Il Papa si dimetterà dal pontificato il 28 febbraio. Sodano: fulmine a ciel sereno
Questa mattina, alle 11,46, il Papa ha annunciato a sorpresa che lascerà il pontificato dal 28 febbraio. Lo ha fatto personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto (leggi il testo integrale del discorso - ascolta l'audio in latino).
Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell'incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. La forza, ha detto il Papa, «per l'età avanzata negli ultimi mesi, in me è diminuita in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato». Benedetto XVI afferma di essere «ben consapevole della gravità di questo atto» e «con piena liberta di rinunciare al ministero di vescovo di Roma e successore di San Pietro».
Napolitano: un gesto di grande generosità e coraggio
Il Papa dimostra con questo gesto «grande generosità, grande coraggio e da parte mia grande rispetto». Lo dice il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a margine di una cerimonia al Quirinale, commentando la notizia delle dimissioni.
Lombardi: il Papa ci ha colto di sorpresa
«Il Papa ci ha preso un po' si sorpresa», ha spiegato il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, che alle 12.30 ha convocato i giornalisti in sala stampa vaticana. «Abbiamo un po' notato il senso di affaticamento e di stanchezza maggiori del Papa rispetto al passato» ha detto ancora Lombardi, ripercorrendo le ragioni che hanno indotto il Papa alle dimissioni fra le quali Ratzinger ha indicato appunto la fatica fisica ad assolvere al proprio ruolo.
Dimissioni fatte «liberamente»
«Il codice del diritto canonico, al canono 332 paragrafo 2, prevede la possibilità delle dimissioni del Romano Pontefice», ha ricordato Lombardi, sottilineando che «il diritto canonico prevede - come riecheggiato nell'annuncio di dimissioni di Benedetto XVI - che per la loro validità, le dimissioni devono essere fatte "liberamente" e "debitamente manifestate». - Ecco che cosa prevede il Codice Vaticano
Il nuovo pontefice «entro Pasqua»
«Dal primo di marzo - ha aggiunto Lombardi - inizierà l'iter per l'elezione del nuovo Papa. Non sappiamo ora la data del Conclave, ma ovviamente non ci saranno i novendiali (i 9 giorni di lutto dopo la morte del Pontefice) così nel giro di un paio di settimane, nel mese di marzo, e dunque per Pasqua avremo il nuovo Papa».
«Il mio futuro» e i ringraziamenti
«Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio». Lo ha detto il Papa al termine della sua breve allocuzione in latino. «Carissimi Fratelli - ha detto ancora Benedetto XVI - vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, nostro signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i padri cardinali nell'eleggere il nuovo sommo pontefice». Nella sua allocuzione, il Papa ha compiuto un atto di umiltà. «Chiedo perdono per tutti i miei difetti», ha affermato al termine dell'allocuzione.
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Il Papa si dimetterà dal pontificato il 28 febbraio. Sodano: fulmine a ciel sereno
Storia dell'articolo Questo articolo è stato pubblicato il 11 febbraio 2013 alle ore 11:51. A sorpresa il Papa ha annunciato che lascerà il pontificato dal 28 febbraio. Lo ha fatto personalmente, in
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