BELGIO: PAURA PER L'AVVENTO DEI MUSULMANI
In Belgio il partito islamista è riuscito ad eleggere i primi consiglieri municipali nel corso della recente tornata di consultazioni amministrative, con picchi di consenso ad Anderlecht e Molembeek.
Per tutta risposta, i residenti autoctoni delle due cittadine hanno attivato qualche giorno fa una petizione popolare online che ha raccolto più di novemila firme in meno di due giorni per mettere fuori legge il partito denominato proprio "Islam".
Razzismo? Xenofobia? Parrebbe che invece le preoccupazioni siano fondate e pienamente giustificate a fronte delle affermazioni rilasciate da un neoconsigliere musulmano alla stampa: “Vogliamo spiegare la Legge islamica e, se il popolo lo vorrà, instaureremo la sharia per via referendaria entro 10, 15 o 20 anni. Oggi, senza dubbio è troppo presto. la società non è pronta: dovremmo tagliare troppe mani“. Tra i tanti argomenti affrontati, il divieto di ambienti di lavoro e socializzazione misti per uomini e donne e l’opzione del matrimonio per gli adolescenti onde “scoraggiare l’utilizzo di contraccettivi già a partire da 12 anni“.
Non migliora la situazione la notizia che ad Anversa, la seconda città più grande del Belgio, è stato aperto un tribunale islamico, conforme alla sharia. L’iniziativa è di un gruppo radicale musulmano chiamato Sharia4Belgium.
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