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scandalo

Ospedali a Roma è emergenza ambulanze

Pubblicato su da Grunf

Praticamente tutto fermo nella capitale per quanto riguarda il pronto soccorso, ospedali e ambulanze ferme nel caos più completo.

Un’emergenza partita tra il 9 e il 10 di gennaio e ad oggi 11 gennaio ancora non risolta, si tratta in totale di 23 ambulanze ferme che comprendono 5 ospedali della capitale, un disservizio mai capitato in una città popolata come quella di Roma.

Gli ospedali interessati sono il San Giovanni, Pertini, Casilino, Umberto I, Tor Vergata che hanno dovuto fare i conti con il problema ambulanze per le chiamate al 118, praticamente assicurati solo gli interventi urgentissimi.

Nei giorni passati in pratica chi chiamava il 118 non poteva essere assistito, mentre circa 80 ambulanze erano parcheggiate, accadeva anche che uno dei tanti assistiti arriva al pronto soccorso a sirene spente e con tutta calma, perchè comunque impossibilitato ad avere un posto.

Problemi di posti letto e adesso indagano i NAS per capire se in questi giorni di emergenza ci siano stati effettivamente problemi di posti letto, soprattutto accertamenti per quanto riguarda il funzionamento reale della autoambulanze compreso quelle private.

Insomma chiarezza sul sistema di pronto soccorso della capitale.

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DOPO CANNONI E JET F35 ORA COMPRIAMO I SOMMEGIBILI TEDESCHI

Pubblicato su da Ugo Pennati

DOPO CANNONI E JET F35 ORA COMPRIAMO I SOMMEGIBILI TEDESCHI

DOPO AVER ACQUISTATO I NUOVI CANNONI SEMOVENTI ED I JET F35 L’AMMIRAGLIO MONTI COMPRA DUE SOMMERGIBILI DA 2 MILIARDI DI EURO DI FABBRICAZIONE TEDESCA. LA MERKEL RINGRAZIA…

http://www.informarexresistere.fr/2013/01/10/dopo-cannoni-e-jet-f35-ora-compriamo-i-sommegibili-tedeschi/

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La stampante s'inceppa, scarcerati in 110

Pubblicato su da Grunf

Milano Come è possibile che una fotocopiatrice inceppata faccia scarcerare dei boss condannati a decenni di carcere? Come è possibile che il gigantesco meccanismo che sta dietro una inchiesta per criminalità organizzata vada a schiantarsi contro il più banale degli incidenti? Solo stamattina si capirà quale conseguenza concreta avrà sul processo «Infinito» la sentenza della Cassazione che mercoledì sera ha annullato le condanne inflitte in primo grado.

Ma la lettura del dispositivo - «annulla senza rinvio» - vuol dire che non ci sarà un nuovo processo. Sulla carta, quindi, a meno che la Corte d'appello milanese escogiti qualcosa, l'impatto potrebbe essere devastante. Gli avvocati stamattina si preparano a chiedere l'azzeramento dell'intero processo e la scarcerazione di tutti gli imputata. E la vicenda, se appena la si analizza, costringe a interrogarsi su alcune macroscopiche storture del sistema giudiziario: che alla fine riversa sulle spalle di un singolo magistrato la responsabilità di tirare le fila di processi giganteschi, dove decine di investigatori e tre o quattro pubblici ministeri hanno scavato su centinaia di persone. Un apparato investigativo così vasto da risultare alla fine impersonale. Ma alla fine, in totale solitudine, a decidere è un uomo solo.

Già quando si ritirò in camera di consiglio, nel novembre del 2011, si era intuito che Roberto Arnaldi, giudice preliminare presso il tribunale di Milano, rischiava di restare stritolato dalla mole del processo. Era stata fissata l'udienza per la lettura della sentenza contro i centodieci imputati. Ma il giudice non si presentò. Per un giorno e una notte, chiuso nella sua stanza, Arnaldi cercava senza riuscirci di tirare le fila dell'inchiesta che per la prima volta, sotto la guida del procuratore aggiunto Ilda Boccassini (nella foto), aveva individuato una struttura di vertice della 'ndrangheta in Lombardia: non più magma di realtà autonome, ma struttura piramidale non dissimile da Cosa Nostra. Nella sterminata inchiesta del Ros e dei carabinieri di Monza - un milione e mezzo di contatti telefonici intercettati, tanto per dare un'idea - si ricostruiva non solo l'attività della Cupola ma anche delle strutture di base dei clan calabresi, i «locali» sparsi sul territorio. Mentre a Palazzo di giustizia tribunali composti da tre giudici si occupavano annoiati di questioni da quattro soldi, il giudice Arnaldi affrontava il Moloch in solitudine.

Alla fine, dopo trentadue ore, il giudice riuscì a pronunciare la sentenza. Centodieci condanne, oltre mille anni di carcere. Arnaldi uscì provato da quella camera di consiglio. E non è finita. Restano da scrivere le motivazioni. Anche qui, il compito si rivela gigantesco. Invece dei novanta giorni previsti dal codice, il giudice ci mette più di sei mesi. Anche stavolta, in totale solitudine. E nella stanchezza e nella solitudine sta probabilmente la spiegazione anche di quanto accade l'1 giugno dell'anno scorso, al momento del deposito. Nelle 950 pagine della sentenza di Arnaldi ne mancano 120. Interi capi d'accusa, l'attività di interi «locali», sono spariti. Colpa della stampante inceppata. Ma il giudice non se ne accorge. Più del controllo meticoloso, della rilettura accurata, a quel punto conta la fretta di depositare il provvedimento: per evitare che scadano i termini di carcere preventivo, che i condannati escano. E che il giudice finisca sotto procedimento disciplinare: come il suo collega Edi Pinatto, pm, espulso dalla magistratura per avere depositato fuori tempo massimo le motivazioni di un maxiprocesso.

L'1 giugno Arnaldi deposita in cancelleria la sentenza «monca». Poi si accorge del disastro combinato. Il 4 giugno, deposita in cancelleria anche le pagine mancanti. Ma ormai il danno è fatto. Tre avvocati chiedono alla Cassazione di annullare tutto per vizio di forma. Sembra una cavilleria come tante. Invece mercoledì la Suprema Corte esamina la sentenza, il ricorso, le norme: e stabilisce che non c'è via d'uscita.

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Kenya, strage di elefanti a Tsavo East uccisi a colpi di kalashnikov per le zanne :(((

Pubblicato su da Grunf

NAIROBI - Undici elefanti sono stati trovati uccisi e privati delle zanne all'interno del parco nazionale di Tsavo East, a sud del Kenya. La scoperta è stata fatta dai rangers del Kenya Wildlife Service. Si tratta della più crudele mattanza di pachidermi registrata nel paese negli ultimi tre decenni.

A confermare il massacro è stato ad Al Jazeera il responsabile del Programma nazionale per la difesa degli elefanti, Patrick Omondi, secondo cui era dal 1980 che non si registrava in una riserva protetta l'uccisione di un numero così elevato di elefanti in una sola battuta di caccia. "Questo è un chiaro segnale che le cose stanno peggiorando", ha detto Omondi.

Gli animali uccisi, tra cui due cuccioli di appena due mesi, sono stati rinvenuti nel corso di una operazione di controllo sul territorio dopo una segnalazione sulla presenza di gruppi di bracconieri. I rangers hanno trovato le carcasse abbandonate a poca distanza l'una dall'altra e con evidenti le mutilazioni per il distacco delle zanne. secondo i rilievi fatti sul posto, gli elefanti sarebbero stati uccisi a colpi di kalashnikov da un gruppo composto da almeno dieci bracconieri.

Nel 2012, in Kenya il bracconaggio ha provocato la morte di almeno 360 elefanti (nel 2011 furono 289), mentre quasi 40 predoni sono rimasti uccisi in scontri a fuoco con le guardie dei parchi. Una crescita del fenomeno dettata soprattutto dall'aumento del mercato nero asiatico dove l'avorio viene utilizzato nelle medicine tradizionali o per realizzare ornamenti.

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Cremona, cittadini morosi al freddo: Non riusciamo più a pagare le bollette

Pubblicato su da Grunf

Impossibilità a pagare le bollette, morosità che si accumulano e allo stop dell'erogazione del servizio. E' la situazione che stanno affrontando 239 famiglie della città lombarda. Ma l'Aem giudica il fenomeno numericamente irrilevante

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Clochard multato, difeso dai tassisti

Pubblicato su da Grunf

Mi chiedo se i vigili non hanno un ca@@o di meglio da fare che rompere la palle a un poveraccio che tenta di sopravvivere senza andare a rubare o altro ?

Ma andate a cercare i ladri piuttosto... invece di cazzeggiare in giro tutto il giorno sulle vostre auto pattuglie!!!!

3000,00€ di multa a una persona che non ha manco i soldi per mangiare ?!?!?! ahahahahahahh fate ridere buffoni!!!!

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L'AGENDA MONTI...

Pubblicato su da Ugo Pennati

L'AGENDA MONTI...

Ugo Pennati shared Catena Umana Attorno Al Parlamento Italiano's photo.

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Sapete cos'è la Tares ?

Pubblicato su da Ugo Pennati

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Tra le spese pazze di Bossi jr anche il sistema anti-autoveloxL'inchiesta Le nuove carte

Pubblicato su da Grunf

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Formazione, scatta un'indagine sugli stipendi non pagati

Pubblicato su da Grunf

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