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scandalo

Francia/ Topo morto trovato in barattolo fagiolini Carrefour

Pubblicato su da Grunf

Un topo morto è stato trovato in un barattolo di fagiolini verdi di Carrefour, il gigante della distribuzione francese. Il roditore si trovava nei fagiolini Grand Jury, prodotto premiato dal gruppo Carrefour, secondo un'informazione de Le Parisien, confermata dall'azienda, che ha aperto un'indagine e ritirato grandi quantità del prodotto. "E' un caso eccezionale, siamo dispiaciutissimi e il nostro servizio consumatori si è scusato con il cliente", ha indicato Carrefour, aggiungendo che il fornitore è una piccola azienda francese, che è stata informata e dove è in corso un'indagine per accertare come il topolino sia finito nel prodotto.

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STOP PEDOFILIA

Pubblicato su da Grunf

STOP PEDOFILIA

Il mercato del sesso con bambini. 
Prostituzione minorile, turismo sessuale a danno di minori, pedopornografia e traffico dei bambini a scopi di sfruttamento sessuale sono nuove e vecchie forme di schiavitù, che coinvolgono sia i Paesi in situazione di forte degrado economico e sociale, ma anche Paesi come il nostro, che risulta essere sia Paese di destinazione dei traffici, sia uno dei primi per detenzione di materiale pedopornografico.

Per quanto riguarda lo sfruttamento sessuale nei viaggi, si stima siano 80mila gli italiani che ogni anno vanno alla ricerca di sesso con minori all'estero, sfruttando la miseria delle popolazioni locali.

 
 
 
 

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CONDIVIDETE SE AVETE UN CUORE

Pubblicato su da Grunf

CONDIVIDETE SE AVETE UN CUORE

Chi ha visto le jene questa sera non puo' essere stato indifferente ad un servizio del genere, una bambina si puo' salvare ma la procura non gli permette continuare le cure , destinata a morire per burrocrazia, chiedo a chi ha visto anche a chi non ha visto di far girare questo scempio .
condividete condividete condividete CONDIVIDETE SE AVETE UN
CUORE

22:09 Ha smesso di sorridere la dolcissima Sofia, una bambina di 3 anni e mezzo, affetta da una malattia neurodegenerativa, la leucodistrofia metacromatica, che provoca (dopo un anno e mezzo di vita) cecità, vomito, immobilità fino alla morte. I genitori vorrebbero curarla con le cellule staminali (cure compassionevoli consentite in caso di estrema urgenza) del Dottor Vannoni. Dopo una prima infusione, la piccoletta smette di vomitare ed evacuare da sola riportando dei tangibili miglioramenti (alla luce del sole aveva la pupilla aperta) nel movimento delle braccia e deglutazione. Il giudice ha negato il proseguimento dell’assistenza sanitaria, necessaria per salvarla dalla morte certa.. Il Ministro della Salute, Balduzzi non parla ‘perché ci sono delle indagini in corso

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Villa Buon Respiro, malati psichici in ostaggio dei burocrati

Pubblicato su da Grunf

VITERBO - Sempre più vicino il rischio chiusura per Villa Buon Respiro e il trasferimento dei malati psichici ricoverati non si sa dove. Già perché quello che sta accadendo tra Regione (che accredita le strutture private), Asl e Tosinvest, il gruppo privato che gestisce il centro sulle colline a sud di Viterbo, ha i tratti del tragicomico.

Come conferma Vito Ferrante, dell’Afesopsit, l’associazione dei familiari dei malati mentali: «Qualcuno all’improvviso - spiega - si è accorto della mancanza di pezzi di carta che, peraltro, qualcun altro ha dimenticato di produrre o di inviare».

Ovvero: «Come dice il commissario straordinario della Asl di Viterbo in una lettera del 21 dicembre 2012 - aggiunge Ferrante - non si sono trovati documenti che giustifichino lo stato attuale di Villa Buon Respiro. E perché la Regione, nella persona del dottor Ciarlo, sostiene che del trasferimento di 27 persone assistite da Villa Buon Respiro nelle case-famiglia non ne sapeva niente».

Insomma se un polo sanitario così importante è a rischio non è per mancanza di fondi, ma per «distrazione». Domani riunione con il prefetto per capire come intervenire.

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La maglietta shock pro-stupro su Amazon :(((

Pubblicato su da Grunf

La maglietta shock pro-stupro su Amazon :(((

“Keep calm and rape them”. Tradotto: “Mantieni la calma e stuprale”. Un invito imbarazzante a compiere molestie sessuali, comparso in quella che è stata definita dai media anglosassoni come la “maglietta dello scandalo”. Un annuncio pubblicato su Amazon, subito sommerso dalle critiche in rete, come spiega il Daily Mail.

AMAZON ACCUSATA PER LA MAGLIETTA PRO STUPRO – Sotto accusa la società di e-commerce statunitense di Seattle, con gli utenti che hanno definito “vergognosa” la t-shirt.

La maglietta riprende e modifica il celebre manifesto britannico “Keep Calm and Carry on” (“Mantieni la calma e vai avanti”), più volte imitata on line nel corso degli ultimi anni e “vittima” di divertenti parodie. Ma questa volta non c’è molto da ridere. Soltanto da denunciare, come spiegano diversi utenti: “Provo disgusto per questa trovata”, hanno commentato diversi su Twitter. La t-shirt è prodotta dal negozio on line Solid Gold Bomb e venduta ad un prezzo compreso tra le 15 e le 17 sterline. E l’annuncio è stato pubblicato su Amazon. “Non immaginate come possano sentirsi le vittime di violenze sessuali con questa trovata”, ha accusato un altro utente on line, sulla pagina Fb del negozio on line. La compagnia si è difesa cercando di spiegare come si sia trattato di un errore del computer che avrebbe autogenerato il messaggio di vendita della maglietta. “Non appena ce ne siamo accorti, abbiamo subito cancellato l’annuncio”, ha spiegato un rappresentate dell’azienda. Ma non è bastato per calmare l’ira degli utenti. Nelle politiche aziendali di Amazon si spiega come la società si riservi il diritto “di valutare l’opportunità degli annunci pubblicati sul nostro sito”, in materia di pornografia o nudo. Di fronte alle richiesta del Daily Mail, nessuno – né da Amazon che da Solid Gold Bomb – ha voluto fornire altre spiegazioni.

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La prostituzione minorile e' un crimine terribile

Pubblicato su da Ugo Pennati

La prostituzione minorile e' un crimine terribile

Povertà e prostituzione minorile

La prostituzione minorile si nutre di miseria e povertà. I genitori stessi talvolta sono complici della tragica fine dei loro figli. I bambini si convincono in questo modo che la prostituzione sia l' unico mezzo di sopravvivenza..

Spesso gli adolescenti vengono inviati all' estero a prostituirsi per mandare compensi al paese di origine..

Molte sono le storie di bambine prostitute, che a soli 12 anni, dormono in mezzo alla strada, sui marciapiedi .. Dove di li a poche ore i potenti accosteranno..

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BISERNO (FC), SOLO 207 EURO DI MULTA PER L'UOMO CHE HA UCCISO BELINDA

Pubblicato su da Grunf

FORESTALE: "LA CERBIATTA AMMAZZATA VICINO ALLE CASE"

Graziato con una multa di 207 euro il cacciatore che ha ucciso la cerbiatta Belinda. Vicino alle case di Biserno, il paesino in provincia di Forlì-Cesena che aveva adottato l'animale tre anni fa. Quello sparo era regolare: consentito dalle norme sulla caccia di selezione contro i predatori di animali acciaccati, come Belinda, zoppicante perché non aveva una zampa. Ma il colpo è stato esploso a due passi dal centro abitato dell'Appennino. Ecco perché l'uomo che venerdì 15 ha ammazzato la cerbiatta è stato sanzionato dagli agenti del Corpo forestale dello Stato.

La bestiola era diventata il simbolo di Biserno. Trovata quando non aveva più di mesi, è stata nutrita e coccolata dalla gente del posto. Ma poi la fucilata, che nel borgo romagnolo hanno classificato una vera e propria esecuzione. A Corriere.it il cacciatore si è scusato con tutti: "Se l'avessi riconosciuta non avrei mai sparato - ha detto mortificato -. Le ho dato anche io da mangiare, come tutti". Ma i cittadini non hanno accettato le scuse e hanno fatto partire un esposto contro di lui alle forze dell'ordine. E poco dopo sono arrivate le guardie della Forestale. "Abbiamo condotto accertamenti scrupolosi", precisa Gianpiero Andreatta, il comandante del gruppo di Forlì.

Escluso, quindi, il reato di bracconaggio: quello sparo era perfettamente regolare. L'uomo era in possesso, infatti, dell'abilitazione alla caccia di selezione che prevede corsi e un esame che autorizza l'abbattimento di cinghiali, volpi, nutrie, che attaccano animali da allevamento e da cortile e bestiole ammalate o malferme. Semmai - hanno concluso gli investigatori – la fucilata è stata esplosa troppo vicino alle case. Dentro, quindi, il limite dei 150 metri che delimita la "zona rossa" entro cui non si può assolutamente cacciare. Per questo è arrivata la multa da 207 euro. Se Belinda fosse stata uccisa oltre oltre il perimetro vietato - pensate - non sarebbe arrivata nemmeno la sanzione. Un'assurdità.

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PARAGUAY, TIGRI ABBANDONATE ALLO ZOO: UNA MORTA SBRANATA :(

Pubblicato su da Grunf

UCCISA DA DUE FEMMINE IN ARRIVO DA UN CIRCO

Una tigre del Bengala è morta nello zoo di Asuncion, la capitale paraguayana: è stata sbranata da altri due esemplari femmina che appartenevano ad un circo argentino e che nell'agosto dell'anno scorso erano stati abbandonati al confine tra Paraguay e Argentina per via di problemi burocratici sorti al momento di attraversare la frontiera.

Nove tigri del Bengala e cinque leoni erano stati lasciati in custodia al giardino zoologico, ma sei mesi dopo, e con i documenti pronti, la Segreteria per l'Ambiente del Paraguay ha fatto sapere che i responsabili del circo hanno fatto perdere le loro tracce.

Abbandonati e senza microchip previsti dalle leggi internazionali, tigri e leoni - scrive Leggo.it -sono rimasti rinchiusi all'interno di gabbie mobili. E soltanto quando un'impresa privata si è fatta carico della multa di circa seimila euro contro il proprietario del circo, la loro situazione ha cominciato a essere regolarizzata. Ecco che gli animali sono stati spostati dalle gabbie in uno spazio più grande, dove c'è stato l'attacco mortale.

E questo non è neanche il primo caso di questo genere: nel dicembre scorso, una leonessa del circo argentino ha ucciso un leone dello zoo, con il quale i responsabili della struttura avevano tentato di farla accoppiare.

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PELLICCIA TOSSICA, IL GUFO RITIRA DAI NEGOZI IL CAPO CONTAMINATO

Pubblicato su da Grunf

PRIMO RISULTATO DELLA CAMPAGNA AVVIATA DA LAV

A distanza di meno di 24ore dal lancio di "Toxic Fur" (www.nonlosapevo.com), la nuova campagna anti-pellicce della LAV sulle sostanze tossiche trovate in alcune pellicce per bambini sottoposte ad analisi di laboratorio, una delle 5 aziende coinvolte, "Il Gufo", ha emesso un comunicato stampa (http://www.ilgufo.it/news/sostanze-tossiche-su-pellicce-da-bambini.html) con cui annuncia l'immediato ritiro dal mercato del prodotto contaminato.

Si tratta del "Giaccone piuma" (codice mod. A12GM027EC100/100) con inserto in pelliccia di Murmasky (cane-procione), per bambino di 18 mesi, di cui la LAV ha sottoposto un campione della componente di pelliccia animale ad analisi eco-tossicologiche.

I test effettuati dal laboratorio di analisi chimiche dell'Istituto Buzzi di Prato, hanno rilevato la presenza di Formaldeide in quantità fino a 10 volte superiore a quanto previsto dai più rigorosi standard industriali di sicurezza, oltre ad altre sostanze classificate come tossiche o possibili cancerogeni tra cui Pentaclorofenolo, Nonilfenolo Etossilato, Cromo, Piombo, Alluminio, Idrocarburi Policiclici Aromatici (Fenantrene e Naftalene).

"Quella de "Il Gufo" è una decisione responsabile – dichiara Simone Pavesi, responsabile LAV Campagna Pellicce – Ma per evitare d'incorrere nuovamente in un rischio 'tossico' è necessario rinunciare definitivamente all'uso di pelliccia animale: una scelta che avrebbe un grande valore sia ambientale che etico".

La filiera di produzione dell'industria della pellicceria prevede necessariamente l'impiego di sostanze classificate anche come CMR – cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione – e che, inevitabilmente, lasciano tracce anche significative nel prodotto finito, con possibili conseguenze per la salute di chi lo indossa.

La LAV invita l'azienda "Il Gufo" ad adottare una politica aziendale fur-free anche tramite l'adesione allo Standard Internazionale Fur-Free, promosso gratuitamente in Italia dalla LAV per conto della Fur Free Alliance (coalizione di organizzazioni impegnate nel mondo contro lo sfruttamento degli animali per la loro pelliccia) ed al quale hanno già aderito importanti firme, tra le più recenti, Elisabetta Franchi.

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Usa: muore giovane down, accuse alla polizia

Pubblicato su da Grunf

La polizia del Maryland è finita sotto accusa per la morte di Robert Ethan Saylor, un ragazzo 26enne affetto da sindrome di Down, durante un arresto. Come riporta oggi il Washington Post, al centro della vicenda, che è ora oggetto di un'inchiesta penale, vi sono due agenti della contea di Fredrick, che erano stati chiamati dal proprietario di un cinema che si lamentava del fatto che Saylor avesse visto più di una volta lo stesso film, senza pagare un altro biglietto, e si rifiutava di lasciare la sala.

Robert Saylor adorava le forze di polizia, al punto che ogni tanto chiamava il 911 solo per poter parlare con gli agenti, ed era un grande appassionato della serie televisiva “NCIS”. In tutta America ora la gente si chiede: Come è potuto accadere che un ragazzo down sia morto a seguito di un incontro con le persone che idolatrava?

Un agente della polizia della contea di Frederick ha dichiarato che Saylor stava guardando “Zero Dark Thirty” al cinema e che, appena è finito, ha voluto riguardarlo senza pagare un altro biglietto. Quando si è rifiutato di lasciare il cinema, uno degli addetti alla sicurezza ha chiamato le forze dell’ordine chiedendo loro di intervenire.

Quello che è successo dopo è ora sotto investigazione. Una portavoce dell’ufficio dello sceriffo ha spiegato che Saylor ha insultato gli agenti, che non indossavano l’uniforme, e ha cominciato a colpirli con calci e pugni. Gli agenti a quel punto lo hanno immobilizzato usando tre paia di manette legate insieme e lo hanno scortato fuori. A un certo punto Saylor si è sentito male ed è crollato al suolo, poco dopo è stato dichiarato morto.

Pochi giorni dopo il medico legale ha indicato l’asfissia come causa di morte del ragazzo e sono cominciate le accuse verso gli agenti di polizia. La giustizia americana ora dovrà rispondere alla domanda che si fanno i genitori di Saylor: come è possibile che un giovane che amava e si interessava così tanto delle indagini di polizia sia diventato l’oggetto di una queste?

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