Ancora incatenati e in sciopero della fame per gli stipendi arretrati
Tre sedie, quattro cartelloni per far "sentire" la loro voce, e le catene alle caviglie. Liviu Costel Fasan, Dumitrel Pasare e Sorin Grigore sono incatenati e in sciopero della fame in piazza Libertà, davanti alla Questura e alla Prefettura, dal 3 gennaio. «Chiediamo il pagamento degli stipendi arretrati da parte della nostra azienda».
I tre lavorano in una ditta di autotrasporti di Clivio, la Maggi SrL. «Un po' tutti abbiamo arretrati che variano fra i 7 e gli 8mila euro. Ieri (venerdì 18 gennaio) avrebbero dovuto pagarceli, ma è arrivata solo una minima parte dei soldi. E noi rimaniamo qui». Di giorno stanno li seduti, la notte dormono nel ricovero degli Angeli Urbani. «Fino a ieri eravano in quattro qui a presidiare - raccontano -, ma Sebastian è stato male ed è stato ricoverato in ospedale».
In questi giorni si sono susseguiti gli incontri con il Prefetto, i sindacati e la società per cercare una soluzione. La proprietà ha ammesso i ritardi, anche se di entità minore rispetto a quella descritta dai lavoratori, e nei giorni scorsi aveva confermato l'intenzione di pagare gli arretrati.
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