVETE UN CUORE

Chi ha visto le jene questa sera non puo' essere stato indifferente ad un servizio del genere, una bambina si puo' salvare ma la procura non gli permette continuare le cure , destinata a morire per burrocrazia, chiedo a chi ha visto anche a chi non ha visto di far girare questo scempio .
condividete condividete condividete CONDIVIDETE SE AVETE UN
CUORE

22:09 Ha smesso di sorridere la dolcissima Sofia, una bambina di 3 anni e mezzo, affetta da una malattia neurodegenerativa, la leucodistrofia metacromatica, che provoca (dopo un anno e mezzo di vita) cecità, vomito, immobilità fino alla morte. I genitori vorrebbero curarla con le cellule staminali (cure compassionevoli consentite in caso di estrema urgenza) del Dottor Vannoni. Dopo una prima infusione, la piccoletta smette di vomitare ed evacuare da sola riportando dei tangibili miglioramenti (alla luce del sole aveva la pupilla aperta) nel movimento delle braccia e deglutazione. Il giudice ha negato il proseguimento dell’assistenza sanitaria, necessaria per salvarla dalla morte certa.. Il Ministro della Salute, Balduzzi non parla ‘perché ci sono delle indagini in corso

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Armeno: si cerca Osvaldo Grassi

Pubblicato su da Grunf

E’ uscito di casa ieri mattina, ha preso il bus che collega Armeno con Omegna e da allora è scomparso. Non si hanno notizie da oltre 24 ore di Osvaldo Grassi, cameriere in pensione di 76 anni residente ad Armeno. Le ricerche sono condotte dai carabinieri delle stazioni di Orta ed Omegna e vi partecipano anche molti amici di Grassi, persona molto conosciuta nel Cusio. La famiglia ha reso noto che il loro congiunto al momento della scomparsa vestiva con un giubbotto di colore verde scuro. Chi lo avesse visto è pregato di segnalarlo alla più vicina stazione die Carabinieri.

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LA LEGA DEL CANE MOBILITATA PER SALVARE IL CANILE DI VENTIMIGLIA

Pubblicato su da Grunf

DAL 1° MARZO 280 ANIMALI A RISCHIO TRASFERIMENTO

Continua, dopo la manifestazione dei giorni scorsi, la mobilitazione della Lega nazionale per la difesa del cane di Ventimiglia contro l'ormai imminente chiusura del rifugio della città di confine - storicamente gestito dai volontari della Lega del Cane - in cui ad oggi sono ospitati oltre 280 animali tra cani e gatti che, a partire dal 1° marzo, saranno trasferiti presso il canile di Poggio a Sanremo, gestito da privati.

Due le motivazioni per giustificare l'emissione del bando nato con la precedente Amministrazione ventimigliese - sciolta con Decreto del Ministro degli Interni per presunta infiltrazione mafiosa –, pubblicato l'ottobre scorso dal Distretto Sociosanitario del Comune di Ventimiglia e mai contestato dai Comuni intemeli: l'inagibilità del Canile Consortile di Ventimiglia e l'onerosità della convenzione in atto.

In realtà due visite dei Carabinieri del Nucleo N.A.S. e altrettante visite operate sul luogo da parte di Funzionari dell'ASL1-Imperiese, Settore Veterinario, hanno confermato la legittimità della Struttura gestita dall'Associazione, in conseguenza di quanto previsto dalla Delibera della Giunta Regionale 908/2001. Senza considerare che "grazie" a questo bando, evidentemente tanto pericoloso per coloro che vogliono vedere rispettati i diritti degli animali quanto allettante per altri, i Cittadini saranno obbligati a "sborsare" 67.013,00 euro in più dei costi attuali relativi alla Gestione LNDC del Canile Ventimiglia.

Rendiamo noto che la sezione locale della Lega Nazionale per la difesa del Cane, accogliendo l'appello di tantissime persone sensibili e preoccupate, adotterà ufficialmente i cani più anziani e quelli che soffrirebbero di più nel trasferimento, nonostante questo comporti un aggravio economico significativo. E per il futuro, resta solo la consapevolezza che dal primo marzo 2013, per tutti i cani accalappiati sui territori dei Comuni intemeli, il canile di Poggio a Sanremo, gestito da privati, sarà la sola struttura di riferimento e questo precluderà ogni possibile futuro intervento dell'Associazione.

Il rammarico della LNDC è che il Comune di Ventimiglia ha dimostrato di non comprendere, ancora una volta, l'operato e l'azione di sensibilizzazione e di informazione che la Lega del Cane in questi anni ha portato avanti, tutelando gli animali e supportando i cittadini, sostituendosi spesso all'Ente comunale. Questo forse perché le azioni dei volontari mirano a tutelare il benessere degli animali e non certo ad alleviare l'Amministrazione dai suoi doveri.

"Vogliamo sottolineare che nei costi attuali della gestione del Canile di Ventimiglia - afferma Danilo Roda, responsabile della LNDC sez. di Ventimiglia - è compreso anche il mantenimento e l'assistenza di più di 80 Gatti. La Convenzione con il Gestore Privato, invece, pur avendo un costo superiore, prevede solamente l'assistenza annuale per 10 gatti, quindi ci chiediamo cosa ne sarà dei restanti animali bisognosi di cure. Sottolineo – continua Danilo Roda – che la Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Ventimiglia, ha fatto pervenire numerose richieste al dr. Giovanni Bruno e alla dott.ssa Luciana Lucianò, Commissari al Comune di Ventimiglia, per ottenere un incontro che fino ad ora non è stato concesso. Pertanto, ribadiamo l'urgenza di ottenere un incontro chiarificatore con i Commissari Straordinari del Comune, considerata l'importanza del caso, sollecitati anche dai nostri Soci, i Volontari, i molteplici sostenitori e dagli Operatori dipendenti che rimarranno senza lavoro in quanto nella gara d'appalto non era prevista l'assunzione presso il nuovo aggiudicatario o comunque presso altri settori delle Amministrazioni Comunali".

L'intera vicenda è significativa in quanto delinea il preoccupante fatto che per il Comune di Ventimiglia e per i Sindaci del Comprensorio gli animali sono considerati alla stessa stregua di oggetti da recapitare al "migliore offerente", non considerando il trauma che i cani subiranno con il trasferimento, in contrasto con le disposizioni della Corte di Cassazione sanzionati dall'articolo 544 ter del Codice Penale.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane chiede a tutti i cittadini italiani a cui stanno a cuore i diritti degli animali di intervenire scrivendo una mail di protesta per fermare questa ennesima deportazione indirizzandola a:

-giovannibruno@me.com

-commissionestraordinaria@comune.ventimiglia.it

-comune.ventimiglia@legalmail.it

-urp@asl1.liguria.it

-im.sananimale@asl1.liguria.it

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ATTENZIONE SE LI VEDETE --- AVVERTITE SUBITO LE FORZE DELL'ORDINE !!!!

Pubblicato su da Grunf

Fuga dal carcere con le lenzuola

Tre detenuti evadono da Varese ....

La ricostruzione : hanno segato le sbarre della finestra

e sono riusciti a calarsi dal muro di cinta.

In serata catturato uno dei fuggitivi .....

ATTENZIONE SE LI VEDETE --- AVVERTITE SUBITO  LE FORZE DELL'ORDINE !!!!

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ROMANIA, APPELLO DELL'OIPA CONTRO LA STRAGE DEI RANDAGI A BRASOV

Pubblicato su da Grunf

IN OCCASIONE DEI GIOCHI OLIMPICI GIOVANILI

Nella regione di Brasov, in Romania, le autorità locali non gradiscono i cani nelle strade. Infatti, negli ultimi anni, 30.000 cani sono stati uccisi in quest'area, utilizzando come pretesto il pericolo per la popolazione, la rabbia, le lamentele dei cittadini e così via. L'Oipa continuerà a fare pressione sulle autorità locali romene, chiedendo loro di mettere in atto misure civili e rispettose per controllare la popolazione randagia, lanciando campagne di sterilizzazione, costruendo canili no-kill e promuovendo le adozioni. Per inviare una mail di protesta http://www.oipa.org/italia/2013/appelli/brasov_petizione.html.

La città di Brasov ospita in questi giorni i Giochi Olimpici Giovanili Europei e si concluderanno il 22 febbraio. Ancora una volta gli animali vengono maltrattati ed uccisi per mostrare a turisti, atleti, mass media e personaggi famosi che le città rumene sono "pulite e sicure".

In realtà, i cani vengono brutalmente catturati dalle strade e rinchiusi all'interno dei canili. Nella regione ci sono due canili principali, a Brasov Stupin e a Rasnov. Il primo è tristemente noto per essere una cosiddetta "killing station" sin dal 2003. Qui, centinaia di cani si trovano in condizioni igieniche pessime che spesso ne causano la morte. Cani di sesso e taglia diversi si trovano a condividere spazi ristretti, senza alimentazione regolare, cure mediche né registrazione.

Il direttore dei cacciatori di cani, Flavius Barbulescu, già denunciato per crudeltà verso gli animali, ha siglato accordi con alcuni comuni limitrofi a Brasov, che non possiedono un canile proprio, per accalappiare e uccidere i randagi. Sembrerebbe che questi accordi portino un introito considerevole alle casse della città di Brasov e ovviamente sono sempre gli animali a pagare il prezzo più alto. La maggior parte dei cani viene portata al canile Stupin, ma ciò che avviene in seguito non è noto.

Il numero di cani catturati, inoltre, è manipolato per ottenere vantaggi economici. I documenti per la Protan, la compagnia che si occupa dello smaltimento delle carcasse, sono redatti dagli stessi dog catchers che quindi fanno un conteggio approssimativo del peso dei corpi, cercando di farlo combaciare con il numero di cani che sostengono di aver catturato. In realtà però, catturano la metà di quel numero. L'obiettivo dei cacciatori è che i randagi rimangano nelle strade, soprattutto quelli considerati "aggressivi", in modo da continuare ad assicurarsi il lavoro per "risolvere" il problema.

La maggiore manipolazione però proviene dai mass media. Infatti, molte emittenti televisive sottolineano la pericolosità dei randagi mostrando dubbi episodi di persone attaccate da cani.

Il 5 febbraio 2013 l'associazione animalista tedesca Bund gegen Missbrauch der Tiere e.V. (BMT), che ha condotto campagne di sterilizzazione nell'area di Brasov, ha organizzato una protesta dinanzi all'ambasciata rumena a Berlino per chiedere lo stop delle violenza sui cani randagi.

I rappresentanti dell'ONG National Federation for Animal Protection (FNPA) stanno facendo pressione sulle autorità locali, recandosi presso la Direzione Veterinaria e facendo reclami per le pessime condizioni in cui si trovano i cani nei canili e i terribili trattamenti riservati ai cani. Con un accordo, la Polizia ha assicurato che ispezionerà periodicamente il canile di Brasov e ne controllerà le attività.

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