Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog

MILITANTI ALF LIBERI SUBITO!!!!

Pubblicato su da Grunf

ALMENO 4 ATTACCHI. PRESO UN 22ENNE, ALTRI DUE RICERCATI

Traditi dai video postati sul web con gli attacchi messi a segno a nome dell'Alf, l'Animal liberation front. Così gli inquirenti sono riusciti a risalire al commando di tre persone, accusate di aver compiuto almeno quattro attentati in Toscana tra l'ottobre e il dicembre 2012. E' quanto emerge dall'inchiesta della sezione Antiterrorismo della Digos fiorentina, che ha portato all'arresto di un ragazzo di 22 anni, di Firenze, con l'accusa di essere uno degli autori dell'attentato incendiario firmato Alf, messo a segno la notte del 31 dicembre scorso, nella ditta Centro Latticini srl di Montelupo Fiorentino (Firenze).

Secondo quanto scoperto dagli investigatori, uno dei tre componenti del gruppo postava su internet i video delle azioni dimostrative. Da lì, gli inquirenti sono risaliti alla sua identità e a quella dei complici. Il primo blitz del commando risale all'8 ottobre 2012, quando vennero sabotati gli impianti di un salumificio di Monteriggioni (Siena). Il 28 ottobre, poi, i tre diedero fuoco ad un camion e ad un'autorimessa di una ditta che lavora gli scarti della macellazione, a Rignano (Firenze), e il 25 novembre incendiarono un camion dei macelli comunali di San Giovanni Valdarno (Arezzo). Come appurato dalle indagini condotte, i cellulari dei tre erano agganciati alle celle telefoniche delle ditte colpite nell'orario degli attentati.

Il blitz incendiario del 31 dicembre, a Montelupo, oltre alla distruzione dei furgoni, ha provocato gravi danni anche al capannone di stoccaggio merci dell'azienda. Il giovane fermato per i reati di concorso in incendio, aggravato dalla finalità di terrorismo, si chiama Filippo Serlupi d'Ongran ed è il discendente di una nobile casata. Stando agli accertamenti dagli inquirenti, il ragazzo ha agito insieme a due complici, entrambi identificati dalle forze dell'ordine ma al momento irreperibili: fuggiti all'estero, risultano al momento ricercati. Sono - scrive "Repubblica" - Lorenzo Oggioni, di Scandicci, che nel 2010, per un anno, aveva aderito alla Lida (Lega italiana diritti animali) e Luca Bonvicini, di Reggio Emilia. I tre non risultano legati ad alcun gruppo ambientalista. Invece l'Alf, che si propone di colpire le attività economiche fondate sullo sfruttamento degli animali, è stato inserito tre anni fa dal Consiglio d'Europa nell'elenco delle organizzazioni terroristiche "monotematiche". Più che di un'organizzazione, si tratterebbe di un'etichetta per coprire azioni violente contro allevamenti, centri di sperimentazione, circhi etc.

Commenta il post
X
Piena solidarietà a questi ragazzi...