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salute

Milano. Cliente denuncia: "Ho trovato una vite in un pasticcino al supermercato"

Pubblicato su da Grunf

Milano. Cliente denuncia: "Ho trovato una vite in un pasticcino al supermercato"

Deliziose frittelle di carnevale: croccanti, squisite, ripiene di crema e metallo. Nella fattispecie un rivetto d'acciaio di 3 centimetri. Una sorta di vite senza filettatura che di solito è fatta per unire due lamiere e non essere smontata ma che chissà come sarebbe finita all'interno del pasticcino. La sorpresa - lo scherzo, visto il periodo carnevalesco - stava per far soffocare un cliente di un noto supermercato di via Feltre, in zona Udine a Milano. Il protagonista, un giovane ingegnere di 32 anni, Fabio C., dopo le formali 'proteste' al management dell'Esselunga in questione, si è rivolto al 'Dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria' dell'Ats Milano, in particolare all'Uoc 'Igiene degli alimenti e della nutrizione' per denunciare il fatto.

A raccontarlo in esclusiva a MilanoToday è il ragazzo stesso, originario della provincia di Frosinone ma residente in città, poco distante dal supermercato. "Fortunatamente ho vomitato prima di soffocare", spiega il cliente che aggiunge: "Avevo comprato le frittelle perché a casa mia c'erano diversi ospiti, tra i quali alcuni bambini che per fortuna non hanno preso il pasticcino sbagliato".


 

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8 marzo: visite gratuite per le donne all'ospedale di Novara

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8 marzo: visite gratuite per le donne all'ospedale di Novara

Visite gratis per le donne all'ospedale di Novara il prossimo 8 marzo. Onda, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, in occasione della Festa della donna coinvolge infatti gli ospedali con i Bollini rosa, per offrire servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi alla popolazione femminile (consulenze e colloqui, esami strumentali, conferenze, info point e distribuzione di materiali informativi).

Anche l’azienda ospedaliero-universitaria "Maggiore della Carità", che ha ottenuto la certificazione "Bollini rosa" in qualità di ospedale che riserva particolare attenzione alle specifiche esigenze dell’utenza femminile, aderisce all’iniziativa. Grazie alla disponibilità della struttura Ostetricia e ginecologia, diretta dal professor Alfredo Ercoli, saranno offerte sei visite specialistiche e sei ecografie gratuite previa prenotazione obbligatoria (senza impegnativa del medico curante) al numero verde 800227717.

L’obiettivo di questa iniziativa è promuovere l’attenzione in ambito ginecologico in particolare verso i fibromi uterini che rappresentano una delle patologie ginecologiche benigne più diffuse, con una stima di circa 3 milioni di donne nel nostro Paese. In circa la metà dei casi i fibromi uterini sono asintomatici mentre per il restante 50% sono responsabili di manifestazioni anche importanti che incidono negativamente sulla qualità della vita delle donne.

 

 

 

 

I servizi offerti l’8 marzo 2018 sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it con indicazioni su date, orari e modalità di prenotazione.


 

 

 

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Rifiuti nei boschi di Cossato, l’allarme di un lettore: “Una vera discarica abusiva”

Pubblicato su da Grunf

 

Riceviamo e pubblichiamo:  

“Vorrei segnalare la presenza di  quella che purtroppo è diventata una vera discarica abusiva nei pressi di Cossato. Frequentando le aree boschive del Biellese per via della passione per la mountain bike capita costantemente di incontrare luoghi dove vengono scaricati rifiuti di vario genere e quantità. Purtroppo ho notato un luogo che pare detenere un record. Inoltre quest'area viene completamente ignorata dal comune che ne è responsabile. Si tratta di una stradina sterrata che costeggia l'uscita della superstrada in direzione Castelletto Cervo. Segnalo la situazione, con la speranza che si possa spronare chi ha il potere di risolvere il problema a muoversi al più presto. Sottolineo che una buona porzione di rifiuti sembra scaricata di recente ma che l'area dove sono stati lasciati i televisori era cosi già 2 anni fa...”

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Attenzione alle belle mele brillanti vendute in alcuni supermercati. [ VIDEO ]

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Le cose che il supermercato non vuole farvi sapere

Pubblicato su da Grunf

Non è una trovata inventata dal giorno alla notte, dietro a queste cose ci sono anni di ricerca (si anni…) milioni spesi dalle catene dei supermercati e gente laureata che non fa altro che studiare il marketing per rendere la vostra visita al supermercato più dispendiosa senza che voi ve ne rendiate conto!!
In che modo? bhè questo è proprio quello che volevo spiegarvi, ma partiamo dal presupposto che tutti, almeno una volta alla settimana andiamo a fare la spesa e non prestiamo molta attenzione a quello che accade una volta entrati…. “I ricercatori del marketing hanno lavorato per anni per essere sicuri che l’ acquirente comune guardi più prodotti possibili durante la spesa, perché più vedono, più comprano” e a dirlo è Marion Nestle, autrice di “What to Eat: An Aisle-by-Aisle Guide to Savvy Food Choices and Good Eating”.
Ecco allora cosa dovreste sapere quando andate a fare la spesa…
1. I carrelli della spesa sono terreno fertile pieno di batteri. Già, su più del 60% dei carrelli controllati sono stati trovati dei batteri coliformi, quelli, tanto per intenderci, che si trovano nelle toelette.
Il Dr. Chuck Gerba, microbiologo dell’ Università dell’Arizona ha spiegato che:”Questi batteri potrebbero venire dalle verdure non ancora lavate, dai salumi non ancora spellati, dalle mani sporche dei clienti o dai bambini che si siedono nei carrelli. Basta pensare che dove avete messo i broccoli pochi minuti prima si trovava il sedere di un bambino”.Ma non basta, sempre secondo Gerba, sui carrelli è possibile trovare più germi che su tutte le superfici che sono state prese in esame, tra cui le tavolette del wc e i poggiatesta dei treni.
Quindi soluzione numero 1: salviette igienizzanti per il manico del carrello e un’accurata pulizia delle mani dopo aver fatto la spesa.
2. I cibi destinati ai bambini sono disposti alla loro altezza. Proprio perchè possano essere loro stessi a gettarli nel carrello in un momento in cui vi distraete. Sempre Marion Nestle afferma che: ”Dico sempre ai genitori di non fare mai la spesa con i figli. Le scatole con su disegnati dei cartoni animati sono sempre posizionati negli scaffali più bassi dove anche i bambini ai primi passi possono arrivare”.
E anche secondo Tara Gidus della American Dietetic Association dice: “I cereali zuccherati sono al livello degli occhi dei bambini, mentre quelli salutari e ricchi di fibre sono negli scaffali più alti“. E se ci fate caso anche quando arrivate alla cassa le caramelle sono strategicamente messe a portata di mano dei bambini per incoraggiare acquisti impulsivi visto che si possono facilmente afferrare mentre uno fa la coda ed attende il proprio turno.
Soluzione numero 2:cerchiamo di andare a fare la spesa senza i bimbi, in modo da non dovergli sempre vietare le cose, o sgridarli perchè afferrano le cose dagli scaffali.
3. I cibi affettati e pronti al consumo costano di più.Certamente acquistare le confezioni di insalata già lavata, meloni e angurie già affettate, oppure polli già speziati o carni già marinate pronte solo da scaldare è un modo semplice di cucinare, ma attenzioni perchè se una anguria cosa X, una sa fetta può costare anche tre-quattro volte di più!!
Soluzione numero 3: controllare il prezzo al chilo e pensare se non siamo in grado di lavare da soli l’insalata!!
4. I cibi salutari sono messi meno in evidenza. Avete mai fatto caso alla pasta integrale? la trovate in alto o molto in basso, i cibi biologici di solito sono imboscati in un angolino lontano dagli occhi e magari dietro una piglia o uno stand e se ci fate caso nel 90% delle volte li trovate vicino ai cibi etnici.
Soluzione numero 4: sforzarsi di cercare anche quello che non è alla portata dell’occhio.
5. Le esposizioni alla fine della corsia sono lì per distrarti dalla tua lista della spesa. E’ proprio Marion Nestle a svelarci questo trucco delle aziende: “Le compagnie alimentari pagano i negozi per posizionare i loro prodotti dove possono essere visti più facilmente, come ad esempio nelle esposizioni alla fine delle corsie”.
Il concetto è quello di posizionare oggetti ad alto profitto o anche gruppi alimentari come le cioccolate per ispirare acquisti compulsivi.
Spesso questo trucco è usato per le offerte, e molte persone acquistano questi prodotti anche se l’offerta non c’è. Il Dr. Brian Wansink direttore delLaboratorio Food and Brand dell’ Università di Cornell e autore di Mindless Eating afferma che:” Le persone comprano il 30% in più di prodotti che sono posizionati nelle esposizione di quelli a metà del corridoio, anche perché pensiamo che il vero affare si trova alla fine”.
Soluzione numero 5: non facciamoci tentare!
6. Alle offerte non si resiste. 3×2, compri 2 e uno gratis, 5 confezioni una gratis… queste offerte ci attirano ammettiamolo… ma anche qui entra a parlare il Dr. Brian Wansink dice: “Ogni volta che vediamo un numero in un cartello pubblicitario su uno scaffale compreremo circa il 30% in più di quel prodotto di quanto intendevamo comprare” e quindi se compri di più di quanto hai bisogno non sarà necessariamente un affare. “Una volta che il prodotto è in casa lo mangerete anche senza volerlo… è così un peccato buttare il cibo”.
Controllate anche la quantità della merce che viene proposta a prezzo inferiore, a volte il prezzo al chilo è più alto! Inoltre non è detto che se c’è scritto “offerta” o “promozione” lo sia davvero, voi ricordate i prezzi di tutti i prodotti? magari la variazione è di pochi centesimi e quindi venite tentati di acquistare anche se non ne avete bisogno… eh ma era in offerta!!
Soluzione numero 6: Prestare molta attenzione ai prezzi e alle quantità, valutando anche i prezzi dei prodotti di marche differenti.
7. Il percorso da seguire nel negozio è studiato a fondo. E si, il percorso che uno fa quando entra in un supermerrcato è praticamente obbligato, un po’ per la disposizione degli scaffali, un po’ perchè i beni primari come pane, pasta, latte, frutta e verdure, sono posti in modo da obbligarvi a passare davanti ad altri mille prodotti, così che l’occhio che vede compra, e puntualmente usciamo dal supermercato dicendo: “dovevo comprare solo due cose ed eccomi qui col carrello pieno!”.
Soluzione numero 7: Paraocchi e via dritti verso l’obiettivo senza fermarsi a guardare le cose che non abbiamo sulla lista della spesa!
8. La pulizia spesso lascia a desiderare. A dirlo sono gli ispettori dell’ Ufficio di Igiene che controllano i supermercati alla ricerca di eventuali irregolarità. rovate però a farlo anche da soli, mosche, polvere sono segni di una scarsa pulizia.
Soluzione numero 8: Evitare di acquistare confezioni ricoperte di polvere o cibi sciolti come carni e formaggi se avvistate mosche o altri insetti aggirarsi tra le bancarelle.

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BBC, CARNE NON IDENTIFICATA NEI CIBI: NON UMANA, FORSE DI CANE

Pubblicato su da Grunf

Un programma della Bbc ha denunciato uno scandalo in grado di oscurare quello della carne di cavallo spacciata per manzo. Gli autori di "The Horsemeat Banquet" hanno sottoposto ad analisi una serie di popolari cibi da asporto, trovando ingredienti di tutti i tipi, fra cui una carne "non identificata". Nel programma si precisa - scrive Leggo.it - che non si tratta di carne umana ma potrebbe trattarsi di cane. E questa non è l'unica allarmante scoperta fatta dalla tv di Stato inglese: alcuni hamburger di manzo, in realtà di bovino, contenevano solo sangue, mentre una porzione di manzo alla cinese aveva dentro sangue di pollo e frattaglie non meglio identificate.
"Questa scoperta è a dir poco terrificante - ha detto Surinder Phull, nutrizionista del programma - non è possibile mangiare carne di cui non si conosce l'origine e che potrebbe anche contenere pericolosi batter
i".

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Tintura letale

Pubblicato su da Ugo Pennati

Tintura letale

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Lago Maggiore: i segreti del latte di asina

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LAGO MAGGIORE SPA HOTEL TRATTAMENTI CON LATTE

Lago Maggiore: i segreti del latte di asina

Francesco Salvatore Cagnazzo - 21/03/2013

WELLNESS - La sua applicazione aiuta a curare i problemi di fegato e di asma. Si può sperimentare tra i magnifici paesaggi del più esteso dei laghi prealpini

Calcio, fosforo, potassio, magnesio e proteine, in particolare la caseina: il valore nutrizionale del latte è molto alto, e berlo aiuta sia piccoli che grandi. Eppure non tutti sanno che anche la sua applicazione sulla pelle aiuta, rinforza e cura. Specialmente se a produrlo sono asine e capre.

IL TRATTAMENTO Il latte di asina agisce in modo naturale ed efficace nella difesa contro il tempo contrastando il naturale invecchiamento cutaneo. Questo contiene composti attivi che prevengono l’invecchiamento, antiossidanti e rigeneratori quali gli acidi grassi insaturi e numerose vitamine A, B2, C e E. Quello di capra, invece, è particolarmente indicato per chi ha una pelle particolarmente secca che necessita di idratazione e nutrimento. Entrando nel dettaglio, “gli acidi grassi Omega-3 e Omega-6 presenti nel latte di asina – spiega Katiusha Balansino dell’Azienda Agricola Balansino Katiusha - garantiscono un’eccezionale elasticità della pelle e sono in grado di prevenire alcune malattie come eczemi e psoriasi grazie all’elevato contenuto di lisozima, enzima naturale dotato di proprietà battericida e di proprietà rinforzanti il sistema immunitario della pelle”. Particolarmente ricco di tutti gli acidi grassi naturali presenti nel latte fresco, di proteine, minerali e vitamine A ed E, il latte di capra è un antinfiammatorio naturale: le sue proprietà benefiche donano una vellutata e sana bellezza, anche alle pelli più sensibili.

L’ESPERTO “Le nostre capre cashmere pascolano liberamente sulla collina Motto Mirabello che sovrasta la splendida città di Arona ed il Lago Maggiore e si nutrono in modo naturale delle splendide risorse che ci offrono i nostri boschi di castagni”, aggiunge Katiusha Balansino. Ma il latte d’asina ha una storia addirittura millenaria: il padre della medicina, Ippocrate, vissuto dal 460 al 377 a.C., prescriveva il latte d'asina per numerosi mali, come edemi, problemi al fegato, avvelenamenti, sanguinamenti di naso, malattie infettive, cicatrizzazione di piaghe e febbri. E nella sua enciclopedicaNaturalis Historia, Plinio il Vecchio lo proponeva per combattere anche la fatica, le macchie degli occhi, i denti malfermi, le rughe del viso, le ulcerazioni, l'asma ed alcuni problemi ginecologici.

IL LUOGO Il lago Maggiore o Verbano è un lago di origine fluvioglaciale, il secondo per superficie in Italia ed il più esteso dei laghi prealpini. Le sue rive sono condivise tra Svizzera (Canton Ticino) e Italia (province di Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Varese). Tra le isole più belle da vedere nei dintorni, l'Isola Madre, l'Isola Bella e l'Isola Superiore dei Pescatori. Attorno al Lago, inoltre, sono state erette alcune ville bellissime: Palazzo Borromeo dell'Isola Madre e dell'Isola Bella, Villa Ducale a Stresa, Villa Faraggiana a Meina. E, da non perdere, anche i Castelli di Cannero, costruiti tra il 1200 e il 1300, il Castello di Massino Visconti, e quello Visconteo di Locarno, eretto nel XIII secolo.

INFORMAZIONI
Azienda Agricola Balansino Katiusha
via Merano,20 - Arona(NO)
Telefono: 348-1238943
www.balansino.it
katiusha.balansino@gmail.com

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STRAGE DI DELFINI NEL TIRRENO: 77 MORTI, IL MORBILLO TRA LE CAUSE

Pubblicato su da Grunf

Sale a 77 il bilancio degli esemplari di stenella striata (stenella coeruleoalba) spiaggiati lungo le coste del Tirreno. I numeri sono della Rete nazionale spiaggiamenti mammiferi, creata e coordinata dai ministeri dell'Ambiente e della Salute.
Secondo il rapporto provvisorio elaborato nei giorni scorsi, "circa il 50% delle stenelle finora esaminate (12 su 24) è risultato infetto dal virus del morbillo (dolphin morbillivirus), responsabile in passato di due gravi epidemie nel Mediterraneo (tra il 1990 e il 1992 e tra il 2006 e il 2008) e di altri episodi analoghi nel resto del mondo".
E' stata anche sottolineata "la capacità del virus di infettare altre specie di mammiferi acquatici". E non solo: "su circa il 60% degli esemplari esaminati (20 su 32) è stato isolato il batterio photobacterium damselae, responsabile di sindromi emolitiche ed emorragiche. Il ruolo di questo agente nell'anomalia in corso rimane tuttavia ancora da comprendere".
In generale, "tutti gli animali si sono presentati fortemente infestati da parassiti, indice di un quadro immunitario compromesso in modo significativo". Tra le cause possibili, oltre al morbillivirus o ad altri agenti biologici, "anche agenti inquinanti organici che si accumulano nei tessuti dei cetacei e che possono alterarne la risposta immunitaria".
Si tende, però, ad "escludere episodi di tossicità acuta dovuta all'inquinamento, poiché una circostanza di questo tipo avrebbe danneggiato più specie e tutte nello stesso momento", osservano le autorità in una nota.
Dopo più di un mese dall'inizio dell'anomala moria di stenelle lungo le coste del Tirreno - prevalentemente in Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia e Campania - per capire meglio la natura di questo fenomeno, servono altre analisi i cui esiti saranno confrontati con quelli di altre ricerche, come le indagini genetiche per lo studio di popolazione di stenelle.

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Cesio nei cinghiali, dopo i casi in Valsesia cresce l'attenzione anche nel Vco

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L'allarme è partito dall'alta Valsesia dove sono stati trovati cinghiali contaminati al cesio 137. Al momento non si sono segnalati casi in provincia, sebbene il territorio dove sono stati rinvenuti i capi sia confinante con quello del  Vco. Cresce però la soglia di attenzione e l'Arpa potrebbe disporre dei controlli. Anche il deputato del Pd Enrico Borghi ha invitato il prefetto a "monitorare la situazione".
 

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