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trasporti

Pescara, accampamento e degrado al terminal bus: esposto di Forza Nuova

Pubblicato su da Grunf

Pescara, accampamento e degrado al terminal bus: esposto di Forza Nuova
Pescara, accampamento e degrado al terminal bus: esposto di Forza Nuova Pescara, accampamento e degrado al terminal bus: esposto di Forza Nuova

“I pendolari, intimoriti dalle risse e dalle urla che provengono dal bivacco – scrive su Facebook il coordinatore regionale del movimento di estrema destra, Marco Forconi – si rifiutano di attendere i bus sotto la pensilina; fra le siepi è possibile scorgere alcune carcasse di animali (non escluderei cani o gatti); è stato attrezzato un tavolo da pic-nic con tanto di televisore e antenna”.

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Immigrato aggredisce autista. Lo salva un passante armato

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  • "Parte?" ha domandato un immigrato salendo su un bus attorno alle 13. Poi una rapida serie di colpi inferti al conducende di un bus a Roma
  • Le porte erano ancora aperte, così l'aggressore ha deciso di scendere e armarsi di un bottiglia pe proseguire la violenza iniziata qualche secondo prima. 

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CHINA EASTERN SI ARRENDE: STOP AL TRASPORTO DI PRIMATI PER I TEST

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LA DECISIONE COMUNICATA NELLE SCORSE ORE A PETA

Poche ore fa, secondo il sito di Peta, China eastern airlines ha informato l'organizzazione animalista americana che a partire dal 1 marzo non effettua più il trasporto di primati destinati ad esperimenti. "Questo a nuncio – scfrive Jeff Mackey sul blog di Peta – mette fine all'esportazione di scimmie dalla Cina per l'utilizzazione in laboratorio!" Fino ad ora la maggioranza dei primati importati negli Stati Uniti per uso sperimentale provenivano dalla Cina: più di 10 mila nel 2012. Dopo la decisione presa da China Southern e Air China di fermare le consegne di primati per esperimenti, ai vivisettori era rimasta solo la China Eastern. Ora anche l'ultimo baluardo è caduto e questo mercato è praticamente chiuso. Le email di protesta inviate ai cinesi sono state circa 100 mila.

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Foggia, rubano rame da binari e bloccano linea ferrovie per 5 ore: tre arresti

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Scoperti dai Carabinieri, che nelle vicinanze, avevano notato un'autovettura con targhe rumene, nel cui cofano vi erano alcune matasse di condutture elettriche, i militari hanno atteso il loro ritorno al mezzo per catturarli

I carabinieri della Compagnia di Foggia hanno arrestato, in flagranza di reato, Cornel Puscas, 47 anni, Petru Sorin Mihaiasa, 44, e Gheorghe Serban, 35, tutti rumeni, sorpresi mentre stavano rubando alcuni chilometri di cavi elettrici della linea ferroviaria Foggia-Napoli. I militari, allertati dal personale delle Ferrovie dello Stato, che aveva segnalato un tentato furto dei cavi elettrici di quella linea ferroviaria hanno accertato che i pozzetti della linea elettrica nei pressi della Stazione Ferroviaria di Orsara, per un tratto lungo 5 chilometri, erano aperti e i fili gia' tranciati e sfilati della guaina.

Nelle vicinanze, dietro una siepe, c'era un'autovettura con targhe rumene, nel cui cofano vi erano alcune matasse di condutture elettriche mentre altre erano per terra, pronte per essere caricate sul mezzo. Ritenendo che i ladri sarebbero tornati per completare il lavoro, i carabinieri si sono appostati in zona e nella notte, dalla boscaglia, hanno notato spuntare tre uomini diretti proprio verso l'auto.

Accortisi dell'arrivo dei militari, hanno tentato la fuga ma sono stati raggiunti e arrestati. All'interno della loro auto, oltre a tutto l'occorrente per tranciare le linee elettriche, vi erano 3 quintali di rame prelevati dalla linea ferroviaria, restituiti agli incaricati delle Fs. Il furto ha comportato l'interruzione, per 5 ore, del traffico ferroviario. L'intervento di circa 40 operai, tutt'ora impegnati nelle operazioni di ripristino della linea elettrica, ha consentito in breve tempo di ripristinare il traffico ferroviario attraverso l'attivazione della linea aerea di emergenza.

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Fermate ferroviarie soppresse, a Sillavengo un ipovedente rischia il posto di lavoro :(

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Il treno passa, fischia e non si ferma. E così accade dal primo pomeriggio sino alla mattina dopo. Sillavengo non ci sta e venerdì pomeriggio della scorsa settimana è sceso in piazza: davanti alla stazione i pendolari che utilizzano il servizio della Novara – Biella hanno voluto manifestare per far capire quanto sia importante, per un piccolo paese come quello, il servizio ferroviario. Tra i presenti Pasquale Gallo, presidente della sezione novarese dell’unione italiana ciechi: «Questa manifestazione – dice – è un segno di grande disagio: la Regione Piemonte taglia le fermate, senza però rendersi conto delle conseguenze. Tra l’altro, è davvero un taglio ridicolo, in quanto un minuto di sosta in questa stazione equivale ad arrivare al capolinea forse due o tre minuti dopo. Con che guadagno? Qui non si capisce che si rischiano anche i posti di lavoro». E infatti, Gallo difende anche l’operato e il lavoro di una persona ipovedente come lui, Vittorio Fizzotti, che attualmente lavora a Novara: «Raggiungo il capoluogo ma poi… non so come tornare, in quanto devo fermarmi a Carpignano Sesia e fare affidamento sempre a qualche famigliare o amico». Sono arrabbiati, scossi e quando, nel bel mezzo della manifestazione, si sente avvisare la voce registrata che il treno sta per transitare, si mettono sulla banchina e salutano un macchinista a dir poco sconcertato che continua a farsi sentire tramite il tipico “beep”. Tra la folla anche il vicesindaco del paese, Bruno Fratelli: «Siamo sconcertati. E dirò di più: abbiamo interpellato i politici, visto che ci avviciniamo alle elezioni e ci hanno risposto che… si faranno presenti dopo la fatidica data». E lancia una proposta forte: «Bene, siccome solitamente le promesse si fanno prima, noi chiediamo che qualcuno si faccia sentire e poi saremo ben lieti di sostenere coloro che ci saranno vicini in questa battaglia». Sara Grazielli risiede in paese ed è una delle pendolari: «Dicono che questo taglio, così come altri, sono dettati dal fatto che il treno debba arrivare a destinazione più in fretta. Si “guadagnano”, per così dire, dieci minuti. Ma vi sembra una cosa normale? E’ un ragionamento da farsi? E l’ambiente e la battaglia contro lo smog? In questo modo si obbligano le persone a prendere l’auto per giungere al posto di lavoro». A due mesi dall’introduzione del nuovo orario «ristretto», insomma, i malumori non calano; anzi: per sabato 16 febbraio alle 21 nel teatro del paese era in programma anche un’assemblea proposta dal comitato novarese “Treni per tutti”. Insomma, le modifiche di orario che dal nove dicembre scorso sono entrate in vigore mettono veramente in difficoltà gli abitati di San Pietro Mosezzo, Sillavengo e Ghislarengo: rientrano tra le 52 fermate eliminate nei due sensi di marcia. Propone ancora Grazielli: «Possibile che non si possano lasciare almeno le corse negli orari di punta? Non sarebbe possibile? Pensiamo ad esempio anche ai ragazzi che vanno a scuola in città». Ancora Fizzotti spiega: «Non ho vergogna a dire che alcune volte ho dovuto utilizzare i permessi che la legge 104 concede a noi disabili per poter organizzarmi». Ribatte il presidente Gallo: «Questo non deve accadere. Non solo per la nostra categoria, è un problema che riguarda tutti». State pensando a qualche azione pubblica, oltre a questa manifestazione? E’ ancora Gallo che interviene dicendo: «Siamo gente pacata, non crediamo nelle azioni eclatanti. Però, è altrettanto vero, non ci fermeremo a questo e qualora servisse… perché no?». Commenti dei presenti: sembra quasi che in Italia, per far sentire la propria voce, non se ne possa fare a meno.

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Messico, crociera Carnival Triumph alla deriva

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Più di tremila passeggeri e oltre mille uomini di equipaggio sono bloccati nella nave da crociera della Carnival "Triumph", alla deriva al largo della penisola dello Yucatan, nel Golfo del Messico. Secondo quanto ha riferito la compagnia in un comunicato, c'è stato un incendio nella sala macchine che è stato domato e non ha causato vittime. La nave è rimasta però senza propulsione.

Un rimorchiatore è già in mare per raggiungere la Triumph e trainarla fino al porto messicano di Progreso, dove si prevede giungerà mercoledì pomeriggio. "Un'altra nave della Carnival, la Carnival Elation, è attualmente sul luogo e sta trasferendo ulteriori scorte di cibo e bevande alla Carnival Triumph", si legge nel comunicato, in cui si precisa anche che la nave "opera al momento con i generatori di corrente d'emergenza".

Una volta giunti in Messico, i passeggeri saranno imbarcati su aerei per tornare negli Stati Uniti. La nave era partita da Galveston in Texas giovedì. "Tutti i passeggeri sono nelle aree comuni della nave e sui ponti all'aperto perché non c'è aria condizionata", ha spiegato un ufficiale della guardia costiera Usa.

Secondo i portavoce della Carnival, a bordo c'è cibo a sufficienza e le toilette sono tornate funzionare. Ma Brett Nutt, marito di una passeggera, signora Bethany, ha raccontato alla rete tv Abc che la moglie lo ha chiamato dalla nave: "Mi ha detto che non c'è acqua corrente e non c'è luce. Piangeva al telefono".

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Incidente Carpatair, accusa di frode per Alitalia

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ROMA - Si sdoppia l'indagine della procura di Civitavecchia sull'atterraggio fuori pista di sabato scorso a Fiumicino dell'Atr 72 della Carpatair proveniente da Pisa. Al fascicolo aperto a carico dei due piloti romeni per disastro e lesioni colpose, se ne aggiunge ora un altro nei confronti di Alitalia per il reato di frode in commercio. Lo ha deciso il procuratore Gianfranco Amendola perché la compagnia di bandiera italiana vende i biglietti come fossero voli Alitalia mentre i passeggeri vengono poi affidati al vettore romeno.:(

TESTIMONIANZE - Sono stati proprio i passeggeri, con le loro testimonianze, a fornire ai magistrati lo spunto per aprire questo secondo filone di indagine. Tutti infatti hanno riferito che erano convinti di aver preso un aereo dell'Alitalia. Il fascicolo è stato affidato al pm Lorenzo Del Giudice, mentre è il collega Paolo Calabria a occuparsi della tranche in cui sono indagati i piloti.

SCATOLE NERE - Recuperate tra martedì pomeriggio e mercoledì mattina, le scatole nere sono già all'esame degli esperti, il maggiore Raffaele Brescia, nominato consulente della procura, e l'Agenzia nazionale sulla sicurezza del volo. I dati risultano leggibili: le verifiche dureranno una decina di giorni. Oltre a decriptare quanto registrato dalle scatole nere, i tecnici dovranno anche trascrivere il contenuto delle comunicazioni tra la torre di controllo e il velivolo e quelle avvenute all'interno dell'Atr in lingua romena tra il pilota e la co-pilota.

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Arona-Santhià: mancano fondi per bus sostitutivo (Foto album)

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Rischiano di rimanere a piedi i pendolari del servizio Arona – Santhià. Sino allo scorso giugno il tragitto veniva compiuto in treno dai passeggeri sulla storica ferrovia ultracentenaria. Con i tagli dei ‘rami secchi’ le Ferrovie dello Stato hanno sospeso il servizio su rotaia ed attivato un trasporto sostitutivo con autobus rispettando gli orari previsti. C’era stata una protesta immediata sia da parte dei pendolari che da parte degli amministratori; il timore era quello che la linea potesse essere cancellata definitivamente. Cosa che rischia di accadere realmente dal momento che dal primo di febbraio sono stati a rischio i finanziamenti per l’azienda di autolinee che si era aggiudicata il bando. E’ stato il sindaco di Santhià Aldo Cappuccio tra i più attivi a sollecitare la Regione Piemonte affinché mettesse a disposizione l’impegno economico necessario per far proseguire il trasporto dei passeggeri. <Ho scritto alla Regione affinché venisse messo a disposizione con urgenza il finanziamento - afferma il sindaco di Santhià -. I pendolari sono già in una situazione di disagio per la soppressione dei treni, ora il rischio che venga meno anche il servizio sostitutivo>. Nella protesta sono stati molto attivi anche i sindaci del territorio Vercellese, da Gattinara a Santhià. Gli uffici della Regione Piemonte sono stati sollecitati dagli amministratori dei comuni interessati e dalle associazioni dei pendolari. L’impegno economico, per il momento, è stato confermato seppure in extremis. <Per quanto durerà?> si chiedono però studenti e lavoratori che quotidianamente percorrono tale linea che consente dall’Aronese e Borgomanerese di raggiungere Torino senza passare da Novara. Intanto, a sei mesi dall’introduzione degli autobus, il degrado affiora sulla vecchia linea ferroviaria, da quando non transitano più i convogli i binari appaiono completamente arrugginiti e, in alcuni punti rami ed alberi, sono caduti sulla massicciata.

Arona-Santhià: mancano fondi per bus sostitutivo (Foto album)
Arona-Santhià: mancano fondi per bus sostitutivo (Foto album)Arona-Santhià: mancano fondi per bus sostitutivo (Foto album)
Arona-Santhià: mancano fondi per bus sostitutivo (Foto album)Arona-Santhià: mancano fondi per bus sostitutivo (Foto album)
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Copilota Transavia si appisola in volo quando il collega è in bagno: inchiesta

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BRUXELLES - Appisolarsi durante l'orario di lavoro. Una piccola mancanza che può succedere a tutti, ma non quando si è pilota d'aereo. Per questo la compagnia low cost olandese Transaviaha aperto un'inchiesta per capire come sia potuto succedere che lo scorso settembre, su un Boeing 737 in volo verso Creta, uno dei suoi co-piloti si sia addormentato in cabina di pilotaggio, bloccando fuori dal cockpit il pilota allontanatosi per andare in bagno. La storia è stata rivelata dall'Ufficio olandese per la sicurezza (Ovv) in un rapporto: «dopo due ore e mezza in volo, il capitano dell'aereo registrato in Olanda è uscito dalla cabina di pilotaggio per andare alla toilette», e quando «un pò più tardi è voluto rientrare non ha ottenuto alcuna reazione da parte del primo ufficiale».

Una volta riuscito a rientrare in cabina, il pilota «ha trovato il primo ufficiale che dormiva», racconta l'Ovv. Per i passeggeri del volo tutto si è comunque risolto per il meglio. Per copilota e compagnia aerea, invece, bisognerà aspettare la decisione dell'Ovv dopo che Transavia, filiale di Klm-Airfrance, le fornirà il rapporto sull'accaduto.

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Ischia: protesta tir blocca il porto. Nei negozi mancano latte e frutta

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E' blocco del traffico commerciale tra Ischia e la terraferma: dalla notte di lunedì è partita la protesta di tir e operatori del settore ortofrutticolo e ittico, contro il taglio, deciso dalla compagnia privata Medmar, delle corse notturne da e per l'isola. Banchine e strade limitrofe sono occupate da autocarri e veicoli. Via libera a medicinali, carburanti e camion di rifiuti, ma stop totale per le derrate alimentari.

E al terzo giorno di protesta sui porti di Ischia e Casamicciola, si avvertono gravi gravi ripercussioni per le vendite al dettaglio nei supermercati che presentano ormai gli scaffali vuoti. Oggi giornata cruciale per il summit presso l'assessorato ai trasporti della Regione Campania.

Sull'isola "mancano i prodotti freschi, come latte, latticini, ortofrutta, ma anche la carne mentre per i prodotti in scatola non ci sono problemi, abbiamo scorte a sufficienza". Questo il monitoraggio della situazione nel supermercato Dok. "Tutti i prodotti freschi come latticini, latte, frutta sono finiti, abbiamo ancora qualche prodotto ma da domani sarà tutto finito, anche la carne", aggiunge Francesco Di Costanzo che gestisce con la sua famiglia uno dei supermercati isolani della catena Carrefour. "La gente che si avvicina ai banconi vuoti resta perplessa - prosegue Di Costanzo - ma per lo più c'é una forte solidarietà con gli autotrasportatori che stanno protestando. Per la gente hanno ragione"

"Manterremo la nostra posizione in difesa dei cittadini". Il sindaco di Forio d'Ischia, Franco Regine, ribadisce che "il braccio di ferro" con le compagnie degli armatori va avanti". Regine fa sapere che "la situazione è catastrofica". Non solo per i rifornimenti alimentari, ma anche, spiega "per i trasporti che da stamattina sono a singhiozzo e gli aliscafi sono bloccati. Questo nonostante non ci siano problemi di condizioni meteomarine". "Vogliono tenerci incollati sull'isola fino a Pasqua - sottolinea - quando ci sono i turisti e agli armatori conviene che ci siano le corse". "Chiederemo - conclude - che la Regione mantenga il suo ruolo di arbitro tra gli armatori e i cittadini che hanno diritto alla mobilità".

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