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Questa volta le manganellate sono toccate ai lavoratori dell'Ikea di Piacenza, addetti al facchinaggio che protestano per motivi sacrosanti: il licenziamento di 14 colleghi "sindacalizzati" poi sostituiti (una vicenda simile a quella dei lavoratori FIOM della Fiat) e per i trattamenti non equi in busta paga. Le hanno prese il 30 Ottobre e le hanno riprese il 2 Novembre.
Dopo aver subito soprusi sul posto di lavoro, gli tocca anche prendere manganellate: come si suol dire "cornuti e mazziati", "becchi e bastonati". Nel 2012 non è ammissibile che i lavoratori siano licenziati solo per la loro appartenenza ad un sindacato. Il tribunale ha disposto il reintegro dei lavoratori Fiom Fiat, e l'azienda ha reagito minacciando di sacrificare altri lavoratori, ma non solo: secondo quanto rivelato da "Il Fatto Quotidiano" sarebbe stato fatto pressione sui lavoratori in forza nello stabilimento per contrastare il reintegro dei colleghi ingiustamente licenziati.
Licenziare i lavoratori per la loro appartenenza al sindacato è "mobbing di massa": come è facilmente comprensibile oltre ad "eliminare" quei lavoratori che chiedono diritti, serve da "esempio" per intimidire tutti gli altri lavoratori: in un momento come quello attuale, che un posto di lavoro è merce rara, i lavoratori pur di non rischiare di perderlo e non sapere come sopravvivere accettano in silenzio ogni decisione, o meglio ogni sopruso. La Fiat probabilmente gradisce le condizioni di lavoro degli operai serbi: turni massacranti e talvolta straordinari non retribuiti per 320 euro al mese.
I diritti dei lavoratori acquisiti in molti anni sono stati falciati in pochi anni: cancellati. Mentre quando si tratta dei vitalizi della casta, o dei super-stipendi dei manager pubblici, i loro "diritti acquisiti" non possono essere toccati. In molti hanno presentato ricorso e hanno vinto. Per i 390.000 esodati la pensione non era un diritto acquisito?
Un'azienda - sopratutto quelle importanti - in un paese serio non si permetterebbe di fare certe porcate, come licenziare i lavoratori sindacalizzati: primo, perché la legge dovrebbe sanzionare pesantemente casi come questo: licenziare un lavoratore solo perché sindacalizzato dovrebbe essere un illecito penale, o quantomeno prevedere una multa salatissima, da moltiplicare per il numero dei lavoratori licenziati ingiustamente con inasprimento in caso di recidiva: inoltre i lavoratori oltre ad essere risarciti di stipendi e contributi persi dovrebbero essere indennizzati con una somma almeno pari al 50% dell'ammontare degli stipendi persi.
LEGGI TUTTO: http://www.nocensura.com/2012/11/piacenza-ikea-dopo-i-soprusi.html
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