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Alabama, nelle mani dell'"orco" da 75 ore Diffusa la foto del veterano-sequestratore

Pubblicato su da Grunf

MILANO - Guardatelo in faccia: questo signore con barba e capelli bianchi e volto scavato è Jimmy Lee Dykes, 65 anni, veterano del Vietnam, seguace di una setta millenarista. Quattro giorni fa ha preso in ostaggio un bambino di quasi 6 anni, autistico (soffre della sindrome di Asperger), e da allora lo tiene prigioniero in un bunker a Midland City, zona rurale nel sud dell'Alabama. Ethan, il piccolo prigioniero, «piange e chiede dei genitori - ha detto il sindaco della cittadina -. Tutti qui stanno pregando per lui».

MEDICINE E COLORI - La polizia è riuscita a recapitare a Ethan (che i genitori chiamano "Love Bug") delle medicine e un quaderno con dei colori: la consegna è avvenuta attraverso una tubatura in pvc, direttamente collegata al bunker (GUARDA). «Non abbiamo motivo di ritenere che il bambino sia ferito» ha detto lo sceriffo della contea, Wally Olson. Nella stanzetta sotterranea - costruita da Dykes nel terreno di casa sua - c'è elettricità, cibo e una televisione. Scavata a poco più di un metro sotto terra, avrebbe un'ampiezza di 2 metri per 2 metri e mezzo. Il folle, camionista in pensione e probabilmente vittima di disturbi post-traumatici, avrebbe cibo sufficiente per rimanervi almeno 8 giorni.

EVITARE L'ARRESTO - A tenere i contatti con l'aguzzino sono gli agenti del Fbi che fanno parte della squadra specializzata in questo tipo di operazioni, l'Hostage Rescue Team (Hrt). Non è chiaro che cosa chieda in cambio della liberazione di Ethan, ma si sa che ha profondi sentimenti anti-governativi. Martedì il veterano ha rapito il minore dopo aver sparato all'autista del pulmino che ogni giorno lo portava a scuola, uccidendolo. Secondo molti, infatti, l'uomo sta trattenendo il bambino soltanto per impedire ai poliziotti l'arresto. Potrebbe per questo trattarsi di una lunga attesa. Dykes doveva presentarsi in tribunale mercoledì per una causa avviata tempo fa dai vicini, ai quali l'uomo - secondo la loro accusa - aveva puntato un'arma durante una lite sulla proprietà. Sono stati gli stessi vicini a fornire la descrizione di Dykes come soggetto violento e paranoico. In molti conoscevano l'esistenza del bunker, dove l'uomo si era già rinchiuso in passato per lunghi periodi di tempo «per proteggersi da imminenti catastrofi».

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